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Aprire una SRL comporta costi di avvio e costi ricorrenti. Conoscerli in anticipo evita brutte sorprese e aiuta a scegliere la forma giusta. Ecco le voci principali, senza cifre “magiche”: dipendono da notaio, capitale e attività.
Il capitale: quanto serve
La SRL ordinaria richiede un capitale minimo di 10.000 euro, di cui almeno il 25% versato (art. 2463 c.c.). È però possibile costituirla con capitale tra 1 e 9.999 euro: in tal caso i conferimenti sono solo in denaro e vanno versati per intero al momento della costituzione (art. 2463, commi 4 e 5, c.c.). Il capitale non è un “costo” ma una risorsa della società.
I costi di costituzione
| Voce | Note |
|---|---|
| Onorario notarile | Atto pubblico obbligatorio (art. 2463 c.c.); varia per notaio e complessità |
| Imposta di registro | In misura fissa sull’atto costitutivo |
| Imposta di bollo e diritti | Per l’atto e l’iscrizione al Registro Imprese |
| Diritto camerale annuale | Dovuto alla Camera di Commercio |
| Tassa concessione governativa libri sociali | Vidimazione/numerazione libri |
SRL semplificata (SRLS): risparmio sull’atto
La SRLS (art. 2463-bis c.c.) usa uno statuto standard ministeriale, è esente da onorari notarili e da imposta di bollo e diritti di segreteria per l’atto costitutivo; il capitale è tra 1 e 9.999 euro. In cambio si rinuncia alla personalizzazione dello statuto.
Partita IVA e adempimenti iniziali
All’avvio servono apertura della partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese tramite ComUnica, eventuale iscrizione INPS/INAIL e l’attivazione della PEC. Molti adempimenti sono curati dal commercialista (costo di consulenza a parte).
I costi di gestione annuale
Oltre all’avvio, la SRL ha costi ricorrenti: tenuta della contabilità e bilancio, deposito del bilancio, diritto camerale annuale, eventuale organo di controllo/revisore (se obbligatorio, art. 2477 c.c.), imposte sul reddito (IRES) e IRAP. Sono questi, spesso, a pesare più dei costi di apertura.
Spunti pratici
- Confronta SRL e SRLS: la seconda risparmia sull’atto ma non personalizza lo statuto.
- Considera i costi ricorrenti: contabilità, bilancio e imposte pesano ogni anno.
- Chiedi preventivi a notaio e commercialista: gli importi variano sensibilmente.
Esempio pratico
Due soci con budget ridotto valutano una SRLS: risparmiano sull’onorario notarile grazie allo statuto standard e partono con capitale di poche migliaia di euro versato per intero. Sanno però che dovranno comunque sostenere ogni anno i costi di contabilità, bilancio e imposte come ogni SRL.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
Domande frequenti