Testo dell'articoloVigente
Il congedo parentale consente a ciascun genitore di assentarsi dopo il congedo obbligatorio fino al dodicesimo anno del figlio. La riforma ha elevato le quote indennizzate a indennità maggiorata per i mesi usati nei primi anni di vita del bambino; una quota è non trasferibile all’altro genitore. Per i dettagli aggiornati consultare il sito INPS.
Tabella riepilogativa
| Genitore | Mesi massimi | Entro quale età del figlio | Indennità base |
|---|---|---|---|
| Madre | 6 mesi | 12 anni (riducibili) | 30% della retribuzione |
| Padre | 6 mesi | 12 anni (riducibili) | 30% della retribuzione |
| Totale coppia | 10 mesi (11 se padre usa ≥ 3 mesi) | — | — |
| Quote a indennità maggiorata | Alcuni mesi nei primi anni | Entro i 6 anni del figlio | Percentuale maggiorata (v. normativa INPS vigente) |
Quanti mesi spettano e a chi
Ciascun genitore lavoratore dipendente ha diritto a un massimo di 6 mesi di congedo parentale. Il totale familiare è di 10 mesi, che diventano 11 mesi se il padre usa almeno 3 mesi. I mesi possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato (a giorni o ore, secondo il CCNL). Il congedo è fruibile fino al dodicesimo anno di età del figlio.
L'indennità: quota base e quote maggiorate
L’indennità base del congedo parentale è pari al 30% della retribuzione, a carico INPS. La riforma degli ultimi anni ha introdotto quote a indennità maggiorata per i periodi usati entro i primi anni di vita del bambino, privilegiando la fruizione precoce. Le percentuali esatte e i limiti di queste quote maggiorate sono aggiornati periodicamente dall’INPS: verificare il sito ufficiale INPS per le condizioni vigenti nel 2026.
Parte del congedo è non trasferibile all’altro genitore (quota individuale), per incentivare la condivisione della cura.
Come si chiede il congedo parentale
La domanda si presenta all’INPS tramite portale telematico, patronato o contact center, con almeno 5 giorni di preavviso per il congedo continuativo (il CCNL può fissare termini diversi). Al datore va inviata comunicazione di pari data. Per la fruizione oraria occorre concordare le modalità con il datore. Il congedo parentale non si può sovrapporre al congedo del co-genitore per lo stesso figlio nello stesso giorno.
Estensione ai genitori adottivi e affidatari
Il congedo parentale spetta anche ai genitori adottivi e affidatari. Il periodo di fruizione decorre dalla data di effettivo ingresso del minore in famiglia, con limiti di età adattati al caso specifico; per i minori con disabilità le regole sono più favorevoli.
Casi pratici
Marco, padre dipendente, decide di fruire di 3 mesi di congedo parentale nel primo anno del figlio. Questa scelta sblocca per la coppia l’undicesimo mese di congedo complessivo. La moglie usa i suoi 6 mesi; la famiglia usufruisce in totale di 11 mesi di astensione indennizzata.
Laura, al rientro dalla maternità obbligatoria, decide di fruire del congedo parentale a ore: con l’accordo del datore, riduce l’orario di quattro ore al giorno per due mesi. I giorni «consumati» si calcolano in proporzione alle ore di assenza rispetto all’orario contrattuale.
Roberto ha un figlio con disabilità riconosciuta grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992). In questo caso le regole del congedo parentale sono più favorevoli: il limite di età è elevato e sono previste ulteriori tutele specifiche. Roberto si informa presso il patronato per conoscere le condizioni esatte aggiornate.
Domande frequenti
Fino a che età del figlio si può usare il congedo parentale?
Fino al dodicesimo anno di età del figlio, salvo casi di disabilità per i quali i limiti sono più favorevoli.
Il congedo parentale si può prendere a ore?
Sì, se il CCNL lo prevede o se c’è accordo col datore. La durata consumata si calcola in rapporto all’orario lavorativo contrattuale.
Quanta indennità si percepisce durante il congedo parentale?
L’indennità base è il 30% della retribuzione. Per i periodi usati nei primi anni del figlio è prevista una quota a indennità maggiorata: verificare le condizioni aggiornate sul sito INPS.
Il congedo parentale vale per adozioni?
Sì. I genitori adottivi e affidatari hanno gli stessi diritti; il periodo decorre dall’ingresso del minore in famiglia.
Si possono usare i mesi di congedo parentale tutti insieme?
Sì, in modo continuativo, oppure frazionato. La fruizione simultanea da parte di entrambi i genitori per lo stesso figlio non è ammessa nello stesso giorno.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Fino a che età del figlio si può usare il congedo parentale?
Fino al dodicesimo anno di età del figlio, salvo casi di disabilità per i quali i limiti sono più favorevoli.
Il congedo parentale si può prendere a ore?
Sì, se il CCNL lo prevede o se c'è accordo col datore. La durata consumata si calcola in rapporto all'orario lavorativo contrattuale.
Quanta indennità si percepisce durante il congedo parentale?
L'indennità base è il 30% della retribuzione. Per i periodi usati nei primi anni del figlio è prevista una quota a indennità maggiorata: verificare le condizioni aggiornate sul sito INPS.
Il congedo parentale vale per adozioni?
Sì. I genitori adottivi e affidatari hanno gli stessi diritti; il periodo decorre dall'ingresso del minore in famiglia.
Si possono usare i mesi di congedo parentale tutti insieme?
Sì, in modo continuativo, oppure frazionato. La fruizione simultanea da parte di entrambi i genitori per lo stesso figlio non è ammessa nello stesso giorno.
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