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In sintesi
- Vendita occasionale di oggetti virtuali: se non e’ abituale e organizzata, il ricavato rientra nei redditi diversi da attivita’ commerciale non esercitata abitualmente (rigo D5 codice 1 del quadro D).
- Trading sistematico di item o account: se acquisti e rivendi con continuita’ e con organizzazione tipica di un’impresa, serve la partita IVA e il Modello Redditi PF.
- Plusvalenza finanziaria: la vendita di asset digitali che costituiscono strumenti finanziari puo’ rientrare nel quadro T; verificare la natura dell’asset e’ fondamentale.
- Cripto-valute nei giochi blockchain: se l’oggetto virtuale e’ rappresentato da un token su blockchain, seguono le regole delle cripto-attivita’ (quadro W del 730 o RW del Modello Redditi PF per il monitoraggio).
- Nessuna soglia di esenzione: non esiste un importo minimo sotto il quale la vendita e’ automaticamente esente; anche somme modeste sono in linea di principio imponibili se rientrano tra i redditi diversi.
Quando la vendita di un oggetto virtuale diventa reddito tassabile
Vendere una skin rara, un account di gioco potenziato o un equipaggiamento digitale puo’ generare guadagni anche significativi. Il fisco italiano non ha norme ad hoc per gli oggetti virtuali, ma li riconduce alle categorie esistenti in base a come e con quale frequenza avviene l’operazione.
Se vendi un oggetto virtuale in modo del tutto occasionale, senza una struttura organizzata e senza che questa sia la tua attivita’ principale, il corrispettivo ricevuto e’ qualificabile come reddito diverso derivante da attivita’ commerciale non esercitata abitualmente. Va indicato nel rigo D5 del quadro D (codice 1), riportando il lordo incassato. Puoi dedurre le spese inerenti la produzione del reddito nella colonna 3 dello stesso rigo.
Se invece acquisti e rivendi oggetti virtuali o account con regolarita’, hai un metodo, una clientela abituale e l’intento di trarne un guadagno sistematico, l’attivita’ ha le caratteristiche di un’impresa commerciale. In questo caso occorre la partita IVA, e i redditi vanno dichiarati con il Modello Redditi PF.
Un discorso a parte meritano gli asset digitali su blockchain (NFT di gioco, token): questi rientrano nella disciplina delle cripto-attivita’ e, se si realizza una plusvalenza, concorrono a formare reddito soggetto a imposta sostitutiva. Il monitoraggio fiscale avviene nel quadro W del 730 o nel quadro RW del Modello Redditi PF.
| Operazione | Frequenza | Trattamento fiscale | Quadro/modello |
|---|---|---|---|
| Vendita di skin o item in game | Occasionale, sporadica | Reddito diverso – attivita' commerciale occasionale | 730, quadro D, rigo D5 cod. 1 |
| Trading sistematico di oggetti/account | Abituale, organizzata | Reddito d'impresa, P.IVA necessaria | Modello Redditi PF (RF/RG/LM) |
| Vendita di NFT o token di gioco blockchain | Qualsiasi | Cripto-attivita': plusvalenza a imposta sostitutiva + monitoraggio | 730, quadro W (monitoraggio) + quadro T |
| Vendita account con perdita (spese > ricavi) | Qualsiasi | Perdita su redditi diversi (non compensabile con altri redditi) | Quadro D, D5 cod. 1 |
Esempio pratico
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Tizio ha acquistato nel 2024 un account di un popolare MMORPG per 200 euro e lo ha rivenduto nel 2025 per 900 euro, ottenendo un guadagno di 700 euro. Si tratta di un episodio isolato: Tizio non fa trading di account abitualmente. Riporta 900 euro in colonna 2 del rigo D5 (lordo percepito) e 200 euro in colonna 3 (spesa inerente, cioe’ il costo di acquisto documentato). Il reddito netto imponibile risultante e’ 700 euro, su cui il CAF calcolera’ l’IRPEF secondo gli scaglioni ordinari.
Documenti necessari
- Estratto conto bancario, PayPal o wallet digitale con il ricavato della vendita
- Documentazione del costo di acquisto dell’oggetto o dell’account (ricevuta, screenshot della transazione originale)
- Schermate della piattaforma di scambio (marketplace del gioco, siti di trading) che attestino il prezzo di cessione
- Eventuale Certificazione Unica se l’acquirente o la piattaforma ha applicato ritenuta
- Documentazione di acquisto/vendita di NFT o token (estratto del wallet blockchain con date e valori in euro)
Caso 1 – Tizio: vendita isolata di un account di gioco
Scenario. Tizio ha smesso di giocare a un titolo online e ha venduto il suo account su un forum specializzato per 450 euro. Non ha mai venduto altri account in precedenza e non intende farlo in futuro.
Come si applica. L’operazione e’ occasionale. Tizio dichiara il corrispettivo lordo (450 euro) nel rigo D5 del quadro D con codice 1. Se ha sostenuto spese documentate per acquistare potenziamenti o abbonamenti premium che hanno incrementato il valore dell’account, puo’ indicarle nella colonna 3 dello stesso rigo come spese inerenti. Il reddito netto confluira’ nel reddito complessivo e sara’ tassato con le aliquote IRPEF ordinarie.
In pratica
- Inserire il lordo ricevuto in colonna 2 del rigo D5 (non dedurre la ritenuta dall’importo da indicare).
- Le spese documentate per incrementare il valore dell’account sono deducibili in colonna 3.
- Conservare gli screenshot della transazione come prova documentale.
Caso 2 – Caio: trading sistematico di skin e oggetti rari
Scenario. Caio compra e rivende quotidianamente skin e item rari su piattaforme di trading, con un volume di operazioni di decine al mese e un guadagno annuo di circa 25.000 euro. Ha un metodo definito e una clientela consolidata.
Come si applica. L’attivita’ di Caio e’ abituale e organizzata: configura un’impresa commerciale. Non puo’ usare il 730 per questi redditi. Deve aprire la partita IVA (codice ATECO appropriato per il commercio online), tenere la contabilita’ e dichiarare con il Modello Redditi PF. Se sceglie il regime forfetario, applica il coefficiente di redditivita’ del settore commercio (40% per commercio al dettaglio) e paga l’imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile.
In pratica
- Attivita’ abituale e organizzata = P.IVA obbligatoria; il 730 non e’ il modello corretto.
- Il regime forfetario e’ accessibile se i ricavi dell’anno precedente non superano 85.000 euro.
- Oltre i 100.000 euro di ricavi nell’anno corrente, il regime forfetario cessa immediatamente per quell’anno.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Devo dichiarare la vendita di un oggetto virtuale se ho guadagnato poco?
In linea di principio si’: i redditi diversi da attivita’ commerciale occasionale non hanno una soglia di esenzione specifica. Tuttavia, per importi molto modesti e in assenza di ritenuta, la praticita’ del controllo e’ bassa; la regola formale rimane quella della dichiarazione.
Posso dedurre il costo di acquisto dell'oggetto venduto?
Si’, le spese inerenti la produzione del reddito sono deducibili e vanno indicate nella colonna 3 del rigo D5. Devi avere documentazione del costo sostenuto (ricevute di acquisto, estratti conto).
La piattaforma di gioco mi ha trattenuto una commissione: la deduco?
Le commissioni di vendita trattenute dalla piattaforma riducono il corrispettivo netto ricevuto. Puoi indicarle tra le spese inerenti in colonna 3 del rigo D5, purche’ documentate.
Gli NFT di gioco seguono le stesse regole degli oggetti virtuali ordinari?
No: gli NFT e i token su blockchain sono cripto-attivita’ con regole proprie. Le plusvalenze sono soggette a imposta sostitutiva e il loro possesso va monitorato nel quadro W del 730 o nel quadro RW del Modello Redditi PF.
Se non ricevo denaro ma scambio oggetti con altri giocatori, devo dichiarare?
Lo scambio in natura vale come cessione a titolo oneroso al valore normale degli oggetti scambiati. In teoria il reddito e’ comunque imponibile, ma la determinazione del valore e la tracciabilita’ sono complesse; conserva documentazione se i valori sono significativi.
Quando l'attivita' di trading di oggetti virtuali richiede la P.IVA?
Quando e’ esercitata con abitualita’, continuita’ e organizzazione tipica di un’impresa: acquisto sistematico per rivendere, clientela fissa, metodo consolidato. Non esiste una soglia numerica fissa; conta la modalita’ complessiva dell’attivita’.
Domande frequenti
Devo dichiarare la vendita di un oggetto virtuale se ho guadagnato poco?
In linea di principio si': i redditi diversi da attivita' commerciale occasionale non hanno una soglia di esenzione specifica. Tuttavia, per importi molto modesti e in assenza di ritenuta, la praticita' del controllo e' bassa; la regola formale rimane quella della dichiarazione.
Posso dedurre il costo di acquisto dell'oggetto venduto?
Si', le spese inerenti la produzione del reddito sono deducibili e vanno indicate nella colonna 3 del rigo D5. Devi avere documentazione del costo sostenuto (ricevute di acquisto, estratti conto).
La piattaforma di gioco mi ha trattenuto una commissione: la deduco?
Le commissioni di vendita trattenute dalla piattaforma riducono il corrispettivo netto ricevuto. Puoi indicarle tra le spese inerenti in colonna 3 del rigo D5, purche' documentate.
Gli NFT di gioco seguono le stesse regole degli oggetti virtuali ordinari?
No: gli NFT e i token su blockchain sono cripto-attivita' con regole proprie. Le plusvalenze sono soggette a imposta sostitutiva e il loro possesso va monitorato nel quadro W del 730 o nel quadro RW del Modello Redditi PF.
Se non ricevo denaro ma scambio oggetti con altri giocatori, devo dichiarare?
Lo scambio in natura vale come cessione a titolo oneroso al valore normale degli oggetti scambiati. In teoria il reddito e' comunque imponibile, ma la determinazione del valore e la tracciabilita' sono complesse; conserva documentazione se i valori sono significativi.
Quando l'attivita' di trading di oggetti virtuali richiede la P.IVA?
Quando e' esercitata con abitualita', continuita' e organizzazione tipica di un'impresa: acquisto sistematico per rivendere, clientela fissa, metodo consolidato. Non esiste una soglia numerica fissa; conta la modalita' complessiva dell'attivita'.
Vedi anche