Testo dell'articoloVigente
La scadenza di un contratto a termine senza rinnovo è una forma di disoccupazione involontaria: se si hanno almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti si ha diritto alla NASpI. Il lavoratore a termine può aver accumulato contributi da più contratti, e tutti concorrono al calcolo di durata e importo.
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Tabella riepilogativa
| Aspetto | Regola |
|---|---|
| Causa della disoccupazione | Scadenza del termine: disoccupazione involontaria a tutti gli effetti |
| Requisito contributivo | 13 settimane nei 4 anni precedenti (somma di tutti i contratti nel periodo) |
| Durata NASpI | Metà delle settimane contributive nei 4 anni (max 24 mesi) |
| Importo | Calcolato sulla retribuzione media degli ultimi 4 anni (tutti i rapporti) |
| Contratti stagionali | Stesse regole; possibile accumulo di più stagioni nello stesso quadriennio |
| Domanda | Entro 68 giorni dalla scadenza del contratto |
La scadenza è disoccupazione involontaria
Il lavoratore a termine che vede scadere il proprio contratto senza rinnovo si trova in uno stato di disoccupazione involontaria, esattamente come il licenziato. Non è necessaria alcuna «colpa» del datore: la semplice mancanza di rinnovo è sufficiente per accedere alla NASpI, purché siano rispettati i requisiti contributivi.
Come si sommano i contributi di più contratti
Il lavoratore precario che ha avuto più contratti a termine — anche con datori diversi — può sommare i periodi contributivi di ciascuno ai fini del raggiungimento delle 13 settimane minime e del calcolo della durata. La retribuzione media viene calcolata su tutti i redditi percepiti nel quadriennio, non solo sull’ultimo contratto.
Contratti stagionali ripetuti
I lavoratori stagionali che ripetono la stagione anno dopo anno accumulano settimane contributive in ogni stagione. Se nell’arco dei 4 anni hanno almeno 13 settimane totali, hanno diritto alla NASpI al termine di ogni stagione. La durata sarà proporzionata alle settimane accumulate nel quadriennio.
Casi pratici
Tizio ha avuto 3 contratti a termine di circa 6 mesi ciascuno in 4 anni, con datori diversi. In totale ha circa 78 settimane contributive nel quadriennio: ha diritto alla NASpI per circa 39 settimane (9 mesi) calcolata sulla retribuzione media di tutti e tre i contratti.
Caia lavora come stagionale ogni estate per 3 mesi dall’anno scorso: ha accumulato circa 52 settimane in 4 anni. Al termine dell’ultima stagione può chiedere la NASpI per circa 26 settimane (6 mesi).
Sempronio ha avuto un solo contratto a termine di 10 settimane nell’ultimo anno e non ha altri periodi lavorativi nei 4 anni precedenti: non raggiunge le 13 settimane minime e non ha diritto alla NASpI.
Domande frequenti
Se il contratto a termine non viene rinnovato ho diritto alla NASpI?
Sì, la scadenza senza rinnovo è disoccupazione involontaria. Occorre avere almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e presentare domanda entro 68 giorni.
I contributi di diversi contratti a termine si sommano?
Sì. Tutti i periodi contributivi nei 4 anni precedenti la cessazione — anche da datori diversi — si sommano per raggiungere i requisiti di accesso e calcolare la durata della NASpI.
Se ho rinnovato il contratto tante volte, cambia qualcosa?
No. Ciò che conta è la data di cessazione definitiva e i contributi versati nel quadriennio precedente: il numero di rinnovi non influisce sul meccanismo di calcolo della NASpI.
Il contratto a termine risolto anticipatamente dal datore dà diritto alla NASpI?
Sì. La risoluzione anticipata da parte del datore equivale a un licenziamento: è disoccupazione involontaria e dà diritto alla NASpI con i requisiti ordinari.
Posso chiedere la NASpI anche se trovo subito un nuovo contratto breve?
Se il nuovo contratto inizia subito, la NASpI si sospende per la durata del contratto (se ≤ 6 mesi) o decade (se > 6 mesi o a tempo indeterminato). È comunque consigliabile presentare la domanda NASpI nei 68 giorni per poi gestire la sospensione.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Se il contratto a termine non viene rinnovato ho diritto alla NASpI?
Sì, la scadenza senza rinnovo è disoccupazione involontaria. Occorre avere almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti e presentare domanda entro 68 giorni.
I contributi di diversi contratti a termine si sommano?
Sì. Tutti i periodi contributivi nei 4 anni precedenti la cessazione — anche da datori diversi — si sommano per raggiungere i requisiti di accesso e calcolare la durata della NASpI.
Se ho rinnovato il contratto tante volte, cambia qualcosa?
No. Ciò che conta è la data di cessazione definitiva e i contributi versati nel quadriennio precedente: il numero di rinnovi non influisce sul meccanismo di calcolo della NASpI.
Il contratto a termine risolto anticipatamente dal datore dà diritto alla NASpI?
Sì. La risoluzione anticipata da parte del datore equivale a un licenziamento: è disoccupazione involontaria e dà diritto alla NASpI con i requisiti ordinari.
Posso chiedere la NASpI anche se trovo subito un nuovo contratto breve?
Se il nuovo contratto inizia subito, la NASpI si sospende per la durata del contratto (se ≤ 6 mesi) o decade (se > 6 mesi o a tempo indeterminato). È comunque consigliabile presentare la domanda NASpI nei 68 giorni per poi gestire la sospensione.
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