← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la tassazione dei fondi comuni di investimento

I fondi comuni di investimento, detti anche OICR (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), raccolgono il denaro di molti risparmiatori per investirlo in azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari. Quando il fondo produce rendimenti, questi si traducono fiscalmente in due categorie diverse a seconda di come li realizzi.

La prima categoria e’ quella dei redditi di capitale: si tratta dei proventi che il fondo ti distribuisce periodicamente (cedole o dividendi) oppure del guadagno che realizzi quando riscatti le quote a un valore superiore a quello di sottoscrizione. La seconda categoria e’ quella dei redditi diversi: sono le plusvalenze che ottieni quando vendi le quote sul mercato a un prezzo superiore a quello di acquisto.

In entrambi i casi, per i fondi italiani e per quelli europei armonizzati, e’ normalmente l’intermediario (la banca o la SGR che gestisce il tuo rapporto) ad applicare la ritenuta e a versare l’imposta al Fisco. Le istruzioni per il modello 730/2026 chiariscono che i redditi di capitale gia’ soggetti a ritenuta a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva non vanno dichiarati nel quadro D del 730.

Regime fiscale dei proventi da fondi comuni
Tipo di provento Regime Aliquota Dove si dichiara
Proventi distribuiti da fondi italiani (con ritenuta) Ritenuta a titolo d'imposta 26% Non va dichiarato
Plusvalenza da cessione quote (regime dichiarativo) Imposta sostitutiva 26% Quadro T del 730
Proventi di fondi esteri UCITS senza ritenuta applicata Imposta sostitutiva tramite dichiarazione 26% (o 20%) Quadro M (rigo M31)
Minusvalenza da cessione quote Compensabile con plusvalenze future entro 4 anni Quadro T del 730

Esempio pratico

  • Tizio ha acquistato quote di un fondo comune azionario italiano per 10.000 euro. Dopo due anni le rivende a 12.500 euro. La plusvalenza e’ di 2.500 euro. Se il fondo opera in regime dichiarativo, Tizio deve indicare la plusvalenza nel quadro T del modello 730, sezione II (plusvalenze soggette all’imposta sostitutiva del 26%), e l’imposta dovuta sarebbe di 650 euro (2.500 x 26%). Se invece opera in regime amministrato, la banca applica e versa l’imposta automaticamente al momento della cessione.

Documenti necessari

  • Rendiconto annuale o prospetto fornito dalla societa’ di gestione (SGR) o dalla banca con i proventi distribuiti nel 2025
  • Certificazione delle ritenute subite sui proventi del fondo
  • Per cessioni di quote: rendiconto dell’operazione con prezzo di acquisto, prezzo di vendita e plusvalenza o minusvalenza realizzata
  • Per fondi esteri: documentazione dell’intermediario estero attestante i proventi percepiti senza applicazione di ritenuta italiana

Caso 1: riscatto di quote di fondo italiano con guadagno

Scenario. Caio ha investito 5.000 euro in un fondo comune obbligazionario italiano tre anni fa. Nel 2025 riscatta le quote e incassa 5.800 euro, con un guadagno di 800 euro.

Come si applica. Se il fondo opera in regime amministrato, la banca applica automaticamente l’imposta sostitutiva del 26% sui 800 euro di guadagno (208 euro di imposta) e versa il netto a Caio. Caio non deve compilare alcun rigo del 730. Se invece il fondo opera in regime dichiarativo, Caio deve indicare la plusvalenza nel quadro T del 730.

In pratica

  • Verifica con la tua banca se il fondo opera in regime amministrato o dichiarativo.
  • In regime amministrato: nessuna compilazione del 730, imposta trattenuta dalla banca.
  • In regime dichiarativo: indica la plusvalenza nel quadro T del 730, sezione II (aliquota 26%).

Caso 2: proventi di un fondo estero non tassati alla fonte

Scenario. Sempronio ha acquistato quote di un fondo UCITS irlandese tramite un intermediario straniero che non ha applicato la ritenuta italiana. Nel 2025 ha ricevuto proventi pari a 1.200 euro.

Come si applica. Poiche’ i proventi non sono stati tassati dall’intermediario, Sempronio deve indicarli nel rigo M31 del quadro M del modello 730, specificando il paese estero e l’aliquota applicabile. Puo’ anche optare per la tassazione ordinaria, nel qual caso gli spetta il credito per le imposte eventualmente pagate all’estero.

In pratica

  • Compila il rigo M31 del quadro M con i proventi esteri non assoggettati a ritenuta.
  • Indica il paese di origine del reddito e l’aliquota applicabile.
  • Valuta se optare per la tassazione ordinaria per beneficiare del credito d’imposta estero.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo dichiarare i proventi del mio fondo comune nel 730?

Di norma no, se l’intermediario italiano ha gia’ applicato la ritenuta a titolo d’imposta. Solo se i proventi non sono stati tassati alla fonte devi compilare il quadro M del 730.

I guadagni da fondi comuni si sommano al reddito IRPEF?

No, se sono soggetti a imposta sostitutiva. L’imposta sostitutiva e’ definitiva e non si cumula con il reddito complessivo IRPEF.

Posso compensare le perdite su fondi con i guadagni su azioni?

Le minusvalenze da fondi comuni possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze della stessa categoria realizzate nei quattro periodi di imposta successivi, ma non possono compensare redditi di natura diversa.

Cosa succede se vendo le quote in perdita?

La minusvalenza realizzata dalla cessione di quote di fondi comuni puo’ essere portata in deduzione dalle plusvalenze della stessa categoria ottenute nei quattro anni successivi. Va indicata nel quadro T del 730.

I fondi pensione seguono le stesse regole dei fondi comuni?

No. I fondi pensione hanno un regime fiscale specifico e dedicato, diverso da quello degli OICR di diritto comune.

Domande frequenti

Devo dichiarare i proventi del mio fondo comune nel 730?

Di norma no, se l'intermediario italiano ha gia' applicato la ritenuta a titolo d'imposta. Solo se i proventi non sono stati tassati alla fonte devi compilare il quadro M del 730.

I guadagni da fondi comuni si sommano al reddito IRPEF?

No, se sono soggetti a imposta sostitutiva. L'imposta sostitutiva e' definitiva e non si cumula con il reddito complessivo IRPEF.

Posso compensare le perdite su fondi con i guadagni su azioni?

Le minusvalenze da fondi comuni possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze della stessa categoria realizzate nei quattro periodi di imposta successivi, ma non possono compensare redditi di natura diversa.

Cosa succede se vendo le quote in perdita?

La minusvalenza realizzata dalla cessione di quote di fondi comuni puo' essere portata in deduzione dalle plusvalenze della stessa categoria ottenute nei quattro anni successivi. Va indicata nel quadro T del 730.

I fondi pensione seguono le stesse regole dei fondi comuni?

No. I fondi pensione hanno un regime fiscale specifico e dedicato, diverso da quello degli OICR di diritto comune.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.