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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Prima degli esempi: trattare non obbliga sempre a firmare

L’art. 1337 c.c. impone buona fede nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto. La regola non obbliga le parti a concludere sempre l’accordo, ma vieta comportamenti scorretti che creano affidamento e poi lo tradiscono senza ragione.

Il punto pratico è distinguere una trattativa libera da una trattativa ormai avanzata. Se le parti hanno definito prezzo, tempi, documenti, esclusiva e condizioni essenziali, l’interruzione improvvisa può generare responsabilità per le spese inutilmente sostenute.

La prova riguarda cronologia, bozze, email, incontri, costi sostenuti, consulenti incaricati e messaggi che fanno pensare a una conclusione imminente. Le frasi generiche come ‘ci siamo quasi’ aiutano poco se non collegate a documenti concreti.

Fascicolo trattativa

  • email e bozze;
  • lettera d’intenti;
  • spese sostenute;
  • tempi e incontri;
  • motivo dell’interruzione.

Caso 1: acquisto quote SRL saltato dopo due diligence

Scenario. L’acquirente sostiene costi per consulenti, poi il venditore tratta con terzi dopo avere concesso esclusiva.

Come si legge in pratica. Se l’esclusiva era chiara e la trattativa avanzata, si può discutere di responsabilità precontrattuale per costi sostenuti e affidamento.

Prove

  • lettera d’intenti;
  • clausola esclusiva;
  • fatture consulenti;
  • email venditore;
  • trattativa parallela.

Caso 2: locazione commerciale promessa e poi negata

Scenario. Il futuro conduttore paga tecnici e progetta lavori dopo rassicurazioni del proprietario.

Come si legge in pratica. Serve capire se c’era solo interesse preliminare o affidamento serio. Bozze contratto e autorizzazioni richieste pesano molto.

Documenti

  • bozza locazione;
  • messaggi;
  • preventivi lavori;
  • sopralluoghi;
  • motivo rifiuto.

Caso 3: fornitura aziendale annullata prima della firma

Scenario. Una società prepara produzione su richiesta del cliente, ma l’ordine formale non arriva mai.

Come si legge in pratica. Senza ordine il rischio aumenta. Tuttavia, se il cliente ha chiesto avvio lavori e creato affidamento, i costi possono essere discussi.

Controlli

  • richiesta avvio;
  • preventivo;
  • materiali acquistati;
  • email conferma;
  • mancato ordine.

Quando chiedere una verifica

Prima di interrompere o contestare una trattativa rilevante: valuta prove e rischio contrattuale.

Norme e fonti collegate

Art. 1337 c.c., art. 1375 c.c..

Fonti affidabili

Domande frequenti

Si può sempre interrompere una trattativa?

Sì, ma non con modalità contrarie a buona fede.

Si può chiedere il mancato guadagno?

Di solito il tema principale sono spese e perdita di occasioni, da valutare nel caso concreto.

La lettera d’intenti vincola?

Dipende dalle clausole: alcune possono essere vincolanti.

Cosa conservare?

Email, bozze, costi, incontri e motivi dell’interruzione.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.