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In sintesi
- Regola fondamentale: la retta di RSA non si detrae/deduce per intero. Solo la parte relativa a spese mediche e paramediche di assistenza specifica è agevolabile.
- La parte medica va in E25 (deduzione dal reddito, senza franchigia), se la persona ospitata ha una disabilità riconosciuta.
- La parte per addetti all’assistenza personale (badanti, assistenti non qualificati) può invece rientrare nel rigo E8/E9 codice 15, con detrazione 19% fino a 2.100 euro, solo se il reddito non supera 40.000 euro.
- La parte alberghiera (vitto, alloggio, pulizie) non è né detraibile né deducibile.
- Documentazione critica: l’istituto deve indicare separatamente la quota medica/paramedica nella sua documentazione.
- Familiari non a carico: per E25 la deduzione spetta anche se il parente in RSA non è fiscalmente a carico.
Retta RSA: tre componenti, tre trattamenti fiscali diversi
Mettere un genitore o un familiare in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) o casa di riposo comporta costi elevati. L’errore più comune in dichiarazione è credere che l’intera retta sia deducibile o detraibile. Non è così: la retta è composta da parti diverse, ciascuna con un trattamento fiscale distinto.
La componente sanitaria – le spese per assistenza infermieristica, riabilitativa e medica generica – può essere dedotta dal reddito nel rigo E25, senza franchigia, se la persona ospitata ha una disabilità riconosciuta. Questa deduzione abbassa direttamente il reddito imponibile e può valere centinaia o migliaia di euro di risparmio fiscale a seconda dell’aliquota.
La componente per assistenza personale – pagata a figure che aiutano nelle attività quotidiane (lavarsi, vestirsi, mangiare) senza qualifica specifica – può invece rientrare nella detrazione del 19% al rigo E8/E9 con codice 15 (spese per addetti all’assistenza personale), ma solo se il tuo reddito complessivo non supera 40.000 euro e fino a un massimale di 2.100 euro.
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La componente alberghiera – vitto, alloggio, pulizie, servizi non sanitari – non è agevolabile in alcun modo. Non si detrae e non si deduce. Per questo è essenziale che la RSA fornisca una documentazione che distingua chiaramente le diverse componenti della retta: senza questa distinzione, nessuna parte della retta può essere portata in detrazione o deduzione.
| Componente della retta | Trattamento fiscale | Rigo / massimale |
|---|---|---|
| Spese mediche generiche e assistenza specifica (infermieri, OTA, educatori, riabilitatori) | Deduzione integrale dal reddito (nessuna franchigia) | E25 – nessun massimale specifico |
| Assistenza personale (aiuto nelle attività quotidiane, non autosufficienza) | Detrazione 19% se reddito ≤ 40.000 euro | E8-E10 codice 15 – max 2.100 euro |
| Componente alberghiera (vitto, alloggio, pulizie) | Non agevolabile | Non indicare in dichiarazione |
Esempio pratico
-
Tizio paga la retta della casa di riposo per sua madre (invalidità al 100%, non fiscalmente a carico di Tizio). La retta mensile è 3.000 euro, per un totale annuo di 36.000 euro. La RSA certifica: 700 euro/mese di componente medica e infermieristica (E25), 400 euro/mese per l’assistenza personale nelle attività quotidiane (codice 15, se Tizio ha reddito ≤ 40.000 euro), 1.900 euro/mese di quota alberghiera (non agevolabile). Tizio può dedurre 8.400 euro (700 × 12) nel rigo E25. Per il codice 15, indica al massimo 2.100 euro (tetto annuo) nel rigo E8, e ottiene una detrazione del 19%, pari a 399 euro. La quota alberghiera (22.800 euro) non produce alcun beneficio fiscale.
Documenti necessari
- Documentazione rilasciata dalla RSA o casa di riposo con indicazione separata della componente medica/paramedica di assistenza specifica
- Certificazione di invalidità o disabilità del familiare ospitato (Commissione L. 104/1992 o altra commissione pubblica)
- Certificazione medica attestante la non autosufficienza (per la detrazione codice 15 sugli addetti all’assistenza personale)
- Ricevute o estratti conto attestanti i pagamenti effettuati (tracciabilità obbligatoria per le detrazioni 19%)
Genitore con invalidità in RSA: reddito del figlio sotto 40.000 euro
Scenario. Sempronio ha il padre in una RSA. La struttura certifica annualmente: 9.600 euro di assistenza medica e infermieristica, 4.800 euro di assistenza personale nelle attività quotidiane, 15.600 euro di quota alberghiera. Il padre ha una pensione di 1.200 euro/mese e non è fiscalmente a carico. Sempronio ha un reddito di 35.000 euro.
Come si applica. Nel rigo E25 Sempronio indica 9.600 euro (componente medica): deduzione integrale dal reddito. Nel rigo E8 codice 15 indica 2.100 euro (tetto massimo, benché la spesa fosse 4.800 euro): detrazione 19% = 399 euro. I 15.600 euro alberghieri non vanno dichiarati. Totale beneficio: riduzione del reddito imponibile di 9.600 euro più 399 euro di detrazione.
In pratica
- La deduzione E25 spetta anche se il genitore non è fiscalmente a carico: basta il rapporto di parentela.
- Il codice 15 (assistenza personale) ha un tetto di 2.100 euro complessivo e si applica solo se il tuo reddito è ≤ 40.000 euro.
Anziano non disabile in casa di riposo
Scenario. Caia ha la madre in una casa di riposo per anziani autosufficienti. La madre non ha alcun riconoscimento di invalidità o disabilità. La retta è di 2.000 euro al mese.
Come si applica. Senza una certificazione di disabilità o non autosufficienza, non è possibile utilizzare il rigo E25 né il codice 15, perché entrambe le agevolazioni richiedono uno stato di disabilità o non autosufficienza documentato. La retta non produce alcun beneficio fiscale in dichiarazione dei redditi. Se in futuro la madre ottiene un riconoscimento di invalidità o di non autosufficienza (certificazione medica), la situazione cambia.
In pratica
- Senza certificazione di disabilità o non autosufficienza, nessuna parte della retta RSA è detraibile o deducibile.
- Se la situazione sanitaria del familiare cambia, è opportuno avviare il procedimento di riconoscimento dell’invalidità.
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Domande frequenti
Posso portare in detrazione tutta la retta della RSA?
No. Solo la componente medica e paramedica di assistenza specifica, che deve essere indicata separatamente dall’istituto nella documentazione. La quota alberghiera (vitto, alloggio, pulizie) non è agevolabile.
Dove si indica la parte medica della retta in dichiarazione?
Nel rigo E25 del quadro E (sezione II, deduzioni dal reddito). È una deduzione, non una detrazione: riduce il reddito imponibile senza franchigia.
C'è un massimale per la deduzione E25?
Le istruzioni ufficiali non indicano un massimale specifico per le spese mediche e di assistenza specifica in E25: si deducono per l’intero importo certificato dalla struttura.
La detrazione spetta anche se il familiare in RSA non è a mio carico?
Per il rigo E25 sì: la deduzione spetta anche per familiari non a carico (coniuge, figli, genitori, fratelli, suoceri, generi, nuore, nonni). Per il codice 15 (assistenza personale), la norma prevede che spetti anche per i familiari, ma verifica con il CAF la documentazione richiesta.
La RSA deve rilasciare una documentazione specifica?
Sì, è essenziale. La struttura deve indicare separatamente la quota medica/paramedica dalla quota alberghiera. Senza questa distinzione documentale, non è possibile portare nulla in deduzione nel rigo E25.
Cosa cambia tra E25 e il codice 15 del rigo E8?
Sono due agevolazioni diverse: E25 riguarda le spese mediche e di assistenza specifica qualificata (deduzione senza franchigia). Il codice 15 riguarda le spese per addetti all’assistenza personale nelle attività quotidiane (detrazione 19%, massimale 2.100 euro, solo se reddito ≤ 40.000 euro).
Vedi anche: Detrazione spese mediche, Spese mediche all’estero, Spese mediche specialistiche, Franchigia spese sanitarie, Spese mediche oltre 15.493 euro e Spese mediche per patologie esenti.
Domande frequenti
Posso portare in detrazione tutta la retta della RSA?
No. Solo la componente medica e paramedica di assistenza specifica, che deve essere indicata separatamente dall'istituto nella documentazione. La quota alberghiera (vitto, alloggio, pulizie) non è agevolabile.
Dove si indica la parte medica della retta in dichiarazione?
Nel rigo E25 del quadro E (sezione II, deduzioni dal reddito). È una deduzione, non una detrazione: riduce il reddito imponibile senza franchigia.
C'è un massimale per la deduzione E25?
Le istruzioni ufficiali non indicano un massimale specifico per le spese mediche e di assistenza specifica in E25: si deducono per l'intero importo certificato dalla struttura.
La detrazione spetta anche se il familiare in RSA non è a mio carico?
Per il rigo E25 sì: la deduzione spetta anche per familiari non a carico (coniuge, figli, genitori, fratelli, suoceri, generi, nuore, nonni). Per il codice 15 (assistenza personale), la norma prevede che spetti anche per i familiari, ma verifica con il CAF la documentazione richiesta.
La RSA deve rilasciare una documentazione specifica?
Sì, è essenziale. La struttura deve indicare separatamente la quota medica/paramedica dalla quota alberghiera. Senza questa distinzione documentale, non è possibile portare nulla in deduzione nel rigo E25.
Cosa cambia tra E25 e il codice 15 del rigo E8?
Sono due agevolazioni diverse: E25 riguarda le spese mediche e di assistenza specifica qualificata (deduzione senza franchigia). Il codice 15 riguarda le spese per addetti all'assistenza personale nelle attività quotidiane (detrazione 19%, massimale 2.100 euro, solo se reddito ≤ 40.000 euro).