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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona il recesso da una SRL e la tassazione della liquidazione

Quando un socio decide di uscire da una SRL — o quando ne ha diritto per legge in presenza di cause previste dallo statuto o dal codice civile — la società deve liquidargli il valore della quota. Questa somma non è mai «neutra» dal punto di vista fiscale: la parte che eccede il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione è reddito per il socio e andrà tassata. La domanda chiave è: come viene tassata? La risposta dipende da come la società esegue il rimborso.

Il codice civile prevede che al socio recedente spetti una somma pari al valore effettivo della sua partecipazione, determinato tenendo conto del patrimonio reale della società (non del semplice valore nominale delle quote iscritto nello statuto). Se la società vale molto di più di quanto versato originariamente dal socio, la differenza — l’eccedenza rispetto al costo fiscale della partecipazione — è reddito imponibile.

La natura di questo reddito — dividendo oppure plusvalenza — dipende dalle modalità tecniche con cui la società esegue il rimborso. Se utilizza riserve di utili distribuendole al socio uscente, si ha tassazione come dividendo. Se invece l’operazione è strutturata come annullamento della quota (o come cessione ad altri soci), si applica la disciplina delle plusvalenze da partecipazioni.

Dal lato della società, i rimborsi ai soci in sede di recesso non sono costi deducibili. Non riducono il reddito imponibile ai fini IRES: sono trattati come restituzioni di capitale o distribuzioni di utili, non come spese.

Tassazione della quota liquidata al socio recedente (persona fisica)
Modalità di rimborso Natura del reddito Regime fiscale
Rimborso con utilizzo di riserve di utili Dividendo Ritenuta a titolo d'imposta (regime ordinario dividendi)
Annullamento della quota / cessione della partecipazione Plusvalenza (reddito diverso di natura finanziaria) Imposta sostitutiva 26% sulla plusvalenza netta
Parte corrispondente al costo fiscale della partecipazione Restituzione di capitale Non tassabile
Rimborsi ai soci — lato società Non deducibile Non riducono il reddito IRES

Esempio pratico

  • Il socio Tizio detiene una quota del 30% in Alfa SRL. Il costo fiscalmente riconosciuto della sua partecipazione è 15.000 euro (quanto versò all’atto della costituzione). Al momento del recesso, il valore effettivo del patrimonio netto di Alfa SRL è 200.000 euro: la quota di Tizio vale quindi 60.000 euro (30% di 200.000). L’eccedenza tassabile è 60.000 – 15.000 = 45.000 euro. Se il rimborso avviene con annullamento della quota, Tizio paga un’imposta sostitutiva del 26% su 45.000 euro, pari a 11.700 euro. Se invece la società rimborsa attingendo a riserve di utili, si applica la tassazione come dividendo.

Documenti necessari

  • Atto di recesso del socio con indicazione della data e della causa di recesso
  • Delibera assembleare o perizia di stima che determina il valore effettivo della partecipazione
  • Documentazione del costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione (atto di acquisto, versamenti di aumento, ecc.)
  • Estratto conto o bonifico del rimborso della quota
  • Eventuale perizia di un esperto nominato dal tribunale (se i soci non si accordano sul valore)
  • Modello Redditi PF per la dichiarazione della plusvalenza (quadro RT) o del dividendo (quadro RL)

Caso 1 — Recesso con rimborso strutturato come plusvalenza

Scenario. Caio detiene il 25% di Alfa SRL e decide di recedere dopo un disaccordo strategico con gli altri soci. Il costo fiscale della sua partecipazione è 10.000 euro. Il valore effettivo della quota, determinato in base al patrimonio netto reale, è 50.000 euro. La società rimborsa Caio attraverso l’annullamento della quota, senza attingere a riserve di utili specificamente identificate.

Come si applica. L’operazione è trattata come realizzo di plusvalenza. La plusvalenza è pari a 50.000 – 10.000 = 40.000 euro. Caio, socio persona fisica, paga un’imposta sostitutiva del 26% su 40.000 euro, pari a 10.400 euro. La plusvalenza va dichiarata nel quadro RT del modello Redditi PF. Per Alfa SRL il rimborso di 50.000 euro a Caio non è un costo deducibile: non riduce il reddito imponibile IRES dell’esercizio.

In pratica

  • La plusvalenza = somma ricevuta (50.000 euro) meno costo fiscale della partecipazione (10.000 euro) = 40.000 euro.
  • Imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza: 10.400 euro, da versare con F24 nei termini della dichiarazione.
  • Alfa SRL non deduce nulla: il rimborso a Caio non è un costo fiscale.

Caso 2 — Recesso con rimborso da riserve di utili (tassazione come dividendo)

Scenario. Il socio Tizio detiene il 40% di Alfa SRL e recede. Il valore della quota è 80.000 euro, di cui 20.000 corrispondono al costo fiscale della partecipazione e 60.000 all’eccedenza. La società ha a disposizione riserve di utili e rimborsa i 60.000 euro di eccedenza attingendo espressamente a tali riserve.

Come si applica. I 20.000 euro corrispondenti al costo fiscale della partecipazione sono una restituzione di capitale: non tassabili. I 60.000 euro provenienti dalle riserve di utili sono assimilati a un dividendo. La tassazione segue il regime ordinario dei dividendi per i soci persone fisiche. Per Alfa SRL, anche in questo caso, il rimborso non è un costo deducibile ai fini IRES.

In pratica

  • Solo la parte eccedente il costo fiscale della partecipazione è tassabile: i 20.000 euro di ‘restituzione di capitale’ non generano alcun reddito.
  • La parte proveniente da riserve di utili (60.000 euro) è tassata come dividendo, non come plusvalenza: regimi fiscali diversi.
  • La distinzione tra le due modalità di rimborso deve essere documentata chiaramente nella delibera assembleare.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come si calcola il valore della quota al momento del recesso?

Il valore è determinato sulla base del patrimonio netto effettivo della società, non del valore nominale delle quote. Se i soci non raggiungono un accordo, il tribunale nomina un esperto che stima il valore. La perizia è vincolante salvo errori manifesti.

Il recesso da una SRL è sempre tassabile?

No. Solo la parte che eccede il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione è tassabile. Se il socio ha sempre perso valore (la quota vale meno di quanto ha versato), non emerge alcun reddito e, a seconda della struttura dell’operazione, potrebbe emergere una minusvalenza deducibile.

Cosa succede se la società non ha liquidità per pagare il recedente?

Il codice civile prevede che, se la liquidazione della quota mette a rischio l’integrità del capitale, la società può ridurre il capitale, trasformarsi o sciogliersi. Non è obbligata a indebitarsi per pagare il socio uscente, ma deve trovare una soluzione tra le opzioni previste dalla legge.

La minusvalenza da recesso è deducibile?

Per il socio persona fisica, la minusvalenza (quota che vale meno del costo fiscale) è un reddito diverso negativo compensabile con altre plusvalenze di natura finanziaria entro i quattro esercizi successivi, non con redditi di altra natura.

I costi legali del recesso sono deducibili per la società?

I costi amministrativi e notarili dell’operazione (delibere, perizie, atti) possono essere deducibili come spese ordinarie di gestione. Il rimborso della quota al socio, invece, non è mai deducibile come costo ai fini IRES.

Come si dichiara la plusvalenza da recesso nel modello Redditi PF?

La plusvalenza da recesso (quando trattata come reddito diverso di natura finanziaria) va dichiarata nel quadro RT del modello Redditi PF, che accoglie i redditi soggetti all’imposta sostitutiva del 26%. Se invece il rimborso è qualificato come dividendo, va dichiarato nel quadro RL.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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