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In sintesi
- La SAS ha due categorie di soci: gli accomandatari (gestori con responsabilità illimitata) e gli accomandanti (investitori con responsabilità limitata alla quota versata).
- In quadro RO il socio accomandante è identificato con il codice ‘B’ nel campo 10; gli accomandatari e gli altri soci hanno codici diversi.
- Il reddito si imputa a entrambe le categorie in proporzione alla quota di partecipazione agli utili, senza distinzioni fiscali tra le due categorie sul punto dell’imputazione.
- La quota percentuale di partecipazione deve risultare da atto pubblico o scrittura privata autenticata; se manca, si presume proporzionale ai conferimenti.
- La società rilascia a ogni socio (accomandatario e accomandante) il prospetto con la quota di reddito da dichiarare nella dichiarazione personale.
- La SAS è soggetta alle norme sulle società di comodo (art. 30 legge n. 724 del 1994), a differenza delle società semplici.
Che differenza c'è tra accomandatari e accomandanti
La società in accomandita semplice (SAS) è una forma societaria che permette di unire due profili diversi: chi vuole gestire l’impresa in prima persona (l’accomandatario) e chi vuole investire senza esporsi con il proprio patrimonio personale (l’accomandante). Questa distinzione ha conseguenze importanti sul piano civile — soprattutto in termini di responsabilità per i debiti sociali — ma sul piano della tassazione dei redditi prodotti dalla società il meccanismo di base è lo stesso delle altre società di persone: la trasparenza fiscale.
In concreto: il reddito prodotto dalla SAS nel 2025 viene determinato attraverso il Modello Redditi SP 2026 e poi imputato a ogni socio in proporzione alla propria quota di partecipazione agli utili. Questo vale sia per gli accomandatari che per gli accomandanti. La differenza tra le due categorie non riguarda quanta parte di reddito viene loro attribuita (quello dipende dalle quote accordate nell’atto), ma riguarda la gestione e la responsabilità: solo gli accomandatari possono amministrare la società e rispondono illimitatamente dei debiti.
Il Modello Redditi SP 2026 distingue le due categorie nel quadro RO, dove il campo 10 richiede di indicare la qualifica del socio: ‘B’ per il socio accomandante, ‘A’ per il socio amministratore, ‘R’ per gli altri soci. Questa distinzione serve al Fisco per avere un quadro completo della compagine sociale, ma non cambia la logica dell’imputazione del reddito.
| Aspetto | Accomandatario | Accomandante |
|---|---|---|
| Gestione della società | Può amministrare e rappresentare la SAS | Non può compiere atti di amministrazione |
| Responsabilità per i debiti sociali | Risponde illimitatamente e solidalmente | Risponde solo nei limiti della quota conferita |
| Codice nel campo 10 del quadro RO | 'A' se è anche amministratore, 'R' altrimenti | 'B' |
| Imputazione del reddito | In proporzione alla quota di partecipazione agli utili | In proporzione alla quota di partecipazione agli utili |
| Prospetto che riceve dalla SAS | Con quota di reddito e tutti i dati per la dichiarazione personale | Con quota di reddito e tutti i dati per la dichiarazione personale |
| Applicazione norme società di comodo | Sì, la SAS è soggetta all'art. 30 legge n. 724 del 1994 | Sì, idem |
Esempio pratico
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Beta SAS è composta da Tizio (accomandatario, quota 60%) e Caio (accomandante, quota 40%). Nel 2025 la SAS ha prodotto un reddito d’impresa di 50.000 euro. Nel quadro RN viene riepilogato l’intero reddito di 50.000 euro. Nel quadro RO, Tizio è indicato come accomandatario-amministratore (codice ‘A’ nel campo 10) con quota 60%; Caio come accomandante (codice ‘B’) con quota 40%. Il prospetto rilasciato a Tizio indica 30.000 euro (60% di 50.000) da dichiarare nel Modello Redditi PF; quello di Caio indica 20.000 euro (40% di 50.000). Entrambi tassano la propria quota con le aliquote IRPEF progressive, anche se Caio non ha preso parte alla gestione.
Documenti necessari
- Atto costitutivo della SAS con indicazione delle categorie di soci (accomandatari e accomandanti) e delle rispettive quote
- Eventuale scrittura privata autenticata in caso di modifica delle quote o della compagine
- Bilancio o rendiconto annuale per il 2025
- Modello Redditi SP 2026 con quadri RN e RO compilati
- Prospetto da rilasciare a ogni socio (sezione 18.10 delle istruzioni Redditi SP 2026)
SAS con un accomandatario e due accomandanti
Scenario. Gamma SAS ha Tizio come unico accomandatario (quota 50%) e due accomandanti, Caio (30%) e Sempronio (20%). Nel 2025 produce un reddito d’impresa di 100.000 euro.
Come si applica. Il reddito viene imputato per trasparenza: Tizio riceve 50.000 euro, Caio 30.000 euro e Sempronio 20.000 euro. Tizio gestisce la società e risponde illimitatamente dei debiti; Caio e Sempronio investono ma non amministrano. Sul piano fiscale, tutti e tre dichiarano la propria quota nel Modello Redditi PF tramite il quadro RH.
In pratica
- Nel quadro RO, Tizio ha codice ‘A’ (socio amministratore); Caio e Sempronio hanno entrambi codice ‘B’ (accomandanti).
- La SAS rilascia a ciascuno il prospetto con la quota di reddito imputata e i crediti d’imposta e le ritenute spettanti.
- Se la SAS avesse prodotto una perdita, anche quella sarebbe stata ripartita nelle stesse proporzioni: 50% a Tizio, 30% a Caio, 20% a Sempronio.
Accomandante che non ha ricevuto nulla dalla SAS
Scenario. Delta SAS ha prodotto nel 2025 un reddito di 40.000 euro. Caio, accomandante con quota del 25%, non ha percepito alcun compenso o distribuzione dalla società durante l’anno.
Come si applica. La mancata distribuzione non fa venire meno l’obbligo di dichiarare la quota di reddito imputata per trasparenza. Caio deve dichiarare 10.000 euro (25% di 40.000) nel Modello Redditi PF, applicandovi le aliquote IRPEF, anche se non ha ricevuto nulla concretamente dalla SAS. Il reddito è considerato prodotto nell’anno 2025, indipendentemente da quando e se verrà distribuito.
In pratica
- Caio riceve il prospetto dalla SAS con i suoi 10.000 euro di reddito imputato e lo inserisce nel quadro RH del Modello Redditi PF.
- Dovrà avere la liquidità personale necessaria per pagare l’IRPEF su quei 10.000 euro, anche se il denaro è rimasto nelle casse della SAS.
- Questo è uno dei motivi per cui i soci di società di persone spesso pianificano anticipi o distribuzioni intermedie durante l’anno, per non trovarsi in difficoltà al momento del versamento delle imposte.
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
L'accomandante paga più o meno imposte dell'accomandatario?
Non esiste una regola che privilegi o penalizzi l’una o l’altra categoria sul piano dell’IRPEF dovuta sul reddito imputato. Ciò che conta è la quota di partecipazione agli utili concordata nell’atto costitutivo. Un accomandante con quota del 60% pagherà le imposte su più reddito di un accomandatario con quota del 40%.
L'accomandante può perdere di più di quanto ha investito?
Sul piano civile no: la responsabilità dell’accomandante è limitata alla quota conferita. Ma sul piano fiscale, se la SAS produce una perdita, anche l’accomandante riceve la propria quota di perdita da portare in dichiarazione, secondo i limiti previsti dalle norme.
Come si distingue un accomandatario da un accomandante nel Modello Redditi SP?
Nel campo 10 del quadro RO: il socio accomandante viene identificato con il codice ‘B’, il socio amministratore con il codice ‘A’, gli altri soci (inclusi gli accomandatari non amministratori) con il codice ‘R’.
Un accomandante può diventare accomandatario?
Sì, ma si tratta di una modifica dell’atto costitutivo che deve essere formalizzata e che comporta conseguenze importanti in termini di responsabilità illimitata per i debiti sociali. Sul piano dichiarativo, il cambiamento andrà riflesso nel quadro RO dell’anno in cui avviene.
La SAS è soggetta alle norme sulle società di comodo?
Sì. Le istruzioni del Modello Redditi SP 2026 (sezione 20.6) prevedono che il prospetto per la verifica dell’operatività e del reddito imponibile minimo (art. 30 della legge n. 724 del 1994) debba essere compilato dalle società in nome collettivo e in accomandita semplice.
Se un accomandante partecipa alla gestione, che succede?
Sul piano civile, un accomandante che compie atti di amministrazione perde il beneficio della responsabilità limitata e risponde illimitatamente per le obbligazioni sociali assunte nello stesso periodo. Sul piano fiscale, la sua quota di reddito rimane imputata secondo le stesse regole, ma la situazione civilistica si complica notevolmente.
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