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In sintesi
- Premio da torneo occasionale: rientra tra i redditi diversi (art. 67 TUIR), da indicare nel quadro D, rigo D5 codice 1 (attività commerciale non esercitata abitualmente).
- Compenso da player o streamer abituale: se l’attività è esercitata in modo continuativo e organizzato, si tratta di reddito d’impresa o di lavoro autonomo: serve la partita IVA.
- Ritenuta d’acconto: gli organizzatori che effettuano la ritenuta rilasciano la Certificazione Unica (causale V1 per attività commerciale occasionale); il netto incassato va indicato al lordo.
- Vincite all’estero: i premi conseguiti online su piattaforme estere senza ritenuta italiana vanno dichiarati nel rigo D4 codice 9 del quadro D.
- Regime forfetario: il player con P.IVA che incassa compensi abituali può applicare il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO e pagare l’imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i primi cinque anni di nuova attività).
Premio in torneo o compenso professionale: la differenza conta
Il mondo degli e-sport e del gaming online ha generato nuove forme di guadagno che il fisco italiano inquadra in categorie già esistenti. La chiave per compilare correttamente la dichiarazione è capire se si tratta di un premio occasionale o di una vera attività ripetuta nel tempo.
Un montepremi vinto partecipando a un singolo torneo, senza che il gioco rappresenti la tua attività principale, è considerato reddito diverso derivante da attività commerciale non esercitata abitualmente. Va dichiarato nel quadro D, rigo D5 con codice 1. Devi riportare il lordo percepito: se l’organizzatore ha già applicato una ritenuta d’acconto, la detrarrai dall’imposta finale.
Se invece partecipi regolarmente a tornei, hai sponsor, incassi abbonamenti Twitch o compensi da piattaforme di streaming e l’attività è organizzata e continuativa, il fisco la considera un’impresa o una professione. In quel caso non puoi usare il 730 per questi redditi: devi aprire la partita IVA e dichiarare con il Modello Redditi PF. Il regime forfetario, con limite di ricavi a 85.000 euro (che cessa di applicarsi nell’anno in cui si superano i 100.000 euro), è la scelta più comune per chi inizia.
Attenzione ai premi ricevuti tramite piattaforme estere: se non è stata applicata alcuna ritenuta italiana, il reddito va indicato nel rigo D4 codice 9 del quadro D, tra gli ‘altri redditi diversi sui quali non è stata applicata alcuna ritenuta, ad esempio vincite conseguite all’estero per effetto della partecipazione a giochi on line’.
| Tipo di guadagno | Inquadramento fiscale | Dove dichiarare |
|---|---|---|
| Premio da torneo occasionale (Italia) | Reddito diverso – attività commerciale occasionale | Quadro D, rigo D5 codice 1 |
| Vincita da gioco online su piattaforma estera | Reddito diverso senza ritenuta italiana | Quadro D, rigo D4 codice 9 |
| Compenso da sponsor o streaming occasionale | Reddito diverso – attività commerciale occasionale | Quadro D, rigo D5 codice 1 |
| Player o streamer con attività abituale | Reddito d'impresa o lavoro autonomo con P.IVA | Modello Redditi PF (quadro RF/RG/RE o LM) |
| Regime forfetario (attività abituale, ricavi <= 85.000 euro) | Imposta sostitutiva 15% (o 5% per nuove attivita') | Modello Redditi PF, quadro LM |
Esempio pratico
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Tizio partecipa a un torneo di gaming online organizzato da una societa’ italiana e vince un montepremi di 2.000 euro. L’organizzatore applica una ritenuta d’acconto e rilascia la Certificazione Unica con causale V1. Tizio riporta nel rigo D5, colonna 2, il lordo di 2.000 euro e nella colonna 4 l’importo della ritenuta subita. Il CAF calcolera’ l’IRPEF sul reddito netto e scomputera’ la ritenuta gia’ versata. Se invece Tizio avesse vinto lo stesso importo su una piattaforma estera senza ritenuta italiana, avrebbe dovuto indicare 2.000 euro nel rigo D4 con codice 9.
Documenti necessari
- Certificazione Unica rilasciata dall’organizzatore del torneo (causale V1 o N)
- Documentazione della vincita o del pagamento ricevuto dalla piattaforma
- Estratto conto bancario o PayPal con accredito del premio
- Contratti con sponsor o piattaforme di streaming (se presenti)
- Ricevuta di pagamento da piattaforma estera (per redditi senza ritenuta italiana)
Caso 1 – Tizio: vittoria occasionale in un torneo nazionale
Scenario. Tizio e’ un appassionato di videogiochi che nel 2025 ha partecipato a un torneo di e-sport organizzato da una societa’ italiana, classificandosi primo e incassando un montepremi di 3.500 euro. Non ha altri guadagni legati al gaming e non ha la partita IVA.
Come si applica. La vincita e’ un reddito diverso da attivita’ commerciale non esercitata abitualmente. L’organizzatore ha rilasciato la Certificazione Unica con causale V1 e ha applicato una ritenuta d’acconto. Tizio compila il rigo D5 del quadro D (codice 1 in colonna 1) inserendo il lordo percepito in colonna 2 e la ritenuta in colonna 4. Non deve aprire la partita IVA perche’ l’episodio e’ isolato e non c’e’ organizzazione continuativa.
In pratica
- Inserire il lordo nel rigo D5, colonna 2 (non il netto dopo ritenuta).
- Portare in detrazione la ritenuta d’acconto indicata nella Certificazione Unica.
- Nessun obbligo di P.IVA se l’attivita’ e’ davvero occasionale e non ripetuta sistematicamente.
Caso 2 – Caio: streamer con sponsor e abbonamenti regolari
Scenario. Caio fa streaming su una piattaforma nota da due anni, ha tre sponsor fissi, incassa abbonamenti mensili e saltuariamente premia da piccoli tornei organizzati dal proprio canale. I guadagni 2025 ammontano complessivamente a 40.000 euro.
Come si applica. L’attivita’ di Caio e’ abituale, organizzata e continuativa: non puo’ essere inquadrata come occasionale. Deve avere la partita IVA e dichiarare con il Modello Redditi PF. Se ha scelto il regime forfetario (ricavi <= 85.000 euro), applica il coefficiente di redditivita' del proprio codice ATECO (67% per 'altre attivita' economiche' che include i servizi digitali/creativi) e paga l'imposta sostitutiva del 15% sul reddito imponibile determinato forfetariamente. Non puo' usare il 730 per questi redditi.
In pratica
- Attivita’ abituale = P.IVA obbligatoria; il 730 non e’ il modello adatto per questi redditi.
- Con regime forfetario: reddito imponibile = ricavi x coefficiente ATECO; imposta sostitutiva 15%.
- Il limite di accesso al forfetario e’ 85.000 euro di ricavi nell’anno precedente; il regime cessa dall’anno stesso in cui i ricavi superano 100.000 euro.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Devo dichiarare un premio vinto in un torneo online se l'importo e' basso?
Si’, i redditi diversi non hanno una soglia di esenzione generalizzata. Qualsiasi premio da attivita’ commerciale occasionale va dichiarato nel rigo D5 del quadro D, indipendentemente dall’importo.
Il montepremi e-sport e' soggetto a ritenuta d'acconto?
Se l’organizzatore e’ un soggetto italiano che sostituisce l’imposta, si’: applica la ritenuta e rilascia la Certificazione Unica. Bisogna riportare il lordo in dichiarazione e detrarre la ritenuta.
Se guadagno da Twitch o YouTube, devo aprire la partita IVA?
Se i guadagni sono sistematici e organizzati (abbonamenti, sponsorizzazioni, compensi ricorrenti), si’: si tratta di attivita’ abituale e serve la partita IVA. Un guadagno isolato e occasionale puo’ restare nei redditi diversi senza P.IVA.
Dove dichiaro una vincita su una piattaforma gaming con sede all'estero?
Nel rigo D4 del quadro D con codice 9, previsto espressamente per le vincite conseguite all’estero per effetto della partecipazione a giochi on line senza ritenuta italiana applicata.
Posso usare il regime forfetario per i guadagni da e-sport?
Si’, se l’attivita’ e’ abituale e hai la partita IVA. Il forfetario prevede un limite di 85.000 euro di ricavi per l’accesso e cessa dall’anno in cui si superano 100.000 euro. L’imposta sostitutiva e’ del 15% (5% per i primi cinque anni di nuova attivita’).
Il premio in natura (gadget, hardware) si dichiara?
Si’, il valore normale del bene ricevuto come premio costituisce reddito nella stessa misura in cui lo sarebbe un compenso in denaro, e va dichiarato nel rigo appropriato del quadro D.
Domande frequenti