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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 2509-bis c.c. – Responsabilità in caso di inosservanza delle formalità
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Fino all’adempimento delle formalità sopra indicate, coloro che agiscono in nome della società rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 2509 - Art. 2509 c.c.: Società costituite nel territorio dello Stato co→Cod. civ. art. 2510 - Art. 2510 c.c.: Società con prevalenti interessi stranieri→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 2504 quater Codice Civile: Invalidità della fusione→Art. 2504 ter Codice Civile: Divieto di assegnazione di azioni o quote→Art. 2504 bis Codice Civile: Effetti della fusione→Articolo 2504 Codice Civile: Atto di fusione→Art. 2503 bis Codice Civile: Obbligazioni→Articolo 2503 Codice Civile: Opposizione dei creditori→Art. 2502 bis Codice Civile: Deposito e iscrizione della decisione di
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Art. 2509-bis c.c. dispone che gli amministratori rispondono illimitatamente fino all'adempimento delle formalità.
Ratio della norma
L'art. 2509-bis c.c. costituisce il complemento sanzionatorio del sistema pubblicitario dettato per le società di persone. Il legislatore ha inteso incentivare la tempestiva iscrizione nel registro delle imprese, strumento di conoscibilità legale dei rapporti societari verso i terzi. Chi sceglie di operare sul mercato prima di aver adempiuto alle formalità richieste dalla legge assume, a titolo di responsabilità personale, il rischio delle obbligazioni sociali contratte nel frattempo. La norma tutela i creditori terzi in buona fede, che non possono fare affidamento su un ente ancora privo di pubblicità legale.
Analisi del testo
La locuzione «coloro che agiscono in nome della società» delimita il perimetro soggettivo della responsabilità: non tutti i soci, ma esclusivamente quanti abbiano speso il nome sociale nella contrattazione con i terzi. Si tratta di una responsabilità per fatto proprio (l'aver agito senza che la pubblicità fosse perfezionata), che si aggiunge, e non sostituisce, alla responsabilità eventualmente già prevista dalla disciplina del tipo sociale irregolare. Il riferimento alle «formalità sopra indicate» rinvia agli artt. 2296 e ss. c.c. (per la s.n.c.) e all'art. 2315 c.c. (per la s.a.s.), nonché alle disposizioni sull'apertura di sedi secondarie. La responsabilità è illimitata, il patrimonio personale risponde senza limiti, e solidale, nel senso tecnico degli artt. 1292 e ss. c.c.
Quando si applica
La norma si applica ogni volta che una società di persone operi prima di aver completato le formalità pubblicitarie: tipicamente nella fase di costituzione (atto costitutivo non ancora iscritto), ma anche in occasione di modifiche statutarie soggette a pubblicità (apertura di sedi secondarie, variazioni dei soci, ecc.) che non siano state ancora annotate. Il meccanismo è temporaneo: la responsabilità personale cessa non appena le formalità vengono adempiute, sebbene le obbligazioni già contratte restino coperte dalla garanzia personale maturata.
Connessioni con altre norme
L'art. 2509-bis si coordina con l'art. 2297 c.c. (responsabilità dei soci della s.n.c. irregolare), con l'art. 2317 c.c. (s.a.s. irregolare) e con l'art. 2331 c.c. (responsabilità nella fase costitutiva delle società di capitali, che segue una logica analoga). Va letto anche in combinato con l'art. 2193 c.c., che disciplina l'efficacia della pubblicità commerciale nel registro delle imprese, e con gli artt. 1292-1293 c.c. in materia di obbligazioni solidali. Il D.lgs. 14/2019 (Codice della crisi d'impresa) non ha modificato l'impianto della norma, che rimane pienamente vigente.
Casi pratici
Caso 1: società in nome collettivo costituita ma non ancora iscritta
Tizio e Caio sottoscrivono l'atto costitutivo di una s.n.c. e subito dopo, prima dell'iscrizione nel registro delle imprese, Tizio stipula un contratto di fornitura in nome della società. Il fornitore non viene pagato. In base all'art. 2509-bis, Tizio risponde illimitatamente con il proprio patrimonio personale per il debito, in solido con Caio se anche quest'ultimo ha agito in nome della società prima dell'iscrizione.
Caso 2: apertura di sede secondaria non annotata
Una s.n.c. regolarmente iscritta apre una filiale in un'altra città senza provvedere all'annotazione nel registro delle imprese. Il direttore della filiale, agendo in nome della società, contrae un debito con un fornitore locale. Fino all'annotazione, il direttore (e chiunque altro abbia agito per conto della società presso la sede secondaria) risponde personalmente e illimitatamente di quel debito.
Domande frequenti
La responsabilità dell'art. 2509-bis riguarda tutti i soci o solo chi ha firmato il contratto?
Solo chi ha concretamente agito in nome della società prima dell'adempimento delle formalità. La norma non estende automaticamente la responsabilità a tutti i soci, ma colpisce i soggetti che hanno speso il nome sociale nelle trattative o nella stipula dei contratti.
Cosa succede quando la società si iscrive nel registro delle imprese dopo aver già contratto obbligazioni?
L'iscrizione fa cessare la responsabilità personale illimitata per le obbligazioni future. Le obbligazioni già contratte prima dell'iscrizione rimangono però coperte dalla responsabilità personale maturata, che non viene eliminata retroattivamente.
Un creditore può agire sia contro la società sia contro il socio che ha agito prima dell'iscrizione?
Sì. La responsabilità solidale consente al creditore di scegliere se agire contro la società, contro il singolo che ha agito, o contro entrambi contemporaneamente, fino al pieno soddisfacimento del credito.
L'art. 2509-bis si applica anche alle società di capitali in fase di costituzione?
No direttamente. Per le s.r.l. e s.p.a. la fase antecedente all'iscrizione è disciplinata dall'art. 2331 c.c., che prevede una regola analoga ma strutturata diversamente, con la possibilità di ratifica da parte della società una volta iscritta.
Il socio che ha agito può rivalersi sugli altri soci dopo aver pagato il debito?
Sì. Avendo pagato un debito solidale, il socio che ha soddisfatto il creditore acquista il diritto di regresso verso gli altri coobbligati solidali per la parte di loro competenza, secondo i principi generali degli artt. 1299 e ss. c.c.