- La Consob stabilisce e vigila sui limiti di posizione per i derivati su merci agricole e i derivati critici su merci negoziati in sedi di negoziazione e nei contratti EEOTC economicamente equivalenti.
- I limiti si applicano alle posizioni nette aggregate di una persona in qualsiasi momento, calcolati secondo la metodologia ESMA.
- Sono previste esenzioni per le coperture commerciali (hedging) e per le posizioni di liquidità dei market maker.
Art. 68 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Limiti alle posizioni in strumenti derivati su merci
In vigore dal 01/07/1998
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1. Al fine di prevenire abusi di mercato e favorire condizioni ordinate di formazione dei prezzi e di regolamento delle operazioni, la Consob stabilisce e vigila sull’applicazione dei limiti di posizione sull’entità di una posizione netta che può essere detenuta da una persona in qualsiasi momento in derivati su merci agricole e derivati critici o significativi su merci negoziati in sedi di negoziazione, e in contratti negoziati fuori listino economicamente equivalenti (EEOTC), secondo quanto previsto con proprio regolamento, conformemente alla metodologia di calcolo determinata dall’AESFEM a norma dell’ articolo 57, paragrafo 3, della direttiva 2014/65/UE . I derivati su merci sono considerati critici o significativi quando la somma di tutte le posizioni nette dei detentori di posizioni finali costituisce la dimensione delle loro posizioni aperte ed è pari a un minimo di 300.000 lotti in media su un periodo di un anno. )) ((
2. I limiti di posizione di cui al comma 1 non si applicano con riferimento a: a) posizioni detenute da entità non finanziarie, o per conto delle stesse, di cui è oggettivamente possibile misurare la capacità di ridurre i rischi direttamente legati all’attività commerciale di tali entità non finanziarie; b) posizioni detenute da entità finanziarie, o per conto delle stesse, appartenenti ad un gruppo prevalentemente commerciale che agisce per conto di un’entità non finanziaria del gruppo prevalentemente commerciale, quando è oggettivamente possibile misurare la capacità di tali posizioni di ridurre i rischi direttamente legati all’attività commerciale di tale entità non finanziaria; c) posizioni detenute da controparti finanziarie e non finanziarie che sono oggettivamente misurabili come derivanti da operazioni concluse per ottemperare all’obbligo di fornire liquidità a una sede di negoziazione ai sensi dell’ articolo 2, paragrafo 4, quarto comma, lettera c), della direttiva 2014/65/UE ; d) valori mobiliari di cui all’articolo 1, comma 1-bis, lettera c), che si riferiscono ad una merce o a un sottostante di cui all’allegato I, sezione C), punto
10. )) ((
2-bis. La Consob, in conformità alle norme tecniche di regolamentazione definite dall’AESFEM, approva le richieste di esenzione dall’applicazione dei limiti di posizione presentate ai sensi del comma 2, lettere a), b) e c). ))
3. La Consob comunica all’AESFEM i limiti di posizione che intende stabilire al fine di ricevere il parere dell’autorità in merito alla compatibilità dei limiti di posizione con le finalità enunciate al comma 1 e con la metodologia di calcolo determinata dall’AESFEM. Se necessario la Consob modifica i limiti di posizione in conformità al parere dell’AESFEM o fornisce a quest’ultima le ragioni per cui non ritiene necessario modificarli, rendendo pubbliche tempestivamente le motivazioni di tale decisione sul proprio sito internet. ((
4. Qualora siano negoziati quantitativi ingenti di derivati su merci agricole aventi lo stesso sottostante e le stesse caratteristiche o derivati su merci critici o significativi aventi lo stesso sottostante e le stesse caratteristiche presso sedi di negoziazione di più Stati membri, la Consob, nel caso in cui sia l’autorità competente della sede in cui è negoziato il quantitativo più elevato (autorità competente centrale) stabilisce, secondo quanto previsto con il regolamento di cui al comma 1, il limite di posizione unico da applicare a tutte le negoziazioni relative a tale derivato. In tale caso, la Consob consulta le autorità competenti di altre sedi in cui tali derivati su merci agricole sono negoziati in un ingente quantitativo o in cui sono negoziati derivati su merci critici o significativi, in merito al limite di posizione unico da applicare e all’eventuale riesame di tale limite. )) ((
5. A seguito di ricezione, da parte della Consob, della comunicazione di un’autorità competente centrale, dei limiti di posizione applicabili ad un derivato su merci critico o significativo o ad un derivato su merci agricole negoziato per quantitativi ingenti in sedi di negoziazione soggette alla sua vigilanza, la Consob, in caso di disaccordo, espone per iscritto le ragioni complete e dettagliate per cui non considera soddisfatti i requisiti enunciati al comma
1. )) ((
6. La Consob conclude accordi di cooperazione con le altre autorità competenti delle sedi in cui sono negoziati derivati su merci agricole aventi lo stesso sottostante e le stesse caratteristiche in un ingente quantitativo, derivati su merci critici o significativi aventi lo stesso sottostante e le stesse caratteristiche negoziati su una sede soggetta alla sua vigilanza, e con le autorità competenti dei titolari di posizioni in tali strumenti derivati, al fine di prevedere lo scambio reciproco di dati pertinenti e al fine di verificare e far rispettare il limite di posizione unico. ))
7. In casi eccezionali, la Consob può imporre limiti più restrittivi di quelli adottati a norma del comma 1 che siano debitamente giustificati e proporzionati, tenendo conto della liquidità e dell’ordinato funzionamento del mercato specifico. La decisione di imporre limiti di posizione più restrittivi è valida per un periodo che non può superare i sei mesi a decorrere dalla data della relativa pubblicazione sul sito internet della Consob e può essere prorogata di sei mesi in sei mesi, se continuano a sussistere i motivi che hanno determinato la restrizione. In assenza di una proroga espressa, al decorrere del periodo di sei mesi i limiti più restrittivi decadono automaticamente.
8. La Consob pubblica sul proprio sito internet le decisioni adottate ai sensi del comma 7, incluse informazioni sui limiti di posizione più restrittivi e le comunica all’AESFEM, unitamente alle ragioni che hanno portato all’adozione delle decisioni medesime affinchè tale autorità possa pronunciarsi sulla necessità dei limiti di posizione più restrittivi alla luce dell’eccezionalità del caso. Qualora la Consob imponga limiti in contrasto con il parere dell’AESFEM, pubblica immediatamente sul proprio sito internet una comunicazione in cui spiega le ragioni che l’hanno indotta a prendere tale decisione. (73)
Stesso numero, altri codici
- Art. 68 Codice Civile: Nullità del nuovo matrimonio
- Articolo 68 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 68 Codice del Consumo: Rinvio
- Articolo 68 Codice della Strada: Caratteristiche costruttive e funzionali e dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi
- Articolo 68 Codice di Procedura Civile: Altri ausiliari
- Articolo 68 Codice di Procedura Penale: Errore sull’identità fisica dell’imputato
Ratio dei limiti di posizione
L’art. 68 TUF introduce i limiti alle posizioni in derivati su merci, strumento di vigilanza microprudenziale sui mercati delle materie prime. La norma mira a prevenire due categorie di abusi: la manipolazione del prezzo dei derivati attraverso l’accumulo di posizioni dominanti, e la distorsione dei processi di price discovery nei mercati delle merci sottostanti (agricoli, energetici). L’esperienza dei mercati delle materie prime ha mostrato come posizioni molto concentrate possano alterare significativamente i prezzi di riferimento con effetti sull’intera filiera economica.
Ambito di applicazione
I limiti si applicano ai derivati su merci agricole e ai derivati «critici o significativi» su merci negoziati in sedi di negoziazione, nonché ai contratti EEOTC (Economically Equivalent Over-The-Counter), cioè i contratti OTC aventi caratteristiche economicamente equivalenti ai derivati quotati. L’inclusione degli EEOTC è fondamentale per evitare l’arbitraggio regolatorio: senza questa estensione, i soggetti potrebbero aggirare i limiti di posizione migrando dal mercato regolamentato all’OTC.
Calcolo dei limiti e metodologia ESMA
I limiti di posizione sono calcolati sulla posizione netta aggregata, cioè considerando tutte le posizioni lunghe e corte del soggetto in tutti i contratti equivalenti. La metodologia di calcolo è determinata dall’ESMA con norme tecniche, assicurando uniformità tra i diversi mercati europei. La Consob applica la metodologia ESMA determinando con proprio regolamento i limiti concreti per ciascun contratto.
Esenzioni: hedging e market making
Sono previste esenzioni per due categorie di operatori: (i) le coperture commerciali (hedging), posizioni che riducono i rischi direttamente connessi all’attività commerciale o di finanziamento dell’impresa (ad es. un produttore agricolo che copre il rischio di prezzo del proprio raccolto); (ii) le attività di market making, posizioni assunte dagli operatori che forniscono liquidità al mercato. Entrambe le esenzioni richiedono una notifica preventiva alla Consob.
Coordinamento europeo e ESMA
La Consob coopera con le autorità di altri Stati UE e con ESMA per garantire l’applicazione coerente dei limiti di posizione sui mercati europei. Quando uno stesso derivato è negoziato in più Paesi UE, si applica il regime dell’autorità competente per il mercato più liquido (venue of most liquidity).
Domande frequenti
Un’impresa agricola che copre il rischio di prezzo del grano è soggetta ai limiti di posizione?
No, se si tratta di copertura commerciale (hedging). L’art. 68 TUF prevede un’esenzione per le posizioni che riducono rischi direttamente connessi all’attività commerciale. L’impresa deve notificare alla Consob la qualificazione delle proprie posizioni come hedging e fornire documentazione a supporto.
I limiti di posizione valgono anche per i contratti derivati OTC sull’agricoltura?
Sì. I limiti si estendono ai contratti EEOTC (economicamente equivalenti ai derivati quotati). Questa estensione impedisce di aggirare i limiti trasferendo le posizioni dai mercati regolamentati ai mercati OTC.
Come si calcola la posizione netta ai fini dei limiti?
La posizione netta è la differenza tra posizioni lunghe (diritto ad acquistare) e posizioni corte (obbligo di consegnare) su tutti i contratti economicamente equivalenti. Il calcolo include i contratti su tutte le sedi di negoziazione e i contratti EEOTC, secondo la metodologia tecnica stabilita dall’ESMA.
Cosa succede se un operatore supera il limite di posizione assegnato?
La Consob può adottare misure correttive, incluso l’ordine di ridurre la posizione entro un termine. Le violazioni dei limiti di posizione sono sanzionate ai sensi della Parte V del TUF. Nei casi gravi, la Consob può limitare la capacità del soggetto di concludere ulteriori contratti derivati su merci.