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Le prestazioni di lavoro occasionale si articolano in due strumenti: il Libretto Famiglia (per privati, max 5.000 euro/anno per lavoratore) e il Contratto di Prestazione Occasionale — PrestO (per imprese e professionisti, max 5.000 euro/anno per lavoratore e max 10.000 euro/anno di budget). Entrambi prevedono versamento tramite la piattaforma INPS e contribuzione automatica.
Tabella riepilogativa
| Aspetto | Libretto Famiglia | PrestO (imprese/professionisti) |
|---|---|---|
| Chi può usarlo | Persone fisiche (non nell’esercizio di attività d’impresa) | Imprenditori, liberi professionisti, enti no-profit |
| Limite annuo per lavoratore | 5.000 € netti complessivi | 5.000 € netti con lo stesso committente; 2.500 € per comparto agricolo e lavori edili |
| Limite annuo per committente | 5.000 € verso tutti i lavoratori | 10.000 € verso tutti i lavoratori |
| Tariffa oraria minima | 9 € netti all’ora (fissata per legge) | 9 € netti all’ora (fissata per legge) |
| Contributi inclusi | Sì (INPS gestione separata + INAIL) | Sì (INPS gestione separata + INAIL) |
| Divieti | Non usabile con chi ha avuto un rapporto subordinato nei 6 mesi precedenti | Vietato con ex dipendenti entro 6 mesi; limiti di organico per imprese agricole |
Come funziona il Libretto Famiglia
Il Libretto Famiglia è uno strumento pensato per i privati che hanno bisogno di piccole prestazioni domestiche: babysitter, giardinaggio, pulizie, ripetizioni, assistenza anziani. Committente e lavoratore si registrano sulla piattaforma INPS; il committente acquista titoli di pagamento da 10 € (9 € netti al lavoratore + 1 € di contributi) e li assegna al lavoratore al termine della prestazione, con comunicazione entro il terzo giorno del mese successivo.
Come funziona il PrestO per imprese
Il Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO) è destinato a imprese, professionisti ed enti del terzo settore per prestazioni occasionali. Il committente versa in anticipo il budget sulla piattaforma INPS e comunica ogni prestazione almeno 60 minuti prima dell’inizio, indicando lavoratore, luogo, orario e compenso. Il lavoratore riceve i fondi entro il 15 del mese successivo.
Divieti e limiti da rispettare
Non è possibile usare le prestazioni occasionali con chi ha avuto un rapporto di lavoro subordinato o di co.co.co. nei sei mesi precedenti con lo stesso committente. Il PrestO non può essere usato da imprese con più di cinque dipendenti a tempo indeterminato nel settore agricolo, edile e similari. Il superamento dei limiti di importo comporta la conversione in rapporto di lavoro subordinato.
Casi pratici
Una famiglia vuole pagare Tizio per fare il babysitter qualche pomeriggio al mese. Si registrano entrambi sul portale INPS e la famiglia acquista titoli Libretto Famiglia. Ogni pomeriggio usa un titolo da 10 €: Tizio riceve 9 € netti, 1 € va all’INPS.
Un artigiano ha bisogno di Caia per qualche giornata di aiuto in magazzino. Usa il PrestO: comunica la prestazione 60 minuti prima tramite la piattaforma, indicando orario e compenso. Caia riceve i soldi entro il 15 del mese successivo.
L’azienda vuole usare PrestO per Sempronio, che è stato licenziato 4 mesi fa. Non è possibile: il divieto si applica agli ex dipendenti entro i 6 mesi dalla cessazione del rapporto. L’azienda deve attendere almeno 6 mesi o stipulare un diverso tipo di contratto.
Domande frequenti
Qual è il compenso minimo orario per le prestazioni occasionali?
La tariffa oraria minima è fissata dalla legge in 9 euro netti all’ora, sia per il Libretto Famiglia sia per il PrestO.
Quanti soldi si possono guadagnare con il lavoro occasionale?
Il lavoratore non può superare 5.000 euro netti l’anno dallo stesso committente (Libretto Famiglia o PrestO). Superato il limite, le prestazioni si trasformano in rapporto di lavoro subordinato.
Il reddito da lavoro occasionale si dichiara?
I compensi da prestazioni occasionali sono esenti da IRPEF poiché la contribuzione è già assolta in forma sostitutiva tramite la piattaforma INPS.
Si possono usare le prestazioni occasionali con un ex dipendente?
No, se il rapporto di lavoro subordinato o co.co.co. si è concluso meno di 6 mesi prima. Dopo i 6 mesi il divieto decade.
Il lavoratore occasionale matura pensione?
Sì. Una quota del compenso (33% per la gestione separata INPS) viene versata come contribuzione previdenziale. Il lavoratore accumula contributi utili ai fini pensionistici.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Qual è il compenso minimo orario per le prestazioni occasionali?
La tariffa oraria minima è fissata dalla legge in 9 euro netti all'ora, sia per il Libretto Famiglia sia per il PrestO.
Quanti soldi si possono guadagnare con il lavoro occasionale?
Il lavoratore non può superare 5.000 euro netti l'anno dallo stesso committente (Libretto Famiglia o PrestO). Superato il limite, le prestazioni si trasformano in rapporto di lavoro subordinato.
Il reddito da lavoro occasionale si dichiara?
I compensi da prestazioni occasionali sono esenti da IRPEF poiché la contribuzione è già assolta in forma sostitutiva tramite la piattaforma INPS.
Si possono usare le prestazioni occasionali con un ex dipendente?
No, se il rapporto di lavoro subordinato o co.co.co. si è concluso meno di 6 mesi prima. Dopo i 6 mesi il divieto decade.
Il lavoratore occasionale matura pensione?
Sì. Una quota del compenso (33% per la gestione separata INPS) viene versata come contribuzione previdenziale. Il lavoratore accumula contributi utili ai fini pensionistici.
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