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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa puoi dedurre: contributi previdenziali e pensionistici

Ogni anno versi contributi all’INPS o ad altra cassa previdenziale: una parte viene trattenuta in busta paga, ma in alcuni casi puoi versarne ulteriori in modo volontario — ad esempio per coprire periodi di buco nella tua carriera, per proseguire la contribuzione quando sei senza lavoro, o per riscattare gli anni passati all’università. Tutte queste somme abbassano il reddito su cui calcoli le imposte.

La regola generale è semplice: i contributi previdenziali e assistenziali versati al proprio ente pensionistico si deducono dal reddito complessivo. Questo vale sia per i contributi obbligatori (quelli in busta paga) sia per quelli versati volontariamente. Devi indicarli nel rigo E21 del quadro E del 730.

Esistono poi altre voci correlate: i fondi pensione complementari (come i fondi negoziali o i PIP, i Piani Individuali Pensionistici) hanno un limite di deduzione di 5.164,57 euro; i contributi versati per riscattare la laurea di un familiare a carico danno diritto a una detrazione del 19%; i contributi per colf e badanti hanno un tetto di 1.549,37 euro. Conoscere la categoria giusta ti permette di non perdere nessuna agevolazione.

Contributi deducibili: limiti e dove indicarli nel 730
Tipo di contributo Limite di deduzione Dove nel 730
Contributi previdenziali obbligatori e volontari (INPS, casse professionali, riscatto laurea propria) Nessun limite: deducibili per intero Rigo E21
Fondi pensione complementari (fondi negoziali, PIP, sottoconti PEPP) 5.164,57 euro annui Righi E27, E28 o E29
Riscatto laurea per familiare a carico (detrazione, non deduzione) 19% della spesa sostenuta Righi E8-E10, codice 32
Fondi sanitari integrativi (es. fondo di categoria) 3.615,20 euro annui (sommare punto 441 CU) Rigo E26, codice 6
Contributi per addetti domestici (colf, badanti) 1.549,37 euro annui Rigo E23

Esempio pratico

  • Esempio: Sempronio, dipendente privato, nel 2025 ha versato 1.200 euro di contributi volontari all’INPS per proseguire la contribuzione durante un periodo di aspettativa, 4.000 euro al fondo pensione aziendale e 800 euro per il riscatto degli anni universitari di suo figlio (familiare a carico). Nel 730: indica 1.200 + 800 euro al rigo E21 (contributi volontari e riscatto propria posizione); indica 4.000 euro al rigo E27 (fondo pensione); per il riscatto del figlio usa il rigo E8-E10 con codice 32, che da diritto a una detrazione del 19% su 800 euro, cioè 152 euro di imposta in meno.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 (punto 411-413 per contributi a fondi pensione tramite datore; punto 431 per oneri già dedotti dal datore)
  • Ricevuta o quietanza di versamento dei contributi volontari all’INPS o alla cassa previdenziale
  • Documentazione del fondo pensione complementare (estratto conto con i versamenti effettuati nel 2025)
  • Ricevuta INPS per il versamento dei contributi da riscatto degli anni di laurea
  • Bollettini di versamento dei contributi INPS per addetti domestici (colf/badanti)

Tizio: contributi volontari INPS e fondo pensione

Scenario. Tizio ha lavorato in modo discontinuo nel 2025. Ha versato 900 euro di contributi volontari all’INPS per coprire i mesi senza lavoro e ha versato 3.500 euro al fondo pensione negoziale della sua categoria.

Come si applica. Nel rigo E21 Tizio indica 900 euro (contributi volontari INPS, deducibili per intero senza limite). Nel rigo E27 indica 3.500 euro di contributi al fondo pensione, entro il limite di 5.164,57 euro. Chi presta l’assistenza fiscale dedurrà entrambi gli importi dal reddito complessivo, riducendo l’imposta dovuta.

In pratica

  • I contributi volontari INPS si deducono per intero nel rigo E21, senza tetto massimo.
  • I contributi al fondo pensione si deducono nel rigo E27, con tetto di 5.164,57 euro annui.
  • Verificare nel punto 412 e 413 della CU i contributi già considerati dal datore di lavoro.

Caio: riscatto laurea per se stesso e per il figlio a carico

Scenario. Caio ha avviato nel 2025 il riscatto degli anni universitari presso l’INPS e ha pagato la prima rata di 2.000 euro. Anche il figlio (fiscalmente a carico, ancora senza redditi) ha iniziato il riscatto: Caio ha versato per lui 1.500 euro.

Come si applica. I 2.000 euro versati per il riscatto della propria posizione INPS vanno nel rigo E21 (deduzione integrale). I 1.500 euro versati per il figlio a carico danno diritto a una detrazione del 19% nel rigo E8-E10 con codice 32 (non deduzione). Il figlio non deve avere un reddito per consentire la detraibilità da parte del genitore.

In pratica

  • Riscatto per se stessi: rigo E21 (deduzione, nessun limite).
  • Riscatto per familiare a carico: righi E8-E10, codice 32 (detrazione del 19%).
  • Il riscatto per familiari a carico è possibile anche se il familiare non ha ancora iniziato a lavorare.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

I contributi INPS obbligatori in busta paga si deducono nel 730?

Di solito no, perché il datore di lavoro li ha già dedotti prima di calcolare la tua busta paga. Se li ha già considerati, trovi l’importo nel punto 431 della Certificazione Unica e non devi ripeterli nel quadro E.

Qual è il limite di deduzione per i fondi pensione?

5.164,57 euro annui. Concorrono a questo limite sia i versamenti tuoi sia quelli del tuo datore di lavoro. Per i fondi in squilibrio finanziario non c’è limite: si deducono tutti i contributi versati.

Posso dedurre i contributi al fondo pensione anche se li verso da solo, senza il datore di lavoro?

Sì. Puoi versare contributi a un fondo pensione complementare (es. un PIP) anche autonomamente e dedurli nel rigo E27, sempre entro il limite di 5.164,57 euro.

Il riscatto della laurea mi dà una detrazione o una deduzione?

Dipende. Se riscatti anni di laurea per te stesso, hai una deduzione (rigo E21). Se li riscatti per un familiare fiscalmente a carico, hai una detrazione del 19% (rigo E8-E10, codice 32).

Posso dedurre i contributi INPS per la colf che lavora a casa mia?

Sì, ma solo la quota a tuo carico come datore di lavoro domestico, e fino a un massimo di 1.549,37 euro annui. Li indichi nel rigo E23 del quadro E.

Domande frequenti

I contributi INPS obbligatori in busta paga si deducono nel 730?

Di solito no, perché il datore di lavoro li ha già dedotti prima di calcolare la tua busta paga. Se li ha già considerati, trovi l'importo nel punto 431 della Certificazione Unica e non devi ripeterli nel quadro E.

Qual è il limite di deduzione per i fondi pensione?

5.164,57 euro annui. Concorrono a questo limite sia i versamenti tuoi sia quelli del tuo datore di lavoro. Per i fondi in squilibrio finanziario non c'è limite: si deducono tutti i contributi versati.

Posso dedurre i contributi al fondo pensione anche se li verso da solo, senza il datore di lavoro?

Sì. Puoi versare contributi a un fondo pensione complementare (es. un PIP) anche autonomamente e dedurli nel rigo E27, sempre entro il limite di 5.164,57 euro.

Il riscatto della laurea mi dà una detrazione o una deduzione?

Dipende. Se riscatti anni di laurea per te stesso, hai una deduzione (rigo E21). Se li riscatti per un familiare fiscalmente a carico, hai una detrazione del 19% (rigo E8-E10, codice 32).

Posso dedurre i contributi INPS per la colf che lavora a casa mia?

Sì, ma solo la quota a tuo carico come datore di lavoro domestico, e fino a un massimo di 1.549,37 euro annui. Li indichi nel rigo E23 del quadro E.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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