Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

Print on demand: come funziona la tassazione in Italia

Il print on demand è un modello di business in cui carichi un disegno su una piattaforma (Redbubble, Merch by Amazon, Printful, Spreadshirt e simili) e guadagni ogni volta che qualcuno acquista un prodotto con il tuo design. Tu non gestisci l’inventario, non spedisci niente: la piattaforma fa tutto. A te arriva una royalty o un margine su ogni vendita.

Fiscalmente, però, non è automatico capire come questi guadagni vadano trattati. Alcune piattaforme qualificano i pagamenti come compensi per l’utilizzo economico di un’opera dell’ingegno (il tuo design): in questo caso sono redditi assimilati al lavoro autonomo, con una riduzione forfetaria del 25% che abbassa la base imponibile. Altre piattaforme li trattano come semplici ricavi da vendita: in quel caso si parla di attività commerciale.

La distinzione cambia le tasse che paghi, quindi vale la pena capire bene la situazione. Nei paragrafi che seguono vediamo i due scenari con esempi pratici.

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Tassazione dei ricavi print on demand
Tipologia ricavo Rigo dichiarazione Riduzione/Coefficiente
Royalty da design (autore, compensi B nella CU) D3 codice 1 nel 730 / RL25 in Redditi PF Riduzione 25% (40% se under 35)
Attività commerciale occasionale (codice V1 nella CU) D5 codice 1 nel 730 / RL14 in Redditi PF Deduzione spese documentate
Attività abituale forfetaria (commercio al dettaglio) Quadro LM, coefficiente 40% Imposta sostitutiva 15%
Attività abituale forfetaria (altre attività economiche) Quadro LM, coefficiente 67% Imposta sostitutiva 15%

Esempio pratico

  • Caio ha caricato 80 design su Redbubble nel 2025 e ha guadagnato 4.200 euro di royalty. La piattaforma gli ha rilasciato una certificazione con causale B (proventi da utilizzo economico di opere dell’ingegno da parte dell’autore). Caio ha 28 anni: gli spetta la riduzione del 40% (under 35). Reddito tassabile = 4.200 – 40% = 2.520 euro. Su questa somma paga l’IRPEF al suo scaglione ordinario, partendo dalla detrazione teorica riconosciuta dal CAF. Se invece Caio avesse ricevuto i pagamenti come ricavi di vendita (nessuna CU con causale B), avrebbe dichiarato 4.200 euro lordi nel rigo D5 codice 1, deducendo le spese documentate (es. abbonamento software grafico, commissioni piattaforma).

Documenti necessari

  • Certificazione Unica 2026 rilasciata dalla piattaforma (se soggetto con sostituto d’imposta italiano)
  • Estratto conto della piattaforma con dettaglio pagamenti 2025 (dashboard Redbubble, Merch by Amazon, ecc.)
  • Fatture o ricevute di eventuali spese inerenti (software di grafica, corsi, attrezzatura)
  • Documentazione attestante l’autoria dei design (file originali con data di creazione)
  • Modello 730 o Redditi PF 2026 (a seconda del regime)

Caso 1: Tizio riceve royalty da Redbubble con CU

Scenario. Tizio, 32 anni, ha caricato illustrazioni su Redbubble. Nel 2025 ha ricevuto 2.800 euro di royalty. La piattaforma opera tramite una società italiana che gli ha rilasciato la Certificazione Unica con causale B e ritenuta del 20% già trattenuta.

Come si applica. I compensi di Tizio sono proventi da utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte dell’autore. Nel modello 730 vanno nel rigo D3 con codice 1. L’importo da indicare è il lordo percepito (2.800 euro); chi presta l’assistenza fiscale applica automaticamente la riduzione del 40% (under 35), abbassando la base imponibile a 1.680 euro. La ritenuta già trattenuta si indica nella colonna 3 e viene scomputata dall’imposta dovuta.

In pratica

  • Controlla la Certificazione Unica: se c’è la causale B, compila il rigo D3 codice 1.
  • Indica il compenso lordo nella colonna 2; la riduzione (25% o 40% under 35) la calcola il CAF.
  • Riporta le ritenute subite nella colonna 3 per ottenere il rimborso o la compensazione.
  • Conserva la CU e gli estratti conto della piattaforma.

Caso 2: Caio vende con margine su Printful senza CU

Scenario. Caio usa Printful per vendere magliette con i suoi design tramite un suo negozio Shopify. Non riceve una Certificazione Unica perché Printful è una società straniera. Nel 2025 ha incassato 6.500 euro di margini. Vende qualche volta ma non in modo strutturato come attività principale.

Come si applica. I ricavi di Caio non provengono da una cessione di diritti d’autore ma da una differenza prezzo tra quanto paga a Printful e quanto incassa dai clienti: si tratta di attività commerciale. Se è occasionale, Caio dichiara 6.500 euro nel rigo D5 codice 1 del modello 730, deducendo le spese di produzione (quanto ha pagato a Printful) nella colonna 3. Se invece l’attivita’ fosse abituale e organizzata, servirebbe la partita IVA.

In pratica

  • Senza CU italiana, dichiara il ricavo nel rigo D5 codice 1 se l’attivita’ è occasionale.
  • Le spese di produzione (costo prodotto Printful + spedizione) si deducono nella colonna 3.
  • Se l’attivita’ è continuativa e organizzata, apri la partita IVA: il regime forfetario è accessibile fino a 85.000 euro di ricavi anno precedente.
  • In regime forfetario per commercio al dettaglio, il coefficiente di redditabilità è 40%; l’imposta sostitutiva è il 15%.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

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Domande frequenti

Come capisco se i miei guadagni print on demand sono royalty o ricavi di vendita?

Leggi le condizioni della piattaforma e controlla se ti arriva una Certificazione Unica con causale B. Se la piattaforma è italiana e riconosce i tuoi guadagni come compensi per l’utilizzo del tuo design (opera dell’ingegno), si tratta di royalty. Se invece guadagni come differenza tra prezzo di vendita e costo di produzione (come in un normale negozio), sono ricavi commerciali.

Devo dichiarare i guadagni Redbubble se la piattaforma è straniera e non mi manda la CU?

Sì, devi dichiararli comunque. Senza CU italiana, utilizzi l’estratto conto della piattaforma come documentazione. Se si tratta di royalty per opere dell’ingegno, le dichiari nel rigo D3 o D4 del 730 a seconda della causale. Se sono ricavi commerciali occasionali, usi il rigo D5.

Spetta la riduzione del 25% anche su piattaforme print on demand?

La riduzione del 25% (o 40% per under 35) spetta sui compensi per l’utilizzazione economica di opere dell’ingegno da parte dell’autore. Se il tuo guadagno print on demand è qualificato come royalty per il design, si applica. Se è un margine commerciale, non spetta.

Devo aprire la partita IVA per il print on demand?

Dipende dalla continuità. Vendite sporadiche e non organizzate possono restare nell’area della commercialità occasionale (rigo D5). Se hai uno shop sempre attivo, carichi design ogni settimana e guadagni con regolarità, l’Agenzia delle Entrate potrebbe riqualificarlo come attività abituale, con obbligo di partita IVA.

Quale coefficiente forfetario si applica al print on demand con partita IVA?

Dipende dall’attivita’ prevalente. Se vendi prodotti finiti come commerciante al dettaglio (es. magliette tramite il tuo sito), il coefficiente è 40% (commercio al dettaglio, ATECO 47.x). Se sei un designer che cede diritti, potrebbe rientrare nelle attività professionali con coefficiente 78%. È consigliabile verificare con un commercialista il codice ATECO corretto per la tua situazione specifica.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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