Testo dell'articoloVigente
Il CCNL florovivaismo fissa i termini di preavviso in base alla qualifica e all’anzianita del lavoratore. Le dimissioni volontarie devono rispettare il preavviso; il licenziamento puo avvenire per giusta causa (senza preavviso) o per giustificato motivo (con preavviso). Gli OTD non hanno preavviso alla scadenza naturale del contratto. Le tutele in caso di licenziamento illegittimo dipendono dalla dimensione aziendale.
Tabella riepilogativa
| Qualifica | Anzianita | Preavviso (giorni di calendario) |
|---|---|---|
| Operaio comune / qualificato | Fino a 2 anni | 8 giorni |
| Operaio comune / qualificato | Oltre 2 anni | 15 giorni |
| Operaio specializzato / OSS | Fino a 2 anni | 15 giorni |
| Operaio specializzato / OSS | Oltre 2 anni | 30 giorni |
| Capo squadra / responsabile tecnico | Qualsiasi | 30-45 giorni (da CPL) |
Dimissioni: come si rassegnano
Le dimissioni degli operai florovivaisti OTI si rassegnano con comunicazione scritta al datore e rispettando il periodo di preavviso. Dal 2016 (D.Lgs. 151/2015), le dimissioni volontarie devono essere rassegnate esclusivamente in modalita telematica tramite il portale del Ministero del Lavoro (o tramite patronato/CAF), pena l’inefficacia.
Se il lavoratore non rispetta il preavviso, il datore ha diritto a trattenere dalla liquidazione l’indennita sostitutiva del preavviso (pari alla retribuzione del periodo non lavorato).
Licenziamento per giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento puo essere:
- Per giusta causa (art. 2119 c.c.): mancanza grave che non consente la prosecuzione del rapporto nemmeno provvisoriamente. Esempi: furto, aggressione, abbandono del posto. Nessun preavviso, ma TFR spetta sempre.
- Per giustificato motivo soggettivo: inadempimento contrattuale non grave (insubordinazione reiterata, assenze ingiustificate). Richiede preavviso e procedura disciplinare.
- Per giustificato motivo oggettivo: ragioni economiche, organizzative o produttive (es. cessazione di attivita, riduzione organico). Richiede preavviso e tentativo di conciliazione per aziende con piu di 15 dipendenti.
Tutele in caso di licenziamento illegittimo
Le tutele variano in base alla dimensione aziendale e alla data di assunzione:
- Aziende con >15 dipendenti, assunti prima del 7 marzo 2015: tutela reale (art. 18 Statuto dei Lavoratori); reintegra o indennita da 12 a 24 mensilita.
- Assunti dal 7 marzo 2015: tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015); indennita da 2 a 12 mensilita (raddoppiata a 6-36 da sentenza Corte Cost. 194/2018).
- Piccole aziende (<15 dipendenti): tutela obbligatoria ridotta; reintegra solo per licenziamenti discriminatori.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Quanto dura il preavviso per un operaio qualificato con 3 anni di anzianita?
Le dimissioni devono essere scritte?
Il TFR spetta anche in caso di licenziamento per giusta causa?
Entro quanto tempo si deve impugnare un licenziamento?
Gli OTD ricevono il TFR alla scadenza del contratto?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali, ferie, permessi e festivita per gli operai, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR e liquidazione a fine rapporto e assunzione OTD, OTI e contratti stagionali.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Florovivaismo e Giardinaggio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La cessazione del rapporto nel CCNL Florovivaismo e Giardinaggio si articola tra istituti generali del codice civile e specificita' del lavoro agricolo, dove la distinzione tra operai a tempo indeterminato (OTI) e operai a tempo determinato (OTD) e' centrale. I termini di preavviso seguono qualifica e anzianita' e sono integrati dai contratti provinciali; per i valori puntuali si rinvia alle tabelle del CCNL vigente e ai CPL, senza stime. Le regole procedurali e le soglie di legge restano invece certe.
Le dimissioni e la procedura telematica
Le dimissioni dell'operaio OTI si rassegnano con comunicazione scritta e nel rispetto del preavviso. Dal D.Lgs. 151/2015 le dimissioni volontarie devono essere presentate esclusivamente in via telematica, tramite il portale ministeriale o un patronato, a pena di inefficacia: la comunicazione verbale non ha valore. Il mancato rispetto del preavviso legittima il datore a trattenere dalla liquidazione l'indennita' sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo non lavorato.
Il licenziamento per giusta causa
Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) presuppone una mancanza tanto grave da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto: si pensi al furto, all'aggressione, all'abbandono del posto. Non richiede preavviso, ma il TFR spetta sempre, perché e' un diritto maturato che prescinde dalla causa di cessazione.
Il giustificato motivo soggettivo e oggettivo
Il giustificato motivo soggettivo riguarda un inadempimento contrattuale non gravissimo (insubordinazione reiterata, assenze ingiustificate) e richiede il preavviso e la procedura disciplinare. Il giustificato motivo oggettivo attiene a ragioni economiche, organizzative o produttive (riduzione dell'organico, cessazione dell'attività): richiede il preavviso e, per le aziende che superano la soglia dimensionale di legge, il tentativo di conciliazione preventivo.
Le tutele contro il licenziamento illegittimo
Le tutele dipendono dalla dimensione aziendale e dalla data di assunzione. Per i rapporti instaurati prima del 7 marzo 2015 nelle aziende sopra soglia opera la tutela dell'art. 18 dello Statuto; per le assunzioni successive si applica il regime delle tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015). Nelle piccole imprese la tutela e' ridotta, con reintegrazione limitata ai casi di licenziamento discriminatorio o nullo.
La specificita' degli OTD
Per gli operai a tempo determinato la scadenza naturale del contratto produce la cessazione automatica del rapporto, senza necessita' di preavviso e senza che si tratti di licenziamento. A ogni cessazione il lavoratore ha diritto al TFR maturato, al rateo di tredicesima e alle ferie residue o alla relativa quota già inglobata nella retribuzione secondo la disciplina del settore agricolo.
I termini per impugnare
Chi intende contestare un licenziamento deve impugnarlo in via stragiudiziale entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta, con raccomandata o PEC, e depositare l'eventuale ricorso giudiziale nei termini successivi previsti dalla legge. Il rispetto di questi termini e' condizione di efficacia dell'impugnazione: lasciarli decorrere preclude la tutela.
Domande frequenti
Quanto dura il preavviso per un operaio florovivaista?
Dipende dalla qualifica e dall'anzianita'; i contratti provinciali (CPL) possono prevedere termini diversi in miglioramento. Per i valori esatti si rinvia alle tabelle del CCNL vigente e ai CPL.
Le dimissioni devono essere telematiche?
Si: dal D.Lgs. 151/2015 vanno rassegnate in via telematica tramite il portale ministeriale o un patronato, a pena di inefficacia. La comunicazione verbale non ha valore legale.
Il TFR spetta anche con il licenziamento per giusta causa?
Si. Il TFR e' un diritto maturato per ogni anno di servizio e spetta sempre, a prescindere dalla causa di cessazione, anche in caso di licenziamento per giusta causa.
Entro quanto si impugna un licenziamento?
Entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta con impugnazione stragiudiziale; il ricorso giudiziale va poi depositato nei termini successivi previsti dalla legge.
Gli OTD ricevono il TFR alla scadenza del contratto?
Si. Ogni contratto OTD genera TFR proporzionale alla durata; alla cessazione il datore liquida TFR, rateo di tredicesima e ferie non godute o la quota gia' inglobata.