Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Guida pratica · Lavoro · Domande pratiche sul lavoro

In sintesi

Durante la malattia il rapporto di lavoro è sospeso e il licenziamento è vietato fino al superamento del periodo di comporto fissato dal CCNL. Una volta esaurito il comporto il datore può recedere, ma deve comunque rispettare le norme sui licenziamenti. Le assenze per malattia non interrompono il decorso del comporto.

Riferimento normativo

Art. 2110 Codice Civile

Tabella riepilogativa

Malattia e licenziamento: schema riassuntivo
Situazione Regola
Durante il periodo di comporto Licenziamento vietato (art. 2110 c.c.); il preavviso è sospeso
Durata del comporto Fissata dal CCNL (spesso 180 giorni nell’arco di 12 o 36 mesi)
Comporto esaurito Il datore può licenziare; indennità sostitutiva del preavviso dovuta
Licenziamento discriminatorio Sempre nullo, anche se il comporto è superato
TFR e spettanze Sempre dovuti alla cessazione, qualunque ne sia la causa

Il divieto di licenziamento e il periodo di comporto

L’art. 2110 c.c. sospende il rapporto di lavoro durante la malattia e vieta il licenziamento per tutto il periodo di comporto. Il comporto è il limite massimo di assenza per malattia oltre il quale il datore può recedere: la sua durata è fissata dal CCNL applicato (spesso 180 giorni nell’arco di un anno, a volte fino a 12 mesi per anzianità elevata). Anche il preavviso è sospeso durante la malattia: riprende a decorrere solo al rientro.

Cosa succede quando si esaurisce il comporto

Se superi il comporto il datore può inviarti una lettera di licenziamento per superamento del periodo di comporto. Si tratta di un recesso legittimo, ma il datore deve comunque rispettare le norme formali (lettera scritta con motivazione) e pagare l’indennità sostitutiva del preavviso (non potendo tu lavorarlo durante la malattia). TFR e ogni altra spettanza restano dovuti.

Quando il licenziamento è comunque nullo

Anche a comporto superato, il licenziamento è nullo se ha una causa discriminatoria (ad esempio: la malattia è collegata a una disabilità o a una gravidanza). In questi casi si applica la tutela più forte: reintegra più risarcimento. La distinzione tra licenziamento per superamento del comporto e licenziamento discriminatorio dipende dalle circostanze concrete e richiede spesso una valutazione legale.

Casi pratici

Tizio – assente da 6 mesi, CCNL con comporto 180 giorni

Tizio è in malattia da 180 giorni nell’arco di 12 mesi: ha esaurito il comporto previsto dal suo CCNL. Il datore gli invia il licenziamento per questo motivo, con indennità sostitutiva del preavviso (2 mesi per il suo livello). Il TFR viene liquidato normalmente.

Caia – licenziata al 40° giorno di malattia

Caia riceve la lettera di licenziamento al 40° giorno di assenza: il comporto del suo CCNL è 180 giorni, quindi il licenziamento è illegittimo. Può impugnarlo entro 60 giorni con raccomandata, poi ricorrere al giudice del lavoro entro 180 giorni.

Sempronio – malattia collegata a infortunio sul lavoro

Sempronio è in inabilità temporanea per infortunio: l’art. 2110 c.c. si applica, ma l’INAIL copre l’indennità. Inoltre, i CCNL spesso prevedono un comporto distinto e più lungo per le assenze da infortuni sul lavoro o malattie professionali.

Domande frequenti

Il datore può mandarmi a visita fiscale?

Sì. Il datore può richiedere una visita medica di controllo tramite l’INPS (polo medico legale). Il lavoratore deve essere reperibile nelle fasce orarie stabilite (di norma 10-12 e 17-19) salvo esenzioni.

Le assenze si cumulano per il calcolo del comporto?

Dipende dal CCNL: alcuni prevedono il comporto per evento (ogni singola malattia), altri per sommatoria nell’arco di un periodo. Leggi attentamente il tuo contratto collettivo.

Se mi licenziano in malattia ho diritto alla NASpI?

Sì, se il licenziamento avviene per superamento del comporto (o per altri motivi non imputabili al lavoratore) e sussistono i requisiti contributivi, la NASpI spetta normalmente.

Quanto tempo ho per impugnare il licenziamento illegittimo?

60 giorni dalla ricezione della lettera per impugnazione stragiudiziale (raccomandata o PEC), poi 180 giorni per depositare il ricorso in tribunale.

La malattia durante il periodo di prova vale come comporto?

Durante il periodo di prova il comporto non si applica: il datore può recedere liberamente. Tuttavia alcuni CCNL prevedono la sospensione della prova durante la malattia.

Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Durante la malattia il rapporto e sospeso e il licenziamento e vietato fino al superamento del periodo di comporto fissato dal CCNL (art. 2110 c.c.).
  • Il preavviso resta sospeso per tutta la malattia e riprende a decorrere soltanto al rientro del lavoratore.
  • Superato il comporto, il datore puo recedere ma deve rispettare le forme del licenziamento e corrispondere l'indennita sostitutiva del preavviso.
  • Il licenziamento discriminatorio, ad esempio collegato a disabilita o gravidanza, e sempre nullo anche a comporto superato.
  • TFR e ogni altra spettanza restano dovuti alla cessazione, qualunque ne sia la causa; il licenziamento illegittimo si impugna entro 60 giorni.
Indice dei contenuti

La domanda se si possa essere licenziati durante la malattia ha una risposta articolata: in linea di principio no, ma con limiti temporali precisi. L'art. 2110 c.c. sospende il rapporto durante la malattia e vieta il recesso per tutto il periodo di comporto, cioe il tempo massimo di assenza che il datore deve tollerare conservando il posto. La tutela non e pero illimitata: superato il comporto, il recesso torna possibile, sebbene nel rispetto di forme e garanzie. Conoscere il confine tra protezione e legittimo recesso e decisivo per orientarsi.

Il divieto e il periodo di comporto

Per tutta la durata del comporto il licenziamento e vietato: la malattia sospende il rapporto e impedisce al datore di recedere per ragioni connesse all'assenza. La durata del comporto e fissata dal CCNL applicato e varia per settore e talvolta per anzianita. Anche il preavviso e sospeso durante la malattia: se il datore aveva gia avviato un recesso con preavviso, il relativo termine non decorre finche il lavoratore e malato e riprende solo al rientro.

Cosa accade superato il comporto

Una volta esaurito il comporto, il datore puo comunicare il licenziamento per superamento del periodo di comporto. E un recesso legittimo, ma deve rispettare le forme: comunicazione scritta con indicazione della motivazione. Poiche il lavoratore, ancora malato, non puo prestare il preavviso, e dovuta l'indennita sostitutiva del preavviso. Il TFR e ogni altra spettanza maturata restano comunque dovuti.

Il licenziamento sempre nullo

Anche a comporto superato, il licenziamento e nullo se la causa reale e discriminatoria, ad esempio quando l'assenza e collegata a una condizione di disabilita o a una gravidanza. In questi casi opera la tutela piu intensa, con reintegrazione e risarcimento. La distinzione tra recesso per superamento del comporto e recesso discriminatorio dipende dalle circostanze concrete e richiede spesso una valutazione tecnica della fattispecie.

Il calcolo del comporto

Il modo in cui si calcola il comporto e cruciale e dipende dal CCNL. Alcuni contratti prevedono un comporto per singolo evento di malattia, altri sommano le assenze nell'arco di un periodo determinato. Per le assenze derivanti da infortunio sul lavoro o malattia professionale molti contratti collettivi stabiliscono un comporto distinto e piu ampio, dato il diverso titolo dell'assenza. La lettura attenta del proprio contratto e percio indispensabile prima di valutare la legittimita di un recesso.

L'impugnazione del licenziamento

Il lavoratore che ritenga illegittimo il recesso, ad esempio perche intimato prima dell'esaurimento del comporto, deve impugnarlo entro 60 giorni dalla ricezione con atto scritto, tipicamente raccomandata o PEC. A tale impugnazione stragiudiziale deve seguire, entro l'ulteriore termine di legge, il deposito del ricorso al giudice del lavoro. Il rispetto di questi termini e condizione per far valere l'illegittimita del recesso.

Profili previdenziali

Il licenziamento per superamento del comporto, come gli altri recessi non imputabili al lavoratore, non pregiudica di per se l'accesso alla NASpI, sempre che sussistano i requisiti contributivi richiesti. Il lavoratore conserva quindi, accanto alle spettanze di fine rapporto, la possibilita di accedere alla tutela contro la disoccupazione involontaria.

Domande frequenti

Posso essere licenziato mentre sono in malattia?

Durante la malattia il licenziamento e vietato fino al superamento del comporto previsto dal CCNL, ai sensi dell'art. 2110 c.c. Solo una volta esaurito il comporto il datore puo recedere, nel rispetto delle forme e con l'indennita sostitutiva del preavviso.

Le assenze si cumulano per il calcolo del comporto?

Dipende dal CCNL: alcuni contratti prevedono il comporto per singolo evento di malattia, altri sommano le assenze nell'arco di un periodo. Occorre leggere con attenzione le regole di calcolo del proprio contratto collettivo.

Se mi licenziano in malattia ho diritto alla NASpI?

Si, se il licenziamento avviene per superamento del comporto o per altri motivi non imputabili al lavoratore e sussistono i requisiti contributivi, la NASpI spetta secondo le regole ordinarie.

Quanto tempo ho per impugnare un licenziamento che ritengo illegittimo?

L'impugnazione stragiudiziale, con raccomandata o PEC, va effettuata entro 60 giorni dalla ricezione della lettera. A essa deve seguire, entro il successivo termine di legge, il deposito del ricorso al giudice del lavoro.

La malattia durante il periodo di prova vale come comporto?

No. Durante la prova il comporto non opera e il datore puo recedere liberamente. Alcuni CCNL prevedono tuttavia che la malattia sospenda il decorso del periodo di prova, prolungandolo di altrettanti giorni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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