Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Maternità, paternità e genitorialità

In sintesi

Il congedo parentale consente a ciascun genitore di assentarsi dopo il congedo obbligatorio fino al dodicesimo anno del figlio. La riforma ha elevato le quote indennizzate a indennità maggiorata per i mesi usati nei primi anni di vita del bambino; una quota è non trasferibile all’altro genitore. Per i dettagli aggiornati consultare il sito INPS.

Riferimento normativo

D.Lgs. 151/2001, art. 32

Tabella riepilogativa

Congedo parentale – schema principale 2026
Genitore Mesi massimi Entro quale età del figlio Indennità base
Madre 6 mesi 12 anni (riducibili) 30% della retribuzione
Padre 6 mesi 12 anni (riducibili) 30% della retribuzione
Totale coppia 10 mesi (11 se padre usa ≥ 3 mesi)
Quote a indennità maggiorata Alcuni mesi nei primi anni Entro i 6 anni del figlio Percentuale maggiorata (v. normativa INPS vigente)

Quanti mesi spettano e a chi

Ciascun genitore lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Il totale familiare è di 10 mesi, che diventano 11 mesi se il padre usa almeno 3 mesi. I mesi possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato (a giorni o ore, secondo il CCNL). Il congedo è fruibile fino al dodicesimo anno di età del figlio.

L'indennità: quota base e quote maggiorate

L’indennità base del congedo parentale è pari al 30% della retribuzione, a carico INPS. La riforma degli ultimi anni ha introdotto quote a indennità maggiorata per i periodi usati entro i primi anni di vita del bambino, privilegiando la fruizione precoce. Le percentuali esatte e i limiti di queste quote maggiorate sono aggiornati periodicamente dall’INPS: verificare il sito ufficiale INPS per le condizioni vigenti nel 2026.

Parte del congedo è non trasferibile all’altro genitore (quota individuale), per incentivare la condivisione della cura.

Come si chiede il congedo parentale

La domanda si presenta all’INPS tramite portale telematico, patronato o contact center, con almeno 5 giorni di preavviso per il congedo continuativo (il CCNL può fissare termini diversi). Al datore va inviata comunicazione di pari data. Per la fruizione oraria occorre concordare le modalità con il datore. Il congedo parentale non si può sovrapporre al congedo del co-genitore per lo stesso figlio nello stesso giorno.

Estensione ai genitori adottivi e affidatari

Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo di fruizione decorre dalla data di effettivo ingresso del minore in famiglia, con limiti di età adattati al caso specifico; per i minori con disabilità le regole sono più favorevoli.

Casi pratici

Tizio – padre che usa 3 mesi per sbloccare l'undicesimo mese totale

Marco, padre dipendente, decide di fruire di 3 mesi di congedo parentale nel primo anno del figlio. Questa scelta sblocca per la coppia l’undicesimo mese di congedo complessivo. La moglie usa i suoi 6 mesi; la famiglia usufruisce in totale di 11 mesi di astensione indennizzata.

Caia – fruizione oraria per rientro graduale

Laura, al rientro dalla maternità obbligatoria, decide di fruire del congedo parentale a ore: con l’accordo del datore, riduce l’orario di quattro ore al giorno per due mesi. I giorni «consumati» si calcolano in proporzione alle ore di assenza rispetto all’orario contrattuale.

Sempronio – figlio con disabilità grave

Roberto ha un figlio con disabilità riconosciuta grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992). In questo caso le regole del congedo parentale sono più favorevoli: il limite di età è elevato e sono previste ulteriori tutele specifiche. Roberto si informa presso il patronato per conoscere le condizioni esatte aggiornate.

Domande frequenti

Fino a che età del figlio si può usare il congedo parentale?

Fino al dodicesimo anno di età del figlio, salvo casi di disabilità per i quali i limiti sono più favorevoli.

Il congedo parentale si può prendere a ore?

Sì, se il CCNL lo prevede o se c’è accordo col datore. La durata consumata si calcola in rapporto all’orario lavorativo contrattuale.

Quanta indennità si percepisce durante il congedo parentale?

L’indennità base è il 30% della retribuzione. Per i periodi usati nei primi anni del figlio è prevista una quota a indennità maggiorata: verificare le condizioni aggiornate sul sito INPS.

Il congedo parentale vale per adozioni?

Sì. I genitori adottivi e affidatari hanno gli stessi diritti; il periodo decorre dall’ingresso del minore in famiglia.

Si possono usare i mesi di congedo parentale tutti insieme?

Sì, in modo continuativo, oppure frazionato. La fruizione simultanea da parte di entrambi i genitori per lo stesso figlio non è ammessa nello stesso giorno.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il congedo parentale (art. 32 D.Lgs. 151/2001) consente a ciascun genitore di astenersi dopo il congedo obbligatorio, entro un limite di eta del figlio.
  • A ogni genitore spetta un periodo individuale; il totale di coppia puo aumentare se il padre fruisce di una quota minima.
  • Una parte del congedo e individuale e non trasferibile all'altro genitore, per incentivare la condivisione della cura.
  • L'indennita base e a carico INPS; per i periodi fruiti nei primi anni di vita sono previste quote a indennita maggiorata, da verificare sulle circolari INPS aggiornate.
  • Il diritto spetta anche ai genitori adottivi e affidatari, con regole piu favorevoli in caso di disabilita.
Indice dei contenuti

Il congedo parentale e lo strumento con cui l'ordinamento sostiene la cura del figlio oltre il congedo obbligatorio. La sua disciplina, contenuta nel Testo Unico maternita e paternita, e stata oggetto di interventi che hanno rafforzato l'indennita per la fruizione precoce. Sui valori percentuali e sui mesi maggiorati conviene sempre fare riferimento alle circolari INPS aggiornate, mentre la struttura del diritto resta stabile.

La base normativa: art. 32 D.Lgs. 151/2001

Il congedo parentale e il diritto di astenersi dal lavoro nei primi anni di vita del figlio, fruibile da entrambi i genitori dopo il congedo obbligatorio. La norma di riferimento e l'art. 32 del Testo Unico, che fissa durata, titolarita e limiti di eta, da leggere insieme alle disposizioni attuative.

Mesi spettanti e titolarita

A ciascun genitore spetta un periodo individuale di congedo; il totale fruibile dalla coppia ha un tetto complessivo che puo essere elevato se il padre utilizza una quota minima del proprio congedo. Il meccanismo premia la partecipazione paterna alla cura ed e bene pianificarlo tenendo conto delle esigenze familiari.

La quota individuale non trasferibile

Una parte del congedo e riservata a ciascun genitore e non puo essere trasferita all'altro: e la 'quota individuale', pensata per incentivare una condivisione effettiva della cura. La sua mancata fruizione non incrementa il periodo dell'altro genitore, andando semplicemente perduta.

L'indennita: base e quote maggiorate

Il congedo e indennizzato a carico INPS in misura percentuale sulla retribuzione. Gli interventi di riforma hanno introdotto quote a indennita maggiorata per i periodi fruiti nei primi anni di vita del bambino, privilegiando l'uso precoce. Le percentuali esatte e i limiti di queste quote vanno verificati sulle circolari INPS aggiornate.

Fruizione continuativa, frazionata e oraria

Il congedo puo essere goduto in modo continuativo oppure frazionato a giorni o a ore, secondo quanto consente il CCNL. La fruizione oraria e utile per un rientro graduale al lavoro: i periodi 'consumati' si calcolano in proporzione alle ore di assenza rispetto all'orario contrattuale.

La domanda e i rapporti col datore

La domanda si presenta all'INPS in via telematica, con il preavviso previsto, dandone contestuale comunicazione al datore. La fruizione oraria richiede di concordare le modalita con l'azienda. Non e ammessa la sovrapposizione del congedo dei due genitori per lo stesso figlio nello stesso giorno.

Adozione, affidamento e disabilita

Il diritto spetta anche ai genitori adottivi e affidatari, con decorrenza dall'ingresso del minore in famiglia e limiti di eta adattati. In presenza di disabilita grave del figlio (art. 3, comma 3, L. 104/1992) le regole sono piu favorevoli, con tutele specifiche da verificare presso il patronato.

Domande frequenti

Fino a che eta del figlio si puo usare il congedo parentale?

Fino al limite di eta fissato dall'art. 32 D.Lgs. 151/2001, salvo i casi di disabilita per i quali i limiti sono piu favorevoli. La durata complessiva spettante va verificata sulle disposizioni vigenti.

Quanta indennita spetta durante il congedo?

E prevista un'indennita base a carico INPS in misura percentuale sulla retribuzione, con quote a indennita maggiorata per i periodi fruiti nei primi anni. Le percentuali esatte sono indicate nelle circolari INPS aggiornate.

Il congedo si puo prendere a ore?

Si, se il CCNL lo prevede o previo accordo con il datore. La durata consumata si calcola in rapporto all'orario lavorativo contrattuale, in proporzione alle ore di assenza.

Vale anche per adozioni e affidamenti?

Si. I genitori adottivi e affidatari hanno gli stessi diritti, con decorrenza dall'ingresso del minore in famiglia e limiti di eta adattati al caso specifico.

Entrambi i genitori possono fruirne lo stesso giorno?

Per lo stesso figlio non e ammessa la fruizione simultanea nello stesso giorno. Il congedo puo invece essere goduto in modo continuativo o frazionato, alternandosi tra i genitori.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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