- La porzione di Pietralata di proprietà ISTAT è trasferita allo Stato per finalità logistiche della Polizia di Stato.
- Atto di trasferimento e cessione progetti entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
- Il Viminale utilizza fino a 20 mln dalle risorse logistiche vigenti.
- Nominato Commissario straordinario con DPCM entro 30 giorni; variante progettuale entro 9 mesi.
- Agenzia del demanio come soggetto attuatore e stazione appaltante ex art. 63 D.Lgs. 36/2023.
- In sede di contenzioso si applica l’art. 125 CPA (D.Lgs. 104/2010): tutela cautelare attenuata.
Commi 318-325 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Difesa Sicurezza
In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.
⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Atteso DPCM di nomina del Commissario straordinario entro 30 giorni dall’entrata in vigore della LB 2026 (comma 321). Successivamente decreto commissariale di approvazione della variante progettuale entro 9 mesi dalla nomina (comma 322). Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Testo coordinato
. Per favorire la riqualificazione urbana, ambientale e sociale dell’area denominata di Pietralata, sita in Roma, la porzione di proprietà dell’Istituto nazionale di statistica ivi ubicata nonché i relativi progetti di sviluppo già elaborati sono trasferiti allo Stato, al fine di consentirne il completamento fino alla progettazione esecutiva per il soddisfacimento di esigenze logistiche della Polizia di Stato. . L’atto di trasferimento della proprietà dell’area e di cessione dei progetti di cui al comma 318 deve essere stipulato e trascritto entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. All’Istituto nazionale di statistica è corrisposto il rimborso delle spese sostenute a carico del proprio bilancio per l’acquisizione dell’area e per la relativa progettazione. . Per le finalità di cui ai commi 318 e 319 il Ministero dell’interno è autorizzato a utilizzare le risorse previste a legislazione vigente per gli investimenti in logistica di competenza fino a 20 milioni di euro e ad apportare le necessarie modifiche ai relativi piani triennali di investimento. . Al fine di assicurare la celere realizzazione dell’intervento di cui al comma 318, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell’interno, è nominato, tra soggetti dotati di professionalità specifica e competenza gestionale per l’incarico da svolgere, un Commissario straordinario. Al Commissario straordinario è attribuito, in via sostitutiva, il potere di adottare tutti gli atti o i provvedimenti necessari ovvero di provvedere all’esecuzione dei progetti e degli interventi, assicurando, ove necessario, il coordinamento operativo tra le amministrazioni, gli enti o gli organi coinvolti. . Il Commissario straordinario di cui al comma 321, previo accordo con l’operatore economico già individuato con procedura a evidenza pubblica per la precedente qualificazione dell’area, approva, entro nove mesi dalla nomina, la variante progettuale redatta dallo stesso operatore economico, sulla base dei nuovi quadri esigenziali della Polizia di Stato. Allo scopo, il suddetto operatore economico redige il progetto di fattibilità tecnica ed economica che deve essere approvato dal Commissario. . Si applicano le disposizioni di cui all’ , , e ,articolo 13, commi 4 5 6 7, del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104 convertito, con modificazioni, dalla .legge 9 ottobre 2023, n. 136 . Il Commissario straordinario di cui al comma 321, per l’espletamento del suo incarico, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, si avvale dell’Agenzia del demanio, che, quale soggetto attuatore, svolge altresì le funzioni di stazione appaltante ai sensi dell’articolo 63 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 , per l’esecuzione dei lavori. L’Agenzia del demanio, tramite il medesimo operatore economico giàmarzo 2023, n. 36 individuato per la redazione da parte dello stesso del progetto di fattibilità tecnica ed economica di cui al comma 322, opera nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente destinate alla sede logistica della Polizia di Stato. . In caso di impugnazione degli atti relativi alle procedure di affidamento indette per la progettazione e l’esecuzione degli interventi di cui ai commi da 318 a 324, si applicano le previsioni contenute nell’articolo 125 del codice del processo amministrativo, di cui al l’ .allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104
Norme modificate da questi commi
- Art. 42 Costituzione (comma 318): trasferimento ope legis con rimborso delle spese: rispetto della tutela della proprietà
- Art. 117 Costituzione (comma 318): competenza esclusiva statale in materia di ordine pubblico (lett. h) e di tutela della concorrenza
- Art. 113 Costituzione (comma 325): tutela giurisdizionale garantita anche con l’art. 125 CPA in versione attenuata
- Art. 10 DPR 380/01 Edilizia (comma 322): interventi edilizi di rilievo per la realizzazione della sede logistica
Inquadramento
I commi da 318 a 325 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) disciplinano un’operazione complessa che riguarda l’area di Pietralata, nel quadrante nord-orientale di Roma. La porzione di proprietà dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), originariamente destinata alla nuova sede dell’istituto, viene trasferita allo Stato per essere riconvertita in sede logistica della Polizia di Stato. La norma istituisce un Commissario straordinario, fissa termini stringenti, autorizza il riuso dei progetti già elaborati e attribuisce poteri sostitutivi finalizzati ad accelerare la realizzazione.
Il trasferimento della proprietà (commi 318-319)
Il comma 318 stabilisce il trasferimento allo Stato della porzione di Pietralata dell’ISTAT, comprensivo dei progetti di sviluppo già elaborati, per finalità logistiche della Polizia di Stato. Il comma 319 fissa un termine perentorio di trenta giorni dall’entrata in vigore della LB 2026 per la stipulazione e la trascrizione dell’atto di trasferimento. All’ISTAT è corrisposto il rimborso delle spese sostenute per l’acquisizione dell’area e per la relativa progettazione, secondo il principio di neutralità patrimoniale. L’operazione si configura come trasferimento ope legis, non come compravendita: il titolo è la legge stessa, l’atto serve a renderlo opponibile ai terzi tramite la trascrizione ex art. 2643 del codice civile.
Le risorse finanziarie (comma 320)
Il comma 320 attribuisce al Ministero dell’Interno la facoltà di utilizzare fino a 20 milioni di euro tra le risorse già previste a legislazione vigente per gli investimenti in logistica di competenza. Il Viminale potrà quindi modulare i piani triennali di investimento per allocare tali risorse sul progetto di Pietralata. Si tratta di una scelta di neutralità finanziaria: nessun nuovo capitolo, ma redistribuzione di risorse esistenti.
Il Commissario straordinario (commi 321-322)
Il comma 321 dispone la nomina di un Commissario straordinario con DPCM su proposta del Ministro dell’Interno, da adottare entro trenta giorni dall’entrata in vigore della LB 2026. Il Commissario ha poteri sostitutivi: può adottare tutti gli atti necessari ovvero provvedere all’esecuzione dei progetti, coordinando le amministrazioni coinvolte. Il modello replica gli schemi commissariali già utilizzati per grandi opere (ad es. ponte Morandi, Giochi Milano-Cortina, alta velocità) e si caratterizza per il superamento dei vincoli procedurali ordinari in nome della celerità. Il comma 322 prevede che entro nove mesi dalla nomina, previo accordo con l’operatore economico già selezionato dall’ISTAT con procedura a evidenza pubblica, il Commissario approvi la variante progettuale redatta dallo stesso operatore sulla base dei nuovi quadri esigenziali della Polizia di Stato. La continuità con l’operatore preesistente serve a non vanificare la procedura competitiva già svolta e a non disperdere il know-how progettuale.
Le norme richiamate del D.L. 104/2023 (comma 323)
Il comma 323 richiama l’applicabilità dell’art. 13, commi 4-7, del D.L. 10 agosto 2023, n. 104 (conv. L. 9 ottobre 2023, n. 136). Tale disposizione, originariamente dedicata a un’altra opera pubblica, fissa regole acceleratorie sulle conferenze di servizi, sull’autorizzazione paesaggistica, sui controlli ambientali e sui tempi delle valutazioni. Il rinvio consente di applicare a Pietralata gli stessi strumenti già collaudati su altre opere strategiche, evitando di riscrivere ex novo le procedure.
L’Agenzia del demanio come stazione appaltante (comma 324)
Il comma 324 attribuisce all’Agenzia del demanio le funzioni di soggetto attuatore e stazione appaltante. L’Agenzia opera ai sensi dell’art. 63 del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), che disciplina le centrali di committenza qualificate. L’impiego dell’Agenzia è coerente con il suo ruolo istituzionale di gestione del patrimonio immobiliare pubblico ex art. 65 D.Lgs. 300/1999 e con la specializzazione tecnica nelle procedure ad evidenza pubblica per opere edili. Il vincolo è che l’Agenzia opera tramite il medesimo operatore economico già selezionato, evitando una nuova gara di progettazione esecutiva.
Tutela giurisdizionale: art. 125 CPA (comma 325)
Il comma 325 dispone l’applicazione dell’art. 125 del Codice del processo amministrativo (di cui all’Allegato 1 al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104) in caso di impugnazione degli atti relativi alle procedure di affidamento per la progettazione e l’esecuzione degli interventi. L’art. 125 CPA, originariamente dettato per le infrastrutture strategiche, prevede una tutela cautelare attenuata: il giudice amministrativo, in sede cautelare, valuta anche il preminente interesse pubblico alla rapida realizzazione dell’opera. La sospensione cautelare è concessa solo in presenza di gravi ed eccezionali ragioni; in caso di accoglimento della domanda, gli effetti della sentenza sono modulati per non compromettere il completamento dell’opera. Il regime è quindi favorevole alla stazione appaltante e all’operatore aggiudicatario, riducendo i rischi di blocco giudiziale.
Profilo costituzionale
L’intervento implica diversi profili. Sul fronte espropriativo, il trasferimento ope legis a titolo oneroso (con rimborso delle spese sostenute) rispetta l’art. 42 Cost. Sul piano della giurisdizione, l’art. 113 Cost. garantisce la tutela giurisdizionale: la Corte costituzionale (sent. 191/2014) ha riconosciuto compatibili con la Costituzione misure acceleratorie del processo amministrativo come quelle dell’art. 125 CPA, purché non comprimano in modo irragionevole il diritto di difesa. Sotto il profilo dell’ordine pubblico, il rafforzamento delle sedi della Polizia di Stato è espressione della competenza esclusiva statale ex art. 117, secondo comma, lett. h, Cost. Sul piano del buon andamento (art. 97 Cost.), il commissariamento e l’Agenzia del demanio come stazione appaltante sono strumenti già sperimentati per garantire efficienza e tempi certi.
Lo schema sostitutivo del Commissario
Il potere sostitutivo del Commissario, attribuito dal comma 321, rappresenta una deroga al riparto ordinario delle competenze tra Stato, Regioni ed enti locali. La giurisprudenza costituzionale (sent. 8/2016, sent. 233/2019) ne ammette la legittimità in presenza di interessi nazionali e di esigenze di celerità, purché sia limitato nel tempo e nelle materie. Nel caso di Pietralata, l’area è già di proprietà pubblica e l’intervento riguarda la riqualificazione urbana, ambientale e sociale del quadrante, con finalità mista (logistica Polizia e rigenerazione urbana).
Cantierabilità e cronoprogramma
I termini fissati dai commi 319-322 disegnano un cronoprogramma stretto: 30 giorni per l’atto di trasferimento, 30 giorni per la nomina del Commissario, 9 mesi per l’approvazione della variante progettuale. L’esecuzione dei lavori, affidata tramite procedura negoziata ex art. 63 D.Lgs. 36/2023, dovrebbe partire entro il primo semestre del 2027. La stazione appaltante (Agenzia del demanio) garantisce competenza tecnica; l’operatore economico, già individuato dall’ISTAT, garantisce continuità progettuale.
La continuità con l’operatore economico
La scelta del legislatore di mantenere lo stesso operatore economico già selezionato dall’ISTAT (commi 322 e 324) risponde a una duplice esigenza. Sotto il profilo della legittimità del procedimento, evita di vanificare una gara europea già espletata, nel rispetto della tutela dell’affidamento di cui all’art. 1, comma 1, della L. 7 agosto 1990, n. 241. Sotto il profilo tecnico, garantisce continuità del know-how progettuale: l’operatore conosce già il sito, ha effettuato i rilievi topografici, geologici e ambientali, ha sviluppato studi di fattibilità. Una nuova gara comporterebbe ritardi di 12-18 mesi e costi sommersi per duplicazione delle attività preliminari. Il rischio è tuttavia l’impugnazione da parte di operatori esclusi dalla gara originaria, che potrebbero contestare la modifica della destinazione d’uso come elemento sostanziale di alterazione dell’oggetto della commessa. Il comma 325 mitiga questo rischio con l’applicazione dell’art. 125 CPA.
L’impatto urbanistico
L’area di Pietralata è oggetto, oltre che dell’intervento di cui ai commi 318-325, anche di un parallelo progetto per la realizzazione del nuovo Stadio della A.S. Roma, parte di un più ampio quadrante in trasformazione. Il completamento della sede della Polizia di Stato si inserisce dunque in un contesto di rigenerazione urbana complessiva. Le esigenze logistiche specifiche della Polizia (autorimesse, alloggi, sale operative, strutture per il trattamento di informazioni riservate, parcheggi per veicoli operativi) richiederanno una variante progettuale significativa rispetto al disegno originale ISTAT, basato invece su esigenze di uffici tradizionali. Il Commissario, ai sensi del comma 322, dovrà assicurare il coordinamento con gli strumenti urbanistici di Roma Capitale, fermi restando i poteri sostitutivi che la legge gli attribuisce in caso di inerzia delle amministrazioni coinvolte.
Profili di gestione del demanio
L’Agenzia del demanio, istituita dall’art. 65 del D.Lgs. 300/1999 e disciplinata dal D.Lgs. 173/2003, ha già un ruolo centrale nella gestione del patrimonio immobiliare dello Stato. Operare come stazione appaltante per Pietralata significa applicare le proprie procedure standardizzate per affidamenti, controllo dei subappalti, verifica della regolarità contributiva, gestione delle riserve degli appaltatori. L’Agenzia è soggetto qualificato ai sensi dell’art. 63 del D.Lgs. 36/2023 e ha competenze tecniche specifiche su immobili dell’amministrazione statale. La sinergia con il Commissario, che mantiene la responsabilità politico-amministrativa dell’intervento, garantisce un’adeguata catena decisionale.
Casi pratici applicati
Caso pratico 1 — Il Commissario straordinario adotta la variante progettuale
Tizio, dirigente con esperienza nella gestione di grandi opere infrastrutturali, viene nominato Commissario straordinario per l’intervento di Pietralata con DPCM del 28 gennaio 2026, su proposta del Ministro dell’Interno. Entro il 31 luglio 2026 (sei mesi dopo), Tizio promuove un’intesa con l’operatore economico Caio S.p.A., già selezionato da ISTAT a seguito di gara europea, per la revisione dei quadri esigenziali. La nuova destinazione richiede modifiche significative: spazi per uffici operativi della Polizia, autorimesse, alloggi per il personale, sale per il trattamento delle informazioni riservate. Caio S.p.A. redige il progetto di fattibilità tecnica ed economica, che Tizio approva con decreto commissariale del 25 ottobre 2026, dunque entro i nove mesi previsti dal comma 322. L’Agenzia del demanio, come stazione appaltante ai sensi dell’art. 63 del D.Lgs. 36/2023, avvia la procedura negoziata con Caio S.p.A. per l’esecuzione dei lavori. Sempronio S.r.l., concorrente che era stato escluso dalla gara originaria ISTAT, valuta l’impugnazione del provvedimento commissariale: tuttavia, in caso di ricorso al TAR, si applica l’art. 125 CPA con tutela cautelare attenuata, e il giudice dovrà valutare il preminente interesse pubblico alla realizzazione della sede della Polizia di Stato.
Caso pratico 2 — Il rimborso ISTAT e la trascrizione dell’atto
L’ISTAT, ai sensi del comma 319, deve stipulare e trascrivere l’atto di trasferimento entro trenta giorni dall’entrata in vigore della LB 2026, ossia entro il 31 gennaio 2026. Il Direttore generale dell’ISTAT, Tizio, predispone una memoria sulle spese sostenute: acquisto dell’area per 12 milioni di euro, oneri di progettazione affidati a uno studio di architettura per 1,8 milioni di euro, costi della procedura di evidenza pubblica per 0,4 milioni di euro, totale 14,2 milioni di euro. L’atto pubblico di trasferimento è stipulato presso il notaio Caio il 28 gennaio 2026 e trascritto nei registri immobiliari di Roma il 29 gennaio 2026, ai sensi dell’art. 2643 c.c. Lo Stato, rappresentato dall’Agenzia del demanio, eroga all’ISTAT il rimborso di 14,2 milioni di euro entro il 30 marzo 2026, attingendo alle risorse del comma 320. Sempronio, dipendente ISTAT che aveva curato la progettazione, mantiene la titolarità dei progetti che vengono ceduti come parte dell’atto, ma senza coinvolgimento personale nell’esecuzione, salvo eventuali accordi successivi con Caio S.p.A.
Domande frequenti
Cosa è l’area di Pietralata e perché era di proprietà ISTAT?
L’area di Pietralata, nel quadrante nord-orientale di Roma, è un’area di rigenerazione urbana storicamente caratterizzata da insediamenti industriali dismessi e infrastrutture obsolete. L’ISTAT aveva acquisito una porzione di tale area negli anni precedenti, con l’intento di realizzarvi la nuova sede dell’istituto, accorpando uffici oggi distribuiti in più sedi a Roma. Erano già stati elaborati progetti di sviluppo ed era stato individuato un operatore economico per la qualificazione dell’area, mediante procedura a evidenza pubblica. La LB 2026 dirotta l’area verso una diversa destinazione pubblica, mantenendo l’operatore selezionato per evitare di disperdere il lavoro già svolto e per garantire continuità al progetto.
Quali sono i tempi del trasferimento e dei lavori?
I commi 318-322 fissano un cronoprogramma stringente. L’atto di trasferimento della proprietà e di cessione dei progetti deve essere stipulato e trascritto entro trenta giorni dall’entrata in vigore della LB 2026 (cioè entro il 31 gennaio 2026). Il Commissario straordinario va nominato con DPCM entro trenta giorni dalla stessa data. La variante progettuale deve essere approvata dal Commissario entro nove mesi dalla nomina, sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dall’operatore economico. L’esecuzione dei lavori segue le procedure dell’art. 63 del Codice contratti, gestite dall’Agenzia del demanio come stazione appaltante.
Come viene tutelato l’ISTAT per le spese sostenute?
Il comma 319, ultimo periodo, prevede espressamente il rimborso all’ISTAT delle spese sostenute a carico del proprio bilancio per l’acquisizione dell’area e per la relativa progettazione. Si tratta di una clausola di neutralità patrimoniale che evita un depauperamento del patrimonio ISTAT. Il rimborso copre tutti i costi documentabili sostenuti per l’acquisto del terreno, gli oneri di progettazione affidati a professionisti esterni, le spese per la procedura di evidenza pubblica già svolta. Il versamento avviene a cura del Ministero dell’Interno o dell’Agenzia del demanio, secondo modalità che saranno definite nell’atto di trasferimento.
Cosa significa l’applicazione dell’art. 125 CPA?
L’art. 125 del Codice del processo amministrativo, di cui all’Allegato 1 al D.Lgs. 104/2010, è una norma speciale originariamente prevista per le infrastrutture strategiche. Disciplina il giudizio cautelare sulle procedure di gara, prevedendo che il giudice amministrativo, prima di sospendere l’esecuzione del contratto, valuti il preminente interesse pubblico alla rapida realizzazione dell’opera e gli effetti della sospensione sull’esecuzione. La sospensione è concessa solo in presenza di gravi ed eccezionali ragioni e va contemperata con l’interesse pubblico. In caso di sentenza di annullamento, gli effetti sono modulati per evitare di compromettere il completamento dell’opera. La norma riduce i rischi di blocco giudiziale e tutela il cantiere.
L’operatore economico già scelto dall’ISTAT lavorerà anche per la Polizia?
Sì. I commi 322 e 324 stabiliscono che il Commissario, previo accordo con l’operatore economico già selezionato dall’ISTAT mediante procedura a evidenza pubblica, faccia redigere da quello stesso operatore il progetto di fattibilità tecnica ed economica nella nuova configurazione. La continuità serve a non vanificare la procedura competitiva originaria e a riutilizzare il know-how acquisito. L’Agenzia del demanio agisce come stazione appaltante per l’esecuzione dei lavori ai sensi dell’art. 63 del D.Lgs. 36/2023, che disciplina la procedura negoziata. La scelta legislativa è coerente con il principio di efficienza e con la tutela dell’affidamento dell’operatore privato che aveva già vinto la gara.