← Torna a Guide pratiche sul lavoro
Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuito al 100% entro i 5 mesi dalla nascita del figlio. Può anche fruire di un giorno aggiuntivo in sostituzione della madre (con suo consenso). I giorni sono non cumulabili con il congedo parentale e vanno comunicati al datore con congruo anticipo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Maternità, paternità e genitorialità

In sintesi

Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuito al 100% entro i 5 mesi dalla nascita del figlio. Può anche fruire di un giorno aggiuntivo in sostituzione della madre (con suo consenso). I giorni sono non cumulabili con il congedo parentale e vanno comunicati al datore con congruo anticipo.

Riferimento normativo

D.Lgs. 151/2001 e Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021)

Tabella riepilogativa

Congedo di paternità — schema riepilogativo 2026
Tipo Durata Indennità Termine di fruizione
Obbligatorio 10 giorni (non frazionabili in ore) 100% della retribuzione, a carico INPS Entro 5 mesi dalla nascita
Alternativo 1 giorno aggiuntivo 100%, a carico INPS In sostituzione della madre (con consenso)
Adozione/affidamento Stesse regole 100% Entro 5 mesi dall’ingresso in famiglia

I 10 giorni obbligatori: come e quando

Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio, fruibili anche non consecutivamente, entro i 5 mesi dalla nascita del figlio. I giorni si contano come giorni di lavoro effettivo (non di calendario), quindi escludono le domeniche se il lavoratore non lavora nel weekend. L’indennità è pari al 100% della retribuzione, a carico INPS.

Il giorno di congedo alternativo

Il padre può usufruire di un ulteriore giorno di congedo retribuito al 100% in sostituzione della madre, a condizione che la madre rinunci a un giorno del proprio congedo di maternità. Questo giorno si aggiunge ai 10 obbligatori e richiede il consenso scritto della madre. È un istituto pensato per favorire la co-partecipazione alla cura nei primissimi giorni.

Come si comunica e si chiede all'INPS

Il padre deve comunicare al datore di lavoro con almeno 5 giorni di preavviso la data in cui intende fruire del congedo, salvo urgenze. La domanda all’INPS va presentata in anticipo tramite portale telematico, patronato o contact center. Il datore non può opporsi: il congedo obbligatorio è un diritto non soggetto a valutazione discrezionale.

Casi pratici

Tizio — 10 giorni presi non consecutivi

Davide decide di prendere i 10 giorni di congedo in due blocchi: 5 giorni subito dopo la nascita e altri 5 al terzo mese per coprire un periodo di necessità familiare. Presenta due comunicazioni al datore (5 giorni di preavviso ciascuna) e due domande all’INPS. Percepisce il 100% della retribuzione per tutti e 10 i giorni.

Caia — giorno alternativo con rinuncia della madre

Sara (madre) rinuncia a un giorno del suo congedo obbligatorio post-parto, firmando il consenso. Marco (padre) fruisce così di 11 giorni totali: 10 obbligatori + 1 alternativo. L’indennità al 100% copre tutti gli 11 giorni.

Sempronio — adozione internazionale

Luigi e la moglie accolgono un bambino tramite adozione internazionale. Luigi ha diritto ai 10 giorni di congedo obbligatorio entro 5 mesi dall’ingresso del bambino in famiglia in Italia, con le stesse regole dei genitori biologici.

Domande frequenti

Quanti giorni di congedo ha il padre nel 2026?

10 giorni obbligatori retribuiti al 100%, più 1 giorno aggiuntivo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo.

I 10 giorni del padre possono essere presi prima del parto?

No. Il congedo obbligatorio del padre decorre dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione) e può essere fruito entro i 5 mesi successivi.

Il datore può rifiutare il congedo di paternità?

No. Il congedo obbligatorio è un diritto del lavoratore che non richiede il consenso del datore. È sufficiente la comunicazione con 5 giorni di preavviso.

Il congedo del padre si aggiunge al congedo parentale?

Sì. Il congedo obbligatorio di 10 giorni è distinto e separato dal congedo parentale. I due istituti non si compensano.

L'indennità del congedo di paternità chi la eroga?

L’INPS, a carico del bilancio dell’istituto. Il datore anticipa di norma il pagamento in busta paga e poi recupera in sede di conguaglio contributivo.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanti giorni di congedo ha il padre nel 2026?

10 giorni obbligatori retribuiti al 100%, più 1 giorno aggiuntivo se la madre rinuncia a un giorno del suo congedo.

I 10 giorni del padre possono essere presi prima del parto?

No. Il congedo obbligatorio del padre decorre dalla nascita del figlio (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione) e può essere fruito entro i 5 mesi successivi.

Il datore può rifiutare il congedo di paternità?

No. Il congedo obbligatorio è un diritto del lavoratore che non richiede il consenso del datore. È sufficiente la comunicazione con 5 giorni di preavviso.

Il congedo del padre si aggiunge al congedo parentale?

Sì. Il congedo obbligatorio di 10 giorni è distinto e separato dal congedo parentale. I due istituti non si compensano.

L'indennità del congedo di paternità chi la eroga?

L'INPS, a carico del bilancio dell'istituto. Il datore anticipa di norma il pagamento in busta paga e poi recupera in sede di conguaglio contributivo.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.