Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Redditi assimilati al lavoro dipendente: i compensi per cariche di amministratore, sindaco o revisore di società e altri enti rientrano in questa categoria fiscale.
- Quadro C, Sezione I: questi compensi si dichiarano nei righi da C1 a C3 con il codice tipo reddito ‘2’, come i normali redditi di lavoro dipendente.
- Certificazione Unica 2026: il dato da riportare è quello del punto 1 o 2 della CU rilasciata dal sostituto d’imposta (la società o l’ente che ha erogato il compenso).
- Detrazione spettante: per questi compensi spetta una detrazione d’imposta rapportata al periodo, calcolata automaticamente dal CAF o dal professionista che presta l’assistenza fiscale.
- Eccezione per professionisti: se sei un commercialista o un ingegnere e percepisci compensi per cariche che rientrano nel tuo oggetto professionale, quei compensi vanno nel quadro del reddito professionale, non in Quadro C.
Cosa sono i gettoni di presenza e perché finiscono nel 730
Se siedi nel consiglio di amministrazione di una società, fai parte di un collegio sindacale o ricopri la carica di revisore di un ente, i compensi che ricevi per questo incarico sono considerati dalla legge ‘redditi assimilati al lavoro dipendente’. In pratica, ai fini fiscali, vengono trattati quasi come uno stipendio.
Stessa cosa vale per i gettoni di presenza, cioè le somme che si percepiscono per aver partecipato a riunioni di commissioni, collegi o altri organi collegiali. Che si tratti di una commissione edilizia comunale, di un organo di vigilanza societario o di un consiglio di istituto, il trattamento fiscale è il medesimo.
Questi redditi vanno dichiarati nel Quadro C del Modello 730, Sezione I, insieme agli stipendi e alle pensioni. Il punto di partenza è sempre la Certificazione Unica 2026 (la vecchia CUD) che ti consegna chi ha pagato il compenso: è lì che trovi tutti i numeri da riportare in dichiarazione.
| Tipo di reddito | Punto CU 2026 | Codice rigo 730 |
|---|---|---|
| Compenso per carica (tempo indeterminato) | Punto 1 | C1-C3, col. 1 codice '2', col. 2 codice '1' |
| Compenso per carica (tempo determinato) | Punto 2 | C1-C3, col. 1 codice '2', col. 2 codice '2' |
| Ritenute IRPEF subite | Punto 21 | Rigo C9, colonna 1 |
| Addizionale regionale trattenuta | Punto 22 | Rigo C10 |
| Giorni del periodo | Punto 6 | Rigo C5, colonna 1 |
Esempio pratico
-
Tizio e’ consigliere di amministrazione di una piccola Srl. Nel 2025 ha percepito un compenso annuo di 6.000 euro, su cui la societa’ ha trattenuto le ritenute IRPEF. La societa’ gli consegna la Certificazione Unica 2026 con 6.000 euro al punto 1, le ritenute al punto 21 e 365 giorni al punto 6. Tizio riporta 6.000 euro nel rigo C1 del suo 730, colonna 3, indicando ‘2’ in colonna 1 (reddito assimilato) e ‘1’ in colonna 2 (tempo indeterminato). Le ritenute vanno nel rigo C9 e i 365 giorni nel rigo C5.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dalla societa’ o dall’ente che ha erogato il compenso
- Verbali di nomina alla carica (da conservare in caso di controlli)
- Eventuale delibera assembleare che fissa il compenso
- Ricevute di pagamento dei compensi, se il soggetto pagante non e’ sostituto d’imposta
Caio: consigliere di un'associazione non profit
Scenario. Caio fa parte del consiglio direttivo di un’associazione culturale. Nel 2025 ha ricevuto gettoni di presenza per un totale di 1.800 euro, per aver partecipato alle riunioni mensili. L’associazione e’ sostituto d’imposta e gli ha rilasciato la Certificazione Unica.
Come si applica. I 1.800 euro sono redditi assimilati al lavoro dipendente e vanno nel Quadro C, Sezione I. Caio usa il codice ‘2’ in colonna 1 e riporta l’importo dalla CU. Spetta la detrazione per redditi assimilati, calcolata in proporzione ai giorni di partecipazione indicati nella CU.
In pratica
- Usa la CU che ti ha dato l’associazione come fonte di tutti i dati numerici.
- Se l’associazione non e’ sostituto d’imposta, tocca a te calcolare e versare le imposte: in quel caso usa il Modello Redditi, non il 730.
Sempronio: sindaco di una societa' e anche commercialista
Scenario. Sempronio e’ dottore commercialista e nel 2025 ha svolto la funzione di sindaco in una Spa. Ha percepito 12.000 euro per questa attivita’. Come commercialista, la funzione di sindaco rientra nel suo ordinamento professionale.
Come si applica. In questo caso i 12.000 euro NON vanno nel Quadro C come redditi assimilati. Poiche’ la funzione di sindaco rientra nell’oggetto proprio dell’attivita’ professionale del commercialista, il compenso va dichiarato come reddito di lavoro autonomo (Quadro RE del Modello Redditi, o quadro apposito se usa quel modello). Il 730 non e’ adatto per chi ha redditi di lavoro autonomo professionale abituale.
In pratica
- Se sei un professionista (avvocato, commercialista, ingegnere) e la carica rientra nella tua professione, il compenso e’ reddito professionale, non assimilato.
- Verifica con il tuo CAF o professionista quale modello usare: potrebbe servirti il Modello Redditi invece del 730.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
I gettoni di presenza vanno sempre nel 730?
Si’, se chi li paga e’ sostituto d’imposta e tu non hai altri redditi che ti obbligano al Modello Redditi. Vanno nel Quadro C, Sezione I, come redditi assimilati al lavoro dipendente.
Cosa succede se non ricevo la Certificazione Unica?
Se chi ti ha pagato non e’ sostituto d’imposta (ad esempio un privato o un piccolo ente non obbligato), devi comunque dichiarare i compensi. In tal caso consulta un CAF o un professionista per capire come determinare l’importo e le ritenute.
Spetta una detrazione su questi redditi?
Si’. Per i compensi assimilati al lavoro dipendente indicati nella Sezione I del Quadro C spetta una detrazione d’imposta, rapportata al periodo di lavoro. L’importo dipende dal reddito complessivo e viene calcolato automaticamente da chi presta l’assistenza fiscale.
Se ho piu' incarichi in societa' diverse, come mi comporto?
Compila un rigo distinto (C1, C2 o C3) per ogni Certificazione Unica. Se hai piu’ CU non conguagliate, segnalalo a chi ti aiuta a fare il 730: potrebbe essere necessario usare piu’ moduli.
I compensi agli amministratori sono sempre soggetti a ritenuta?
Di regola si’, il soggetto che eroga il compenso e’ tenuto ad applicare la ritenuta d’acconto IRPEF. L’importo trattenuto risulta dalla Certificazione Unica al punto 21 e va riportato nel rigo C9 del 730.
Domande frequenti
I gettoni di presenza vanno sempre nel 730?
Si', se chi li paga e' sostituto d'imposta e tu non hai altri redditi che ti obbligano al Modello Redditi. Vanno nel Quadro C, Sezione I, come redditi assimilati al lavoro dipendente.
Cosa succede se non ricevo la Certificazione Unica?
Se chi ti ha pagato non e' sostituto d'imposta (ad esempio un privato o un piccolo ente non obbligato), devi comunque dichiarare i compensi. In tal caso consulta un CAF o un professionista per capire come determinare l'importo e le ritenute.
Spetta una detrazione su questi redditi?
Si'. Per i compensi assimilati al lavoro dipendente indicati nella Sezione I del Quadro C spetta una detrazione d'imposta, rapportata al periodo di lavoro. L'importo dipende dal reddito complessivo e viene calcolato automaticamente da chi presta l'assistenza fiscale.
Se ho piu' incarichi in societa' diverse, come mi comporto?
Compila un rigo distinto (C1, C2 o C3) per ogni Certificazione Unica. Se hai piu' CU non conguagliate, segnalalo a chi ti aiuta a fare il 730: potrebbe essere necessario usare piu' moduli.
I compensi agli amministratori sono sempre soggetti a ritenuta?
Di regola si', il soggetto che eroga il compenso e' tenuto ad applicare la ritenuta d'acconto IRPEF. L'importo trattenuto risulta dalla Certificazione Unica al punto 21 e va riportato nel rigo C9 del 730.
Vedi anche