Vertenze di lavoro: come far valere i tuoi diritti

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Se il datore non paga lo stipendio o viola i tuoi diritti, esistono strumenti per farli valere, dalla diffida alla causa. Qui trovi le guide alle vertenze di lavoro.

Le guide disponibili

Il rito del lavoroCome si fa causa al datore (artt. 409+ c.p.c.)Prescrizione dei creditiIn 5 anni: da quando decorre e come interromperlaDiffida al datoreStipendio non pagato: fac-simileDecreto ingiuntivoOrdine di pagamento rapido sulle buste paga (artt. 633+ c.p.c.)ConciliazioneSedi protette e verbale come titolo esecutivoDiffida accertativa e ispezione ITLQuando interviene l’Ispettorato del lavoroRicorso e reclamoScelta dell’atto e termini

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Vertenze e contenzioso del lavoro: come orientarsi

Quando il rapporto di lavoro entra in conflitto, il lavoratore o il datore di lavoro possono attivare strumenti diversi per far valere le rispettive ragioni. La materia ruota attorno al cosiddetto rito del lavoro, un procedimento speciale disciplinato dal Codice di procedura civile pensato per essere più rapido del processo ordinario, perché tocca diritti spesso legati alla sussistenza economica della persona. Comprendere la sequenza degli atti, i termini e le alternative alla causa aiuta a impostare correttamente la propria posizione fin dall’inizio.

Il contenzioso non comincia quasi mai in tribunale. La prassi prevede prima una fase stragiudiziale, in cui le parti tentano un accordo, e una eventuale fase conciliativa davanti a organismi terzi. Solo quando il confronto fallisce si passa al giudice del lavoro.

I principali istituti coinvolti

  • Diffida e messa in mora: la richiesta scritta con cui si intima alla controparte di adempiere, utile a interrompere i termini e a documentare la pretesa.
  • Conciliazione: tentativo di accordo davanti alle commissioni presso l’Ispettorato del lavoro o in sede sindacale, spesso valorizzato perché l’intesa raggiunta è difficilmente impugnabile.
  • Ricorso al giudice del lavoro: l’atto introduttivo che apre la causa, soggetto a regole specifiche di contenuto e di prova.
  • Impugnazione del licenziamento: soggetta a termini di decadenza stringenti, scanditi da una fase di contestazione scritta seguita dall’eventuale azione giudiziale.
  • Decreto ingiuntivo: strumento per ottenere rapidamente il pagamento di somme certe, come retribuzioni non versate documentate da buste paga.

Termini e prescrizione

Molti diritti del lavoratore sono soggetti a prescrizione o a termini di decadenza: lasciar passare il tempo può significare perdere la possibilità di agire, anche quando la pretesa sarebbe fondata. Per questo è essenziale individuare presto la natura della contestazione e attivare per tempo l’atto corretto. Chi affronta una vertenza dovrebbe inoltre conservare con cura ogni documento, dalle comunicazioni aziendali alle buste paga, perché nel rito del lavoro l’onere della prova si distribuisce tra le parti e la documentazione scritta pesa molto sull’esito.

Calcolatori utili

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