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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • L'art. 29 TUPI disciplina il reclutamento dei dirigenti scolastici tramite concorso selettivo per titoli ed esami su base regionale.
  • Il concorso è bandito dal Ministero dell'istruzione e del merito per tutti i posti vacanti nel triennio.
  • Possono partecipare i docenti ed educatori delle istituzioni scolastiche statali con diploma di laurea magistrale o laurea ante-riforma e almeno 5 anni di anzianità nel ruolo di appartenenza.
  • Il concorso si articola in eventuale preselezione, una o più prove scritte e una prova orale con punteggio minimo di 7/10 in ciascuna.
  • È previsto un contributo di partecipazione a carico dei candidati per coprire le spese della procedura concorsuale.
  • Modalità di concorso, prove, programmi e periodo di formazione/prova sono definiti con decreti ministeriali concertati con MEF e Ministro per la PA.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 29 D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Reclutamento dei dirigenti scolastici

In vigore dal 9/5/2001

1. Il reclutamento dei dirigenti scolastici si realizza mediante concorso selettivo per titoli ed esami, organizzato su base regionale, bandito dal Ministero dell'istruzione e del merito, per tutti i posti vacanti nel triennio, fermo restando il regime autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all' articolo 39, comma 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 , e successive modificazioni. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 29 OTTOBRE 2019, N. 126 . Al concorso può partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali in possesso del relativo diploma di laurea magistrale ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, che abbia maturato un'anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza di almeno cinque anni. È previsto il pagamento di un contributo, da parte dei candidati, per le spese della procedura concorsuale. Il concorso può comprendere una prova preselettiva e comprende una o più prove scritte, cui sono ammessi tutti coloro che superano l'eventuale preselezione, e una prova orale, a cui segue la valutazione dei titoli. Le prove scritte e la prova orale sono superate dai candidati che conseguano, in ciascuna prova, il punteggio minimo di sette decimi o equivalente. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 29 OTTOBRE 2019, N. 126 . PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 29 OTTOBRE 2019, N. 126 . Con uno o più decreti del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti le modalità di svolgimento del concorso e dell'eventuale preselezione, le prove e i programmi concorsuali, la valutazione della preselezione, delle prove e dei titoli, la disciplina del periodo di formazione e prova ((…)) .

Inquadramento

L'art. 29 TUPI disciplina il reclutamento di una figura dirigenziale particolare: il dirigente scolastico, capo di istituto delle scuole statali del primo e secondo ciclo. La specialità del regime concorsuale è dovuta alla natura del ruolo, che richiede competenze pedagogiche, organizzative e amministrative profondamente integrate, e alla territorialità del servizio scolastico, organizzato su base regionale. La norma si raccorda con il D.Lgs. 165/2001 nel suo complesso ma anche con la legislazione di settore (D.Lgs. 297/1994, T.U. Istruzione; L. 107/2015, c.d. Buona Scuola).

Architettura del concorso

Il concorso è strutturato come selettivo per titoli ed esami, organizzato su base regionale per consentire una migliore aderenza alle esigenze territoriali e la copertura di tutti i posti vacanti nel triennio. È bandito dal Ministero dell'istruzione e del merito (MIM, già MIUR) attraverso bando nazionale che dettaglia distribuzione dei posti per regione, requisiti, prove e calendario.

Il requisito di legittimazione è duplice: titolo di studio (laurea magistrale o laurea conseguita secondo l'ordinamento ante DM 509/1999) e anzianità di ruolo (almeno cinque anni nelle scuole statali in qualità di docente o educatore). La doppia condizione filtra i candidati garantendo competenza pedagogica esperienziale.

Il contributo a carico dei candidati per le spese procedurali è una caratteristica peculiare introdotta per l'autosostentamento dei concorsi MIM, in deroga al principio di gratuità che storicamente connotava i concorsi pubblici. È una misura ricalcata sui concorsi notarili e magistratuali, giustificata dalla complessità e onerosità delle procedure (commissioni, sale, scansioni elaborati, prove informatizzate).

Articolazione delle prove

Le prove possono comprendere un'eventuale preselezione (test a risposta multipla con quesiti su normativa scolastica, pedagogia, organizzazione, lingua e informatica), prove scritte (di norma due: una più orientata alla pedagogia e una al management organizzativo), e una prova orale. Tutte le prove richiedono il punteggio minimo di 7/10 per il superamento, soglia significativamente più alta del 6/10 dei concorsi ordinari, scelta che testimonia la maggiore severità del filtro.

Alla prova orale segue la valutazione dei titoli (servizio prestato, titoli di studio ulteriori, pubblicazioni, esperienze gestionali), con incidenza percentuale predeterminata sul punteggio finale dai decreti attuativi. La graduatoria di merito viene formata su base regionale.

Periodo di formazione e prova

Il dirigente scolastico vincitore di concorso accede alla funzione attraverso un periodo di formazione e prova disciplinato dai decreti attuativi adottati dal Ministro dell'istruzione di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e il MEF. Si tratta di un periodo di norma annuale, durante il quale il neodirigente esercita le funzioni con accompagnamento formativo (corsi residenziali, tutoraggio), al cui esito favorevole consegue l'immissione definitiva in ruolo.

Considerazioni operative

I bandi recenti (concorso 2017 e successivi) hanno evidenziato criticità ricorrenti: contenzioso amministrativo voluminoso (TAR Lazio competente per i concorsi nazionali), tempi lunghi di espletamento, problemi di copertura del fabbisogno (molte regioni del Nord e del Centro registrano vacanze in organico colmate con reggenze fino al concorso successivo). La norma è stata più volte modificata da decreti legge (in particolare il D.L. 126/2019) che hanno soppresso alcuni periodi e semplificato la procedura. Per i candidati la corretta pianificazione del piano di studi normativo (in particolare D.Lgs. 297/1994, L. 107/2015, regolamenti autonomia scolastica DPR 275/1999) costituisce passaggio strategico.

Profili giuslavoristici della funzione dirigenziale scolastica

Una volta superato il periodo di formazione e prova, il dirigente scolastico è inquadrato nell'area dirigenziale dell'Istruzione e ricerca (CCNL 2016-2018, oggi in fase di rinnovo) con trattamento economico fondamentale e accessorio articolato in retribuzione di posizione e di risultato. Le funzioni includono la rappresentanza legale dell'istituzione scolastica, la gestione del personale docente e ATA, la responsabilità del POF/PTOF, i rapporti con USR e MIM, gli adempimenti amministrativo-contabili. Sul piano della responsabilità il dirigente scolastico è soggetto sia alla responsabilità dirigenziale ex art. 21 TUPI (con effetti su retribuzione di risultato e rinnovo incarico), sia alla specifica responsabilità erariale per danni causati all'istituto, sia alla responsabilità penale per i reati propri del pubblico ufficiale.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Funzione Pubblica Dipartimento Funzione Pubblica — indirizzi su organizzazione e personale PA

Leggi il documento su www.funzionepubblica.gov.it

Gazzetta Ufficiale G.U. D.Lgs. 165/2001 — pubblicazione originaria

Leggi il documento su www.gazzettaufficiale.it

Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso per dirigente scolastico ex art. 29 TUPI?

Il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali in possesso di laurea magistrale (o laurea conseguita secondo il previgente ordinamento) che abbia maturato un'anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza di almeno cinque anni di servizio effettivo.

Come si articolano le prove del concorso per dirigente scolastico?

Il concorso può comprendere una prova preselettiva, una o più prove scritte e una prova orale, seguite dalla valutazione dei titoli. Le prove scritte e la prova orale sono superate dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi (7/10) in ciascuna prova.

Su quale base territoriale è organizzato il concorso?

Su base regionale: il bando, di livello nazionale, distribuisce i posti tra le regioni in base alle vacanze nel triennio e alle previsioni di copertura. La graduatoria di merito è formata su base regionale, con assegnazione delle sedi nel territorio della regione di concorso.

È previsto un contributo a carico dei candidati?

Sì. L'art. 29 prevede espressamente il pagamento di un contributo da parte dei candidati per le spese della procedura concorsuale, in deroga al principio di gratuità dei concorsi pubblici. L'importo è definito dal bando di concorso secondo i criteri stabiliti con decreto ministeriale.

Cosa avviene dopo il superamento del concorso?

Il vincitore accede al periodo di formazione e prova disciplinato dai decreti attuativi adottati dal Ministro dell'istruzione di concerto con il Ministro per la PA e il MEF. Al termine positivo del periodo, di norma annuale, il dirigente è immesso definitivamente in ruolo.

Fonti consultate: 3 fontei verificate
Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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