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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • Vigili urbani e dipendenti di Comuni e Province rientrano nel CCNL Funzioni Locali 2022-2024.
  • Aumento medio mensile lordo di 136,76 euro; per gli istruttori (categoria tipica della polizia locale) circa 145 euro.
  • Arretrati una tantum intorno ai 2.357 euro, in busta paga dal 2026.
Questa scheda fa parte della guida Aumenti dei dipendenti pubblici, con il confronto tra tutti i comparti.

Chi rientra

La polizia locale (vigili urbani) e in generale i dipendenti comunali fanno parte del comparto delle Funzioni Locali, insieme al personale di Province, Città metropolitane e Regioni. Si applicano quindi le tabelle di quel contratto, con l’aumento medio di 136,76 euro lordi mensili.

Gli importi per area

L’incremento varia per area: circa 122 euro per gli operatori, circa 145 euro per gli istruttori (l’area in cui si collocano tipicamente gli agenti di polizia locale) e circa 158 euro per funzionari ed elevate qualificazioni. A questi si aggiungono gli arretrati per il 2022-2024, in media circa 2.357 euro una tantum, attesi nelle buste paga a partire dal 2026 dopo la firma del 23 febbraio 2026.

Domande frequenti

La polizia locale ha un contratto a parte?

No: i vigili urbani rientrano nel CCNL Funzioni Locali, lo stesso dei dipendenti comunali, con aumento medio di 136,76 euro e importi per area.

Quando arrivano aumenti e arretrati?

A partire dal 2026, dopo la firma definitiva del contratto Funzioni Locali del 23 febbraio 2026.

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Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.