← Torna a Casi pratici applicati
Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Corsi online e infoprodotti: come inquadrarli fiscalmente

Hai registrato un corso video, scritto un ebook o organizzato una masterclass online e hai guadagnato qualcosa? Prima di sapere come dichiararlo, devi capire in quale categoria fiscale rientra la tua attivita’.

Il diritto italiano distingue tra chi crea e distribuisce un’opera dell’ingegno (ebook, corso registrato) e chi eroga una prestazione di servizi (lezione dal vivo, consulenza, webinar). Nel primo caso i tuoi guadagni sono trattati come proventi da diritto d’autore, con vantaggi fiscali (riduzione forfetaria del 25% o 40% per under 35). Nel secondo caso sono compensi da lavoro autonomo, occasionale o abituale.

Se vendi infoprodotti con regolarita’ e con una struttura organizzata (sito, piattaforma di e-learning, newsletter, promozione costante), quasi certamente svolgi un’attivita’ professionale abituale che richiede la partita IVA. Vediamo come funziona in ogni caso.

Tassazione corsi online e infoprodotti
Tipologia Dove si dichiara Agevolazione
Ebook/corso registrato (diritto d'autore, autore) D3 codice 1 nel 730 Riduzione 25% (40% under 35)
Corso dal vivo / webinar occasionale D5 codice 2 nel 730 Deduzione spese documentate
Attivita' professionale abituale forfetaria Quadro LM, coefficiente 78% Imposta sostitutiva 15% (o 5% nuovi)
Attivita' professionale ordinaria Quadro RE, modello Redditi PF IRPEF ordinaria a scaglioni

Esempio pratico

  • Tizio, 40 anni, e’ un formatore che nel 2025 ha venduto un corso video preregistrato su una piattaforma di e-learning per 8.000 euro totali. Il corso e’ un’opera dell’ingegno di cui e’ autore. Tizio dichiara 8.000 euro nel rigo D3 codice 1 del modello 730. La riduzione forfetaria del 25% porta il reddito tassabile a 6.000 euro, che si somma agli altri redditi e viene tassato con l’aliquota IRPEF del suo scaglione. Se Tizio avesse invece la partita IVA in regime forfetario (attivita’ professionali, coefficiente 78%), con 8.000 euro di compensi il reddito imponibile sarebbe 8.000 x 78% = 6.240 euro e l’imposta sostitutiva sarebbe 6.240 x 15% = 936 euro, senza dover fare la dichiarazione IRPEF ordinaria su questi redditi.

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 (se la piattaforma e’ italiana e applica ritenute, causale B o M)
  • Estratto conto della piattaforma di e-learning con dettaglio vendite e pagamenti 2025
  • Contratti o termini di servizio della piattaforma che qualificano il tipo di compenso
  • Fatture emesse (se hai partita IVA) o ricevute per prestazioni occasionali
  • Documentazione spese inerenti: software, hosting, abbonamenti, attrezzatura
  • Modello 730 o Redditi PF 2026 a seconda del regime fiscale applicabile

Caso 1: Tizio vende un ebook come autore

Scenario. Tizio e’ un nutrizionista che nel 2025 ha scritto e venduto un ebook su un sito estero (Amazon KDP). Ha guadagnato 3.600 euro di royalty. Non ha partita IVA e considera la vendita dell’ebook come un’attivita’ occasionale.

Come si applica. L’ebook e’ un’opera dell’ingegno di cui Tizio e’ autore. I 3.600 euro di royalty sono proventi da utilizzazione economica di un’opera dell’ingegno da parte dell’autore: vanno nel rigo D3 del modello 730 con codice 1. L’importo lordo da indicare e’ 3.600 euro; chi presta l’assistenza fiscale applica la riduzione forfetaria del 25%, portando il reddito tassabile a 2.700 euro. Non ci sono ritenute da scomputare perche’ la piattaforma e’ straniera: le ritenute eventualmente applicate all’estero vanno gestite separatamente. Tizio deve conservare l’estratto conto KDP.

In pratica

  • L’ebook scritto da te e’ un’opera dell’ingegno: i guadagni vanno nel rigo D3 codice 1.
  • Indica il compenso lordo; la riduzione del 25% (o 40% under 35) la calcola il CAF.
  • Se non c’e’ una CU italiana, usa l’estratto conto della piattaforma come documentazione.
  • Per royalty da piattaforme estere, verifica se ci sono imposte pagate all’estero da recuperare.

Caso 2: Caio tiene webinar e vende corsi con regolarita'

Scenario. Caio e’ un coach di produttivita’ personale. Ogni mese organizza webinar a pagamento e vende corsi preregistrati attraverso il suo sito. Nel 2025 ha guadagnato 28.000 euro. Non ha ancora la partita IVA.

Come si applica. L’attivita’ di Caio e’ chiaramente abituale: continuita’, organizzazione, clienti ricorrenti, sito professionale. Avrebbe dovuto aprire la partita IVA. Con 28.000 euro di compensi potrebbe accedere al regime forfetario (anno precedente sotto 85.000 euro). Per attivita’ professionali, scientifiche e di istruzione il coefficiente di redditabilita’ e’ 78%: reddito imponibile = 28.000 x 78% = 21.840 euro, imposta sostitutiva = 21.840 x 15% = 3.276 euro. Caio deve regolarizzare la posizione con un commercialista.

In pratica

  • Webinar e corsi venduti con continuita’ richiedono la partita IVA: aprirla prima di iniziare.
  • Il regime forfetario e’ accessibile con compensi anno precedente sotto 85.000 euro.
  • Per formazione e consulenza professionale, il coefficiente forfetario e’ 78%.
  • L’imposta sostitutiva e’ il 15% sul reddito netto (5% per i nuovi nei primi 5 anni).
  • I contributi previdenziali (gestione separata INPS) si deducono dal reddito forfetario.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

I guadagni da un corso online si dichiarano come lavoro autonomo?

Dipende. Se tieni un corso dal vivo o un webinar senza organizzazione stabile, sono compensi da lavoro autonomo non esercitato abitualmente (rigo D5 codice 2 del 730). Se hai prodotto un corso preregistrato come opera dell’ingegno di cui sei autore, i proventi rientrano nel rigo D3 codice 1, con riduzione forfetaria del 25%.

C'e' differenza fiscale tra un ebook e un corso video?

In linea di principio no: entrambi possono essere qualificati come opere dell’ingegno se ne sei l’autore e se hai ceduto o concesso diritti di utilizzo. In entrambi i casi si applica la disciplina del rigo D3 codice 1 con riduzione del 25%. Conta la sostanza del rapporto economico, non il formato del prodotto.

Devo aprire la partita IVA per vendere corsi online?

Se le vendite sono sporadiche e non organizzate, puoi restare nell’area dell’occasionalita’. Ma se hai un sito, una piattaforma, promuovi regolarmente e guadagni con continuita’, si tratta di attivita’ professionale abituale e serve la partita IVA. In questo caso il regime forfetario e’ spesso la scelta piu’ conveniente per chi inizia.

Qual e' il coefficiente forfetario per un formatore online?

Per le attivita’ professionali, scientifiche, tecniche e di istruzione (codici ATECO 64-66, 69-75, 85-88) il coefficiente di redditabilita’ e’ 78%. Questo significa che, con compensi di 20.000 euro, il reddito imponibile e’ 20.000 x 78% = 15.600 euro, su cui si applica l’imposta sostitutiva del 15%.

Posso dedurre le spese del mio laptop e software dai guadagni del corso?

Se operi in regime forfetario, no: le spese non si deducono analiticamente perche’ la forfetizzazione dei costi e’ gia’ inclusa nel coefficiente (il 22% residuo dal coefficiente 78% copre forfetariamente le spese). Se sei in regime ordinario o gestisci un’attivita’ occasionale (rigo D5), puoi dedurre le spese inerenti documentate.

Come mi comporto se la piattaforma e' straniera e non mi manda la CU?

Dichiari i compensi lo stesso, utilizzando l’estratto conto della piattaforma come documentazione. Non avendo CU italiana, non ci sono ritenute da scomputare direttamente. Se hai pagato imposte all’estero, puoi avere diritto al credito d’imposta per le imposte pagate all’estero: in questo caso compila anche il quadro CR del modello 730 o il quadro CE del modello Redditi PF.

Domande frequenti

I guadagni da un corso online si dichiarano come lavoro autonomo?

Dipende. Se tieni un corso dal vivo o un webinar senza organizzazione stabile, sono compensi da lavoro autonomo non esercitato abitualmente (rigo D5 codice 2 del 730). Se hai prodotto un corso preregistrato come opera dell'ingegno di cui sei autore, i proventi rientrano nel rigo D3 codice 1, con riduzione forfetaria del 25%.

C'e' differenza fiscale tra un ebook e un corso video?

In linea di principio no: entrambi possono essere qualificati come opere dell'ingegno se ne sei l'autore e se hai ceduto o concesso diritti di utilizzo. In entrambi i casi si applica la disciplina del rigo D3 codice 1 con riduzione del 25%. Conta la sostanza del rapporto economico, non il formato del prodotto.

Devo aprire la partita IVA per vendere corsi online?

Se le vendite sono sporadiche e non organizzate, puoi restare nell'area dell'occasionalita'. Ma se hai un sito, una piattaforma, promuovi regolarmente e guadagni con continuita', si tratta di attivita' professionale abituale e serve la partita IVA. In questo caso il regime forfetario e' spesso la scelta piu' conveniente per chi inizia.

Qual e' il coefficiente forfetario per un formatore online?

Per le attivita' professionali, scientifiche, tecniche e di istruzione (codici ATECO 64-66, 69-75, 85-88) il coefficiente di redditabilita' e' 78%. Questo significa che, con compensi di 20.000 euro, il reddito imponibile e' 20.000 x 78% = 15.600 euro, su cui si applica l'imposta sostitutiva del 15%.

Posso dedurre le spese del mio laptop e software dai guadagni del corso?

Se operi in regime forfetario, no: le spese non si deducono analiticamente perche' la forfetizzazione dei costi e' gia' inclusa nel coefficiente (il 22% residuo dal coefficiente 78% copre forfetariamente le spese). Se sei in regime ordinario o gestisci un'attivita' occasionale (rigo D5), puoi dedurre le spese inerenti documentate.

Come mi comporto se la piattaforma e' straniera e non mi manda la CU?

Dichiari i compensi lo stesso, utilizzando l'estratto conto della piattaforma come documentazione. Non avendo CU italiana, non ci sono ritenute da scomputare direttamente. Se hai pagato imposte all'estero, puoi avere diritto al credito d'imposta per le imposte pagate all'estero: in questo caso compila anche il quadro CR del modello 730 o il quadro CE del modello Redditi PF.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.