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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • L'art. 7-bis del TUPI e stato abrogato dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 70.
  • La disposizione disciplinava la formazione del personale delle pubbliche amministrazioni e i rapporti con la Scuola superiore della PA.
  • La materia e oggi governata dal D.P.R. 70/2013 e dagli atti istitutivi della Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA).
  • Restano validi i principi della formazione obbligatoria, programmata e tracciabile per tutti i dipendenti pubblici.
  • Le PA continuano a destinare risorse alla formazione nei limiti stabiliti dalla legge di bilancio e dai contratti collettivi.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 7 bis D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Articolo abrogato

In vigore dal 9/5/2001

ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 16 APRILE 2013, N.70

L'art. 7-bis del D.Lgs. 165/2001 e stato espressamente abrogato dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 70, intervenuto nell'ambito del riordino della Scuola superiore della pubblica amministrazione e delle strutture formative per il pubblico impiego. La norma disciplinava obblighi e meccanismi della formazione del personale e i raccordi con le strutture formative pubbliche; la sua scomparsa fa parte di un piu ampio processo di razionalizzazione e accentramento delle funzioni formative.

Inquadramento storico

L'art. 7-bis era stato introdotto per dare cornice unitaria all'obbligo di formazione permanente dei dipendenti pubblici e per disciplinare il rapporto tra amministrazioni e Scuola superiore della pubblica amministrazione (SSPA). La disposizione poneva il principio della formazione come investimento obbligatorio e tracciabile, rinviando a regolamenti attuativi e a programmi annuali. Il riordino del 2013 ha sostituito tale impianto con una disciplina piu organica, basata sul D.P.R. 70/2013 che ha istituito la Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA), erede di SSPA, SSEF, SSAI e altre strutture formative.

Disciplina vigente

Oggi gli obblighi formativi del personale pubblico sono regolati da: (a) il D.P.R. 70/2013 sulla SNA; (b) le disposizioni del D.Lgs. 150/2009 sul ciclo della performance, che collega la formazione agli obiettivi individuali; (c) l'art. 54 TUPI sui codici di comportamento, che impone formazione obbligatoria su etica e prevenzione corruzione; (d) i CCNL di comparto, che disciplinano i piani triennali della formazione e i diritti individuali (es. permessi studio, congedi formativi); (e) la L. 190/2012 e i PTPCT (oggi nel PIAO), che richiedono formazione specifica per il personale operante in aree a rischio corruzione. Il quadro e dunque complesso e plurale: l'abrogazione dell'art. 7-bis ha eliminato un riferimento generale, sostituito da una stratificazione di fonti settoriali.

Operativita e tutela del dipendente

Per il dipendente che voglia tutelare il proprio diritto alla formazione e per la PA che debba programmare il piano formativo, il punto di riferimento sono il PIAO, i CCNL applicabili e gli atti regolamentari della SNA. L'amministrazione deve destinare alla formazione una quota minima del monte salari, generalmente individuata dalle leggi di bilancio e dai CCNL, e deve tracciare la formazione svolta da ciascun dipendente in modo da consentire la valutazione della performance individuale ex D.Lgs. 150/2009. Il professionista che assista un dipendente in controversia sulla mancata formazione puo invocare violazione del CCNL e degli obblighi di legge, con ricorso al giudice del lavoro per accertamento e risarcimento.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Gazzetta Ufficiale G.U. D.Lgs. 165/2001 — testo originario

Leggi il documento su www.gazzettaufficiale.it

Domande frequenti

L'art. 7-bis del TUPI e ancora applicabile?

No, e stato abrogato dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 70, che ha riordinato le strutture formative del pubblico impiego istituendo la Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA).

Quale norma disciplina oggi la formazione del personale pubblico?

Il D.P.R. 70/2013 sulla SNA, integrato dal D.Lgs. 150/2009 sulla performance, dall'art. 54 TUPI sui codici di comportamento, dalla L. 190/2012 sull'anticorruzione e dai CCNL di comparto.

Le PA hanno ancora obbligo di formare i propri dipendenti?

Si, l'obbligo permane ed e oggi articolato su piu fonti: PIAO, piani triennali della formazione, formazione anticorruzione obbligatoria e formazione collegata agli obiettivi di performance individuale.

Il dipendente ha diritto a chiedere formazione professionale?

Si, nei limiti previsti dai CCNL e dal piano formativo dell'ente; sono inoltre riconosciuti congedi e permessi studio per percorsi formativi accreditati, secondo le procedure regolamentari interne.

Cosa puo fare il dipendente se la PA non eroga formazione obbligatoria?

Puo segnalare al RPCT, alla dirigenza e all'OIV; in caso di pregiudizi concreti puo agire davanti al giudice del lavoro per accertamento della violazione del CCNL e risarcimento del danno.

Fonti consultate: 2 fontei verificate
Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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