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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: rappresentanza o pubblicità?

L’art. 108 TUIR riguarda spese che spesso vengono confuse: costi di utilità pluriennale, rappresentanza, promozione, omaggi, eventi e iniziative commerciali. La distinzione pratica è importante per deducibilità, limiti e documentazione.

Una spesa pubblicitaria mira in modo diretto a promuovere prodotti, servizi o marchio verso il mercato. Una spesa di rappresentanza ha spesso finalità relazionale, di immagine o prestigio, e richiede coerenza con attività, dimensione dell’impresa e criteri di ragionevolezza.

Il rischio nasce quando la descrizione in fattura è generica: ‘evento’, ‘cena’, ‘servizi marketing’, ‘omaggi’. Senza programma, elenco invitati, finalità commerciale e materiali prodotti, il costo può sembrare personale o non inerente.

Prima di registrare la spesa

  • classifica pubblicità, rappresentanza o altro costo;
  • identifica destinatari e finalità;
  • conserva programma, inviti e materiali;
  • controlla limiti fiscali e IVA;
  • evita descrizioni generiche in fattura.

Caso 1: cena con clienti strategici

Scenario. Una SRL paga 2.400 euro per una cena con clienti e potenziali partner.

Come si legge in pratica. La spesa va documentata: chi erano i partecipanti, quale relazione commerciale esisteva, quale finalità aveva l’incontro. Senza elenco e contesto, diventa debole.

Documenti cena

  • fattura ristorante;
  • elenco partecipanti;
  • motivo incontro;
  • cliente/progetto;
  • eventuale follow-up commerciale.

Caso 2: sponsorizzazione squadra locale

Scenario. Una società versa 8.000 euro a una squadra sportiva per logo su maglie e banner.

Come si legge in pratica. Bisogna dimostrare prestazione pubblicitaria effettiva: contratto, esposizione del logo, foto, pubblico raggiunto, durata e coerenza con mercato dell’impresa.

Prova sponsorizzazione

  • contratto;
  • fattura dettagliata;
  • foto logo;
  • calendario eventi;
  • report visibilità.

Caso 3: omaggi natalizi a clienti e fornitori

Scenario. A dicembre l’azienda acquista 150 cesti regalo per clienti, fornitori e collaboratori.

Come si legge in pratica. Gli omaggi vanno mappati per destinatario e valore. Se mancano elenco e criteri, è difficile distinguere rappresentanza, premio interno o spesa personale.

Registro omaggi

  • elenco destinatari;
  • valore unitario;
  • fatture acquisto;
  • criterio di selezione;
  • trattamento IVA e deducibilità.

Quando chiedere una verifica

Per aziende con marketing, eventi e omaggi ricorrenti: controlla trattamento fiscale e documenti.

Norme e fonti collegate

Art. 108 TUIR, art. 109 TUIR, art. 19 IVA.

Fonti affidabili

Domande frequenti

Cena con clienti è deducibile sempre?

No. Va qualificata e documentata in base a finalità, destinatari e limiti applicabili.

Pubblicità e rappresentanza sono uguali?

No. Hanno finalità e regole fiscali diverse.

Gli omaggi vanno tracciati?

Sì. Elenco destinatari e valore sono molto utili.

La fattura generica basta?

No. Meglio avere descrizione chiara e documenti di supporto.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.