Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cos'è un PIP e perché conviene indicarlo nel 730

Un PIP (Piano Individuale Pensionistico) è una forma di previdenza complementare gestita da compagnie assicurative: tu versi premi periodici – o una tantum – e al momento del pensionamento ricevi una rendita o un capitale. La legge ti premia per questa scelta: i versamenti che fai ogni anno al tuo PIP riducono il tuo reddito imponibile IRPEF, abbassando le tasse che paghi oggi.

Il limite massimo di questa riduzione è 5.164,57 euro all’anno. Dentro questo tetto rientrano tutti i tuoi versamenti a forme di previdenza complementare: non solo il PIP, ma anche i fondi pensione aperti, i fondi negoziali di categoria e i sottoconti PEPP, se ne hai più di uno. Il limite è unico per tutti.

Nel 730/2026 (per i redditi 2025), devi indicare la parte dei versamenti che non è già stata dedotta dal tuo datore di lavoro. Se non hai un datore di lavoro – ad esempio sei un libero professionista o un autonomo – l’intero importo versato va indicato direttamente in dichiarazione. Chi presta l’assistenza fiscale (CAF o professionista) calcolerà la deduzione spettante.

Risorsa gratuita
Checklist detrazioni e deduzioni 730/2026 (PDF)
  • Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
  • Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
  • Documenti da preparare e date del 730/2026
Niente spam, solo fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Limiti di deducibilità per PIP e previdenza individuale (redditi 2025)
Tipo di contribuente Limite deducibile annuo
Lavoratore ordinario, autonomo, pensionato 5.164,57 euro (tetto unico su tutte le forme complementari)
Lavoratore di prima occupazione post-01/01/2007 – primi 5 anni 5.164,57 euro
Stesso lavoratore – dal 6° al 25° anno (bonus recupero) 5.164,57 euro + differenza non sfruttata nei primi 5 anni, max 2.582,29 euro extra/anno
Iscritto a fondo in squilibrio finanziario (piano approvato Ministero del Lavoro) Nessun limite: deducibile l'intero versamento

Esempio pratico

  • Caio, libero professionista, versa 4.800 euro l’anno al suo PIP. Non ha un datore di lavoro, quindi nulla è già stato dedotto in busta. Nel 730/2026 indica 4.800 euro nel rigo E27, colonna 2. Supponendo un’aliquota marginale del 35%, il risparmio fiscale è di circa 1.680 euro. Se avesse versato 5.164,57 euro, il risparmio sarebbe stato di circa 1.808 euro – il massimo ottenibile con questo strumento.

Documenti necessari

  • Attestazione o estratto conto annuale del PIP emessa dalla compagnia assicurativa
  • Ricevute o bonifici dei versamenti effettuati nel 2025
  • Certificazione Unica 2026 del datore di lavoro (punti 411-413) se i versamenti sono avvenuti tramite busta paga
  • Documentazione dei versamenti per familiari a carico, con indicazione della quota non dedotta dal familiare

Caso 1: lavoratrice dipendente con PIP intestato a lei

Scenario. Tizia è dipendente e ha sottoscritto in proprio un PIP versando 3.000 euro nel 2025. Il suo datore di lavoro non è coinvolto: Tizia paga direttamente alla compagnia assicurativa. In busta paga non è stata operata alcuna deduzione.

Come si applica. Nel 730/2026, Tizia compila il rigo E27, colonna 1 (lasciata a zero, nessuna deduzione del datore) e colonna 2 con 3.000 euro. La somma è sotto il limite di 5.164,57 euro: viene dedotta per intero. Il suo reddito imponibile si abbassa di 3.000 euro e risparmia IRPEF in proporzione alla sua aliquota marginale.

In pratica

  • Conserva il contratto del PIP e le ricevute di ogni versamento effettuato nel 2025.
  • Se hai anche un fondo pensione tramite il datore, ricorda che il limite di 5.164,57 euro è cumulativo: conta la somma di tutti i versamenti.

Caso 2: genitore che versa al PIP del figlio a carico

Scenario. Sempronio ha un figlio di 20 anni fiscalmente a carico (reddito del figlio inferiore a 4.000 euro). Sempronio versa 1.200 euro al PIP del figlio nel 2025. Il figlio non lavora e non può dedurre nulla autonomamente.

Come si applica. Sempronio indica i 1.200 euro nel rigo E30 del 730 (contributi versati per familiari a carico), per la parte non dedotta dal familiare – in questo caso l’intero importo. Si tratta di un contributo aggiuntivo rispetto al proprio PIP: entrambi rientrano nel limite complessivo di 5.164,57 euro. Occorre che Sempronio non superi tale soglia sommando tutti i versamenti propri e per il figlio.

In pratica

  • Verifica che il figlio non abbia dedotto nulla autonomamente: puoi dedurre solo la parte da lui non già fruita.
  • Il rigo E30 è dedicato ai versamenti per familiari a carico: non confonderlo con E27 che riguarda la tua posizione personale.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Quanta IRPEF devi pagare?

Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.

Apri il calcolatore IRPEF →

Domande frequenti

Qual è il tetto massimo di deduzione per un PIP nel 730?

Il limite è 5.164,57 euro all’anno. In questo tetto rientrano tutti i versamenti a qualsiasi forma di previdenza complementare: PIP, fondo aperto, fondo negoziale, sottoconti PEPP.

Se ho sia un PIP sia un fondo pensione aziendale, come calcolo il limite?

Il limite di 5.164,57 euro vale complessivamente. Devi sommare tutti i versamenti – tuoi e del datore di lavoro – e verificare che il totale non superi quella soglia.

Cosa succede se verso più del limite deducibile?

La parte eccedente non è deducibile quest’anno. Non è però perduta: al momento del riscatto o della pensione, quella quota sarà tassata in modo più favorevole perché hai già scontato le imposte ora.

Posso dedurre il PIP anche se sono in pensione?

Sì. Non esistono limitazioni legate allo status di pensionato: puoi continuare a versare e dedurre fino al limite annuo di 5.164,57 euro.

Ho iniziato a lavorare nel 2010 e nei primi cinque anni ho versato poco: ho diritto al bonus recupero?

Sì. Dal 2016 in poi (sesto anno) e per i venti anni successivi puoi dedurre il normale limite di 5.164,57 euro più la differenza tra 25.822,85 euro e quanto hai versato complessivamente nei primi cinque anni, con un incremento annuo non superiore a 2.582,29 euro.

Dove trovo il dato da inserire in dichiarazione se verso tramite il datore di lavoro?

Guarda la Certificazione Unica 2026: il punto 411 indica il tipo di fondo, il punto 412 quanto il datore ha già dedotto e il punto 413 la parte da dedurre in dichiarazione. Inserisci quest’ultima cifra in E27, colonna 2.

Domande frequenti

Qual è il tetto massimo di deduzione per un PIP nel 730?

Il limite è 5.164,57 euro all'anno. In questo tetto rientrano tutti i versamenti a qualsiasi forma di previdenza complementare: PIP, fondo aperto, fondo negoziale, sottoconti PEPP.

Se ho sia un PIP sia un fondo pensione aziendale, come calcolo il limite?

Il limite di 5.164,57 euro vale complessivamente. Devi sommare tutti i versamenti - tuoi e del datore di lavoro - e verificare che il totale non superi quella soglia.

Cosa succede se verso più del limite deducibile?

La parte eccedente non è deducibile quest'anno. Non è però perduta: al momento del riscatto o della pensione, quella quota sarà tassata in modo più favorevole perché hai già scontato le imposte ora.

Posso dedurre il PIP anche se sono in pensione?

Sì. Non esistono limitazioni legate allo status di pensionato: puoi continuare a versare e dedurre fino al limite annuo di 5.164,57 euro.

Ho iniziato a lavorare nel 2010 e nei primi cinque anni ho versato poco: ho diritto al bonus recupero?

Sì. Dal 2016 in poi (sesto anno) e per i venti anni successivi puoi dedurre il normale limite di 5.164,57 euro più la differenza tra 25.822,85 euro e quanto hai versato complessivamente nei primi cinque anni, con un incremento annuo non superiore a 2.582,29 euro.

Dove trovo il dato da inserire in dichiarazione se verso tramite il datore di lavoro?

Guarda la Certificazione Unica 2026: il punto 411 indica il tipo di fondo, il punto 412 quanto il datore ha già dedotto e il punto 413 la parte da dedurre in dichiarazione. Inserisci quest'ultima cifra in E27, colonna 2.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.