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Testo dell'articoloAbrogato
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 261 c.c. [Diritti e doveri derivanti al genitore dal
Articolo abrogato dal d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154
[Abrogato]
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Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
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Vedi anche
→Cod. civ. art. 260 - Art. 260 Codice Civile: Poteri dei genitori→Cod. civ. art. 262 - Art. 262 Codice Civile: Cognome del figlio nato fuori del matrimo…→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 259 Codice Civile: Introduzione del figlio naturale nella casa→Art. 263 Codice Civile: Impugnazione del riconoscimento per difetto→Art. 258 Codice Civile: Effetti del riconoscimento→Art. 264 Codice Civile: Impugnazione da parte del figlio minore→Art. 257 Codice Civile: Clausole limitatrici→Art. 265 Codice Civile: Impugnazione per violenza→Art. 256 Codice Civile: Irrevocabilità del riconoscimento
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'art. 261 c.c. stabilisce che il genitore che riconosce il figlio assume tutti i diritti e doveri genitoriali nei confronti dello stesso.
Ratio
L'art. 261 c.c. traduce sul piano degli effetti sostanziali il principio di parità tra filiazione matrimoniale e non matrimoniale sancito dall'art. 315 c.c., introdotto dalla l. 219/2012. La norma mira a garantire che l'atto del riconoscimento produca un rapporto di filiazione giuridicamente completo, senza graduazioni o limitazioni rispetto alla filiazione nata in costanza di matrimonio.Analisi
L'art. 261 c.c. dispone che il riconoscimento conferisce al genitore l'intera responsabilità genitoriale, con i correlativi obblighi di mantenimento, istruzione, educazione e assistenza morale (art. 315-bis c.c.). Il riconoscimento è un atto unilaterale, personalissimo e irrevocabile (art. 256 c.c.); una volta compiuto, i suoi effetti si producono automaticamente, prescindendo dall'accordo dell'altro genitore. Qualora entrambi i genitori abbiano riconosciuto il figlio, la responsabilità genitoriale è esercitata congiuntamente ai sensi dell'art. 316 c.c. In caso di riconoscimento da parte di un solo genitore, la responsabilità spetta a quest'ultimo in via esclusiva.Quando si applica
La norma trova applicazione ogni volta che un genitore procede al riconoscimento di un figlio nato fuori del matrimonio, sia contestualmente alla nascita sia in un momento successivo, indipendentemente dall'età del figlio (salvo il consenso richiesto dall'art. 250 c.c. per il figlio ultrasedicenne).Connessioni
Art. 250 c.c. (riconoscimento e consenso del figlio); art. 255 c.c. (riconoscimento del figlio di persona coniugata); art. 256 c.c. (irrevocabilità del riconoscimento); art. 315 c.c. (stato unico di figlio); art. 315-bis c.c. (diritti e doveri del figlio); art. 316 c.c. (responsabilità genitoriale congiunta); art. 30 Cost.Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 31/2012
La Corte dichiara incostituzionale l'automatismo della perdita della potestà genitoriale (oggi responsabilità genitoriale) conseguente alla condanna del genitore. La pena accessoria automatica preclude al giudice di valutare il preminente interesse del minore nel caso concreto, in contrasto con l'art. 3 Cost. La pronuncia rileva per i diritti e doveri del genitore che ha riconosciuto il figlio.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Il padre Tizio riconosce il figlio naturale Caio; per effetto del riconoscimento, Caio acquisisce diritti successori, ha titolo ad alimenti e partecipa alla responsabilità genitoriale di Tizio secondo le norme sulla filiazione naturale.
Caso 2: Caso 2
Sempronio, riconosciuto, ha diritto di portare il cognome paterno, di agire in giudizio per mantenimento e istruzione, e di eredità secondo le quote della filiazione naturale riconosciuta.
Domande frequenti
Il genitore che riconosce il figlio acquista automaticamente la responsabilità genitoriale?
Sì. L'art. 261 c.c. stabilisce che dal riconoscimento derivano tutti i diritti e doveri del genitore, inclusa la responsabilità genitoriale, senza necessità di ulteriori provvedimenti.
Cosa accade se solo uno dei genitori riconosce il figlio?
La responsabilità genitoriale spetta in via esclusiva al genitore che ha effettuato il riconoscimento, salvo diversa statuizione del giudice.
Il riconoscimento tardivo ha gli stessi effetti di quello contestuale alla nascita?
Sì, quanto ai diritti e doveri genitoriali. Il momento in cui decorrono gli effetti patrimoniali (in particolare il mantenimento) può essere valutato dal giudice caso per caso.
Il riconoscimento può essere revocato per liberarsi degli obblighi genitoriali?
No. Il riconoscimento è irrevocabile ai sensi dell'art. 256 c.c. e può essere rimosso solo tramite l'impugnazione per difetto di veridicità (art. 263 c.c.).
Quali obblighi concreti derivano dal riconoscimento?
Mantenimento, istruzione, educazione, assistenza morale e materiale, nonché tutti i diritti e doveri previsti dall'art. 315-bis c.c., identici a quelli della filiazione matrimoniale.
Fonti consultate: 1 fonte verificate