Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Deduzione integrale: le donazioni a università, fondazioni universitarie, enti di ricerca pubblici e parchi regionali/nazionali sono deducibili dal reddito complessivo senza una percentuale fissa.
- Limite: 10% del reddito complessivo: il CAF o il professionista applica la deduzione fino al 10% del reddito complessivo (che comprende anche i redditi da cedolare secca), comunque non oltre 70.000 euro.
- Fondazioni e associazioni per beni culturali o ricerca: anche le erogazioni a fondazioni e associazioni riconosciute con scopo di tutela di beni artistici/storici o promozione della ricerca scientifica rientrano nella stessa agevolazione, con identico limite.
- Incompatibilità: se scegli questa deduzione non puoi usare per le stesse erogazioni altre agevolazioni fiscali (detrazioni o deduzioni) previste da altre leggi.
- Pagamento tracciabile obbligatorio: le donazioni devono avvenire tramite versamento bancario/postale, carte di debito, carte di credito, carte prepagate o assegni bancari e circolari.
- Dove indicarla nel 730: rigo E26, colonna 1 con il codice ‘9’ per università ed enti di ricerca, oppure codice ‘8’ per fondazioni con scopo di ricerca o tutela di beni culturali.
Come funziona la deduzione per donazioni a università e ricerca
Se nel 2025 hai fatto una donazione a un’università pubblica, a una fondazione universitaria, a un ente di ricerca vigilato dal Ministero dell’Istruzione o a un parco naturale regionale o nazionale, puoi abbattere il tuo reddito imponibile esattamente per quell’importo — fino a certi limiti.
Si tratta di una ‘deduzione’, non di una ‘detrazione’: non riduce l’imposta calcolata ma il reddito su cui l’imposta è calcolata. Il vantaggio concreto dipende dalla tua aliquota IRPEF marginale. Per chi si trova nello scaglione al 35% o 43%, il risparmio è rilevante.
Il limite applicato dal CAF o dal professionista è il 10% del reddito complessivo, con un massimo assoluto di 70.000 euro. Se la tua donazione supera questo tetto, la parte eccedente non è deducibile. La stessa regola vale per le donazioni a fondazioni riconosciute che si occupano di ricerca scientifica o di tutela del patrimonio artistico-storico (codice ‘8’ nel 730).
| Beneficiario | Codice rigo E26 | Limite deducibile |
|---|---|---|
| Università statali e fondazioni universitarie | 9 | 10% del reddito complessivo, max 70.000 euro |
| Istituzioni universitarie pubbliche | 9 | 10% del reddito complessivo, max 70.000 euro |
| Enti di ricerca pubblici e vigilati dal MUR (inclusi ISS e INAIL ricerca) | 9 | 10% del reddito complessivo, max 70.000 euro |
| Enti parco regionali e nazionali | 9 | 10% del reddito complessivo, max 70.000 euro |
| Fondazioni/associazioni riconosciute per ricerca scientifica (D.P.C.M. 9/10/2023) | 8 | 10% del reddito complessivo, max 70.000 euro |
| Fondazioni/associazioni per tutela beni culturali e paesaggistici | 8 | 10% del reddito complessivo, max 70.000 euro |
Esempio pratico
-
Tizia ha un reddito complessivo di 40.000 euro e nel 2025 ha donato 5.000 euro all’Università statale di cui è ex studentessa, tramite bonifico bancario. Nel 730/2026 indica in E26, colonna 1 il codice ‘9’ e in colonna 2 l’importo di 5.000 euro. Il 10% di 40.000 euro è 4.000 euro: il CAF può dedurre solo 4.000 euro (il 10% del reddito), non l’intero importo donato. Se Tizia avesse donato 3.000 euro, li avrebbe dedotti per intero perché inferiori al tetto del 10%.
Documenti necessari
- Ricevuta del bonifico bancario o postale con causale della donazione
- Estratto conto o conferma di addebito in caso di pagamento con carta di credito o di debito
- Eventuale lettera di ringraziamento o ricevuta dell’ente beneficiario che attesta la liberalità
- Per fondazioni (codice ‘8’): verifica che siano incluse nel D.P.C.M. del 9 ottobre 2023 (G.U. n. 209 del 17 novembre 2023)
Caso 1: donazione a un'università statale
Scenario. Caio ha un reddito complessivo di 60.000 euro e nel 2025 ha donato 4.000 euro all’Università degli Studi dove si è laureato, tramite bonifico bancario intestato al fondo ricerca dell’ateneo.
Come si applica. Caio compila il rigo E26 del 730: colonna 1 con codice ‘9’, colonna 2 con 4.000 euro. Il CAF verifica il limite: il 10% di 60.000 euro è 6.000 euro. Poiché 4.000 < 6.000, l'intera donazione è deducibile. Il reddito imponibile di Caio scende a 56.000 euro: con aliquota marginale al 35%, risparmia 1.400 euro di IRPEF.
In pratica
- Conserva la ricevuta del bonifico con la causale che richiama la donazione all’ente.
- Ricorda che se hai fatto donazioni analoghe anche ad altri beneficiari dello stesso codice ‘9’, il limite del 10% vale per il totale complessivo.
Caso 2: donazione a una fondazione per la ricerca scientifica
Scenario. Sempronio, con reddito di 30.000 euro, ha donato 2.000 euro nel 2025 a una fondazione privata riconosciuta che si occupa di ricerca oncologica, inclusa nella lista del D.P.C.M. 9 ottobre 2023.
Come si applica. Sempronio compila il rigo E26: colonna 1 con codice ‘8’, colonna 2 con 2.000 euro. Il limite del 10% sul suo reddito è 3.000 euro: la donazione di 2.000 euro è interamente deducibile. Attenzione: scegliendo questa deduzione, Sempronio non può usare per la stessa donazione nessun’altra agevolazione fiscale (ad esempio la detrazione del 19% o altre deduzioni previste da leggi speciali).
In pratica
- Verifica che la fondazione sia inclusa nel D.P.C.M. 9 ottobre 2023 (G.U. n. 209 del 17 novembre 2023): solo queste fondazioni danno diritto alla deduzione con il codice ‘8’.
- Il regime è alternativo ad altre agevolazioni: non puoi cumularlo con la detrazione del 19% o con l’Art Bonus sulle stesse somme.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Fino a quanto posso dedurre una donazione all'università?
Puoi dedurre fino al 10% del tuo reddito complessivo, con un massimo assoluto di 70.000 euro. Se la tua donazione supera questo limite, la parte eccedente non è deducibile.
Come devo pagare la donazione per avere diritto alla deduzione?
Con versamento bancario o postale, carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari. I pagamenti in contanti non danno diritto alla deduzione.
Posso dedurre una donazione a un ente di ricerca privato?
Solo se si tratta di un ente vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) o incluso nel D.P.C.M. del 9 ottobre 2023. Una fondazione privata ordinaria non elencata non rientra nell’agevolazione con il codice ‘9’. Potrebbe però rientrare nel codice ‘8’.
Ho donato sia a un'università (codice '9') sia a una fondazione per la ricerca (codice '8'): ho due limiti separati?
No, il limite del 10% del reddito è unico. Le istruzioni precisano che chi usa la deduzione del codice ‘8’ non può usare per le stesse liberalità altre agevolazioni. Se usi entrambi i codici, il limite si calcola separatamente per ciascun beneficiario, ma attenzione al tetto assoluto di 70.000 euro.
E se la donazione supera il 10% del mio reddito? Posso riportarla agli anni successivi?
No. A differenza di alcune altre categorie di erogazioni liberali, per il codice ‘9’ e ‘8’ le istruzioni non prevedono il riporto agli anni successivi dell’eccedenza non dedotta.
Posso dedurre anche una donazione a un parco naturale?
Sì. I parchi regionali e nazionali rientrano esplicitamente tra i beneficiari del codice ‘9’, con le stesse condizioni: pagamento tracciabile, limite del 10% del reddito complessivo, massimo 70.000 euro.
Domande frequenti
Fino a quanto posso dedurre una donazione all'università?
Puoi dedurre fino al 10% del tuo reddito complessivo, con un massimo assoluto di 70.000 euro. Se la tua donazione supera questo limite, la parte eccedente non è deducibile.
Come devo pagare la donazione per avere diritto alla deduzione?
Con versamento bancario o postale, carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari o circolari. I pagamenti in contanti non danno diritto alla deduzione.
Posso dedurre una donazione a un ente di ricerca privato?
Solo se si tratta di un ente vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) o incluso nel D.P.C.M. del 9 ottobre 2023. Una fondazione privata ordinaria non elencata non rientra nell'agevolazione con il codice '9'. Potrebbe però rientrare nel codice '8'.
Ho donato sia a un'università (codice '9') sia a una fondazione per la ricerca (codice '8'): ho due limiti separati?
No, il limite del 10% del reddito è unico. Le istruzioni precisano che chi usa la deduzione del codice '8' non può usare per le stesse liberalità altre agevolazioni. Se usi entrambi i codici, il limite si calcola separatamente per ciascun beneficiario, ma attenzione al tetto assoluto di 70.000 euro.
E se la donazione supera il 10% del mio reddito? Posso riportarla agli anni successivi?
No. A differenza di alcune altre categorie di erogazioni liberali, per il codice '9' e '8' le istruzioni non prevedono il riporto agli anni successivi dell'eccedenza non dedotta.
Posso dedurre anche una donazione a un parco naturale?
Sì. I parchi regionali e nazionali rientrano esplicitamente tra i beneficiari del codice '9', con le stesse condizioni: pagamento tracciabile, limite del 10% del reddito complessivo, massimo 70.000 euro.
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