In sintesi
- Il Capo III prescrive le misure per la tutela dei lavoratori esposti a rischi da vibrazioni meccaniche.
- Per i lavoratori delle forze di polizia e delle forze armate, le disposizioni si applicano tenendo conto delle particolari esigenze del servizio espletato.
- L’ambito è generale e include sia le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio sia quelle trasmesse al corpo intero.
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Art. 199 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Campo di applicazione
In vigore dal 15/05/2008
1. Il presente capo prescrive le misure per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che sono esposti o possono essere esposti a rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. Nei riguardi dei soggetti indicati all’articolo 3, comma 2, del presente decreto legislativo le disposizioni del presente capo sono applicate tenuto conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato, quali individuate dai decreti ivi previsti.
Stesso numero, altri codici
- Art. 199 Codice Civile: Divisione dei frutti
- Articolo 199 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 199 Codice della Strada: Non trasmissibilità dell’obbligazione
- Articolo 199 Codice di Procedura Civile: Processo verbale di conciliazione
- Articolo 199 Codice di Procedura Penale: Facoltà di astensione dei prossimi congiunti
- Articolo 199 Codice Penale: Sottoposizione a misure di sicurezza: disposizione espressa di legge
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
Campo di applicazione del Capo III sulle vibrazioni meccaniche
L’art. 199 del D.Lgs. 81/2008 apre il Capo III del Titolo VIII, dedicato alla protezione dei lavoratori esposti a vibrazioni meccaniche. La norma ha carattere esclusivamente perimetrale: individua l’ambito di applicazione del Capo, senza stabilire obblighi specifici. L’esposizione a vibrazioni meccaniche è una delle principali cause di patologie professionali cronico-degenerative del sistema muscolo-scheletrico e vascolare: la sindrome mano-braccio (HAVS, Hand-Arm Vibration Syndrome) nei lavoratori che usano attrezzi vibranti (martelli demolitori, smerigliatrici, motoseghe), e la lombalgia e le patologie del rachide in chi usa veicoli o macchine con trasmissione di vibrazioni al corpo intero (camionisti, trattoristi, operatori di pale meccaniche). Le malattie da vibrazioni hanno carattere insidioso: si sviluppano progressivamente nell’arco di anni, spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali, e diventano invalidanti in modo irreversibile. Il Capo III, con le sue definizioni (art. 200), valori limite (art. 201), obblighi di valutazione (art. 202), misure preventive (art. 203), sorveglianza sanitaria (art. 204) e deroghe (art. 205), fornisce il quadro completo per la gestione di questo rischio.
La clausola speciale per le forze armate e di polizia
La seconda parte dell’art. 199 introduce una clausola applicativa per i soggetti indicati all’art. 3, comma 2 del D.Lgs. 81/2008 (militari e appartenenti alle forze dell’ordine): le disposizioni del Capo III si applicano «tenuto conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato, quali individuate dai decreti ivi previsti». Questa modulazione riconosce che alcune attività militari e di polizia comportano necessariamente esposizione a vibrazioni in condizioni non modificabili (veicoli blindati, elicotteri, motociclette di servizio), e che l’applicazione rigida dei valori limite potrebbe confliggere con le esigenze operative. Il richiamo ai «decreti ivi previsti» significa che il regime applicabile a queste categorie è definito da provvedimenti ministeriali specifici che bilanciano tutela della salute e operatività del servizio.
Domande frequenti
Le vibrazioni trasmesse al corpo intero per chi guida un camion rientrano nel Capo III?
Sì. I camionisti professionali sono una delle categorie a maggiore rischio di esposizione a vibrazioni trasmesse al corpo intero, con conseguente rischio di lombalgia e patologie del rachide. Il Capo III si applica pienamente.
Le vibrazioni da smerigliatrice angolare rientrano nel Capo III?
Sì. Gli attrezzi vibranti a mano, smerigliatrici, trapani, martelli pneumatici, motoseghe, sono le sorgenti principali di vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (HAV). Il Capo III definisce valori limite e misure per questi lavoratori.
Un militare alla guida di un veicolo blindato è tutelato dal Capo III?
Sì, ma con le modulazioni previste dai decreti applicativi per le forze armate. Non si applica il Capo III nella sua formulazione letterale integrale, ma un regime equivalente adattato alle esigenze operative.
Le patologie da vibrazioni sono riconosciute come malattie professionali dall’INAIL?
Sì. La sindrome di Raynaud da vibrazioni (dito bianco), le neuropatie periferiche e le patologie osteoarticolari da vibrazioni mano-braccio, nonché le patologie del rachide da WBV, rientrano nell’elenco delle malattie professionali INAIL (D.M. 10 giugno 2014).