Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione

In sintesi

Il TFR dei lavoratori della logistica si calcola accantonando 1/13,5 della retribuzione annua imponibile. Il lavoratore sceglie se lasciare il TFR in azienda o destinarlo a un fondo di previdenza complementare; per i neoassunti alla prima occupazione dal 1° luglio 2026 l’adesione è automatica, con rinuncia entro 60 giorni. Il fondo di settore è Priamo, dove nel 2017 è confluito Previlog.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Parti firmatarie
Confetra · Confcommercio · Confindustria · Filt-CGIL · Fit-CISL · Uiltrasporti
Ultimo rinnovo
6 dicembre 2024, per il triennio 2025-2027, approvato dalle assemblee il 27 gennaio 2025 con il 96,75% dei consensi (il precedente era del 18 maggio 2021)
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027. I minimi crescono di 140 euro al livello B3 (90 euro da gennaio 2025, 40 da gennaio 2026, 10 da giugno 2027) e si aggiunge il nuovo Elemento Economico d’Area (EPA) di 120 euro (40 da gennaio 2025, 40 da gennaio 2027, 40 da giugno 2027): 260 euro complessivi a regime, circa il 14%
Platea
~900.000 (autisti, magazzinieri, impiegati spedizione)

Tabella riepilogativa

TFR nel CCNL Logistica
Voce Regola
Quota annua Retribuzione annua utile ÷ 13,5, meno lo 0,50% versato all’INPS (art. 2120 c.c.)
Esempio 26.000 euro ÷ 13,5 = 1.925,93 euro, meno 130 euro = 1.795,93 euro
Rivalutazione 1,5% fisso + 75% dell’aumento dell’indice ISTAT
Anticipo Fino al 70% del TFR maturato, dopo 8 anni, una sola volta
Fondo pensione del contratto Priamo (ex Previlog): 1% azienda + 1% lavoratore + TFR
Nessuna scelta entro 6 mesi Il TFR va a Priamo (conferimento tacito)

Calcolo del TFR

Ogni anno si accantona la retribuzione annua utile divisa per 13,5 (circa il 7,41%). Da questa quota si toglie lo 0,50% della retribuzione che l’azienda versa all’INPS: in pratica resta circa il 6,91%. L’art. 37 del CCNL elenca tassativamente le voci della retribuzione annua utile: minimo tabellare, EPA, scatti di anzianità, aumenti di merito o superminimi, premi di operosità degli accordi integrativi, erogazioni di secondo livello (salvo esclusione dagli accordi), eventuale indennità di mensa, tredicesima e quattordicesima, parte retributiva della trasferta, indennità di lavoro notturno, indennità di funzione dei quadri ed EDR dell’accordo del 18 maggio 2021. Restano fuori i rimborsi spese e le indennità non retributive. Per le frazioni di anno valgono i dodicesimi della legge 297/1982.

Esempio: retribuzione annua utile di 26.000 euro → 1.925,93 euro, meno lo 0,50% (130 euro) = 1.795,93 euro accantonati nell’anno.

Il TFR già accantonato si rivaluta ogni 31 dicembre dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dei prezzi ISTAT.

Priamo: la previdenza complementare

Il vecchio fondo di settore Previlog è confluito dal 1° ottobre 2017 in Priamo, che oggi è il fondo pensione di riferimento del contratto (art. 50 del Testo Unico). Per chi aderisce:

  • 1% della retribuzione mensile a carico dell’azienda
  • 1% a carico del lavoratore, che può versare di più
  • la quota di TFR: l’1% della retribuzione utile per chi lavorava già prima del 29 aprile 1993, la quota prevista dalla legge per gli assunti successivi

Esempio: con 26.000 euro annui l’adesione vale 260 euro dell’azienda e 260 del lavoratore, più il TFR. Nelle aziende delle centrali cooperative il fondo è Previdenza Cooperativa, non Priamo.

La scelta. L’adesione a Priamo è volontaria (art. 50). Per i neoassunti alla prima occupazione dal 1° luglio 2026 il TFR è conferito automaticamente al fondo, con facoltà di rinunciare entro 60 giorni (art. 8, comma 7, D.Lgs. 252/2005); negli altri casi, se il lavoratore non sceglie entro 6 mesi dall’assunzione, opera il conferimento tacito, qualunque sia la dimensione dell’azienda. In questo caso il contributo dell’1% dell’azienda non scatta finché il lavoratore non versa anche il proprio. Chi sceglie di lasciare il TFR in azienda può cambiare idea in seguito; chi lo destina al fondo non può riportarlo in azienda. Nelle aziende con almeno 50 dipendenti il TFR lasciato in azienda viene girato al Fondo di Tesoreria dell’INPS.

Anticipi del TFR

Dopo 8 anni nella stessa azienda il lavoratore può chiedere, una sola volta, un anticipo fino al 70% del TFR maturato per:

  • spese sanitarie straordinarie
  • acquisto della prima casa per sé o per i figli
  • congedi parentali e formativi

L’azienda deve accogliere ogni anno le domande entro il 10% degli aventi diritto e comunque il 4% del totale dei dipendenti. Il contratto collettivo o un accordo individuale possono prevedere condizioni migliori.

Liquidazione finale

Alla cessazione del rapporto, per qualsiasi causa, l’azienda paga il TFR accantonato con le rivalutazioni, meno gli anticipi già ricevuti. Il CCNL (art. 43) dispone che le competenze di fine rapporto siano pagate entro il periodo di paga successivo a quello di cessazione, anche se l’importo è contestato (secondo il computo dell’azienda); sulle somme pagate in ritardo decorrono interessi al tasso ufficiale di sconto maggiorato di due punti. Se l’azienda è insolvente interviene il Fondo di garanzia INPS.

La posizione in Priamo segue invece il D.Lgs. 252/2005. Chi cambia lavoro può:

  • lasciarla nel fondo fino alla pensione
  • trasferirla a un altro fondo pensione
  • riscattare il 50% se resta senza lavoro da 12 a 48 mesi o in caso di cassa integrazione o mobilità
  • riscattare tutto in caso di invalidità permanente che riduca la capacità di lavoro di oltre un terzo, o di inoccupazione oltre 48 mesi

Casi pratici

Tizio – TFR lasciato in azienda
Tizio, autista con 26.000 euro di retribuzione annua utile, ha scelto di lasciare il TFR in azienda. Ogni anno accantona circa 1.796 euro, a cui si somma la rivalutazione al 31 dicembre (1,5% più il 75% dell’inflazione). Se l’azienda ha 50 dipendenti o più, il suo TFR è girato al Fondo di Tesoreria INPS, ma resta l’azienda a pagarglielo alla fine.
Caia – Magazziniera iscritta a Priamo
Caia, magazziniera con 22.000 euro di retribuzione annua utile, aderisce a Priamo. Versa l’1% (220 euro l’anno), l’azienda aggiunge 220 euro e al fondo va anche il TFR, circa 1.520 euro l’anno al netto dello 0,50%. Totale: circa 1.960 euro l’anno, più i rendimenti del comparto scelto.
Sempronio – Anticipo per la prima casa
Sempronio lavora nella stessa azienda da 9 anni e ha 13.500 euro di TFR maturato. Per comprare la prima casa può chiedere fino al 70%, cioè 9.450 euro, presentando il compromesso o l’atto. La richiesta si può fare una sola volta nel rapporto.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR di un autista?
Retribuzione annua utile divisa per 13,5, meno lo 0,50% che l’azienda versa all’INPS. Con 26.000 euro l’anno si accantonano circa 1.796 euro, poi rivalutati ogni anno.
Previlog esiste ancora?
No. Dal 1° ottobre 2017 Previlog è confluito in Priamo, oggi il fondo pensione del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Chi aderisce versa l’1% e l’azienda aggiunge l’1%, più il TFR.
Posso chiedere anticipo del TFR?
Sì, dopo 8 anni nella stessa azienda, una sola volta, fino al 70% del TFR maturato, per spese sanitarie straordinarie, prima casa per sé o per i figli, congedi parentali e formativi.
Entro quando va pagato il TFR?
Entro il periodo di paga successivo a quello di cessazione del rapporto (art. 43 CCNL). In caso di ritardo decorrono interessi al tasso ufficiale di sconto maggiorato di due punti; se l’azienda è insolvente si può chiedere l’intervento del Fondo di garanzia INPS.
Cosa succede se non scelgo dove mettere il TFR?
Per chi è alla prima occupazione dal 1° luglio 2026 il TFR va a Priamo in automatico, salvo rinuncia entro 60 giorni; negli altri casi, dopo 6 mesi dall’assunzione senza scelta opera il conferimento tacito a Priamo, in qualsiasi azienda. Per lasciarlo in azienda bisogna dichiararlo espressamente.
Il TFR in azienda è tassato di più?
Il TFR pagato dall’azienda ha la tassazione separata, con l’aliquota media IRPEF degli ultimi cinque anni. Le prestazioni del fondo pensione sono tassate al 15%, che scende di 0,30 punti per ogni anno di iscrizione oltre il quindicesimo fino al 9%.

Fonti: CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, Testo Unico (Legacoop, ottobre 2025), artt. 37, 43 e 50. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie e festività di autisti e magazzinieri, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi annuali e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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