Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Il fondo integrativo statale per borse di studio universitarie cresce di 250 milioni/anno dal 2026.
- I livelli essenziali di prestazione (LEP) del diritto allo studio universitario sono garantiti per legge.
- La finalità è rimuovere ostacoli economici e sociali all’accesso universitario per i meritevoli privi di mezzi.
- Decreto MUR in attesa: definirà le modalità di monitoraggio dei LEP con intesa in Conferenza unificata.
- I criteri individuali (ISEE, merito) restano disciplinati dal D.Lgs. 68/2012 e dai regolamenti DSU.
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026
I commi 712-714 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026, incrementano di 250 milioni di euro annui il fondo integrativo statale per le borse di studio (art. 18 D.Lgs. 68/2012), garantiscono i livelli essenziali di prestazione (LEP) del diritto allo studio universitario e demandano a un decreto MUR – di concerto con MEF e Autorità delegata per gli affari regionali, previo parere CTFS e intesa in Conferenza unificata – le modalità di monitoraggio dei LEP. La norma è in parte in attesa di decreto attuativo.
Approfondimento normativo completo: Commi 712-714 LB 2026: borse di studio universitarie e LEP diritto allo studio.
Il potenziamento delle borse di studio universitarie nella legge di bilancio 2026
Il diritto allo studio universitario è da sempre uno dei pilastri del sistema educativo italiano, sancito dall’articolo 34 della Costituzione: i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. I commi 712-714 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) richiamano esplicitamente questo principio e intervengono sul fondo integrativo statale per le borse di studio universitarie, incrementandolo di 250 milioni di euro annui a partire dall’anno 2026.
Il fondo integrativo statale è disciplinato dall’articolo 18 del D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68, ed è destinato a integrare le risorse regionali per la concessione di borse di studio agli studenti universitari. I commi 712-714 dispongono inoltre che siano fatti salvi i livelli essenziali di prestazione (LEP) del diritto allo studio universitario di cui all’articolo 7 del D.Lgs. 68/2012. I LEP rappresentano il livello minimo di servizio che ogni regione deve garantire, indipendentemente dalla propria capacità fiscale.
Il comma 714 prevede l’adozione di un decreto del Ministro dell’università e della ricerca (MUR), di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e l’Autorità politica delegata per gli affari regionali e le autonomie, previo parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard e previa intesa in sede di Conferenza unificata. Tale decreto dovrà definire le modalità di monitoraggio dei LEP del diritto allo studio universitario. Fino alla sua pubblicazione, i criteri per la concessione delle borse di studio restano quelli già previsti dal D.Lgs. 68/2012 e dai regolamenti vigenti. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Cosa sapere sulle borse di studio universitarie 2026
- Il fondo statale per borse di studio universitarie aumenta di 250 milioni di euro annui dal 2026.
- I LEP del diritto allo studio universitario sono garantiti dall’art. 7 D.Lgs. 68/2012.
- I requisiti individuali (ISEE, merito accademico) restano regolati dal D.Lgs. 68/2012.
- Il decreto MUR per il monitoraggio dei LEP è ancora in attesa di adozione.
- L’incremento del fondo non modifica automaticamente gli importi individuali: dipende dalla ripartizione regionale.
Caso 1: Tizio, studente fuori sede con ISEE basso
Scenario. Tizio è uno studente universitario fuori sede iscritto al secondo anno di una laurea magistrale in una città diversa da quella di residenza. Il suo ISEE è inferiore alla soglia prevista dal proprio DSU regionale per le borse di studio. Si chiede se l’aumento del fondo integrativo statale di 250 milioni annui previsto dal comma 713 LB 2026 si tradurrà automaticamente in un aumento dell’importo della sua borsa.
Come si legge in pratica. L’incremento del fondo integrativo statale di 250 milioni di euro annui potenzia le risorse disponibili a livello nazionale, ma non si traduce automaticamente in un aumento proporzionale dell’importo della borsa individuale di Tizio. La ripartizione del fondo tra le regioni avviene secondo criteri stabiliti dal D.Lgs. 68/2012 e dai decreti ministeriali attuativi; ciascuna regione poi determina gli importi delle borse in base al proprio bilancio, al numero di aventi diritto e ai propri regolamenti DSU. Tizio dovrà verificare l’avviso di borsa della propria regione per l’anno accademico 2026-2027, che rifletterà le nuove risorse disponibili.
Riepilogo Caso 1
- Incremento fondo statale: 250 milioni/anno dal 2026.
- Effetto automatico sulla borsa individuale: non immediato, dipende dalla ripartizione regionale.
- Requisiti: ISEE e merito regolati dal D.Lgs. 68/2012 e dai regolamenti DSU regionali.
- Azione consigliata: verificare l’avviso DSU della propria regione per l’a.a. 2026-2027.
- I LEP garantiti dalla norma tutelano il livello minimo del servizio su tutto il territorio nazionale.
Caso 2: Caia, studentessa in sede con reddito medio-basso
Scenario. Caia è iscritta al terzo anno di una laurea triennale nella città di residenza dei propri genitori. Il suo ISEE familiare è di 18.000 euro. Negli anni precedenti non ha ottenuto la borsa di studio perché la propria regione aveva esaurito i fondi. Si chiede se il potenziamento del fondo statale introdotto dai commi 712-714 LB 2026 le darà maggiori possibilità di ottenere la borsa nel 2026.
Come si legge in pratica. Il comma 712 garantisce che siano fatti salvi i livelli essenziali di prestazione del diritto allo studio universitario ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 68/2012. Ciò significa che le regioni sono tenute a garantire almeno il livello minimo di servizio previsto dai LEP. Con l’aumento del fondo statale di 250 milioni annui, le risorse complessive a disposizione delle regioni aumentano, il che potrebbe ridurre il rischio che studenti aventi diritto non ottengano la borsa per esaurimento fondi. Tuttavia, l’effettiva disponibilità per Caia dipende dalla regione, dal numero di domande presentate e dalla propria posizione nella graduatoria ISEE-merito.
Riepilogo Caso 2
- ISEE familiare ipotetico: 18.000 euro.
- LEP garantiti: il diritto allo studio ha un livello minimo di prestazione tutelato per legge.
- Maggiori risorse: il fondo statale aumenta di 250 milioni/anno, riducendo il rischio di capienza.
- Procedura: domanda DSU da presentare secondo le scadenze regionali.
- La posizione in graduatoria dipende da ISEE e requisiti di merito del regolamento regionale.
Caso 3: Sempronio, responsabile del diritto allo studio di un ateneo
Scenario. Sempronio è il responsabile dell’ufficio diritto allo studio di un ateneo statale. Deve aggiornare le informazioni sul sito dell’università per gli studenti che chiedono notizie sull’impatto dei commi 712-714 LB 2026 sulle borse di studio. Vuole capire cosa può comunicare con certezza e cosa è ancora in attesa di definizione.
Come si legge in pratica. Sempronio può comunicare con certezza che il comma 713 prevede un incremento di 250 milioni di euro annui del fondo integrativo statale per le borse di studio a decorrere dal 2026, che il comma 712 garantisce i LEP del diritto allo studio universitario ai sensi dell’art. 7 D.Lgs. 68/2012, e che la finalità dichiarata è rimuovere gli ostacoli economici e sociali all’accesso universitario. Deve invece comunicare che il decreto MUR previsto dal comma 714, che definirà le modalità di monitoraggio dei LEP, non è ancora stato adottato e che gli importi individuali delle borse dipenderanno dalla ripartizione regionale del fondo aggiornato.
Riepilogo Caso 3
- Certo: fondo statale +250 milioni/anno dal 2026 (comma 713).
- Certo: LEP del diritto allo studio garantiti (comma 712, art. 7 D.Lgs. 68/2012).
- In attesa: decreto MUR per monitoraggio LEP (comma 714, intesa Conferenza unificata).
- Da verificare: ripartizione regionale del fondo per determinare importi individuali.
- Consiglio agli studenti: seguire le comunicazioni del proprio DSU regionale per le scadenze.
Quando conviene una verifica
Per orientamento sui requisiti e sulle procedure per le borse di studio universitarie: Consulta un esperto in diritto all'istruzione e borse di studio.
Norme e fonti collegate
- Commi 712-714 LB 2026: borse di studio universitarie e LEP diritto allo studio (Legge in Chiaro)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) su Normattiva
Domande frequenti
Di quanto aumenta il fondo statale per le borse di studio universitarie con la legge di bilancio 2026?
Il comma 713 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) incrementa di 250 milioni di euro annui il fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio di cui all’articolo 18 del D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68. L’incremento decorre dall’anno 2026 ed è strutturale, ovvero non limitato a un singolo esercizio finanziario. Le risorse si aggiungono alla dotazione già esistente del fondo.
Cosa sono i LEP del diritto allo studio universitario garantiti dal comma 712?
I livelli essenziali di prestazione (LEP) del diritto allo studio universitario sono definiti dall’articolo 7 del D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68. Essi rappresentano il livello minimo di servizi – tra cui le borse di studio – che ogni regione è tenuta a garantire agli studenti aventi diritto, indipendentemente dalla propria capacità fiscale. Il comma 712 LB 2026 dispone che tali LEP siano fatti salvi, rafforzando la tutela degli studenti in regioni con minori risorse proprie.
Il decreto MUR previsto dal comma 714 è già stato pubblicato?
No. Il comma 714 prevede l’adozione di un decreto del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e l’Autorità delegata per gli affari regionali, previo parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard e previa intesa in sede di Conferenza unificata. Al momento dell’entrata in vigore della legge il decreto non era ancora stato adottato. Questa pagina sarà aggiornata quando il provvedimento verrà pubblicato.
L'aumento del fondo statale modifica automaticamente i requisiti ISEE per le borse di studio?
No. I requisiti di accesso alle borse di studio universitarie – in particolare le soglie ISEE e i requisiti di merito accademico – sono disciplinati dal D.Lgs. 68/2012 e dai regolamenti dei DSU regionali e degli atenei. I commi 712-714 LB 2026 incrementano le risorse disponibili e garantiscono i LEP, ma non modificano direttamente le soglie di reddito o le condizioni di ammissibilità. Eventuali variazioni ai criteri dovrebbero essere introdotte con specifici decreti ministeriali o regolamenti regionali.
Uno studente che ha perso la borsa per esaurimento fondi può fare domanda di riesame grazie alla LB 2026?
Il comma 713 incrementa il fondo integrativo statale a partire dal 2026, ma l’effetto si realizzerà sulle procedure di concessione delle borse relative all’anno accademico 2026-2027 e successivi. Non prevede meccanismi retroattivi per le procedure già concluse o per i fondi esauriti negli anni precedenti. Uno studente che abbia perso la borsa in passato per esaurimento fondi non ha titolo automatico al riesame per effetto della nuova norma; dovrà presentare nuova domanda nelle procedure future, verificando i bandi del proprio DSU regionale.
Vedi anche: Aumento stipendio personale tecnico-amministrativo università 2022-2024, Aumento stipendi Università, AFAM ed enti di ricerca 2022-2024, Donazioni a università ed enti di ricerca, Università non statali, Detrazione 19% spese istruzione e università e Alloggi per studenti universitari.
Domande frequenti
Di quanto aumenta il fondo statale per le borse di studio universitarie con la legge di bilancio 2026?
Il comma 713 della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) incrementa di 250 milioni di euro annui il fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio di cui all'articolo 18 del D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68. L'incremento decorre dall'anno 2026 ed è strutturale, ovvero non limitato a un singolo esercizio finanziario. Le risorse si aggiungono alla dotazione già esistente del fondo.
Cosa sono i LEP del diritto allo studio universitario garantiti dal comma 712?
I livelli essenziali di prestazione (LEP) del diritto allo studio universitario sono definiti dall'articolo 7 del D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68. Essi rappresentano il livello minimo di servizi - tra cui le borse di studio - che ogni regione è tenuta a garantire agli studenti aventi diritto, indipendentemente dalla propria capacità fiscale. Il comma 712 LB 2026 dispone che tali LEP siano fatti salvi, rafforzando la tutela degli studenti in regioni con minori risorse proprie.
Il decreto MUR previsto dal comma 714 è già stato pubblicato?
No. Il comma 714 prevede l'adozione di un decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e l'Autorità delegata per gli affari regionali, previo parere della Commissione tecnica per i fabbisogni standard e previa intesa in sede di Conferenza unificata. Al momento dell'entrata in vigore della legge il decreto non era ancora stato adottato. Questa pagina sarà aggiornata quando il provvedimento verrà pubblicato.
L'aumento del fondo statale modifica automaticamente i requisiti ISEE per le borse di studio?
No. I requisiti di accesso alle borse di studio universitarie - in particolare le soglie ISEE e i requisiti di merito accademico - sono disciplinati dal D.Lgs. 68/2012 e dai regolamenti dei DSU regionali e degli atenei. I commi 712-714 LB 2026 incrementano le risorse disponibili e garantiscono i LEP, ma non modificano direttamente le soglie di reddito o le condizioni di ammissibilità. Eventuali variazioni ai criteri dovrebbero essere introdotte con specifici decreti ministeriali o regolamenti regionali.
Uno studente che ha perso la borsa per esaurimento fondi può fare domanda di riesame grazie alla LB 2026?
Il comma 713 incrementa il fondo integrativo statale a partire dal 2026, ma l'effetto si realizzerà sulle procedure di concessione delle borse relative all'anno accademico 2026-2027 e successivi. Non prevede meccanismi retroattivi per le procedure già concluse o per i fondi esauriti negli anni precedenti. Uno studente che abbia perso la borsa in passato per esaurimento fondi non ha titolo automatico al riesame per effetto della nuova norma; dovrà presentare nuova domanda nelle procedure future, verificando i bandi del proprio DSU regionale.