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In sintesi
- Donazione pura (liberalita’): una somma ricevuta senza alcuna controprestazione non e’ reddito ai fini IRPEF. Tuttavia, le donazioni di importo significativo possono essere soggette all’imposta sulle donazioni (imposta di donazione/successione), che e’ un tributo separato.
- Reward crowdfunding: se chi dona riceve in cambio un bene o un servizio (es. copia di un libro, prodotto anticipato, accesso a contenuti), il corrispettivo e’ ricavo e va dichiarato. Se l’attivita’ e’ abituale, serve la partita IVA.
- Raccolta fondi per un progetto imprenditoriale: i proventi del crowdfunding che finanziano un’attivita’ d’impresa o professionale rientrano nei ricavi dell’attivita’ stessa.
- Donazioni su Twitch, YouTube, Patreon: le donazioni dei fan possono avere natura di liberalita’, ma se sono la forma di remunerazione del lavoro del creator (legata alla produzione di contenuti), il fisco le considera compensi imponibili.
- Imposta sulle donazioni: le liberalita’ tra estranei sopra determinate franchigie possono essere soggette all’imposta sulle successioni e donazioni, che e’ distinta dall’IRPEF e non si dichiara nel 730.
Donazione o corrispettivo? La distinzione che cambia tutto
Ricevere fondi da una raccolta online o da donatori puo’ sembrare un regalo, ma dal punto di vista fiscale la natura di ogni somma ricevuta e’ determinante per capire se e come dichiararla.
La donazione pura, cioe’ la liberalita’ ricevuta senza alcuna controprestazione, non e’ reddito ai fini IRPEF. Non va dichiarata nel 730 o nel Modello Redditi PF come reddito imponibile. Il donante trasferisce una ricchezza gia’ tassata (o esente) e il beneficiario non ha guadagnato nulla in senso reddituale: non ha lavorato, non ha ceduto nulla, non ha assunto obblighi. Tuttavia, per le donazioni di importo rilevante tra soggetti non legati da parentela stretta, puo’ scattare l’imposta sulle successioni e donazioni, che e’ un tributo patrimoniale separato e non riguarda la dichiarazione dei redditi.
Il crowdfunding di tipo ‘reward’, invece, funziona diversamente: chi versa una somma riceve in cambio qualcosa (un prodotto, un servizio, un accesso esclusivo). In questo caso la raccolta e’ sostanzialmente un anticipo di vendita. Se l’attivita’ e’ occasionale, i proventi rientrano nei redditi diversi da attivita’ commerciale non esercitata abitualmente (rigo D5 del quadro D). Se e’ strutturata e continua, si tratta di attivita’ d’impresa e serve la partita IVA.
Le donazioni ricevute dai fan su piattaforme come Twitch, YouTube o Patreon meritano un’analisi caso per caso. Se il creator produce contenuti in modo professionale e le donazioni sono la sua principale fonte di reddito, il fisco tende a qualificarle come compensi per la produzione di contenuti, non come liberalita’. In questo caso sono reddito imponibile e, se l’attivita’ e’ abituale, richiedono la partita IVA.
| Tipo di raccolta | Controprestazione? | Trattamento fiscale | Modello e quadro |
|---|---|---|---|
| Donazione pura tra privati (liberalita') | No | Non e' reddito IRPEF; eventuale imposta di donazione separata | Non va nel 730 |
| Reward crowdfunding occasionale | Si' (bene o servizio) | Reddito diverso – attivita' commerciale occasionale | 730, quadro D, rigo D5 cod. 1 |
| Reward crowdfunding abituale/strutturato | Si' | Reddito d'impresa o lavoro autonomo, P.IVA | Modello Redditi PF |
| Donazioni fan a creator professionista | Indirettamente (contenuti) | Compenso imponibile se legato all'attivita' | Modello Redditi PF (LM/RE/RF) |
| Equity crowdfunding (quote societarie) | Si' (partecipazione) | Reddito da partecipazione societaria, regole proprie | Quadro RH o D1 |
Esempio pratico
-
Caio e’ un musicista indipendente che lancia una campagna su una piattaforma di crowdfunding per finanziare il suo primo album. Raccoglie 8.000 euro da 200 sostenitori, ognuno dei quali riceve in cambio una copia digitale dell’album e il nome nei ringraziamenti. Poiche’ c’e’ una controprestazione (la copia digitale), si tratta di ricavi da attivita’ commerciale. Se l’attivita’ e’ occasionale, Caio riporta 8.000 euro nel rigo D5 del quadro D (codice 1). Se invece Caio pubblica album regolarmente e il crowdfunding e’ parte del suo modello di business abituale, deve avere la partita IVA e dichiarare con il Modello Redditi PF.
Documenti necessari
- Estratto conto della piattaforma di crowdfunding con il totale dei fondi raccolti e le singole transazioni
- Contratto o pagina della campagna che specifichi se e quale controprestazione e’ prevista per i donatori
- Eventuale Certificazione Unica rilasciata dalla piattaforma italiana (per compensi soggetti a ritenuta)
- Documentazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto (se deducibili come spese inerenti)
- Atto di donazione o documentazione scritta per liberalita’ di importo significativo (utile per escludere la natura reddituale)
Caso 1 – Tizio: raccolta fondi per emergenza personale (liberalita' pura)
Scenario. Tizio ha subito un furto e alcuni amici e colleghi hanno avviato una raccolta fondi online per aiutarlo, raccogliendo 2.500 euro. Non c’e’ alcuna controprestazione: i donatori non ricevono nulla in cambio.
Come si applica. Le somme ricevute sono donazioni pure, cioe’ liberalita’. Non sono reddito ai fini IRPEF e non vanno dichiarate nel 730. Tizio non deve compilare nessun quadro aggiuntivo. Le donazioni non sono corrispettivi per prestazioni, non derivano da un’attivita’ lavorativa e non rientrano in nessuna categoria di reddito imponibile prevista dal TUIR. L’imposta sulle donazioni, in questo caso tra non parenti e per importi sotto le franchigie rilevanti, non e’ dovuta.
In pratica
- La liberalita’ pura ricevuta senza controprestazione non va dichiarata come reddito nel 730.
- Conservare documentazione (messaggi, estratti conto della piattaforma) che attesti la natura di donazione e l’assenza di controprestazione.
- Per donazioni molto elevate tra estranei, verificare se e’ dovuta l’imposta sulle donazioni (tributo separato, non nel 730).
Caso 2 – Caio: creator con donazioni Twitch come principale entrata
Scenario. Caio produce contenuti su Twitch ogni giorno per ore. Nel 2025 ha ricevuto 15.000 euro tra abbonamenti, donazioni dirette dai fan durante le live e quote della piattaforma. Non ha partita IVA.
Come si applica. L’attivita’ di Caio e’ professionale e continuativa: la produzione di contenuti e’ il suo lavoro. Le somme ricevute, anche se formalmente etichettate come ‘donazioni’ dalla piattaforma, sono compensi per la sua attivita’ creativa. Non possono essere considerate liberalita’ pure perche’ sono strettamente legate alla produzione di contenuti. Caio deve aprire la partita IVA, dichiarare con il Modello Redditi PF e, se rientra nei limiti, optare per il regime forfetario (limite di accesso 85.000 euro di ricavi nell’anno precedente; imposta sostitutiva 15%, o 5% per i primi cinque anni di attivita’ nuova).
In pratica
- Le ‘donazioni’ dei fan a un creator professionale non sono liberalita’: sono compensi per la produzione di contenuti.
- Attivita’ continuativa = P.IVA obbligatoria; il 730 non e’ adatto per questi redditi.
- Il regime forfetario e’ la soluzione piu’ comune per i creator all’inizio: aliquota 15% (o 5% per i primi cinque anni) sull’imponibile determinato forfetariamente.
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Le donazioni ricevute dagli amici su GoFundMe sono tassabili?
Se sono liberalita’ pure, cioe’ senza controprestazione, non sono reddito IRPEF e non vanno dichiarate nel 730. Potrebbero in astratto rilevare ai fini dell’imposta sulle donazioni per importi molto elevati, ma si tratta di un tributo separato dal 730.
Il reward crowdfunding e' sempre reddito da dichiarare?
Si’, se c’e’ una controprestazione (un bene o un servizio per chi versa). I fondi raccolti sono ricavi da attivita’ commerciale o professionale. Se l’attivita’ e’ occasionale, vanno nel rigo D5 del quadro D; se e’ abituale, serve la partita IVA.
Le donazioni Twitch o YouTube sono reddito?
Se l’attivita’ di produzione di contenuti e’ professionale e continuativa, si’: le donazioni dei fan sono compensi imponibili, anche se chiamate ‘donazioni’ dalla piattaforma. Si’ a P.IVA e Modello Redditi PF per chi fa questa attivita’ abitualmente.
Devo dichiarare i fondi raccolti per un progetto artistico su Kickstarter?
Dipende dalla struttura della campagna. Se c’e’ una controprestazione (copia dell’opera, accesso esclusivo, merchandising), si tratta di ricavi da dichiarare. Se i sostenitori non ricevono nulla in cambio, e’ una liberalita’.
L'imposta sulle donazioni si paga nel 730?
No. L’imposta sulle successioni e donazioni e’ un tributo separato dall’IRPEF e non si dichiara nel Modello 730. E’ disciplinata da normativa specifica e riguarda i trasferimenti di patrimonio, non i redditi prodotti.
Se ricevo fondi da un mecenate senza controprestazione, devo dichiarare?
Se si tratta di una liberalita’ pura, non e’ reddito IRPEF. Se invece la somma e’ condizionata alla realizzazione di un’opera o di una prestazione artistica, la natura e’ quella di un compenso professionale imponibile, da dichiarare con la partita IVA se l’attivita’ e’ abituale.
Domande frequenti
Le donazioni ricevute dagli amici su GoFundMe sono tassabili?
Se sono liberalita' pure, cioe' senza controprestazione, non sono reddito IRPEF e non vanno dichiarate nel 730. Potrebbero in astratto rilevare ai fini dell'imposta sulle donazioni per importi molto elevati, ma si tratta di un tributo separato dal 730.
Il reward crowdfunding e' sempre reddito da dichiarare?
Si', se c'e' una controprestazione (un bene o un servizio per chi versa). I fondi raccolti sono ricavi da attivita' commerciale o professionale. Se l'attivita' e' occasionale, vanno nel rigo D5 del quadro D; se e' abituale, serve la partita IVA.
Le donazioni Twitch o YouTube sono reddito?
Se l'attivita' di produzione di contenuti e' professionale e continuativa, si': le donazioni dei fan sono compensi imponibili, anche se chiamate 'donazioni' dalla piattaforma. Si' a P.IVA e Modello Redditi PF per chi fa questa attivita' abitualmente.
Devo dichiarare i fondi raccolti per un progetto artistico su Kickstarter?
Dipende dalla struttura della campagna. Se c'e' una controprestazione (copia dell'opera, accesso esclusivo, merchandising), si tratta di ricavi da dichiarare. Se i sostenitori non ricevono nulla in cambio, e' una liberalita'.
L'imposta sulle donazioni si paga nel 730?
No. L'imposta sulle successioni e donazioni e' un tributo separato dall'IRPEF e non si dichiara nel Modello 730. E' disciplinata da normativa specifica e riguarda i trasferimenti di patrimonio, non i redditi prodotti.
Se ricevo fondi da un mecenate senza controprestazione, devo dichiarare?
Se si tratta di una liberalita' pura, non e' reddito IRPEF. Se invece la somma e' condizionata alla realizzazione di un'opera o di una prestazione artistica, la natura e' quella di un compenso professionale imponibile, da dichiarare con la partita IVA se l'attivita' e' abituale.
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