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Ultimo aggiornamento: 19 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il TFR può essere pignorato, ma solo entro precisi limiti: un quinto per debiti ordinari del lavoratore; intero importo per crediti alimentari e tributi (fermo il limite ordinario per eventuali concorsi). I creditori del datore insolvente non possono aggredire il TFR, che in quel caso è pagato dal Fondo di Garanzia INPS.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · TFR, crisi e trasferimento d'azienda

In sintesi

Il TFR può essere pignorato, ma solo entro precisi limiti: un quinto per debiti ordinari del lavoratore; intero importo per crediti alimentari e tributi (fermo il limite ordinario per eventuali concorsi). I creditori del datore insolvente non possono aggredire il TFR, che in quel caso è pagato dal Fondo di Garanzia INPS.

Riferimento normativo

Art. 545 Codice di Procedura Civile

Quanto ti possono pignorare dello stipendio o della pensione?

Calcola la quota pignorabile e la parte protetta secondo i limiti di legge.

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Tabella riepilogativa

Limiti di pignorabilità del TFR (art. 545 c.p.c.)
Tipo di credito del pignorante Limite massimo pignorabile
Debiti ordinari (privati, banche, fornitori) 1/5 del TFR netto
Crediti alimentari Quota stabilita dal giudice (può superare 1/5)
Tributi (Agenzia Entrate-Riscossione) 1/5 del TFR netto
Concorso di pignoramenti Complessivamente non oltre 1/2 del TFR netto
TFR nel fondo pensione (prestazione pensionistica) Impignorabile fino all’erogazione; poi pignoramento ordinario

La regola del quinto: come funziona

L’articolo 545 c.p.c. tutela il TFR limitando il pignoramento a un quinto dell’importo netto per la generalità dei crediti. La norma riconosce che il TFR è una forma di risparmio differito a tutela del lavoratore, per cui ne protegge una quota significativa da aggressioni esterne. Il limite si calcola sull’importo netto, cioè dopo la tassazione separata.

Eccezioni: alimenti e tributi

Per i crediti alimentari (assegno di mantenimento, alimenti) il giudice può autorizzare un pignoramento superiore al quinto, in misura adeguata alle esigenze degli aventi diritto. Per i crediti tributari dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione si applica il limite ordinario del quinto; in caso di concorso con altri pignoramenti il totale non può superare la metà del TFR netto.

TFR nel fondo pensione e insolvenza del datore

Le somme già versate al fondo pensione sono patrimonio autonomo e impignorabili fino al momento dell’erogazione della prestazione; una volta liquidate tornano a essere soggette alle regole ordinarie. In caso di insolvenza del datore, il TFR lasciato in azienda non è aggredibile dai creditori del datore: è il Fondo di Garanzia INPS a subentrare nel pagamento.

Casi pratici

Tizio — pignoramento da parte di una banca

Tizio ha maturato 20.000 € netti di TFR. Una banca creditrice può pignorare al massimo 4.000 € (un quinto). I restanti 16.000 € sono intoccabili per quel creditore.

Caia — assegno di mantenimento arretrato

Caia è debitrice di assegno di mantenimento arretrato. Il giudice, verificata la situazione, può autorizzare un pignoramento superiore al quinto sul TFR, tenendo conto delle esigenze alimentari del beneficiario.

Sempronio — due creditori in concorso

Sempronio ha due pignoramenti: uno di una banca e uno di Agenzia Entrate-Riscossione. Il totale pignorabile non può superare la metà del TFR netto; l’eventuale eccedenza viene restituita al lavoratore al momento della liquidazione.

Domande frequenti

Il TFR può essere pignorato integralmente?

No. Per i crediti ordinari il limite è un quinto del TFR netto. Solo in particolari situazioni (alimenti, concorso di pignoramenti) si può superare, ma mai l’intero importo per crediti ordinari.

Il pignoramento del TFR avviene durante il rapporto o solo alla fine?

Il pignoramento può essere notificato al datore (terzo debitore) anche durante il rapporto; il TFR viene però materialmente trattenuto e versato al creditore al momento della liquidazione.

Il TFR nel fondo pensione è pignorabile?

Le somme accumulate nel fondo pensione sono impignorabili fino all’erogazione; dopo la liquidazione come prestazione pensionistica seguono le regole ordinarie.

Cosa succede se il datore fallisce e il TFR era pignorato?

Il Fondo di Garanzia INPS paga il TFR al netto dell’importo già pignorato e trattenuto; il creditore che ha ottenuto il pignoramento può insinuarsi nel passivo per la parte non soddisfatta.

Anche i contributi previdenziali non versati possono gravare sul TFR?

No: i contributi INPS non si detraggono dal TFR; sono un obbligo distinto del datore e la loro mancata corresponsione non riduce il TFR spettante al lavoratore.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Il TFR può essere pignorato integralmente?

No. Per i crediti ordinari il limite è un quinto del TFR netto. Solo in particolari situazioni (alimenti, concorso di pignoramenti) si può superare, ma mai l'intero importo per crediti ordinari.

Il pignoramento del TFR avviene durante il rapporto o solo alla fine?

Il pignoramento può essere notificato al datore (terzo debitore) anche durante il rapporto; il TFR viene però materialmente trattenuto e versato al creditore al momento della liquidazione.

Il TFR nel fondo pensione è pignorabile?

Le somme accumulate nel fondo pensione sono impignorabili fino all'erogazione; dopo la liquidazione come prestazione pensionistica seguono le regole ordinarie.

Cosa succede se il datore fallisce e il TFR era pignorato?

Il Fondo di Garanzia INPS paga il TFR al netto dell'importo già pignorato e trattenuto; il creditore che ha ottenuto il pignoramento può insinuarsi nel passivo per la parte non soddisfatta.

Anche i contributi previdenziali non versati possono gravare sul TFR?

No: i contributi INPS non si detraggono dal TFR; sono un obbligo distinto del datore e la loro mancata corresponsione non riduce il TFR spettante al lavoratore.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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