Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Le royalty da foto e video stock sono proventi da opera dell’ingegno: se sei l’autore, si dichiarano nel rigo D3 codice 1 del modello 730.
- Riduzione forfetaria del 25%: si applica automaticamente ai compensi lordi; se hai meno di 35 anni la riduzione sale al 40%.
- Se i diritti sono stati acquistati da terzi: i proventi vanno nel rigo D4 codice 6 del 730, senza riduzione forfetaria.
- Attivita’ abituale con partita IVA: per fotografi professionisti in regime forfetario, il coefficiente per attivita’ professionali e’ il 78%.
- Imposta sostitutiva forfetaria: 15% sul reddito netto (o 5% per i nuovi operatori nei primi cinque anni di attivita’).
- Soglia forfetario: ricavi anno precedente non superiori a 85.000 euro; fuoriuscita se si superano 100.000 euro in corso d’anno.
Foto e video stock: royalty o ricavi commerciali?
Caricare le proprie foto e video su piattaforme come Shutterstock, Getty Images, Adobe Stock, Alamy o iStock puo’ generare guadagni ogni volta che qualcuno le scarica. Queste somme si chiamano royalty e hanno un trattamento fiscale specifico in Italia.
La buona notizia e’ che le royalty percepite dall’autore delle opere (cioe’ da chi ha scattato o girato le foto/video) beneficiano di una riduzione forfetaria: si tassa solo il 75% del compenso lordo, non il totale. Se hai meno di 35 anni, la riduzione e’ ancora piu’ generosa: si tassa solo il 60% del compenso. Questo abbattimento e’ previsto direttamente dalle istruzioni ministeriali del modello 730.
La situazione si complica se sei un fotografo professionista che vive di stock photography con regolarita’: in quel caso si parla di attivita’ abituale, con obbligo di partita IVA. Vediamo come funziona in entrambe le situazioni.
| Situazione | Rigo dichiarazione | Riduzione applicata |
|---|---|---|
| Royalty percepite dall'autore (fotografo che scatta) | D3 codice 1 nel 730 / RL25 in Redditi PF | 25% (40% se under 35) |
| Royalty percepite da erede o acquirente a titolo gratuito | D4 codice 6 nel 730 | Nessuna riduzione: importo intero |
| Royalty percepite da acquirente a titolo oneroso dei diritti | D4 codice 6 nel 730 | 25% forfetario |
| Fotografo professionista abituale in regime forfetario | Quadro LM, coefficiente 78% | Imposta sostitutiva 15% |
Esempio pratico
-
Tizio, 38 anni, e’ un fotografo appassionato con un portfolio di 2.000 foto su Shutterstock. Nel 2025 ha guadagnato 2.100 euro di royalty. Tizio e’ l’autore di tutte le foto: i 2.100 euro vanno nel rigo D3 codice 1 del modello 730. La riduzione del 25% porta il reddito tassabile a 1.575 euro, che si aggiunge agli altri redditi di Tizio (ad esempio il suo stipendio) e viene tassato all’aliquota IRPEF del suo scaglione. Se Tizio avesse 30 anni, la riduzione sarebbe del 40% e il reddito tassabile scenderebbe a 1.260 euro. Se invece Tizio fosse un fotografo professionista con partita IVA forfetaria e guadagnasse 35.000 euro di royalty, il reddito imponibile sarebbe 35.000 x 78% = 27.300 euro, con imposta sostitutiva di 27.300 x 15% = 4.095 euro.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 (se la piattaforma e’ italiana o ha sostituto d’imposta italiano, causale B)
- Estratto conto della piattaforma stock (Shutterstock, Getty, Adobe Stock, ecc.) con riepilogo royalty 2025
- Contratto con la piattaforma che qualifica i pagamenti come royalty per utilizzo di opere dell’ingegno
- Documenti attestanti la paternita’ delle opere (file RAW originali, metadati EXIF con data di scatto)
- Fatture o note di debito emesse (se hai partita IVA)
- Modello 730 o Redditi PF 2026 a seconda del regime fiscale applicabile
Caso 1: Tizio guadagna royalty da Shutterstock senza partita IVA
Scenario. Tizio, 45 anni, e’ un insegnante che nel tempo libero fotografa paesaggi. Ha caricato 800 foto su Shutterstock e nel 2025 ha guadagnato 1.850 euro di royalty. Non ha la partita IVA. Shutterstock non gli ha rilasciato una CU italiana.
Come si applica. Le royalty percepite da Tizio sono proventi da utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte dell’autore (le foto sono sue). Vanno dichiarate nel rigo D3 codice 1 del modello 730, indicando l’importo lordo di 1.850 euro nella colonna 2. Chi presta l’assistenza fiscale applica la riduzione del 25%, riducendo il reddito tassabile a 1.387,50 euro. Non ci sono ritenute italiane da scomputare (piattaforma estera). L’importo si somma allo stipendio di Tizio e viene tassato con l’IRPEF del suo scaglione. Tizio deve conservare l’estratto conto Shutterstock scaricato dall’area personale.
In pratica
- Compila il rigo D3 codice 1 con il compenso lordo percepito da tutte le piattaforme stock.
- La riduzione del 25% (o 40% se under 35) la calcola automaticamente il CAF o il software.
- Senza CU italiana, usa l’estratto conto scaricabile dall’area personale della piattaforma.
- Conserva anche i file originali delle foto come prova di essere l’autore.
- Se hai pagato ritenute estere, puoi avere diritto al credito d’imposta per imposte estere.
Caso 2: Caio fotografo professionista con partita IVA forfetaria
Scenario. Caio, 34 anni, e’ un fotografo freelance che vive di stock photography e di servizi fotografici privati. Nel 2025 ha guadagnato 41.000 euro tra royalty stock e servizi fotografici. Ha la partita IVA in regime forfetario dal 2023.
Come si applica. Caio e’ un professionista con attivita’ abituale: la partita IVA e’ obbligatoria e lui ce l’ha gia’. In regime forfetario, l’attivita’ fotografica rientra nel gruppo ‘Attivita’ Professionali, Scientifiche, Tecniche’ con coefficiente di redditabilita’ del 78%. Reddito imponibile = 41.000 x 78% = 31.980 euro. Imposta sostitutiva = 31.980 x 15% = 4.797 euro. Caio, avendo meno di 35 anni e avendo iniziato l’attivita’ nel 2023, potrebbe ancora applicare l’aliquota ridotta del 5% se si trova nei primi cinque anni: imposta sostitutiva = 31.980 x 5% = 1.599 euro. Deve verificare di rientrare nelle condizioni previste per l’aliquota ridotta.
In pratica
- In regime forfetario, compila il quadro LM del modello Redditi PF (non si usa il 730 in presenza di reddito forfetario).
- Il coefficiente di redditabilita’ per attivita’ fotografica professionale e’ 78%.
- L’imposta sostitutiva e’ 15%; scende al 5% per i nuovi operatori nei primi cinque anni se si soddisfano le condizioni.
- Le royalty stock e i compensi per servizi fotografici si sommano nel totale dei compensi percepiti.
- I contributi INPS gestione separata si deducono dal reddito lordo prima di calcolare l’imposta sostitutiva.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Le royalty di Getty Images si dichiarano diversamente da quelle di Shutterstock?
No, il trattamento fiscale dipende dalla natura del compenso, non dalla piattaforma. Se sei l’autore delle foto e percepisci royalty per il loro utilizzo, si tratta sempre di proventi da opere dell’ingegno da dichiarare nel rigo D3 codice 1 (o RL25 in Redditi PF), con riduzione del 25%.
Ho ereditato una raccolta di fotografie e guadagno royalty: come le dichiaro?
Se hai ricevuto i diritti a titolo gratuito (eredita’, donazione), i proventi vanno nel rigo D4 codice 6 del modello 730 o 730. Devi dichiarare l’importo intero percepito, senza alcuna riduzione forfetaria: la riduzione del 25% spetta solo all’autore originale, non agli eredi.
Devo dichiarare royalty pari a soli 300 euro?
Si’, devi dichiararli. Non esiste una soglia di esenzione per le royalty da foto stock. Anche importi piccoli vanno indicati nel rigo D3 del modello 730. Trattandosi di importi bassi, l’imposta IRPEF aggiuntiva sara’ molto contenuta grazie anche alla riduzione del 25%.
Posso detrarre l'acquisto della fotocamera o del software di ritocco?
Se non hai partita IVA e dichiari come autore occasionale (rigo D3), non puoi detrarre direttamente i costi dell’attrezzatura: la riduzione forfetaria del 25% copre gia’ forfetariamente le spese. Se hai partita IVA in regime ordinario, si, le spese inerenti si deducono analiticamente. In regime forfetario, no: la forfetizzazione dei costi e’ inclusa nel coefficiente di redditabilita’.
Le piattaforme estere trattengono gia' una ritenuta: la recupero?
Dipende dalla convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e il Paese della piattaforma. Se la piattaforma ha trattenuto imposte estere, puoi avere diritto al credito d’imposta per le imposte pagate all’estero da indicare nel quadro CR del 730. E’ necessario conservare la documentazione delle ritenute applicate.
Quando conviene aprire la partita IVA forfetaria per la stock photography?
Conviene quando l’attivita’ e’ continuativa e i compensi iniziano a essere significativi. Con la partita IVA forfetaria, paghi solo il 15% su un reddito calcolato al 78% dei compensi (coefficiente per attivita’ professionali), senza IVA e senza contabilita’ complessa. Puoi mantenerla finche’ i compensi dell’anno precedente non superano 85.000 euro.
Domande frequenti
Le royalty di Getty Images si dichiarano diversamente da quelle di Shutterstock?
No, il trattamento fiscale dipende dalla natura del compenso, non dalla piattaforma. Se sei l'autore delle foto e percepisci royalty per il loro utilizzo, si tratta sempre di proventi da opere dell'ingegno da dichiarare nel rigo D3 codice 1 (o RL25 in Redditi PF), con riduzione del 25%.
Ho ereditato una raccolta di fotografie e guadagno royalty: come le dichiaro?
Se hai ricevuto i diritti a titolo gratuito (eredita', donazione), i proventi vanno nel rigo D4 codice 6 del modello 730 o 730. Devi dichiarare l'importo intero percepito, senza alcuna riduzione forfetaria: la riduzione del 25% spetta solo all'autore originale, non agli eredi.
Devo dichiarare royalty pari a soli 300 euro?
Si', devi dichiararli. Non esiste una soglia di esenzione per le royalty da foto stock. Anche importi piccoli vanno indicati nel rigo D3 del modello 730. Trattandosi di importi bassi, l'imposta IRPEF aggiuntiva sara' molto contenuta grazie anche alla riduzione del 25%.
Posso detrarre l'acquisto della fotocamera o del software di ritocco?
Se non hai partita IVA e dichiari come autore occasionale (rigo D3), non puoi detrarre direttamente i costi dell'attrezzatura: la riduzione forfetaria del 25% copre gia' forfetariamente le spese. Se hai partita IVA in regime ordinario, si, le spese inerenti si deducono analiticamente. In regime forfetario, no: la forfetizzazione dei costi e' inclusa nel coefficiente di redditabilita'.
Le piattaforme estere trattengono gia' una ritenuta: la recupero?
Dipende dalla convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e il Paese della piattaforma. Se la piattaforma ha trattenuto imposte estere, puoi avere diritto al credito d'imposta per le imposte pagate all'estero da indicare nel quadro CR del 730. E' necessario conservare la documentazione delle ritenute applicate.
Quando conviene aprire la partita IVA forfetaria per la stock photography?
Conviene quando l'attivita' e' continuativa e i compensi iniziano a essere significativi. Con la partita IVA forfetaria, paghi solo il 15% su un reddito calcolato al 78% dei compensi (coefficiente per attivita' professionali), senza IVA e senza contabilita' complessa. Puoi mantenerla finche' i compensi dell'anno precedente non superano 85.000 euro.
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