In sintesi
- La Conferenza Stato-Regioni deve definire linee guida per l’applicazione del Capo II sul rumore nei settori specifici della musica, delle attività ricreative e dei call center.
- Le linee guida vengono proposte dalla Commissione permanente per la prevenzione degli infortuni e devono essere elaborate entro due anni dall’entrata in vigore del Capo.
- Anche le parti sociali sono consultate nel processo.
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Art. 198 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Linee Guida per i settori della musica delle attività ricreative e dei call center
In vigore dal 15/05/2008
1. Su proposta della Commissione permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro di cui all’articolo 6, sentite ((le)) parti sociali, ((entro due anni)) dalla data di entrata in vigore del presente capo, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definisce le linee guida per l’applicazione del presente capo nei settori della musica, delle attività ricreative e dei call center.
Stesso numero, altri codici
- Art. 198 Codice Civile: Frutti della dote
- Articolo 198 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 198 Codice della Strada: Più violazioni di norme che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie
- Articolo 198 Codice di Procedura Civile: Esame contabile
- Articolo 198 Codice di Procedura Penale: Obblighi del testimone
- Articolo 198 Codice Penale: Effetti della estinzione del reato o della pena sulle obbligazioni civili
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Settori speciali e necessità di linee guida ad hoc
L’art. 198 del D.Lgs. 81/2008 riconosce che alcuni settori produttivi hanno caratteristiche talmente specifiche da richiedere linee guida applicative dedicate, piuttosto che l’applicazione diretta delle norme generali del Capo II sul rumore. I settori individuati, musica, attività ricreative e call center, presentano peculiarità che rendono difficile o problematica l’applicazione standard. Nel settore musicale (concerti, orchestre, sale prove, discoteche), i livelli di rumore raggiungono spesso i 100-110 dB(A) e i musicisti professionisti sono esposti quotidianamente a livelli che superano largamente il VLE di 87 dB(A). L’applicazione letterale dell’art. 193 (DPI obbligatori sopra gli 85 dB(A)) renderebbe impossibile la prestazione musicale con gli strumenti convenzionali. Le attività ricreative (parchi divertimento, sale giochi, eventi sportivi) hanno esposizioni intermittenti e molto variabili, difficilmente valutabili con il LEX,8h standard. I call center presentano il rischio acustico del picco acustico improvviso («acoustic shock») trasmesso dal telefono, un fenomeno diverso dal rumore da macchinari industriali e non adeguatamente coperto dalle norme standard. Le linee guida devono essere elaborate dalla Commissione consultiva permanente ex art. 6 SIC e approvate dalla Conferenza Stato-Regioni, con il coinvolgimento delle parti sociali. Questo percorso garantisce la rappresentatività tecnica (Commissione) e istituzionale (Stato-Regioni) delle linee guida adottate. Per il settore musicale, in Italia sono state sviluppate linee guida dall’INAIL e da alcune Regioni che tengono conto dei DPI auditivi ad attenuazione selettiva (flat response earplugs) e di protocolli audiometrici specifici per i musicisti.
Domande frequenti
I musicisti professionisti sono soggetti agli stessi valori limite del Capo II?
In linea di principio sì, ma l’art. 198 prevede linee guida specifiche per il settore musicale che modulano l’applicazione delle norme in base alle peculiarità della prestazione. Le deroghe dell’art. 197 possono applicarsi in certi contesti.
Cos'è l’acoustic shock nei call center?
È un picco acustico improvviso e intenso trasmesso attraverso l’auricolare telefonico (fischio, stridio improvviso), che può causare trauma acustico acuto, acufeni e talvolta disturbi vestibolari. Non è un rumore cronico ma un evento acuto, e richiede misure di prevenzione specifiche (limitatori di volume, protocolli di gestione).
Le linee guida ex art. 198 sono state effettivamente adottate in Italia?
Sono state elaborate linee guida parziali dall’INAIL e da alcune Regioni per il settore musicale e dei locali da ballo. Il recepimento completo a livello di Conferenza Stato-Regioni è rimasto parziale. Il settore dei call center ha avuto attenzione crescente negli ultimi anni per la problematica dell’acoustic shock.