Indice
  1. La guida
  2. Commento
  3. Casi pratici

La guida

Modelli e fac-simile · Crediti e diffide

In sintesi

La costituzione in mora (art. 1219 c.c.) è l’intimazione scritta con cui si richiede al debitore di pagare: fa decorrere gli interessi di mora e soprattutto interrompe la prescrizione del credito (art. 2943 c.c.), facendo ripartire il termine.

Scheda rapida

Quando si usa
Per intimare un pagamento e bloccare la prescrizione
Forma
Scritta (raccomandata A/R o PEC)
Invio consigliato
Raccomandata A/R o PEC
Riferimenti
Artt. 1219, 1224, 2943 c.c.

Il tuo credito è ancora esigibile?

Calcola la scadenza della prescrizione in base al tipo di diritto e alla data di decorrenza.

Apri il calcolatore della prescrizione →

Cos’è e quando si usa

La costituzione in mora è l’atto con cui il creditore intima per iscritto al debitore di adempiere. Ha due effetti fondamentali: fa decorrere gli interessi di mora (art. 1224 c.c.) e interrompe la prescrizione del diritto (art. 2943 c.c.), azzerando il tempo già trascorso e facendo ripartire da capo il termine.

È lo strumento da usare quando un credito si avvicina alla prescrizione e non si è ancora pronti ad agire in giudizio: una raccomandata di costituzione in mora “congela” la situazione e tutela il creditore. A differenza della diffida ad adempiere, non produce la risoluzione del contratto, ma è spesso il primo passo del recupero del credito.

Cosa deve contenere

  • Dati del creditore e del debitore
  • Indicazione del credito (titolo, importo, scadenza)
  • Intimazione espressa a pagare entro un termine
  • Dichiarazione che l’atto vale a interrompere la prescrizione
  • Riserva di interessi, spese e azioni
  • Luogo, data e firma

Fac-simile: atto di costituzione in mora

Fac-simile da compilare
[LUOGO], [DATA]

Raccomandata A/R / PEC

Spett.le [NOME E COGNOME / RAGIONE SOCIALE DEBITORE]
[INDIRIZZO / PEC]

Oggetto: costituzione in mora e interruzione della prescrizione

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], C.F./P.IVA [DATI], creditore della somma di euro [IMPORTO] in forza di [INDICARE IL TITOLO, es. fattura n. ___ del ___ / contratto del ___ / prestazione resa in data ___], scaduta e non pagata,

INTIMO E DIFFIDO

la S.V. a versare l'intera somma di euro [IMPORTO], oltre interessi, entro [NUMERO] giorni dal ricevimento, mediante [bonifico su IBAN ___].

La presente vale quale formale costituzione in mora ai sensi degli artt. 1219 e 1224 c.c. e quale atto interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 c.c.

In difetto di pagamento, agirò per il recupero del credito nelle competenti sedi, con ogni conseguenza in ordine a interessi e spese.

Distinti saluti.

[FIRMA]

I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.

Come inviarlo e conservarlo

Invia l’atto con raccomandata A/R o PEC: deve risultare la data di ricezione da parte del debitore, perché è quella che interrompe la prescrizione. Conserva con cura ricevuta di ritorno o ricevuta di consegna PEC e copia della lettera.

Ricorda che l’interruzione fa ripartire il termine da capo: se il credito non viene pagato, valuta con un legale il decreto ingiuntivo o l’azione ordinaria. Una nuova raccomandata può interrompere nuovamente la prescrizione se necessario.

Errori da evitare

  • Inviare l’atto senza prova della data di ricezione
  • Lasciar prescrivere il credito senza alcuna interruzione
  • Non indicare con precisione il titolo e l’importo del credito
  • Confondere la costituzione in mora con la diffida ad adempiere (effetti diversi)

Domande frequenti

La costituzione in mora interrompe davvero la prescrizione?
Sì. L’intimazione scritta è un atto idoneo a interrompere la prescrizione ai sensi dell’art. 2943 c.c.: il tempo già trascorso si azzera e il termine ricomincia a decorrere dalla ricezione.
Da quando decorrono gli interessi di mora?
Dalla costituzione in mora del debitore. Per i crediti commerciali tra imprese e PA possono applicarsi gli interessi moratori previsti dalla normativa sui ritardi di pagamento.
Devo usare per forza la raccomandata?
Serve un mezzo che provi la ricezione: raccomandata A/R o PEC. Senza prova della data l’effetto interruttivo è difficile da dimostrare.

Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Approfondimento

Indice dei contenuti

La costituzione in mora è uno degli atti più utili e sottovalutati del recupero del credito. Con una semplice lettera il creditore non solo sollecita il pagamento, ma incide sul piano giuridico: sposta a proprio favore alcuni effetti che, senza l'intimazione, resterebbero sospesi. Il valore dell'atto sta tutto nella sua funzione conservativa: serve a non perdere il diritto mentre si decide come agire.

Che cos'è la mora del debitore

La mora è il ritardo qualificato nell'adempimento. Per le obbligazioni pecuniarie, di regola, occorre l'intimazione scritta dell'art. 1219 c.c. perché il debitore sia costituito in mora; in alcuni casi (debito da fatto illecito, dichiarazione scritta del debitore di non voler adempiere, scadenza di un'obbligazione da eseguirsi al domicilio del creditore) la mora opera automaticamente. La regola generale, tuttavia, è che il creditore debba attivarsi con un atto formale.

Il primo effetto: gli interessi di mora

Dalla costituzione in mora decorrono gli interessi moratori (art. 1224 c.c.), che remunerano il ritardo. Se le parti non hanno pattuito un tasso, si applica il saggio legale; nei rapporti commerciali possono valere tassi più elevati previsti dalla normativa di settore. L'intimazione fissa perciò il momento da cui il credito comincia a produrre questo accessorio.

Il secondo effetto: l'interruzione della prescrizione

È l'effetto più importante. L'art. 2943 c.c. riconosce all'intimazione scritta efficacia interruttiva della prescrizione: il tempo già decorso si azzera. A norma dell'art. 2945 c.c., dall'interruzione inizia a decorrere un nuovo periodo di prescrizione di pari durata. La costituzione in mora consente quindi di evitare che un credito si prescriva mentre il creditore valuta il da farsi.

Forma e prova della ricezione

L'atto deve avere forma scritta ed essere portato a conoscenza del debitore. Per questo si utilizzano strumenti che garantiscono la prova della ricezione: la raccomandata con avviso di ritorno o la PEC. La data di ricezione è decisiva, perché è da quel momento che si producono sia la decorrenza degli interessi sia l'interruzione della prescrizione.

Contenuto della lettera

L'intimazione deve identificare creditore e debitore, indicare il titolo e l'importo del credito, contenere la richiesta espressa di pagare entro un termine e la riserva di interessi, spese e azioni. È opportuno dichiarare espressamente che l'atto vale quale costituzione in mora ai sensi degli artt. 1219 e 1224 c.c. e quale atto interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2943 c.c.: la chiarezza rafforza l'efficacia probatoria.

Mora, diffida e prossimi passi

La costituzione in mora non va confusa con la diffida ad adempiere (art. 1454 c.c.), che assegna un termine essenziale e, scaduto inutilmente, produce la risoluzione del contratto. La mora conserva il rapporto e tutela il credito; spesso è il primo passo cui seguono, se necessario, il decreto ingiuntivo e l'azione esecutiva. Conviene ripetere l'intimazione prima della scadenza di ogni nuovo termine di prescrizione, per mantenere il credito sempre azionabile.

Casi pratici

Caso 1: il credito prossimo alla prescrizione

Tizio vanta un credito da fattura non pagata, prossimo alla prescrizione, ma non è ancora pronto ad agire in giudizio. Invia al debitore una raccomandata A/R di costituzione in mora ai sensi degli artt. 1219 e 2943 c.c.: la prescrizione si interrompe e ricomincia a decorrere, mettendo il credito al riparo.

Caso 2: la prova della ricezione

Caio invia l'intimazione tramite PEC. Il debitore nega di averla ricevuta, ma la ricevuta di consegna della PEC dimostra la data e l'avvenuta ricezione: gli effetti interruttivi e gli interessi di mora decorrono da quel momento, a prescindere dalle contestazioni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.