- Definisce i campi elettromagnetici come campi elettrici statici, magnetici statici e CEM variabili nel tempo fino a 300 GHz.
- Gli effetti biofisici diretti includono effetti termici (riscaldamento tessuti) ed effetti non termici (stimolazione neuromuscolare, correnti negli arti).
- Gli effetti indiretti comprendono interferenza con dispositivi medici, rischio propulsivo di oggetti ferromagnetici, innesco di detonatori, incendi da scariche indotte.
- I VLE si dividono in VLE per effetti sanitari e VLE per effetti sensoriali; i valori di azione (VA) si dividono in inferiori e superiori.
Art. 207 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – (Definizioni)
In vigore dal 15/05/2008
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1. Ai fini del presente capo si intendono per: a) “campi elettromagnetici”, campi elettrici statici, campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo con frequenze sino a 300 GHz; b) “effetti biofisici diretti”, effetti provocati direttamente nel corpo umano a causa della sua presenza all’interno di un campo elettromagnetico, che comprendono: 1) effetti termici, quali il riscaldamento dei tessuti a causa dell’assorbimento di energia dai campi elettromagnetici nei tessuti medesimi; 2) effetti non termici, quali la stimolazione di muscoli, nervi e organi sensoriali. Tali effetti possono essere di detrimento per la salute mentale e fisica dei lavoratori esposti. Inoltre, la stimolazione degli organi sensoriali può comportare sintomi transitori quali vertigini e fosfeni. Inoltre, tali effetti possono generare disturbi temporanei e influenzare le capacità cognitive o altre funzioni cerebrali o muscolari e possono, pertanto, influire negativamente sulla capacità di un lavoratore di operare in modo sicuro; 3) correnti negli arti; c) “effetti indiretti”, effetti provocati dalla presenza di un oggetto in un campo elettromagnetico, che potrebbe essere causa di un pericolo per la salute e sicurezza, quali: 1) interferenza con attrezzature e dispositivi medici elettronici, compresi stimolatori cardiaci e altri impianti o dispositivi medici portati sul corpo; 2) rischio propulsivo di oggetti ferromagnetici all’interno di campi magnetici statici; 3) innesco di dispositivi elettro-esplosivi (detonatori); 4) incendi ed esplosioni dovuti all’accensione di materiali infiammabili a causa di scintille prodotte da campi indotti, correnti di contatto o scariche elettriche; 5) correnti di contatto; d) “Valori limite di esposizione (VLE)”, valori stabiliti sulla base di considerazioni biofisiche e biologiche, in particolare sulla base degli effetti diretti acuti e a breve termine scientificamente accertati, ossia gli effetti termici e la stimolazione elettrica dei tessuti; e) “VLE relativi agli effetti sanitari”, VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a effetti nocivi per la salute, quali il riscaldamento termico o la stimolazione del tessuto nervoso o muscolare; f) “VLE relativi agli effetti sensoriali”, VLE al di sopra dei quali i lavoratori potrebbero essere soggetti a disturbi transitori delle percezioni sensoriali e a modifiche minori nelle funzioni cerebrali; g) “valori di azione (VA)”, livelli operativi stabiliti per semplificare il processo di dimostrazione della conformità ai pertinenti VLE e, ove appropriato, per prendere le opportune misure di protezione o prevenzione specificate nel presente capo. Nell’allegato XXXVI, parte II: 1) per i campi elettrici, per “VA inferiori” e “VA superiori” s’intendono i livelli connessi alle specifiche misure di protezione o prevenzione stabilite nel presente capo; 2) per i campi magnetici, per “VA inferiori” s’intendono i valori connessi ai VLE relativi agli effetti sensoriali e per “VA superiori” i valori connessi ai VLE relativi agli effetti sanitari. ))
Stesso numero, altri codici
- Art. 207 Codice Civile: Obblighi della moglie
- Articolo 207 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 207 Codice della Strada: Veicoli immatricolati all’estero o muniti di targa EE
- Articolo 207 Codice di Procedura Civile: Processo verbale dell’assunzione
- Articolo 207 Codice di Procedura Penale: Testimoni sospettati di falsità o reticenza. Testimoni renitenti
- Articolo 207 Codice Penale: Revoca delle misure di sicurezza personali
Un glossario tecnico fondamentale per il Capo IV
L’art. 207 del D.Lgs. 81/2008 fornisce il vocabolario tecnico necessario per comprendere e applicare le norme del Capo IV sui CEM. La ricchezza di definizioni riflette la complessità fisica del campo: i CEM a diverse frequenze interagiscono con i tessuti biologici in modi diversi, producono effetti diversi e richiedono parametri di misura diversi. L’art. 207 è la chiave di lettura di tutto il Capo IV: senza comprendere le definizioni qui fornite, le norme successive (VLE, VA, procedure di valutazione) sono incomprensibili.
Effetti biofisici diretti: termici e non termici
La distinzione tra effetti termici e non termici è cruciale per capire perché esistono due classi di VLE (per effetti sanitari e per effetti sensoriali). Gli effetti termici, riscaldamento dei tessuti per assorbimento di energia elettromagnetica, si producono principalmente alle frequenze alte (sopra 100 kHz), dove la penetrazione nei tessuti è sufficiente a depositare energia significativa. Il meccanismo è simile al forno a microonde: le molecole d'acqua nei tessuti assorbono l’energia e si scaldano. I tessuti più sensibili al riscaldamento sono quelli con scarsa irrorazione (cristallino, testicoli, orecchio interno). Gli effetti non termici, stimolazione neuromuscolare, si producono a bassa frequenza (sotto 10 MHz): il campo elettrico indotto nel tessuto nervoso supera la soglia di eccitazione e genera impulsi nervosi involontari. I fosfeni visivi (lampi luminosi percepiti in assenza di stimolo visivo reale) sono un tipico effetto sensoriale transitorio da CEM a bassa frequenza, che si manifesta quando il campo magnetico variabile induce correnti nella retina. La distinzione si traduce in VLE diversi: i VLE per effetti sanitari limitano le esposizioni che potrebbero causare danni biologici irreversibili (riscaldamento eccessivo, stimolazione cardiaca); i VLE per effetti sensoriali limitano le esposizioni che producono effetti transitori (fosfeni, vertigini, parestesie) senza danno permanente.
Effetti indiretti: interferenze e rischi fisici
Gli effetti indiretti sono altrettanto importanti, specialmente per la sicurezza sul lavoro. L’interferenza con pacemaker e dispositivi medici impiantati (lettera c, n.1) è il rischio più critico: un lavoratore con pacemaker che si avvicina a un potente elettromagnete o a un sistema di saldatura a resistenza rischia la reprogrammazione o il blocco del dispositivo. Il rischio propulsivo degli oggetti ferromagnetici (lettera c, n. 2) riguarda la RM medicale: chiavi, forbici, cesoie introdotti accidentalmente in una sala RM vengono attrarre dal magnete con forza potenzialmente letale. L’innesco di detonatori (lettera c, n. 3) è critico nelle operazioni di brillamento controllato in presenza di CEM (radar, ripetitori radio). Gli incendi da scariche indotte (lettera c, n. 4) possono verificarsi quando il campo elettromagnetico induce correnti in strutture conduttive non a terra, generando scintille che possono innescare atmosfere esplosive.
Domande frequenti
Cosa sono i fosfeni nel contesto del rischio CEM?
Sono percezioni luminose (lampi, cerchi) che non derivano da un reale stimolo visivo, ma da correnti indotte dal campo magnetico variabile nella retina. Sono un effetto sensoriale transitorio tipico dell’esposizione a CEM a bassa frequenza (es. vicino a grandi trasformatori o bobine di induzione). Di per sé non causano danni permanenti.
Un lavoratore con pacemaker può lavorare vicino a saldatrici a resistenza?
Non senza un’accurata valutazione del rischio specifica. Le saldatrici a resistenza emettono CEM a bassa frequenza che possono interferire con il pacemaker. Il datore di lavoro deve identificare i lavoratori portatori di dispositivi impiantati e valutare il rischio specifico in collaborazione con il medico competente e il cardiologo del lavoratore.
Il riscaldamento dei tessuti da CEM è rilevante solo per i forni a microonde industriali?
No. Qualsiasi sorgente di CEM ad alta frequenza (radar, sistemi RF industriali, antenne di trasmissione, diatermia medicale) può produrre effetti termici sui tessuti a intensità sufficiente. La valutazione del rischio deve considerare la frequenza, l’intensità e la distanza dalla sorgente.
La differenza tra VLE per effetti sanitari e VLE per effetti sensoriali: in pratica cosa cambia?
I VLE per effetti sanitari non possono mai essere superati (rischio di danno irreversibile). I VLE per effetti sensoriali possono in alcune condizioni essere temporaneamente superati (art. 208, commi 4 e 5 SIC) se il superamento è transitorio e non si superano contestualmente i VLE sanitari.