Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la detrazione per le spese del dentista

Le spese odontoiatriche – dalle semplici pulizie dei denti agli interventi più complessi come impianti, estrazioni, apparecchi fissi e protesi – rientrano tra le spese sanitarie che danno diritto alla detrazione del 19% nel modello 730. Come per tutte le spese sanitarie, la detrazione si applica sulla parte di spesa totale che supera la franchigia di 129,11 euro, cioè la quota che resta sempre a carico tuo senza agevolazione.

Il dentista privato richiede una regola importante sul pagamento: per detrarre le sue prestazioni devi averle pagate con un metodo tracciabile – carta di credito o debito, bancomat, bonifico bancario o postale, assegno. Il pagamento in contanti non è ammesso per le prestazioni di medici privati non accreditati al Servizio Sanitario Nazionale. La sola eccezione riguarda i dentisti che operano in strutture pubbliche o in strutture private convenzionate con il SSN: in quel caso il contante è ammesso.

Cosa si può detrarre? Praticamente tutte le prestazioni odontoiatriche: visite, igiene dentale professionale, otturazioni, estrazioni, terapie canalari (devitalizzazioni), implantologia, ortodonzia, apparecchi fissi e rimovibili, corone, ponti e protesi. Le protesi dentarie rientrano nella detrazione sia come prestazione professionale sia, quando acquistate separatamente, come dispositivi medici.

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Il documento indispensabile è la fattura emessa dal dentista, che deve riportare la descrizione della prestazione, la data e l’importo. Non è sufficiente uno scontrino generico; la fattura deve essere intestata a te (o al familiare a carico per il quale hai sostenuto la spesa).

Spese dentistiche: regole nel 730/2026
Voce Regola
Aliquota di detrazione 19% sulla parte eccedente la franchigia
Franchigia (quota a tuo carico) 129,11 euro (sul totale delle spese sanitarie)
Pagamento tracciabile obbligatorio? Sì, per i dentisti privati non accreditati SSN
Eccezione al pagamento tracciabile Strutture pubbliche o private accreditate al SSN
Cosa è detraibile Visite, igiene, devitalizzazioni, impianti, protesi, ortodonzia
Documento da conservare Fattura del dentista con descrizione della prestazione e importo

Esempio pratico

  • Tizio ha sostenuto nel 2025 spese dal dentista privato per 1.400 euro (800 euro per un impianto dentale e 600 euro per un apparecchio ortodontico per il figlio a carico di 14 anni), pagate con bonifico bancario. Ha anche avuto altre spese sanitarie per 200 euro. Totale rigo E1: 1.600 euro. La detrazione è 19% di (1.600 – 129,11) = 19% di 1.470,89 euro = circa 279 euro. Il pagamento con bonifico è indispensabile per le prestazioni del dentista privato: se Tizio avesse pagato in contanti, quella parte di spesa non sarebbe stata detraibile.

Documenti necessari

  • Fattura emessa dal dentista con la descrizione della prestazione (es. ‘implantologia’, ‘apparecchio fisso’, ‘devitalizzazione dente 36’), data e importo
  • Ricevuta del pagamento tracciabile (estratto conto, ricevuta bonifico, ricevuta POS) per le prestazioni di dentisti privati non accreditati SSN
  • Fattura o ricevuta dell’odontotecnico per le protesi realizzate in laboratorio, se acquistate separatamente
  • Eventuale piano di cura del dentista (non obbligatorio per la detrazione, ma utile in caso di controllo per spese elevate come l’implantologia)

Caio paga un dentista privato con bonifico per un impianto

Scenario. Caio nel 2025 ha effettuato un impianto dentale presso uno studio privato, pagando 2.500 euro in tre rate mensili con bonifico bancario. Non ha sostenuto altre spese sanitarie rilevanti quell’anno.

Come si applica. I 2.500 euro sono interamente detraibili, avendo Caio pagato con bonifico (metodo tracciabile). Riporta l’importo nel rigo E1. La detrazione è 19% di (2.500 – 129,11) = 19% di 2.370,89 euro = circa 450 euro. Il fatto che il pagamento sia avvenuto in tre rate non cambia nulla: conta il totale pagato nel 2025. Caio deve conservare le fatture del dentista (o un unico piano di fatturazione) e le ricevute dei tre bonifici. Attenzione: se una rata fosse stata pagata a gennaio 2026, quella parte sarebbe detraibile solo nella dichiarazione del 2027 (periodo d’imposta 2026).

In pratica

  • Per il dentista privato usa sempre un pagamento tracciabile: il contante esclude la spesa dalla detrazione.
  • Puoi pagare in più rate; detrai nel 730 solo le rate effettivamente pagate nell’anno d’imposta 2025.
  • Conserva sia le fatture del dentista sia le ricevute dei bonifici.

Sempronia porta la figlia dal dentista convenzionato con il SSN

Scenario. Sempronia ha portato la figlia di 10 anni (fiscalmente a carico) dal dentista di un poliambulatorio privato accreditato con il SSN per una visita e due otturazioni, pagando il ticket di 45 euro in contanti.

Come si applica. Il poliambulatorio è accreditato con il SSN, quindi si applica l’eccezione al pagamento tracciabile: il contante è pienamente ammesso. La spesa di 45 euro (ticket) è detraibile. Sempronia la somma alle altre spese sanitarie dell’anno nel rigo E1. La detrazione del 19% si calcola sull’intero totale che supera i 129,11 euro. Poiché la spesa è intestata alla figlia fiscalmente a carico, Sempronia può comunque detrarla. Il documento da conservare è la ricevuta del ticket.

In pratica

  • Presso strutture accreditate con il SSN il pagamento in contanti del ticket è valido per la detrazione.
  • Puoi detrarre le spese dentistiche sostenute per i figli fiscalmente a carico, anche se la ricevuta è a nome del figlio.
  • Anche i ticket versati per prestazioni odontoiatriche al SSN rientrano nel rigo E1.

Quando rivolgersi a un professionista

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Domande frequenti

Le spese dal dentista si detraggono nel 730?

Sì. Le spese odontoiatriche rientrano nelle spese sanitarie detraibili al 19%. La detrazione si calcola sulla parte del totale delle spese sanitarie dell’anno che supera la franchigia di 129,11 euro.

Posso pagare il dentista in contanti e detrarre la spesa?

Solo se il dentista opera in una struttura pubblica o privata accreditata al Servizio Sanitario Nazionale. Per i dentisti privati non convenzionati è obbligatorio il pagamento tracciabile (carta, bonifico, assegno); il contante non consente la detrazione.

Quali spese dentistiche sono detraibili?

Sono detraibili praticamente tutte le prestazioni odontoiatriche: visite, igiene dentale professionale, otturazioni, estrazioni, devitalizzazioni, implantologia, apparecchi fissi e rimovibili per l’ortodonzia, corone, ponti e protesi dentarie.

Cosa devo conservare per detrarre le spese del dentista?

Devi conservare la fattura emessa dal dentista con la descrizione della prestazione e l’importo, e la ricevuta del pagamento tracciabile (estratto conto, ricevuta bonifico, ricevuta POS) se il dentista è un privato non accreditato SSN.

Posso detrarre le spese dentistiche di mia moglie o dei miei figli?

Sì. Le spese dentistiche sostenute nell’interesse del coniuge o dei figli fiscalmente a carico danno diritto alla stessa detrazione del 19%. La fattura può essere intestata al familiare a carico.

Quanto posso risparmiare detraendo le spese del dentista?

La detrazione è pari al 19% della spesa che supera i 129,11 euro di franchigia, calcolata sul totale delle spese sanitarie dell’anno. Su 1.000 euro di spese sanitarie totali (compresi i costi del dentista), ad esempio, la detrazione è 19% di (1.000 – 129,11) = circa 165 euro di riduzione dell’imposta.

Vedi anche: Detrazione spese mediche, Spese mediche all’estero, Spese mediche specialistiche, Franchigia spese sanitarie, Spese mediche oltre 15.493 euro e Spese mediche per patologie esenti.

Domande frequenti

Le spese dal dentista si detraggono nel 730?

Sì. Le spese odontoiatriche rientrano nelle spese sanitarie detraibili al 19%. La detrazione si calcola sulla parte del totale delle spese sanitarie dell'anno che supera la franchigia di 129,11 euro.

Posso pagare il dentista in contanti e detrarre la spesa?

Solo se il dentista opera in una struttura pubblica o privata accreditata al Servizio Sanitario Nazionale. Per i dentisti privati non convenzionati è obbligatorio il pagamento tracciabile (carta, bonifico, assegno); il contante non consente la detrazione.

Quali spese dentistiche sono detraibili?

Sono detraibili praticamente tutte le prestazioni odontoiatriche: visite, igiene dentale professionale, otturazioni, estrazioni, devitalizzazioni, implantologia, apparecchi fissi e rimovibili per l'ortodonzia, corone, ponti e protesi dentarie.

Cosa devo conservare per detrarre le spese del dentista?

Devi conservare la fattura emessa dal dentista con la descrizione della prestazione e l'importo, e la ricevuta del pagamento tracciabile (estratto conto, ricevuta bonifico, ricevuta POS) se il dentista è un privato non accreditato SSN.

Posso detrarre le spese dentistiche di mia moglie o dei miei figli?

Sì. Le spese dentistiche sostenute nell'interesse del coniuge o dei figli fiscalmente a carico danno diritto alla stessa detrazione del 19%. La fattura può essere intestata al familiare a carico.

Quanto posso risparmiare detraendo le spese del dentista?

La detrazione è pari al 19% della spesa che supera i 129,11 euro di franchigia, calcolata sul totale delle spese sanitarie dell'anno. Su 1.000 euro di spese sanitarie totali (compresi i costi del dentista), ad esempio, la detrazione è 19% di (1.000 - 129,11) = circa 165 euro di riduzione dell'imposta.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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