← Torna a TUF — Testo Unico Finanza (D.Lgs. 58/1998)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Nella Parte IV TUF, il controllo include non solo le fattispecie dell’art. 2359 cc (maggioranza, influenza dominante) ma anche il controllo contrattuale e il controllo congiunto da accordi tra soci.
  • Sono controllate anche le imprese su cui un soggetto può esercitare influenza dominante in base a contratto o clausola statutaria.
  • Lo stesso vale per le imprese controllate in base ad accordi con altri soci che consentono la maggioranza dei voti assembleare.
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Art. 93 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Definizione di controllo

In vigore dal 01/07/1998

1. Nella presenta parte sono considerate imprese controllate, oltre a quelle indicate nell’ articolo 2359, primo comma, numeri 1 e 2, del codice civile , anche: a) le imprese, italiane o estere, su cui un soggetto ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, di esercitare un’influenza dominante, quando la legge applicabile consenta tali contratti o clausole; b) le imprese, italiane o estere, su cui un socio, in base ad accordi con altri soci, dispone da solo di voti sufficienti a esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria.

2. Ai fini del comma 1 si considerano anche i diritti spettanti a società controllate o esercitati per il tramite di fiduciari o di interposte persone; non si considerano quelli spettanti per conto di terzi.

Una nozione estesa di controllo per la disciplina degli emittenti

L’art. 93 TUF introduce, ai fini della Parte IV del TUF (emittenti quotati), una nozione di controllo più ampia di quella civilistica di cui all’art. 2359, commi 1-2, del codice civile. Mentre il codice civile si focalizza sul controllo di diritto (maggioranza dei diritti di voto) e di fatto (influenza dominante nell’assemblea ordinaria), il TUF estende la nozione ad altri meccanismi di controllo tipici delle strutture societarie moderne.

Il controllo contrattuale

La lettera a) del comma 1 qualifica come controllate le imprese su cui un soggetto ha il diritto, in virtù di un contratto o di una clausola statutaria, di esercitare un’influenza dominante, quando la legge applicabile consenta tali contratti o clausole. Questa fattispecie, tipica degli ordinamenti tedeschi e nordeuropei con i Beherrschungsverträge (contratti di dominio), non trovava piena copertura nell’art. 2359 cc. La sua inclusione nella nozione TUF risponde alla necessità di catturare realtà di controllo che, pur non manifestandosi attraverso la detenzione della maggioranza azionaria, producono gli stessi effetti di dipendenza della controllata dalla controllante.

Il controllo da accordi tra soci

La lettera b) qualifica come controllate le imprese in cui un socio, in base ad accordi con altri soci, dispone da solo della maggioranza dei diritti di voto. Questa fattispecie, spesso denominata «controllo contrattuale da patto parasociale», cattura le situazioni in cui la maggioranza assembleare è garantita non dalla detenzione della maggioranza delle azioni, ma da accordi di voto con altri soci (sindacati di voto). Dal punto di vista della dipendenza effettiva della società, questa situazione è equivalente al controllo di diritto.

Rilevanza pratica nella disciplina OPA e partecipazioni rilevanti

La nozione estesa di controllo dell’art. 93 TUF rileva in numerosi contesti della Parte IV: nella disciplina delle OPA obbligatorie (art. 106 TUF, dove il calcolo della partecipazione del 30% tiene conto anche del controllo indiretto), nella comunicazione delle partecipazioni rilevanti (art. 120 TUF), e nella disciplina dei patti parasociali (art. 122 TUF). Tizio, ad esempio, che detiene il 25% di Delta Quotata ma controlla altri soci con cui ha un accordo di voto che gli garantisce il 51%, sarà considerato «controllante» ai fini del TUF.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra la definizione di controllo del codice civile e quella dell’art. 93 TUF?

Il codice civile (art. 2359) considera il controllo di diritto (maggioranza dei voti) e di fatto (influenza dominante in assemblea). L’art. 93 TUF aggiunge il controllo contrattuale (basato su contratti o clausole statutarie) e il controllo da accordi di voto con altri soci.

Un patto parasociale che garantisce la maggioranza dei voti in assemblea configura «controllo» ai sensi del TUF?

Sì. L’art. 93, comma 1, lett. b) TUF qualifica come controllata la società in cui un socio, in base ad accordi con altri soci, dispone da solo della maggioranza dei diritti di voto. Il patto parasociale che produce questo effetto rientra nella definizione.

La nozione estesa di controllo dell’art. 93 TUF si applica anche per il calcolo della soglia OPA?

Sì, la nozione di controllo dell’art. 93 TUF rileva nell’intera Parte IV, compresa la disciplina delle OPA obbligatorie. Le partecipazioni e i diritti di voto detenuti indirettamente attraverso società controllate si sommano a quelli diretti per il calcolo delle soglie rilevanti.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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