- Il comma 478 integra l’art. 8, c. 1, del D.L. 73/2025 con un nuovo comma 1-bis per la mobilità e la digitalizzazione dei trasporti: 1 milione nel 2026 e 2 milioni nel 2027.
- Il comma 479 consente la rideterminazione della durata (max +10 anni) della concessione idrica ATO 2 Lazio Centrale Roma per il sistema idrico del Peschiera.
- Il riequilibrio è subordinato al volume degli investimenti non assentiti al rilascio della concessione e formalizzato in un piano economico-finanziario.
- Il comma 480 autorizza 30 milioni annui dal 2032 al 2040 per il collegamento stradale Cisterna-Valmontone.
- Il MIT, di concerto con il MEF, deve predisporre entro il 31 marzo 2026 un cronoprogramma procedurale e finanziario.
Commi 478-480 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Infrastrutture Trasporti
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Il comma 480 richiede un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il MEF, da adottare entro il 31 marzo 2026, con cronoprogramma procedurale e finanziario e criteri di revoca. Il comma 479 richiede la formalizzazione di un piano economico-finanziario per la rideterminazione della durata della concessione idrica. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Testo coordinato
. All’ , convertito, con modificazioni, dalla articolo 8, comma 1, del decretolegge 21 maggio 2025, n. 73 legge 18 , dopo il comma 1 è inserito il seguente:luglio 2025, n. 105 «1-bis. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, per l’attuazione di ulteriori linee di intervento in materia di mobilità e sviluppo e digitalizzazione dei sistemi di trasporto e logistica, è autorizzata l’ulteriore spesa di 1 milione di euro per l’anno 2026 e di 2 milioni di euro per l’anno 2027. Agli oneri di cui al presente comma, si provvede: a) quanto a complessivi 1 milione di euro per l’anno 2026: in ragione di 300.000 euro, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’ , e, inarticolo 1, comma 671, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 ragione di 700.000 euro, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 214, , convertito, con modificazioni, dalla comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 legge 17 luglio 2020, n. 77 ; b) quanto a 2 milioni di euro per l’anno 2027, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’ ».articolo 1, comma 671, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 . Al fine di garantire l’equilibrio economico-finanziario della concessione e la realizzazione, entro i tempi e con le modalità previsti, delle opere di messa in sicurezza e di ammodernamento del sistema idrico del Peschiera (Lazio) di cui all’ , convertito, con modificazioni, dalla allegato IV al decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 legge 29 luglio 2021, , nonché di favorire la partecipazione degli operatori economici alle procedure di evidenza pubblica din. 108 affidamento dei lavori occorrenti per la realizzazione delle predette opere o alle procedure di riassegnazione della concessione medesima alla sua scadenza, la durata della concessione del Servizio idrico integrato dell’ambito territoriale ottimale ATO 2 – Lazio Centrale Roma può essere rideterminata in proporzione al volume degli investimenti posti a carico del concessionario, occorrenti per la realizzazione delle predette opere e non assentiti al momento del rilascio della stessa. La rideterminazione della durata della concessione di cui al primo periodo non può, in ogni caso, eccedere i dieci anni. Delle modalità di conseguimento della condizione di equilibrio economico-finanziario della concessione è data evidenza in un apposito piano economico-finanziario. . Al fine di consentire la realizzazione dell’intervento «Collegamento stradale Cisterna-Valmontone» e relative opere connesse è autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2032 al 2040. Entro il 31 marzo 2026, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, si provvede alla predisposizione di un cronoprogramma procedurale e finanziario che tenga conto delle diverse fonti normative e di finanziamento insistenti sull’opera. Il mancato rispetto del termine di adozione del decreto di cui al secondo periodo comporta la revoca delle risorse assegnate che sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al fondo per gli investimenti di cui all’articolo 1, comma 875, della legge 30 dicembre . Con il decreto di cui al secondo periodo sono altresì previsti i criteri e le modalità di revoca in caso di2024, n. 207 mancato rispetto del cronoprogramma o di mancata alimentazione dei sistemi informativi della Ragioneria generale dello Stato.
Norme modificate da questi commi
- Art. 41 Costituzione (comma 479): Libertà di iniziativa economica privata e affidamento di servizi pubblici tramite concessione
- Art. 117 Costituzione (comma 479): Competenze Stato-Regioni in materia di servizi idrici e grandi reti di trasporto
- Art. 119 Costituzione (comma 480): Autonomia finanziaria degli enti territoriali e finanziamento di opere strategiche locali
- Art. 100 TUIR (comma 480): Erogazioni e contributi pubblici alle società concessionarie e ai realizzatori di opere infrastrutturali
- Art. 10 TUIVA (comma 479): Regime IVA dei trasferimenti pubblici nelle concessioni di servizio idrico
- Art. 3 DPR 380/01 Edilizia (comma 480): Definizione degli interventi edilizi e di nuova costruzione per opere stradali e idriche
- Art. 43 DPR 600/73 Accertamento (comma 478): Termini di accertamento delle imposte per le imprese concessionarie e appaltatrici
Inquadramento del blocco normativo
I commi 478, 479 e 480 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) costituiscono un blocco di disposizioni eterogenee in materia di infrastrutture e servizi pubblici, accomunate dalla finalità di sbloccare investimenti strategici nell’area del Lazio e di sostenere lo sviluppo dei sistemi di trasporto e logistica. Il comma 478 rifinanzia gli interventi in mobilità e digitalizzazione previsti dal D.L. 73/2025; il comma 479 consente la rideterminazione della durata della concessione idrica del sistema Peschiera; il comma 480 finanzia il collegamento stradale Cisterna-Valmontone.
Comma 478: rifinanziamento mobilità e digitalizzazione trasporti
Il comma 478 inserisce un nuovo comma 1-bis nell’art. 8, comma 1, del D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito dalla legge 18 luglio 2025, n. 105. La novella autorizza una spesa di 1 milione per il 2026 e 2 milioni per il 2027 per «ulteriori linee di intervento in materia di mobilità e sviluppo e digitalizzazione dei sistemi di trasporto e logistica». La copertura è assicurata mediante riduzione di due fondi: l’art. 1, comma 671, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (LB 2021) e l’art. 214, comma 3, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 (decreto Rilancio). L’intervento si colloca nella linea di azione sulla digitalizzazione della logistica, in coordinamento con il Piano nazionale della logistica del MIT e con la trasformazione digitale dei trasporti già avviata con il PNRR.
Comma 479: riequilibrio della concessione idrica Peschiera
Il comma 479 disciplina una specifica fattispecie di riequilibrio economico-finanziario della concessione del Servizio idrico integrato dell’ambito territoriale ottimale ATO 2 - Lazio Centrale Roma, in relazione alle opere di messa in sicurezza e ammodernamento del sistema idrico del Peschiera, di cui all’allegato IV del D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108. Le opere del Peschiera sono di rilevanza strategica per l’approvvigionamento idrico di Roma e dell’area metropolitana: il sistema sorgentizio del Peschiera-Capore copre una quota predominante del fabbisogno idropotabile della Capitale, ma le infrastrutture risalgono agli anni Trenta e necessitano di interventi profondi di riqualificazione.
Profilo tecnico-giuridico del riequilibrio
La norma consente di rideterminare la durata della concessione «in proporzione al volume degli investimenti posti a carico del concessionario, occorrenti per la realizzazione delle predette opere e non assentiti al momento del rilascio della stessa». La rideterminazione non può eccedere i dieci anni e deve essere formalizzata in un apposito piano economico-finanziario che dia evidenza delle modalità di conseguimento dell’equilibrio. Si tratta di un meccanismo di revisione contrattuale di un contratto di concessione di servizio pubblico, in deroga alle ordinarie regole sulla durata massima delle concessioni. L’intervento è coerente con la disciplina UE del rischio operativo (Direttiva 2014/23/UE) e con gli artt. 177-178 del D.Lgs. 36/2023 sulla durata delle concessioni.
Profili di concorrenza e diritto UE
L’allungamento della durata di una concessione esistente solleva profili di compatibilità con il diritto UE sulla concorrenza e sulle concessioni. La Corte di giustizia ha più volte affermato che le modifiche sostanziali del contratto di concessione equivalgono a un nuovo affidamento e devono rispettare le regole di evidenza pubblica. Tuttavia, l’art. 43 della Direttiva 2014/23/UE e l’art. 189 del D.Lgs. 36/2023 ammettono modifiche contrattuali in presenza di circostanze sopravvenute imprevedibili e di esigenza di mantenere l’equilibrio economico-finanziario. La rideterminazione disposta dal comma 479 si inserisce in questo perimetro: gli investimenti per la sicurezza del sistema Peschiera non erano stati «assentiti» al momento del rilascio della concessione, configurando una sopravvenienza che giustifica la revisione.
Comma 480: collegamento Cisterna-Valmontone
Il comma 480 autorizza una spesa di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2032 al 2040 (per un totale di 270 milioni) per la realizzazione del collegamento stradale Cisterna-Valmontone e delle opere connesse. Si tratta di un’opera infrastrutturale strategica per la connettività del basso Lazio e per il completamento del sistema di collegamento Roma-Latina (vedi comma 474). La disposizione prevede tre elementi procedurali essenziali: (a) l’adozione, entro il 31 marzo 2026, di un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il MEF, che predispone il cronoprogramma procedurale e finanziario tenendo conto delle diverse fonti di finanziamento; (b) la revoca automatica delle risorse in caso di mancato rispetto del termine, con versamento all’entrata del bilancio dello Stato e riassegnazione al fondo investimenti di cui all’art. 1, c. 875, L. 207/2024; (c) la previsione, nel medesimo decreto, di criteri e modalità di revoca per mancato rispetto del cronoprogramma o di mancata alimentazione dei sistemi informativi della Ragioneria generale dello Stato.
Disciplina dei contratti pubblici applicabile
Le procedure di affidamento dei lavori per le opere Peschiera e per il collegamento Cisterna-Valmontone seguono il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici). Il Codice disciplina sia i contratti di appalto (artt. 65 e seguenti) sia le concessioni (artt. 174 e seguenti), con specifiche per le grandi opere infrastrutturali. Sono applicabili i principi del risultato (art. 1), della fiducia (art. 2) e dell’accesso al mercato (art. 3) che orientano l’interpretazione. Per le opere di interesse strategico nazionale possono essere applicate le procedure accelerate previste dalla normativa sui Commissari straordinari (art. 4 D.L. 32/2019) e dalle disposizioni del PNRR (D.L. 13/2023).
Profili tributari
Sul piano fiscale, i finanziamenti dello Stato per opere infrastrutturali confluiscono nel bilancio dei soggetti realizzatori (concessionari, società pubbliche, enti gestori) e seguono le regole proprie della loro natura: per le società di capitali si applicano gli artt. 81 e seguenti del TUIR sul reddito d’impresa, con l’art. 88 TUIR per le sopravvenienze attive da contributi. Per gli enti pubblici si applica l’esclusione IRES dell’art. 74 TUIR. Sul fronte IVA, i lavori e i servizi commissionati sono soggetti alle ordinarie regole del D.P.R. 633/1972 (TUIVA), con applicazione dello split payment ex art. 17-ter per le pubbliche amministrazioni. Le concessioni di servizio pubblico sono imponibili IVA con aliquota ordinaria ai sensi dell’art. 3 TUIVA.
Profili di responsabilità e controlli
L’esecuzione delle opere finanziate è soggetta ai controlli ordinari della Corte dei conti sulla gestione delle risorse pubbliche e all’attività di vigilanza dell’ANAC. Le clausole di revoca per mancato rispetto del cronoprogramma previste dal comma 480 introducono un meccanismo di accountability stringente: se il MIT non adotta il decreto entro il 31 marzo 2026 o se gli attuatori non rispettano le scadenze del cronoprogramma o non alimentano i sistemi informativi della Ragioneria, le risorse sono revocate e tornano al fondo investimenti. Si tratta di un applicazione del principio di efficacia della spesa pubblica e di accountability che caratterizza la cultura della spesa post-PNRR.
Considerazioni conclusive
Il blocco dei commi 478-480 affronta tre questioni distinte ma complementari: il rifinanziamento di una linea di intervento orizzontale sui trasporti, la soluzione di un problema specifico di riequilibrio concessorio per un’opera idrica strategica e l’avvio del finanziamento di un’opera stradale infrastrutturale. La logica unitaria del blocco è data dalla concentrazione su asset infrastrutturali del Lazio e dalla cura per i meccanismi di accountability finanziaria.
Casi pratici applicati
Caso pratico 1 - Tizio impresa di costruzioni partecipa alla gara Peschiera
Tizio è titolare di un’impresa di costruzioni iscritta alle categorie SOA per opere idrauliche e geotecniche. Apprende che il concessionario del servizio idrico integrato ATO 2 Lazio Centrale Roma, in attuazione del comma 479 della LB 2026, sta avviando una procedura di gara per i lavori di messa in sicurezza e ammodernamento del sistema Peschiera. La gara è indetta dal concessionario ai sensi degli artt. 186-188 del D.Lgs. 36/2023. Tizio decide di partecipare in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) con un’impresa specializzata in opere in galleria. Per accedere al regime di affidamento, Tizio verifica i requisiti di qualificazione SOA, prepara la documentazione amministrativa e tecnica e formula l’offerta economica tenendo conto del piano economico-finanziario sottostante alla rideterminazione della durata della concessione. Sul piano fiscale, Tizio sa che i ricavi della commessa concorreranno al reddito d’impresa secondo il criterio di competenza ex art. 109 TUIR e che le fatture emesse al concessionario saranno soggette a IVA con aliquota ordinaria. Tizio dovrà anche valutare l’applicabilità di eventuali agevolazioni per investimenti in beni strumentali ai sensi della disciplina Transizione 4.0/5.0.
Caso pratico 2 - Caio Comune di Cisterna pianifica le opere connesse
Caio è dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Cisterna di Latina. Apprende che il comma 480 della LB 2026 autorizza 30 milioni annui dal 2032 al 2040 per la realizzazione del collegamento stradale Cisterna-Valmontone e per le opere connesse. Le opere connesse includono adeguamenti della viabilità comunale di accesso al nuovo asse, sottoservizi e mitigazioni ambientali. Caio attiva un tavolo tecnico con il MIT, ANAS e gli altri Comuni interessati per condividere il cronoprogramma procedurale e finanziario che il MIT deve adottare entro il 31 marzo 2026. Caio prepara una memoria tecnica con la mappatura delle opere connesse di competenza comunale, la stima dei costi e il fabbisogno di risorse. Sa che il rispetto del cronoprogramma e l’alimentazione dei sistemi informativi ReGIS sono condizioni per non incorrere nella revoca dei finanziamenti. Sul piano contabile, Caio iscrive le risorse nel bilancio comunale in apposite voci di entrata e di spesa, distinte per consentire la tracciabilità. Le procedure di affidamento dei lavori di competenza comunale seguiranno il D.Lgs. 36/2023 e potranno utilizzare accordi quadro o procedure ordinarie a seconda dell’importo. Caio prevede di coinvolgere l’ANAC e la Prefettura per le verifiche antimafia.
Domande frequenti
Quale è l’importanza strategica del sistema idrico del Peschiera?
Il sistema sorgentizio del Peschiera-Capore, situato tra Lazio e Abruzzo, alimenta gli acquedotti che riforniscono di acqua potabile la Capitale e larga parte dell’area metropolitana romana. Si tratta di una delle più importanti sorgenti d’Europa per portata. Le infrastrutture di adduzione (canali, gallerie, condotte) risalgono agli anni Trenta del Novecento e necessitano di interventi profondi di messa in sicurezza e ammodernamento per garantire la continuità del servizio idropotabile, ridurre le perdite e adeguarsi agli standard di sicurezza sismica e antisismica. Le opere del Peschiera, di cui all’allegato IV del D.L. 77/2021, rappresentano un investimento di rilievo nazionale, finanziato in parte con fondi PNRR e in parte con risorse del concessionario del servizio idrico integrato, secondo il meccanismo di riequilibrio del comma 479.
È legittimo rideterminare la durata di una concessione già in essere?
La rideterminazione della durata di una concessione in essere è ammessa dal diritto UE e dal diritto interno a condizioni precise. L’art. 43 della Direttiva 2014/23/UE e l’art. 189 del D.Lgs. 36/2023 (Codice contratti pubblici) consentono modifiche al contratto di concessione quando si verificano circostanze sopravvenute imprevedibili e quando occorre mantenere l’equilibrio economico-finanziario originario. Il comma 479 si colloca in questo perimetro: gli investimenti per la messa in sicurezza del sistema Peschiera non erano stati assentiti al momento del rilascio della concessione e costituiscono un onere aggiuntivo che giustifica la revisione contrattuale. Il limite massimo di dieci anni e la previsione di un piano economico-finanziario formale garantiscono che la modifica resti proporzionata e trasparente, secondo i principi enunciati dalla Corte di giustizia UE (sentenza Pressetext del 2008 e successive).
Quali sono le conseguenze della revoca dei finanziamenti per il collegamento Cisterna-Valmontone?
Il comma 480 prevede due meccanismi di revoca: (a) la revoca automatica delle risorse in caso di mancata adozione del decreto MIT-MEF entro il 31 marzo 2026, con versamento delle risorse all’entrata del bilancio dello Stato e riassegnazione al fondo investimenti ex art. 1, c. 875, L. 207/2024; (b) la revoca prevista dal decreto stesso per mancato rispetto del cronoprogramma o di mancata alimentazione dei sistemi informativi della Ragioneria. Si tratta di clausole di accountability finanziaria coerenti con la cultura della spesa post-PNRR, che mirano a prevenire la sovrastima e l’immobilismo delle risorse infrastrutturali. Per le amministrazioni attuatrici la conseguenza pratica è l’obbligo di rispettare scadenze stringenti e di garantire il monitoraggio costante attraverso i sistemi informativi ReGIS o equivalenti.
Come si coordina il comma 478 con il D.L. 73/2025 sui trasporti?
Il comma 478 opera mediante novella dell’art. 8, comma 1, del D.L. 21 maggio 2025, n. 73, convertito dalla legge 18 luglio 2025, n. 105. La novella inserisce un nuovo comma 1-bis che autorizza ulteriori 1 milione per il 2026 e 2 milioni per il 2027 per linee di intervento in materia di mobilità e digitalizzazione dei trasporti. La copertura è assicurata mediante riduzione dei fondi della LB 2021 (art. 1, c. 671, L. 178/2020) e del decreto Rilancio (art. 214, c. 3, D.L. 34/2020). L’intervento si colloca in un percorso pluriennale di digitalizzazione del settore trasporti e logistica, in coordinamento con il PNRR Missione 3 (Infrastrutture per una mobilità sostenibile) e con il Piano nazionale della logistica. Le linee di intervento concrete saranno definite dall’amministrazione titolare in coerenza con le finalità del D.L. 73/2025.
Quali sono i profili di disciplina dei contratti pubblici per queste opere?
Le procedure di affidamento dei lavori per le opere idriche del Peschiera e per il collegamento Cisterna-Valmontone seguono il D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (nuovo Codice dei contratti pubblici). Per le opere idriche, la concessione del servizio idrico integrato è disciplinata dagli artt. 174-192 del Codice e l’esecuzione delle opere all’interno della concessione segue le regole degli affidamenti del concessionario (artt. 186-188 D.Lgs. 36/2023). Per il collegamento Cisterna-Valmontone si applicano le regole ordinarie degli appalti pubblici di lavori (artt. 65 e seguenti). Sono comunque applicabili i principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato (artt. 1-3 D.Lgs. 36/2023). Per le opere strategiche può essere applicata la disciplina dei Commissari straordinari ex art. 4 D.L. 32/2019, con poteri derogatori e accelerati.