Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- L’art. 36-ter del DPR 600/1973 disciplina il controllo formale: l’ufficio verifica la corrispondenza tra i dati della dichiarazione e i documenti del contribuente e quelli trasmessi da terzi (datori di lavoro, banche, enti).
- A differenza del controllo automatico, qui l’ufficio può chiedere di esibire i documenti che giustificano oneri, detrazioni, deduzioni e ritenute.
- Il controllo va eseguito entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
- Il contribuente è invitato a fornire chiarimenti e documenti; pagando dopo la comunicazione degli esiti la sanzione è ridotta a due terzi (20%).
La norma (art. 36-ter, commi 1, 2 e 3, DPR 600/1973)
«1. Gli uffici periferici dell’amministrazione finanziaria procedono, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione, al controllo formale delle dichiarazioni presentate dai contribuenti e dai sostituti d’imposta sulla base dei criteri selettivi fissati dal Ministro delle finanze […]. 2. […] gli uffici possono: a) escludere […] lo scomputo delle ritenute d’acconto non risultanti […]; b) escludere […] le detrazioni d’imposta non spettanti in base ai documenti richiesti […]. 3. […] il contribuente o il sostituto d’imposta è invitato […] a fornire chiarimenti in ordine ai dati contenuti nella dichiarazione e ad eseguire o trasmettere ricevute di versamento e altri documenti.»
| Elemento | Controllo automatico (36-bis) | Controllo formale (36-ter) |
|---|---|---|
| Oggetto | Errori di calcolo e versamenti | Documenti a sostegno di oneri e detrazioni |
| Richiesta documenti | No | Sì |
| Termine | Inizio periodo dichiarazioni anno successivo | 31 dicembre del 2° anno successivo |
| Sanzione ridotta pagando | 1/3 (10%) | 2/3 (20%) |
Tre casi pratici
Spese mediche senza scontrini
Vengono chieste le ricevute delle spese sanitarie detratte; il contribuente non trova alcuni documenti.
Cosa fare: Recuperare le ricevute presso farmacie e strutture (anche dal Sistema Tessera Sanitaria); per le spese non documentabili si accetta la ripresa pagando con sanzione ridotta.
Ritenuta non risultante dalla CU
L’ufficio esclude lo scomputo di una ritenuta non presente nella Certificazione Unica del sostituto.
Cosa fare: Esibire la fattura e la prova del pagamento al netto della ritenuta: se la ritenuta è stata effettivamente subìta lo scomputo va riconosciuto anche se il sostituto non l’ha certificata.
Documenti non dovuti perché già all’anagrafe
L’ufficio chiede documenti relativi a dati già presenti nelle banche dati fiscali.
Cosa fare: Eccepire l’art. 36-ter, comma 3-bis: gli uffici non possono chiedere documenti relativi a informazioni già disponibili nell’anagrafe tributaria.
Spunti pratici
- Il termine di 30 giorni per rispondere all’invito non è perentorio, ma rispondere tempestivamente evita l’iscrizione a ruolo.
- La cartella da controllo formale deve essere notificata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione.
- Conservare i documenti fiscali fino alla scadenza dei termini di accertamento: per gli oneri pluriennali (es. ristrutturazioni) per tutta la durata della detrazione.
Norme collegate
- Controllo automatico (art. 36-bis)
- Termini per l’accertamento (art. 43)
- Ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472)
Fonti affidabili
- DPR 29 settembre 1973, n. 600, art. 36-ter (testo consolidato Agenzia delle Entrate)
- D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 462
- L. 212/2000, art. 6, comma 4 (divieto di richiedere documenti già in possesso dell’amministrazione)
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