Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Tipologie contrattuali

In sintesi

Le prestazioni di lavoro occasionale si articolano in due strumenti: il Libretto Famiglia (per privati, max 5.000 euro/anno per lavoratore) e il Contratto di Prestazione Occasionale – PrestO (per imprese e professionisti, max 5.000 euro/anno per lavoratore e max 10.000 euro/anno di budget). Entrambi prevedono versamento tramite la piattaforma INPS e contribuzione automatica.

Riferimento normativo

Art. 54-bis L. 96/2017

Tabella riepilogativa

Libretto Famiglia vs Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO)
Aspetto Libretto Famiglia PrestO (imprese/professionisti)
Chi può usarlo Persone fisiche (non nell’esercizio di attività d’impresa) Imprenditori, liberi professionisti, enti no-profit
Limite annuo per lavoratore 5.000 € netti complessivi 5.000 € netti con lo stesso committente; 2.500 € per comparto agricolo e lavori edili
Limite annuo per committente 5.000 € verso tutti i lavoratori 10.000 € verso tutti i lavoratori
Tariffa oraria minima 9 € netti all’ora (fissata per legge) 9 € netti all’ora (fissata per legge)
Contributi inclusi Sì (INPS gestione separata + INAIL) Sì (INPS gestione separata + INAIL)
Divieti Non usabile con chi ha avuto un rapporto subordinato nei 6 mesi precedenti Vietato con ex dipendenti entro 6 mesi; limiti di organico per imprese agricole

Come funziona il Libretto Famiglia

Il Libretto Famiglia è uno strumento pensato per i privati che hanno bisogno di piccole prestazioni domestiche: babysitter, giardinaggio, pulizie, ripetizioni, assistenza anziani. Committente e lavoratore si registrano sulla piattaforma INPS; il committente acquista titoli di pagamento da 10 € (9 € netti al lavoratore + 1 € di contributi) e li assegna al lavoratore al termine della prestazione, con comunicazione entro il terzo giorno del mese successivo.

Come funziona il PrestO per imprese

Il Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) è destinato a imprese, professionisti ed enti del terzo settore per prestazioni occasionali. Il committente versa in anticipo il budget sulla piattaforma INPS e comunica ogni prestazione almeno 60 minuti prima dell’inizio, indicando lavoratore, luogo, orario e compenso. Il lavoratore riceve i fondi entro il 15 del mese successivo.

Divieti e limiti da rispettare

Non è possibile usare le prestazioni occasionali con chi ha avuto un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co. nei sei mesi precedenti con lo stesso committente. Il PrestO non può essere usato da imprese con più di cinque dipendenti a tempo indeterminato nel settore agricolo, edile e similari. Il superamento dei limiti di importo comporta la conversione in rapporto di lavoro subordinato.

Casi pratici

Tizio – babysitter per una famiglia

Una famiglia vuole pagare Tizio per fare il babysitter qualche pomeriggio al mese. Si registrano entrambi sul portale INPS e la famiglia acquista titoli Libretto Famiglia. Ogni pomeriggio usa un titolo da 10 €: Tizio riceve 9 € netti, 1 € va all’INPS.

Caia – assistente per un artigiano

Un artigiano ha bisogno di Caia per qualche giornata di aiuto in magazzino. Usa il PrestO: comunica la prestazione 60 minuti prima tramite la piattaforma, indicando orario e compenso. Caia riceve i soldi entro il 15 del mese successivo.

Sempronio – ex dipendente richiamato come occasionale

L’azienda vuole usare PrestO per Sempronio, che è stato licenziato 4 mesi fa. Non è possibile: il divieto si applica agli ex dipendenti entro i 6 mesi dalla cessazione del rapporto. L’azienda deve attendere almeno 6 mesi o stipulare un diverso tipo di contratto.

Domande frequenti

Qual è il compenso minimo orario per le prestazioni occasionali?

La tariffa oraria minima è fissata dalla legge in 9 euro netti all’ora, sia per il Libretto Famiglia sia per il PrestO.

Quanti soldi si possono guadagnare con il lavoro occasionale?

Il lavoratore non può superare 5.000 euro netti l’anno dallo stesso committente (Libretto Famiglia o PrestO). Superato il limite, le prestazioni si trasformano in rapporto di lavoro subordinato.

Il reddito da lavoro occasionale si dichiara?

I compensi da prestazioni occasionali sono esenti da IRPEF poiché la contribuzione è già assolta in forma sostitutiva tramite la piattaforma INPS.

Si possono usare le prestazioni occasionali con un ex dipendente?

No, se il rapporto di lavoro subordinato o co.co.co. si è concluso meno di 6 mesi prima. Dopo i 6 mesi il divieto decade.

Il lavoratore occasionale matura pensione?

Sì. Una quota del compenso (33% per la gestione separata INPS) viene versata come contribuzione previdenziale. Il lavoratore accumula contributi utili ai fini pensionistici.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Le prestazioni occasionali si articolano in Libretto Famiglia (per privati) e Contratto di Prestazione Occasionale - PrestO (per imprese e professionisti), ex art. 54-bis L. 96/2017.
  • I limiti economici annui, per lavoratore e per committente, sono fissati dalla legge e aggiornati dalle circolari INPS: vanno verificati nella versione vigente.
  • La gestione avviene tramite la piattaforma INPS, con contribuzione previdenziale e assicurativa automatica.
  • E vietato l'utilizzo con chi ha avuto un rapporto subordinato o di co.co.co. con lo stesso committente nei mesi precedenti previsti dalla norma.
  • Il superamento dei limiti o l'uso improprio puo comportare la riqualificazione del rapporto come lavoro subordinato.
Indice dei contenuti

Il lavoro occasionale disciplinato dall'art. 54-bis della L. 96/2017 offre un canale legale per piccole prestazioni saltuarie, distinto a seconda di chi sia il committente. Il Libretto Famiglia serve ai privati, il PrestO a imprese e professionisti: stessa cornice normativa, regole operative diverse.

Il Libretto Famiglia per i privati

Il Libretto Famiglia e pensato per le persone fisiche che, al di fuori di un'attivita d'impresa, hanno bisogno di prestazioni domestiche occasionali: babysitting, giardinaggio, piccole pulizie, ripetizioni, assistenza. Committente e lavoratore si registrano sulla piattaforma INPS; il committente acquista titoli di pagamento e li assegna al lavoratore al termine della prestazione, con comunicazione nei termini previsti dalla normativa.

Il PrestO per imprese e professionisti

Il Contratto di Prestazione Occasionale e destinato a imprese, professionisti ed enti del terzo settore. Il committente versa in anticipo il budget sulla piattaforma INPS e comunica ogni prestazione prima dell'inizio, indicando lavoratore, luogo, orario e compenso. La comunicazione preventiva e un adempimento essenziale: la sua omissione espone a sanzioni e a contestazioni sulla natura del rapporto.

I limiti economici e perche verificarli aggiornati

La norma fissa tetti annui per lavoratore e per committente, oltre a una soglia minima oraria. Questi importi sono periodicamente aggiornati: per non incorrere in errori e indispensabile verificarli nella versione vigente, consultando le circolari INPS aggiornate anziche affidarsi a valori memorizzati. Il superamento dei tetti fa venire meno il regime agevolato.

Contribuzione e tutele

Sui compensi gravano la contribuzione alla gestione separata INPS e la copertura assicurativa INAIL, gestite automaticamente dalla piattaforma. Il lavoratore gode quindi di una tutela previdenziale e infortunistica, sia pure proporzionata alla natura occasionale della prestazione.

Divieti e incompatibilita

Il ricorso alle prestazioni occasionali e vietato con chi ha avuto, con lo stesso committente, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa nei mesi precedenti indicati dalla norma. Vi sono inoltre limiti legati all'organico delle imprese e regole specifiche per alcuni comparti. L'obiettivo e impedire che lo strumento sostituisca rapporti che dovrebbero essere stabili.

Il rischio di riqualificazione

Quando le prestazioni perdono il carattere occasionale - per continuita, superamento dei limiti o assenza delle comunicazioni - il rapporto puo essere riqualificato come lavoro subordinato, con conseguenze contributive e sanzionatorie. Il rispetto rigoroso di limiti, comunicazioni e divieti e quindi la condizione per mantenere il regime agevolato.

Domande frequenti

Qual e la differenza tra Libretto Famiglia e PrestO?

Il Libretto Famiglia e riservato ai privati per prestazioni domestiche occasionali; il PrestO e destinato a imprese, professionisti ed enti. La cornice normativa e l'art. 54-bis L. 96/2017, ma le regole operative e i limiti differiscono.

Quali sono i limiti economici annui?

La legge fissa tetti per lavoratore e per committente e una tariffa oraria minima, periodicamente aggiornati. Vanno verificati nella versione vigente consultando le circolari INPS aggiornate, perche gli importi possono cambiare.

I contributi sono inclusi?

Si. La piattaforma INPS gestisce automaticamente la contribuzione alla gestione separata e la copertura INAIL, garantendo tutela previdenziale e infortunistica.

Posso usare il PrestO con un mio ex dipendente?

No, se il rapporto subordinato o di co.co.co. con lo stesso committente e cessato da meno del periodo previsto dalla norma. Il divieto serve a evitare la sostituzione di rapporti stabili.

Cosa succede se supero i limiti?

Il superamento dei tetti o l'uso improprio fa venire meno il regime agevolato e puo comportare la riqualificazione del rapporto come lavoro subordinato, con conseguenze contributive e sanzionatorie.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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