Testo dell'articoloVigente
Durante la malattia il rapporto di lavoro è sospeso e il licenziamento è vietato fino al superamento del periodo di comporto fissato dal CCNL. Una volta esaurito il comporto il datore può recedere, ma deve comunque rispettare le norme sui licenziamenti. Le assenze per malattia non interrompono il decorso del comporto.
Tabella riepilogativa
| Situazione | Regola |
|---|---|
| Durante il periodo di comporto | Licenziamento vietato (art. 2110 c.c.); il preavviso è sospeso |
| Durata del comporto | Fissata dal CCNL (spesso 180 giorni nell’arco di 12 o 36 mesi) |
| Comporto esaurito | Il datore può licenziare; indennità sostitutiva del preavviso dovuta |
| Licenziamento discriminatorio | Sempre nullo, anche se il comporto è superato |
| TFR e spettanze | Sempre dovuti alla cessazione, qualunque ne sia la causa |
Il divieto di licenziamento e il periodo di comporto
L’art. 2110 c.c. sospende il rapporto di lavoro durante la malattia e vieta il licenziamento per tutto il periodo di comporto. Il comporto è il limite massimo di assenza per malattia oltre il quale il datore può recedere: la sua durata è fissata dal CCNL applicato (spesso 180 giorni nell’arco di un anno, a volte fino a 12 mesi per anzianità elevata). Anche il preavviso è sospeso durante la malattia: riprende a decorrere solo al rientro.
Cosa succede quando si esaurisce il comporto
Se superi il comporto il datore può inviarti una lettera di licenziamento per superamento del periodo di comporto. Si tratta di un recesso legittimo, ma il datore deve comunque rispettare le norme formali (lettera scritta con motivazione) e pagare l’indennità sostitutiva del preavviso (non potendo tu lavorarlo durante la malattia). TFR e ogni altra spettanza restano dovuti.
Quando il licenziamento è comunque nullo
Anche a comporto superato, il licenziamento è nullo se ha una causa discriminatoria (ad esempio: la malattia è collegata a una disabilità o a una gravidanza). In questi casi si applica la tutela più forte: reintegra più risarcimento. La distinzione tra licenziamento per superamento del comporto e licenziamento discriminatorio dipende dalle circostanze concrete e richiede spesso una valutazione legale.
Casi pratici
Tizio è in malattia da 180 giorni nell’arco di 12 mesi: ha esaurito il comporto previsto dal suo CCNL. Il datore gli invia il licenziamento per questo motivo, con indennità sostitutiva del preavviso (2 mesi per il suo livello). Il TFR viene liquidato normalmente.
Caia riceve la lettera di licenziamento al 40° giorno di assenza: il comporto del suo CCNL è 180 giorni, quindi il licenziamento è illegittimo. Può impugnarlo entro 60 giorni con raccomandata, poi ricorrere al giudice del lavoro entro 180 giorni.
Sempronio è in inabilità temporanea per infortunio: l’art. 2110 c.c. si applica, ma l’INAIL copre l’indennità. Inoltre, i CCNL spesso prevedono un comporto distinto e più lungo per le assenze da infortuni sul lavoro o malattie professionali.
Domande frequenti
Il datore può mandarmi a visita fiscale?
Sì. Il datore può richiedere una visita medica di controllo tramite l’INPS (polo medico legale). Il lavoratore deve essere reperibile nelle fasce orarie stabilite (di norma 10-12 e 17-19) salvo esenzioni.
Le assenze si cumulano per il calcolo del comporto?
Dipende dal CCNL: alcuni prevedono il comporto per evento (ogni singola malattia), altri per sommatoria nell’arco di un periodo. Leggi attentamente il tuo contratto collettivo.
Se mi licenziano in malattia ho diritto alla NASpI?
Sì, se il licenziamento avviene per superamento del comporto (o per altri motivi non imputabili al lavoratore) e sussistono i requisiti contributivi, la NASpI spetta normalmente.
Quanto tempo ho per impugnare il licenziamento illegittimo?
60 giorni dalla ricezione della lettera per impugnazione stragiudiziale (raccomandata o PEC), poi 180 giorni per depositare il ricorso in tribunale.
La malattia durante il periodo di prova vale come comporto?
Durante il periodo di prova il comporto non si applica: il datore può recedere liberamente. Tuttavia alcuni CCNL prevedono la sospensione della prova durante la malattia.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La domanda se si possa essere licenziati durante la malattia ha una risposta articolata: in linea di principio no, ma con limiti temporali precisi. L'art. 2110 c.c. sospende il rapporto durante la malattia e vieta il recesso per tutto il periodo di comporto, cioe il tempo massimo di assenza che il datore deve tollerare conservando il posto. La tutela non e pero illimitata: superato il comporto, il recesso torna possibile, sebbene nel rispetto di forme e garanzie. Conoscere il confine tra protezione e legittimo recesso e decisivo per orientarsi.
Il divieto e il periodo di comporto
Per tutta la durata del comporto il licenziamento e vietato: la malattia sospende il rapporto e impedisce al datore di recedere per ragioni connesse all'assenza. La durata del comporto e fissata dal CCNL applicato e varia per settore e talvolta per anzianita. Anche il preavviso e sospeso durante la malattia: se il datore aveva gia avviato un recesso con preavviso, il relativo termine non decorre finche il lavoratore e malato e riprende solo al rientro.
Cosa accade superato il comporto
Una volta esaurito il comporto, il datore puo comunicare il licenziamento per superamento del periodo di comporto. E un recesso legittimo, ma deve rispettare le forme: comunicazione scritta con indicazione della motivazione. Poiche il lavoratore, ancora malato, non puo prestare il preavviso, e dovuta l'indennita sostitutiva del preavviso. Il TFR e ogni altra spettanza maturata restano comunque dovuti.
Il licenziamento sempre nullo
Anche a comporto superato, il licenziamento e nullo se la causa reale e discriminatoria, ad esempio quando l'assenza e collegata a una condizione di disabilita o a una gravidanza. In questi casi opera la tutela piu intensa, con reintegrazione e risarcimento. La distinzione tra recesso per superamento del comporto e recesso discriminatorio dipende dalle circostanze concrete e richiede spesso una valutazione tecnica della fattispecie.
Il calcolo del comporto
Il modo in cui si calcola il comporto e cruciale e dipende dal CCNL. Alcuni contratti prevedono un comporto per singolo evento di malattia, altri sommano le assenze nell'arco di un periodo determinato. Per le assenze derivanti da infortunio sul lavoro o malattia professionale molti contratti collettivi stabiliscono un comporto distinto e piu ampio, dato il diverso titolo dell'assenza. La lettura attenta del proprio contratto e percio indispensabile prima di valutare la legittimita di un recesso.
L'impugnazione del licenziamento
Il lavoratore che ritenga illegittimo il recesso, ad esempio perche intimato prima dell'esaurimento del comporto, deve impugnarlo entro 60 giorni dalla ricezione con atto scritto, tipicamente raccomandata o PEC. A tale impugnazione stragiudiziale deve seguire, entro l'ulteriore termine di legge, il deposito del ricorso al giudice del lavoro. Il rispetto di questi termini e condizione per far valere l'illegittimita del recesso.
Profili previdenziali
Il licenziamento per superamento del comporto, come gli altri recessi non imputabili al lavoratore, non pregiudica di per se l'accesso alla NASpI, sempre che sussistano i requisiti contributivi richiesti. Il lavoratore conserva quindi, accanto alle spettanze di fine rapporto, la possibilita di accedere alla tutela contro la disoccupazione involontaria.
Domande frequenti
Posso essere licenziato mentre sono in malattia?
Durante la malattia il licenziamento e vietato fino al superamento del comporto previsto dal CCNL, ai sensi dell'art. 2110 c.c. Solo una volta esaurito il comporto il datore puo recedere, nel rispetto delle forme e con l'indennita sostitutiva del preavviso.
Le assenze si cumulano per il calcolo del comporto?
Dipende dal CCNL: alcuni contratti prevedono il comporto per singolo evento di malattia, altri sommano le assenze nell'arco di un periodo. Occorre leggere con attenzione le regole di calcolo del proprio contratto collettivo.
Se mi licenziano in malattia ho diritto alla NASpI?
Si, se il licenziamento avviene per superamento del comporto o per altri motivi non imputabili al lavoratore e sussistono i requisiti contributivi, la NASpI spetta secondo le regole ordinarie.
Quanto tempo ho per impugnare un licenziamento che ritengo illegittimo?
L'impugnazione stragiudiziale, con raccomandata o PEC, va effettuata entro 60 giorni dalla ricezione della lettera. A essa deve seguire, entro il successivo termine di legge, il deposito del ricorso al giudice del lavoro.
La malattia durante il periodo di prova vale come comporto?
No. Durante la prova il comporto non opera e il datore puo recedere liberamente. Alcuni CCNL prevedono tuttavia che la malattia sospenda il decorso del periodo di prova, prolungandolo di altrettanti giorni.