Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Aprire una SRL comporta costi di costituzione (notaio, imposte, diritti camerali, bolli, eventuale capitale) e poi costi ricorrenti di gestione (commercialista, diritto camerale annuale, PEC, eventuale organo di controllo). Le voci sono in larga parte fisse e prevedibili; il capitale minimo legale è di 1 euro, ma di norma se ne versa di più per credibilità e operatività.

Le voci di costo della costituzione

Per costituire una SRL ordinaria servono tipicamente: l’onorario del notaio (atto pubblico di costituzione e statuto); l’imposta di registro e l’imposta di bollo; i diritti di segreteria e la tassa di concessione governativa per i libri sociali; il diritto annuale della Camera di Commercio; l’apertura della PEC e l’eventuale firma digitale. A questi si aggiunge il capitale sociale da versare (almeno il 25% se in denaro, l’intero se unipersonale o a capitale ridotto).

Voce Quando Natura
Notaio Alla costituzione Onorario
Imposta di registro e bolli Alla costituzione Imposte
Diritti di segreteria + tassa CC.GG. Alla costituzione Oneri pubblici
Diritto annuale Camera di Commercio Ogni anno Onere ricorrente
Commercialista Ricorrente Onorario
PEC e firma digitale Iniziale + rinnovo Servizi
Organo di controllo Se obbligatorio Compenso

Il capitale sociale

Il capitale minimo della SRL è di 1 euro, ma può essere fissato liberamente. Se è inferiore a 10.000 euro va versato interamente in denaro all’organo amministrativo e occorre accantonare a riserva legale almeno un quinto degli utili netti finché capitale e riserva non raggiungono 10.000 euro (art. 2463, commi 4-5). Con capitale “pieno” (10.000 euro o più) basta versare il 25% in denaro alla sottoscrizione. Un capitale troppo esiguo riduce la credibilità verso banche e fornitori.

Risorsa gratuita
Checklist detrazioni e deduzioni 730/2026 (PDF)
  • Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
  • Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
  • Documenti da preparare e date del 730/2026
Niente spam, solo fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

I costi ricorrenti di gestione

Una SRL “viva” sostiene ogni anno: il diritto camerale; gli onorari del commercialista per contabilità, bilancio e adempimenti; il rinnovo di PEC e firma digitale; l’eventuale compenso dell’organo di controllo o del revisore quando obbligatorio (art. 2477); le imposte sul reddito (IRES, IRAP). Questi costi vanno preventivati per valutare la sostenibilità della forma SRL rispetto a soluzioni più snelle.

SRL ordinaria, semplificata e startup

La SRL semplificata (SRLS) nasce per abbattere i costi di avvio: statuto standard inderogabile, niente onorario notarile e imposta di bollo/diritti di segreteria per l’atto (capitale tra 1 e 9.999 euro). La SRL ordinaria consente invece statuti su misura. Esistono inoltre agevolazioni per le startup innovative. La scelta dipende dal bisogno di personalizzazione.

Errori frequenti

Spunti pratici

Esempio: Tizio e Caio aprono una SRL ordinaria con capitale di 10.000 euro, versandone il 25%. Sostengono i costi una tantum (notaio, imposte, diritti, PEC) e mettono a budget i costi annuali (commercialista, diritto camerale, imposte). Sempronio, invece, che vuole solo avviare con spesa minima e statuto standard, sceglie la SRLS con capitale di 1.000 euro versato per intero.

Costi nascosti da non sottovalutare

Oltre alle voci principali, incidono costi spesso trascurati: la vidimazione e tenuta dei libri sociali, eventuali marche da bollo sui registri, il costo del conto corrente dedicato, le spese per visure e certificati, l’eventuale consulenza legale per lo statuto su misura nella SRL ordinaria e i costi di adeguamento agli assetti organizzativi adeguati richiesti dall’art. 2086 c.c. Una previsione completa evita di sottostimare il fabbisogno iniziale.

Imposte sul reddito della SRL

La SRL è soggetta all’IRES sul reddito d’impresa e all’IRAP sul valore della produzione. Gli utili distribuiti ai soci scontano poi la tassazione in capo a questi (sui dividendi). Questo “doppio livello” va confrontato con la tassazione per trasparenza di altre forme (es. ditta individuale o società di persone) per valutare la convenienza complessiva, che dipende dai livelli di reddito e dalla politica di distribuzione.

Quando l’organo di controllo incide sui costi

Il superamento dei limiti dell’art. 2477 obbliga a nominare l’organo di controllo o il revisore, con un costo ricorrente (compenso del sindaco/revisore) da mettere a budget. Per le società in crescita è un costo “fisiologico” legato all’aumento delle dimensioni: anticiparne la previsione evita sorprese e consente di scegliere per tempo il professionista.

Confronto di convenienza con la SRLS

La SRLS conviene quando l’obiettivo è partire con spesa minima e basta lo statuto standard; la SRL ordinaria conviene quando servono statuto su misura, soci-società, conferimenti in natura o un capitale superiore. Sul medio periodo la differenza di costo si annulla, perché la gestione annuale è identica. La scelta, quindi, è soprattutto di flessibilità, non di mero risparmio.

Confronta con la SRL semplificata (SRLS), vedi i conferimenti, l’organo di controllo e la trasformazione da ditta individuale.

Quanta IRPEF devi pagare?

Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire cosa aspettarti dal modello 730.

Apri il calcolatore IRPEF →

Domande frequenti

Quanto costa aprire una SRL?

Ci sono costi di costituzione (notaio, imposta di registro e bolli, diritti di segreteria, tassa CC.GG., PEC) e il capitale da versare, più costi ricorrenti (commercialista, diritto camerale, imposte).

Qual è il capitale minimo?

1 euro; sotto i 10.000 euro va versato interamente in denaro con accantonamento di riserva legale fino a 10.000 euro (art. 2463 c.c.). Con capitale pieno basta versare il 25%.

Quali sono i costi annuali?

Diritto camerale, onorari del commercialista, rinnovo PEC e firma, eventuale compenso dell'organo di controllo e imposte (IRES, IRAP).

La SRLS costa meno?

Sì: statuto standard, niente onorario notarile né bolli/diritti per l'atto, capitale tra 1 e 9.999 euro; in cambio lo statuto non è personalizzabile.

Quando serve l'organo di controllo (costo aggiuntivo)?

Quando la SRL supera i limiti dell'art. 2477 o ricorre uno degli altri presupposti: in tal caso va messo a budget il relativo compenso.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.