← Torna a TUF — Testo Unico Finanza (D.Lgs. 58/1998)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Entro 24 mesi dall’entrata in vigore del TUF, la Banca d'Italia promuove la vendita della propria partecipazione in Monte Titoli S.p.A.
  • Fino all’emanazione dei decreti sull’art. 90 TUF, la gestione accentrata dei titoli di Stato presso la Banca d'Italia continua secondo le disposizioni previgenti.
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Art. 204 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Gestione accentrata

In vigore dal 01/07/1998

1. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la Banca d’Italia promuove la vendita della partecipazione al capitale della “Monte Titoli S.p.A. Istituto per la custodia e l’amministrazione accentrata di valori mobiliari” dalla stessa detenuta.

2. Fino all’emanazione dei decreti previsti dall’articolo 90, la gestione accentrata dei titoli di Stato presso la Banca d’Italia resta disciplina dalle previgenti disposizioni.

La dismissione della quota BdI in Monte Titoli

L’art. 204 TUF era una disposizione di diritto transitorio che imponeva alla Banca d'Italia di dismissire la propria partecipazione in Monte Titoli S.p.A. entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto (cioè entro luglio 2000). Monte Titoli S.p.A. è il depositario centrale dei titoli italiani (CSD, Central Securities Depository), responsabile della gestione accentrata e della liquidazione delle transazioni su titoli azionari e obbligazionari quotati in Italia.

Il quadro attuale

La dismissione è avvenuta nel tempo: Borsa Italiana prima (poi confluita in Euronext) ha acquisito il controllo di Monte Titoli, integrandola nel sistema europeo di post-trading. Oggi Monte Titoli opera nell’ecosistema Euronext Securities ed è soggetta al Regolamento (UE) n. 909/2014 sui depositari centrali di titoli (CSDR).

La gestione accentrata dei titoli di Stato

Il comma 2 dell’art. 204 TUF prevede che la gestione accentrata dei titoli di Stato rimanga affidata alla Banca d'Italia (attraverso il sistema B.I.S.E., Banca d'Italia Sistema Elettronico) fino all’emanazione dei decreti previsti dall’art. 90 TUF. Con l’evoluzione del sistema europeo di post-trading, la gestione dei titoli di Stato è progressivamente convergita verso i sistemi integrati dei depositari centrali europei.

Domande frequenti

Chi controlla Monte Titoli oggi?

Monte Titoli è controllata da Euronext Securities (gruppo Euronext), dopo la cessione della partecipazione di Borsa Italiana ad Euronext nel 2021. Opera come depositario centrale di titoli italiani ai sensi del Regolamento CSDR (UE) n. 909/2014.

La Banca d'Italia gestisce ancora i titoli di Stato italiani?

La Banca d'Italia gestisce i conti aperti dai partecipanti al mercato per i titoli di Stato attraverso il sistema TARGET2-Securities (T2S) a livello europeo. La gestione accentrata dei titoli di Stato è progressivamente confluita nei sistemi europei integrati, mantenendo però la Banca d'Italia come custode del registro nazionale.

Il Regolamento CSDR si applica a Monte Titoli?

Sì, Monte Titoli è autorizzata ai sensi del Regolamento (UE) n. 909/2014 (CSDR) come depositario centrale di titoli per l’Italia. Il CSDR ha armonizzato la disciplina dei CSD europei introducendo requisiti prudenziali, di governance e operativi uniformi.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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