Testo dell'articoloVigente
Il lavoro notturno è quello svolto in un arco di almeno 7 ore consecutive che comprenda la mezzanotte. Il lavoratore notturno non può superare 8 ore medie nelle 24 ore su un periodo di riferimento. Le maggiorazioni retributive sono fissate dal CCNL; alcune categorie (ad esempio donne in gravidanza) possono essere esonerate dal lavoro notturno.
Tabella riepilogativa
| Aspetto | Regola |
|---|---|
| Periodo notturno legale | Almeno 7 ore consecutive che comprendano l’intervallo 24:00-05:00 |
| Lavoratore notturno | Chi lavora almeno 3 ore nell’arco notturno per almeno 80 giorni/anno, o la maggior parte dell’orario su turni notturni |
| Limite di orario | Max 8 ore medie nelle 24 ore, su periodo di riferimento definito dal CCNL |
| Visita medica | Obbligatoria prima dell’adibizione e periodica |
| Maggiorazione retributiva | Fissata dal CCNL; la percentuale varia in base al contratto collettivo applicato |
| Esonero | Donne in gravidanza e fino a un anno di vita del figlio; altri casi previsti dalla legge o dal CCNL |
Chi è lavoratore notturno
Il D.Lgs. 66/2003 definisce lavoratore notturno chi, durante il periodo notturno, svolge almeno 3 ore del proprio tempo di lavoro giornaliero per almeno 80 giorni lavorativi all’anno, oppure chi lavora la maggior parte del proprio orario su turni notturni. Il periodo notturno è un arco di almeno 7 ore consecutive che comprenda necessariamente la fascia oraria tra mezzanotte e le 5:00.
Limiti di orario e sorveglianza sanitaria
I lavoratori notturni non possono superare in media 8 ore di lavoro nelle 24 ore, calcolate su un periodo definito dal CCNL. Prima di essere adibiti al lavoro notturno i lavoratori devono essere sottoposti a visita medica, da ripetersi con periodicità. In caso di accertamento di problemi di salute riconducibili al lavoro notturno, il medico competente può dichiarare l’inidoneità e il lavoratore ha diritto al trasferimento al turno diurno.
Maggiorazioni e diritto all'esonero
La maggiorazione per il lavoro notturno è stabilita dal contratto collettivo: la percentuale varia in base al CCNL applicato. Alcune categorie hanno diritto all’esonero dal lavoro notturno: la lavoratrice in gravidanza e fino a un anno di vita del figlio, il genitore solo con figli under 12, chi assiste un familiare disabile. L’esonero non comporta riduzione della retribuzione.
Casi pratici
Tizio lavora ogni notte dalle 22:00 alle 06:00 (8 ore). Rientra nella definizione di lavoratore notturno: il datore è tenuto a sottoporlo a visita medica preventiva e periodica e a corrispondergli la maggiorazione notturna prevista dal CCNL del suo settore.
Caia lavora in turni che includono ore notturne. Quando comunica lo stato di gravidanza, ha diritto a essere esonerata dal lavoro notturno fino al compimento di un anno di vita del figlio, senza perdere la retribuzione ordinaria. Il datore deve adibire Caia a un turno diurno equivalente.
Sempronio lavora di giorno ma una settimana copre un turno notturno di 4 ore per sostituire un collega assente. Non supera le 80 notti/anno né lavora abitualmente di notte: non è considerato lavoratore notturno, ma ha comunque diritto alla maggiorazione notturna per quelle ore, come previsto dal suo CCNL.
Domande frequenti
Quante ore si possono lavorare di notte?
I lavoratori notturni non possono superare in media 8 ore di lavoro nelle 24 ore, su un periodo di riferimento stabilito dal CCNL.
Quanto vale la maggiorazione per il lavoro notturno?
La percentuale di maggiorazione varia in base al CCNL applicato: non esiste una percentuale fissa di legge. Consultare il proprio contratto collettivo per conoscere l’importo esatto.
Sono obbligato a fare il turno di notte?
Se l’organizzazione del lavoro prevede turni notturni e non rientri nelle categorie escluse per legge o CCNL, di norma sì. Il rifiuto può avere conseguenze disciplinari.
Chi non può lavorare di notte?
La lavoratrice in gravidanza e fino a un anno di vita del figlio, il genitore solo con figli under 12, e chi assiste un familiare disabile hanno diritto all’esonero. Ulteriori categorie possono essere previste dal CCNL o da accordi aziendali.
La visita medica è obbligatoria per il lavoro notturno?
Sì. Il D.Lgs. 66/2003 impone la visita medica preventiva prima dell’adibizione al lavoro notturno e la ripetizione periodica. Il medico competente può dichiarare l’inidoneità al turno notturno.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La disciplina del lavoro notturno risponde a una logica di tutela della salute: lavorare nelle ore destinate fisiologicamente al riposo incide sull'organismo, e il legislatore lo riconosce imponendo limiti di durata, sorveglianza sanitaria e diritti di esonero. Il D.Lgs. 66/2003 traccia la cornice generale, lasciando alla contrattazione collettiva la determinazione della maggiorazione economica e di alcuni parametri applicativi. Il sistema si salda con la protezione della maternita, che opera come tutela rafforzata.
Quando si e lavoratori notturni
La legge definisce lavoratore notturno chi svolge almeno tre ore della propria prestazione nel periodo notturno per un numero minimo di giorni l'anno, oppure chi lavora in via prevalente su turni notturni. Il periodo notturno e un arco di almeno sette ore consecutive che comprenda necessariamente la fascia centrale della notte. La qualifica e rilevante perche attiva gli obblighi di sorveglianza e i limiti di orario.
Limiti di orario
Il lavoratore notturno non puo superare, in media, otto ore di lavoro nelle ventiquattro, su un periodo di riferimento fissato dalla contrattazione collettiva. Il limite e medio e non giornaliero rigido, ma costituisce un tetto invalicabile a tutela della salute, distinto e ulteriore rispetto ai limiti generali sull'orario di lavoro.
Sorveglianza sanitaria
Prima dell'adibizione al lavoro notturno il lavoratore deve essere sottoposto a visita medica, da ripetersi periodicamente. Se il medico competente accerta condizioni di salute incompatibili, dichiara l'inidoneita e il lavoratore ha diritto al trasferimento a un turno diurno: una manifestazione dell'obbligo di sicurezza che grava sul datore ai sensi dell'art. 2087 c.c.
Maggiorazione retributiva
La maggiorazione per il lavoro notturno e stabilita dal contratto collettivo e varia in base al settore. Non esiste una percentuale unica fissata dalla legge: per conoscere l'importo occorre consultare il CCNL applicato. La maggiorazione spetta per le ore effettivamente rese nella fascia notturna, anche a chi non e qualificabile come lavoratore notturno in senso tecnico.
Esonero e tutela della maternita
Alcune categorie hanno diritto a non essere adibite al lavoro notturno: in primo luogo la lavoratrice dalla gravidanza fino al compimento di un anno di vita del figlio, in coerenza con il D.Lgs. 151/2001, ma anche il genitore solo di figli piccoli e chi assiste familiari disabili. L'esonero non comporta riduzione della retribuzione: il datore deve adibire la lavoratrice o il lavoratore a un turno diurno equivalente.
Obbligo o facolta del turno notturno
Quando l'organizzazione prevede turni notturni e il lavoratore non rientra nelle categorie esonerate, il rifiuto ingiustificato puo avere rilievo disciplinare. La contrattazione collettiva e gli accordi aziendali possono pero ampliare le ipotesi di esonero o introdurre criteri di rotazione equa nell'assegnazione dei turni piu gravosi.
Domande frequenti
Quante ore si possono lavorare di notte?
Il lavoratore notturno non puo superare in media 8 ore di lavoro nelle 24, calcolate su un periodo di riferimento stabilito dal CCNL. E un limite medio a tutela della salute.
Quanto vale la maggiorazione per il lavoro notturno?
La percentuale e fissata dal CCNL applicato: non esiste una misura unica di legge. Occorre consultare il proprio contratto collettivo per l'importo esatto.
Sono obbligato a fare il turno di notte?
Se l'organizzazione prevede turni notturni e non rientri tra le categorie esonerate per legge o CCNL, di norma si. Il rifiuto ingiustificato puo avere conseguenze disciplinari.
Chi ha diritto all'esonero dal lavoro notturno?
La lavoratrice dalla gravidanza fino a un anno di vita del figlio, il genitore solo con figli piccoli e chi assiste un familiare disabile. Il CCNL puo prevedere ulteriori categorie. L'esonero non riduce la retribuzione.
La visita medica e obbligatoria?
Si. Il D.Lgs. 66/2003 impone la visita preventiva prima dell'adibizione e quella periodica. Il medico competente puo dichiarare l'inidoneita, con diritto al passaggio al turno diurno.