Art. 411 c.c. – Norme applicabili all’amministrazione di sostegno
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Si applicano all’amministratore di sostegno, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli da 349 a 353 e da 374 a 388. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149 .
All’amministratore di sostegno si applicano altresì, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 596, 599 e 779.
Sono in ogni caso valide le disposizioni testamentarie e le convenzioni in favore dell’amministratore di sostegno che sia parente entro il quarto grado del beneficiario, ovvero che sia coniuge o persona che sia stata chiamata alla funzione in quanto con lui stabilmente convivente.
Il giudice tutelare, nel provvedimento con il quale nomina l’amministratore di sostegno, o successivamente, può disporre che determinati effetti, limitazioni o decadenze, previsti da disposizioni di legge per l’interdetto o l’inabilitato, si estendano al beneficiario dell’amministrazione di sostegno, avuto riguardo all’interesse del medesimo ed a quello tutelato dalle predette disposizioni. Il provvedimento è assunto con decreto motivato a seguito di ricorso che può essere presentato anche dal beneficiario direttamente.
Spiegazione
La persona che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, può essere assistita da un amministratore di sostegno, nominato dal giudice tutelare.
Come funziona e quando si applica
È la misura di protezione più flessibile e meno invasiva, introdotta dalla L. 6/2004: il decreto del giudice ritaglia i poteri sul bisogno concreto, lasciando alla persona la capacità per tutti gli atti non espressamente limitati. Si distingue dall’interdizione (art. 414) e dall’inabilitazione, oggi residuali.
Esempio pratico
Un anziano che fatica a gestire conti e pratiche, ma è ancora autonomo per la vita quotidiana, può essere affiancato da un amministratore di sostegno solo per gli atti economici.
Domande frequenti
Quando si nomina un amministratore di sostegno?
Quando una persona, per infermità o menomazione, non riesce in tutto o in parte a provvedere ai propri interessi.
È come l’interdizione?
No: l’amministrazione di sostegno è più leggera e su misura, e conserva alla persona la capacità per gli atti non limitati dal giudice.
Norme collegate
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.