Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

Quando la vendita di un oggetto virtuale diventa reddito tassabile

Vendere una skin rara, un account di gioco potenziato o un equipaggiamento digitale può generare guadagni anche significativi. Il fisco italiano non ha norme ad hoc per gli oggetti virtuali, ma li riconduce alle categorie esistenti in base a come e con quale frequenza avviene l’operazione.

Se vendi un oggetto virtuale in modo del tutto occasionale, senza una struttura organizzata e senza che questa sia la tua attività principale, il corrispettivo ricevuto è qualificabile come reddito diverso derivante da attività commerciale non esercitata abitualmente. Va indicato nel rigo D5 del quadro D (codice 1), riportando il lordo incassato. Puoi dedurre le spese inerenti la produzione del reddito nella colonna 3 dello stesso rigo.

Se invece acquisti e rivendi oggetti virtuali o account con regolarità, hai un metodo, una clientela abituale e l’intento di trarne un guadagno sistematico, l’attivita’ ha le caratteristiche di un’impresa commerciale. In questo caso occorre la partita IVA, e i redditi vanno dichiarati con il Modello Redditi PF.

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Un discorso a parte meritano gli asset digitali su blockchain (NFT di gioco, token): questi rientrano nella disciplina delle cripto-attività e, se si realizza una plusvalenza, concorrono a formare reddito soggetto a imposta sostitutiva. Il monitoraggio fiscale avviene nel quadro W del 730 o nel quadro RW del Modello Redditi PF.

Tipi di vendita e trattamento fiscale
Operazione Frequenza Trattamento fiscale Quadro/modello
Vendita di skin o item in game Occasionale, sporadica Reddito diverso – attività commerciale occasionale 730, quadro D, rigo D5 cod. 1
Trading sistematico di oggetti/account Abituale, organizzata Reddito d'impresa, P.IVA necessaria Modello Redditi PF (RF/RG/LM)
Vendita di NFT o token di gioco blockchain Qualsiasi Cripto-attività: plusvalenza a imposta sostitutiva + monitoraggio 730, quadro W (monitoraggio) + quadro T
Vendita account con perdita (spese > ricavi) Qualsiasi Perdita su redditi diversi (non compensabile con altri redditi) Quadro D, D5 cod. 1

Esempio pratico

  • Tizio ha acquistato nel 2024 un account di un popolare MMORPG per 200 euro e lo ha rivenduto nel 2025 per 900 euro, ottenendo un guadagno di 700 euro. Si tratta di un episodio isolato: Tizio non fa trading di account abitualmente. Riporta 900 euro in colonna 2 del rigo D5 (lordo percepito) e 200 euro in colonna 3 (spesa inerente, cioè il costo di acquisto documentato). Il reddito netto imponibile risultante è 700 euro, su cui il CAF calcolerà l’IRPEF secondo gli scaglioni ordinari.

Documenti necessari

  • Estratto conto bancario, PayPal o wallet digitale con il ricavato della vendita
  • Documentazione del costo di acquisto dell’oggetto o dell’account (ricevuta, screenshot della transazione originale)
  • Schermate della piattaforma di scambio (marketplace del gioco, siti di trading) che attestino il prezzo di cessione
  • Eventuale Certificazione Unica se l’acquirente o la piattaforma ha applicato ritenuta
  • Documentazione di acquisto/vendita di NFT o token (estratto del wallet blockchain con date e valori in euro)

Caso 1 – Tizio: vendita isolata di un account di gioco

Scenario. Tizio ha smesso di giocare a un titolo online e ha venduto il suo account su un forum specializzato per 450 euro. Non ha mai venduto altri account in precedenza e non intende farlo in futuro.

Come si applica. L’operazione è occasionale. Tizio dichiara il corrispettivo lordo (450 euro) nel rigo D5 del quadro D con codice 1. Se ha sostenuto spese documentate per acquistare potenziamenti o abbonamenti premium che hanno incrementato il valore dell’account, può indicarle nella colonna 3 dello stesso rigo come spese inerenti. Il reddito netto confluirà nel reddito complessivo e sarà tassato con le aliquote IRPEF ordinarie.

In pratica

  • Inserire il lordo ricevuto in colonna 2 del rigo D5 (non dedurre la ritenuta dall’importo da indicare).
  • Le spese documentate per incrementare il valore dell’account sono deducibili in colonna 3.
  • Conservare gli screenshot della transazione come prova documentale.

Caso 2 – Caio: trading sistematico di skin e oggetti rari

Scenario. Caio compra e rivende quotidianamente skin e item rari su piattaforme di trading, con un volume di operazioni di decine al mese e un guadagno annuo di circa 25.000 euro. Ha un metodo definito e una clientela consolidata.

Come si applica. L’attivita’ di Caio è abituale e organizzata: configura un’impresa commerciale. Non può usare il 730 per questi redditi. Deve aprire la partita IVA (codice ATECO appropriato per il commercio online), tenere la contabilità e dichiarare con il Modello Redditi PF. Se sceglie il regime forfetario, applica il coefficiente di redditività del settore commercio (40% per commercio al dettaglio) e paga l’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile.

In pratica

  • Attività abituale e organizzata = P.IVA obbligatoria; il 730 non è il modello corretto.
  • Il regime forfetario è accessibile se i ricavi dell’anno precedente non superano 85.000 euro.
  • Oltre i 100.000 euro di ricavi nell’anno corrente, il regime forfetario cessa immediatamente per quell’anno.

Quando rivolgersi a un professionista

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Fonti e approfondimenti

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Domande frequenti

Devo dichiarare la vendita di un oggetto virtuale se ho guadagnato poco?

In linea di principio sì: i redditi diversi da attività commerciale occasionale non hanno una soglia di esenzione specifica. Tuttavia, per importi molto modesti e in assenza di ritenuta, la praticità del controllo è bassa; la regola formale rimane quella della dichiarazione.

Posso dedurre il costo di acquisto dell'oggetto venduto?

Sì, le spese inerenti la produzione del reddito sono deducibili e vanno indicate nella colonna 3 del rigo D5. Devi avere documentazione del costo sostenuto (ricevute di acquisto, estratti conto).

La piattaforma di gioco mi ha trattenuto una commissione: la deduco?

Le commissioni di vendita trattenute dalla piattaforma riducono il corrispettivo netto ricevuto. Puoi indicarle tra le spese inerenti in colonna 3 del rigo D5, purché documentate.

Gli NFT di gioco seguono le stesse regole degli oggetti virtuali ordinari?

No: gli NFT e i token su blockchain sono cripto-attività con regole proprie. Le plusvalenze sono soggette a imposta sostitutiva e il loro possesso va monitorato nel quadro W del 730 o nel quadro RW del Modello Redditi PF.

Se non ricevo denaro ma scambio oggetti con altri giocatori, devo dichiarare?

Lo scambio in natura vale come cessione a titolo oneroso al valore normale degli oggetti scambiati. In teoria il reddito è comunque imponibile, ma la determinazione del valore e la tracciabilità sono complesse; conserva documentazione se i valori sono significativi.

Quando l'attivita' di trading di oggetti virtuali richiede la P.IVA?

Quando è esercitata con abitualità, continuità e organizzazione tipica di un’impresa: acquisto sistematico per rivendere, clientela fissa, metodo consolidato. Non esiste una soglia numerica fissa; conta la modalità complessiva dell’attivita’.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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