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In sintesi
- Detrazione del 19% anche sulle spese sanitarie pagate per i familiari fiscalmente a carico
- Il familiare è fiscalmente a carico se ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro (4.000 euro per figli under 24)
- Il documento può essere intestato al familiare a carico: la detrazione spetta comunque a chi ha sostenuto la spesa
- Se entrambi i genitori pagano le spese del figlio, ciascuno detrae la propria quota: annotare la percentuale sul documento
- Spese per familiari non a carico con patologia esente: regola speciale, rigo E2, limite 6.197,48 euro
Chi sono i familiari a carico e cosa cambia per le spese sanitarie
Quando paghi le spese mediche di un familiare che dipende economicamente da te, puoi detrarre quelle spese nella tua dichiarazione dei redditi esattamente come faresti per le tue. La detrazione è sempre del 19% e si applica sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro, considerando insieme le spese tue e quelle dei familiari a carico.
Un familiare è considerato fiscalmente a carico quando ha avuto nell’anno un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro. Per i figli che non hanno ancora compiuto 24 anni il limite è più alto: 4.000 euro. Questo limite vale indipendentemente dall’anagrafe o dalla convivenza: un figlio che vive altrove può essere comunque a tuo carico se il suo reddito non supera la soglia.
Una regola pratica utile: la fattura o la ricevuta della spesa può essere intestata al familiare a carico, non necessariamente a te. La detrazione spetta comunque a chi ha effettivamente pagato la spesa. Se però il documento è intestato al figlio, occorre che i genitori annotino la quota che ciascuno ha sostenuto, quando vogliono ripartirla in modo diverso dal 50%.
Esiste anche una situazione speciale per i familiari che non sono a tuo carico ma hanno una patologia grave che dà diritto all’esenzione dal ticket sanitario. In questo caso puoi comunque detrarre le spese che hai pagato per loro, ma con regole diverse e un limite massimo di 6.197,48 euro, da indicare nel rigo E2 del quadro E.
| Familiare | Limite di reddito per essere a carico | Detrazione spese sanitarie |
|---|---|---|
| Coniuge, genitori, fratelli, ecc. | 2.840,51 euro | 19%, rigo E1 |
| Figli fino a 23 anni | 4.000 euro | 19%, rigo E1 |
| Coniuge fiscalmente a carico dell'altro | 2.840,51 euro | L'intera spesa va al coniuge non a carico |
| Familiare non a carico con patologia esente | Qualsiasi reddito | 19%, rigo E2, max 6.197,48 euro |
Esempio pratico
-
Esempio: Tizio ha sostenuto nel 2025 700 euro di spese sanitarie per sé e 400 euro di spese mediche per la figlia di 20 anni fiscalmente a carico. Il totale da indicare nel rigo E1 è 1.100 euro. La detrazione si calcola su 1.100 – 129,11 = 970,89 euro. Tizio recupera il 19% di questa cifra, cioè circa 184,47 euro di imposte in meno.
Documenti necessari
- Fattura o ricevuta sanitaria intestata al contribuente o al familiare a carico
- Ricevuta di pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat) per prestazioni sanitarie private
- Documentazione che attesti lo stato di familiare fiscalmente a carico (dichiarazione reddituale del familiare se richiesta)
- Per spese ripartite tra i genitori: annotazione della percentuale di ripartizione sul documento di spesa
- Per patologie esenti: certificazione medica attestante la patologia che dà diritto all’esenzione ticket
Caio paga le spese mediche dei genitori fiscalmente a carico
Scenario. I genitori di Caio vivono con lui e sono a suo carico perché hanno una pensione modesta, inferiore a 2.840,51 euro annui ciascuno. Nel 2025 Caio ha pagato per loro 1.200 euro di visite specialistiche e analisi del sangue, oltre a 300 euro di spese sanitarie proprie.
Come si applica. Caio inserisce nel rigo E1 il totale di 1.500 euro (300 proprie + 1.200 dei genitori). La detrazione del 19% si calcola su 1.500 – 129,11 = 1.370,89 euro. Il risparmio fiscale è circa 260,47 euro. Le ricevute possono essere intestate ai genitori.
In pratica
- Verifica ogni anno che il reddito dei genitori non superi 2.840,51 euro: anche una piccola pensione integrativa potrebbe fare superare il limite
- Somma le spese dei genitori alle tue nel rigo E1: non serve un rigo separato per ciascun familiare
- Se le fatture sono intestate ai genitori, conservale comunque: la detrazione spetta a Caio che ha pagato
Sempronio e la moglie dividono le spese sanitarie dei figli
Scenario. Sempronio e la moglie hanno due figli a carico. Nel 2025 hanno pagato insieme 800 euro di spese mediche per i figli. La fattura è intestata a un figlio.
Come si applica. Se vogliono dividere la spesa al 50%, ciascuno mette 400 euro nel proprio rigo E1 e annota sul documento la ripartizione. Se invece vogliono attribuire tutta la spesa a uno solo dei due (per esempio perché l’altro ha meno imposta da pagare), possono farlo scrivendo ‘100%’ sul documento. Se uno dei coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, chi sostiene la spesa detrae l’intero importo.
In pratica
- Scrivete sul documento la percentuale di ripartizione scelta: il 50% si assume automaticamente se non indicate nulla
- Conviene attribuire la spesa al coniuge che paga più IRPEF: la detrazione vale di più se c’è più imposta da scalare
- La ripartizione deve rispettare quanto effettivamente pagato da ciascuno
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 — Agenzia delle Entrate
- Art. 15 TUIR (detrazioni per oneri) su Legge in Chiaro
Domande frequenti
Posso detrarre le spese sanitarie pagate per i miei genitori?
Sì, se i tuoi genitori sono fiscalmente a carico, cioè hanno un reddito non superiore a 2.840,51 euro. Le loro spese sanitarie vanno sommate alle tue nel rigo E1.
Mia figlia di 22 anni ha un reddito da lavoro part-time: è ancora a mio carico?
Dipende dall’importo. Per i figli fino a 23 anni il limite è 4.000 euro di reddito complessivo. Se il reddito part-time è inferiore a questa cifra, è ancora a tuo carico e puoi detrarre le sue spese sanitarie.
La fattura del medico deve essere intestata a me o al familiare?
Può essere intestata al familiare a carico o a te: in entrambi i casi la detrazione spetta a chi ha effettivamente sostenuto la spesa.
Posso detrarre le spese di un convivente non coniugato?
Solo se il convivente rientra tra i ‘familiari’ ai sensi del TUIR e risulta fiscalmente a carico. Il convivente more uxorio (partner non sposato) non è considerato familiare fiscalmente a carico dalle istruzioni: le sue spese non danno diritto a detrazione nel tuo 730.
Mia madre ha una malattia cronica esente da ticket ma ha una pensione superiore ai limiti: posso detrarre comunque?
Sì, ma con regole diverse. Le spese per familiari non a carico con patologie esenti vanno nel rigo E2, con un limite massimo di 6.197,48 euro. La detrazione si applica sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro.
Gli eredi possono detrarre le spese sanitarie del defunto?
Sì. Le istruzioni prevedono che gli eredi abbiano diritto alla detrazione per le spese sanitarie sostenute per il defunto dopo il suo decesso.
Domande frequenti
Posso detrarre le spese sanitarie pagate per i miei genitori?
Sì, se i tuoi genitori sono fiscalmente a carico, cioè hanno un reddito non superiore a 2.840,51 euro. Le loro spese sanitarie vanno sommate alle tue nel rigo E1.
Mia figlia di 22 anni ha un reddito da lavoro part-time: è ancora a mio carico?
Dipende dall'importo. Per i figli fino a 23 anni il limite è 4.000 euro di reddito complessivo. Se il reddito part-time è inferiore a questa cifra, è ancora a tuo carico e puoi detrarre le sue spese sanitarie.
La fattura del medico deve essere intestata a me o al familiare?
Può essere intestata al familiare a carico o a te: in entrambi i casi la detrazione spetta a chi ha effettivamente sostenuto la spesa.
Posso detrarre le spese di un convivente non coniugato?
Solo se il convivente rientra tra i 'familiari' ai sensi del TUIR e risulta fiscalmente a carico. Il convivente more uxorio (partner non sposato) non è considerato familiare fiscalmente a carico dalle istruzioni: le sue spese non danno diritto a detrazione nel tuo 730.
Mia madre ha una malattia cronica esente da ticket ma ha una pensione superiore ai limiti: posso detrarre comunque?
Sì, ma con regole diverse. Le spese per familiari non a carico con patologie esenti vanno nel rigo E2, con un limite massimo di 6.197,48 euro. La detrazione si applica sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro.
Gli eredi possono detrarre le spese sanitarie del defunto?
Sì. Le istruzioni prevedono che gli eredi abbiano diritto alla detrazione per le spese sanitarie sostenute per il defunto dopo il suo decesso.
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