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Ultimo aggiornamento: 1 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il bossing è la forma di mobbing esercitata dal superiore gerarchico per isolare o spingere alle dimissioni il lavoratore. Il demansionamento punitivo — assegnazione sistematica a mansioni inferiori senza ragione tecnico-produttiva — viola sia l'art. 2103 c.c. (divieto di dequalificazione) sia l'art. 2087 c.c. (obbligo di sicurezza). Il lavoratore può agire per il risarcimento del danno e il ripristino delle mansioni.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Diritti sindacali, trattenute e tutele

In sintesi

Il bossing è la forma di mobbing esercitata dal superiore gerarchico per isolare o spingere alle dimissioni il lavoratore. Il demansionamento punitivo — assegnazione sistematica a mansioni inferiori senza ragione tecnico-produttiva — viola sia l’art. 2103 c.c. (divieto di dequalificazione) sia l’art. 2087 c.c. (obbligo di sicurezza). Il lavoratore può agire per il risarcimento del danno e il ripristino delle mansioni.

Tabella riepilogativa

Bossing vs mobbing vs demansionamento: distinzioni chiave
Fenomeno Autore Norma violata Conseguenza
Mobbing orizzontale Colleghi Art. 2087 c.c. Risarcimento danno biologico/morale
Bossing Superiore gerarchico Artt. 2087 e 2103 c.c. Risarcimento + ripristino mansioni
Demansionamento punitivo Datore / dirigente Art. 2103 c.c. Adibizione a mansioni equivalenti + risarcimento
Straining Datore / superiore Art. 2087 c.c. Risarcimento danno da stress

Cosa si intende per bossing

Il bossing è una forma di persecuzione sistematica posta in essere dal datore o dal superiore gerarchico con l’obiettivo di isolare, denigrare o spingere il lavoratore alle dimissioni. Si manifesta attraverso condotte reiterate: esclusione dalle riunioni, riduzione delle mansioni, critiche pubbliche immotivate, privazione di strumenti di lavoro. Viola l’art. 2087 c.c., che obbliga il datore ad adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità psicofisica del lavoratore.

Il demansionamento vietato dall'art. 2103 c.c.

L’art. 2103 c.c. vieta l’assegnazione del lavoratore a mansioni inferiori rispetto a quelle di assunzione o di quelle svolte, salvo accordo individuale di «patto di demansionamento» nelle ipotesi tassative previste dalla legge (es. riduzione del personale, inidoneità sopravvenuta). Il demansionamento attuato come ritorsione o punizione è illecito e il lavoratore può chiedere il ripristino delle mansioni e il risarcimento del danno alla professionalità.

Come raccogliere prove e come agire

Il lavoratore che subisce bossing o demansionamento deve documentare sistematicamente le condotte: e-mail, messaggi, note interne, testimonianze di colleghi, registri delle mansioni assegnate. È consigliabile inviare una lettera raccomandata formale al datore indicando le condotte contestate. Le vie di tutela sono: diffida tramite sindacato o patronato, ricorso al giudice del lavoro, segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Casi pratici

Tizio — responsabile IT declassato a mansioni esecutive

Tizio, responsabile IT, viene sistematicamente escluso dalle riunioni strategiche e assegnato a lavori di data entry dopo un contrasto con il direttore. Può agire per demansionamento ex art. 2103 e bossing ex art. 2087, chiedendo il ripristino del ruolo e il risarcimento del danno alla professionalità e alla salute.

Caia — isolamento progressivo e rimozione degli strumenti

Caia viene privata del computer aziendale, spostata in uno spazio separato e ignorata dai colleghi per ordine del capo reparto. Il pattern reiterato nel tempo configura bossing: Caia può richiedere, anche in via d’urgenza, la cessazione delle condotte e il risarcimento del danno biologico.

Sempronio — demansionamento per ritorsione dopo segnalazione

Sempronio ha segnalato irregolarità al direttore commerciale; due settimane dopo viene assegnato a mansioni di archivio. Il demansionamento in questo contesto ha natura ritorsiva e può integrare anche una violazione delle tutele per i segnalanti (D.Lgs. 24/2023).

Domande frequenti

Qual è la differenza tra mobbing e bossing?

Il mobbing può essere orizzontale (tra colleghi) o verticale. Il bossing è specificatamente la persecuzione operata dal superiore gerarchico o dal datore di lavoro.

Il demansionamento è sempre vietato?

No. L’art. 2103 c.c. consente il demansionamento solo nelle ipotesi tassative previste dalla legge (es. accordo individuale in casi di riduzione del personale o inidoneità). Fuori da queste ipotesi è illecito.

Cosa posso fare se sono vittima di bossing?

Documentare le condotte, inviare una comunicazione formale al datore, rivolgersi al sindacato o a un legale del lavoro, e valutare il ricorso al giudice del lavoro per la tutela urgente e il risarcimento del danno.

Il danno da demansionamento è risarcibile?

Sì. Il lavoratore può chiedere il risarcimento del danno alla professionalità, del danno biologico (se la condotta ha inciso sulla salute) e del danno morale, oltre al ripristino delle mansioni originarie.

Quanto tempo ho per agire?

Le azioni per violazione degli artt. 2087 e 2103 c.c. si prescrivono in 5 anni dalla cessazione delle condotte lesive. È preferibile non attendere e raccogliere prove tempestivamente.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra mobbing e bossing?

Il mobbing può essere orizzontale (tra colleghi) o verticale. Il bossing è specificatamente la persecuzione operata dal superiore gerarchico o dal datore di lavoro.

Il demansionamento è sempre vietato?

No. L'art. 2103 c.c. consente il demansionamento solo nelle ipotesi tassative previste dalla legge (es. accordo individuale in casi di riduzione del personale o inidoneità). Fuori da queste ipotesi è illecito.

Cosa posso fare se sono vittima di bossing?

Documentare le condotte, inviare una comunicazione formale al datore, rivolgersi al sindacato o a un legale del lavoro, e valutare il ricorso al giudice del lavoro per la tutela urgente e il risarcimento del danno.

Il danno da demansionamento è risarcibile?

Sì. Il lavoratore può chiedere il risarcimento del danno alla professionalità, del danno biologico (se la condotta ha inciso sulla salute) e del danno morale, oltre al ripristino delle mansioni originarie.

Quanto tempo ho per agire?

Le azioni per violazione degli artt. 2087 e 2103 c.c. si prescrivono in 5 anni dalla cessazione delle condotte lesive. È preferibile non attendere e raccogliere prove tempestivamente.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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