Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 1033 Codice Civile: Obbligo di dare passaggio alle acque

    Articolo 1033 Codice Civile: Obbligo di dare passaggio alle acque

    Art. 1033 c.c. Obbligo di dare passaggio alle acque

    In vigore

    Il proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle acque di ogni specie che si vogliono condurre da parte di chi ha, anche solo temporaneamente, il diritto di utilizzarle per i bisogni della vita o per usi agrari o industriali. Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti.

  • Articolo 1034 Codice Civile: Apertura di nuovo acquedotto

    Articolo 1034 Codice Civile: Apertura di nuovo acquedotto

    Art. 1034 c.c. – Apertura di nuovo acquedotto

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Chi ha diritto di condurre acque per il fondo altrui deve costruire il necessario acquedotto, ma non può far defluire le acque negli acquedotti già esistenti e destinati al corso di altre acque.

    Il proprietario del fondo soggetto alla servitù può tuttavia impedire la costruzione, consentendo il passaggio nei propri acquedotti già esistenti, qualora ciò non rechi notevole pregiudizio alla condotta che si domanda. In tal caso al proprietario dell’acquedotto è dovuta un’indennità da determinarsi avuto riguardo all’acqua che s’introduce, al valore dell’acquedotto, alle opere che si rendono necessarie per il nuovo passaggio e alle maggiori spese di manutenzione.

    La facoltà indicata dal comma precedente non è consentita al proprietario del fondo servente nei confronti della pubblica amministrazione.

  • Articolo 1035 Codice Civile: Attraversamento di acquedotti

    Articolo 1035 Codice Civile: Attraversamento di acquedotti

    Art. 1035 c.c. – Attraversamento di acquedotti

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Chi vuol condurre l’acqua per il fondo altrui può attraversare al disopra o al disotto gli acquedotti preesistenti, appartengano essi al proprietario del fondo o ad altri, purché esegua le opere necessarie a impedire ogni danno o alterazione degli acquedotti stessi.

  • Articolo 1024 Codice Civile: Divieto di cessione

    Articolo 1024 Codice Civile: Divieto di cessione

    Art. 1024 c.c. – Divieto di cessione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I diritti di uso e di abitazione non si possono cedere o dare in locazione.

  • Art. 1025 c.c.: Obblighi inerenti all’uso e all’abitazione

    Art. 1025 c.c.: Obblighi inerenti all’uso e all’abitazione

    Art. 1025 c.c. Obblighi inerenti all’uso e all’abitazione

    In vigore

    Chi ha l’uso di un fondo e ne raccoglie tutti i frutti o chi ha il diritto di abitazione e occupa tutta la casa è tenuto alle spese di coltura, alle riparazioni ordinarie e al pagamento dei tributi come l’usufruttuario. Se non raccoglie che una parte dei frutti o non occupa che una parte della casa, contribuisce in proporzione di ciò che gode.

  • Articolo 1026 Codice Civile: Applicabilità delle norme sull’usufrutto

    Articolo 1026 Codice Civile: Applicabilità delle norme sull’usufrutto

    Art. 1026 c.c. – Applicabilità delle norme sull’usufrutto

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le disposizioni relative all’usufrutto si applicano, in quanto compatibili, all’uso e all’abitazione.

  • Articolo 1027 Codice Civile: Contenuto del diritto

    Articolo 1027 Codice Civile: Contenuto del diritto

    Art. 1027 c.c. – Contenuto del diritto

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La servitù prediale consiste nel peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario.

  • Articolo 1028 Codice Civile: Nozione dell’utilità

    Articolo 1028 Codice Civile: Nozione dell’utilità

    Art. 1028 c.c. – Nozione dell’utilità

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’utilità può consistere anche nella maggiore comodità o amenità del fondo dominante. Può del pari essere inerente alla destinazione industriale del fondo.

  • Art. 1017 c.c.: Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi

    Art. 1017 c.c.: Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi

    Art. 1017 c.c. – Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Se il perimento della cosa non è conseguenza di caso fortuito, l’usufrutto si trasferisce sull’indennità dovuta dal responsabile del danno.

  • Articolo 1018 Codice Civile: Perimento dell’edificio

    Articolo 1018 Codice Civile: Perimento dell’edificio

    Art. 1018 c.c. Perimento dell’edificio

    In vigore

    Se l’usufrutto è stabilito sopra un fondo, del quale fa parte un edificio, e questo viene in qualsiasi modo a perire, l’usufruttuario ha diritto di godere dell’area e dei materiali. La stessa disposizione si applica se l’usufrutto è stabilito soltanto sopra un edificio. In tal caso, però, il proprietario, se intende costruire un altro edificio, ha il diritto di occupare l’area e di valersi dei materiali, pagando all’usufruttuario, durante l’usufrutto, gli interessi sulla somma corrispondente al valore dell’area e dei materiali.

  • Art. 1019 c.c.: Perimento di cosa assicurata dall’usufruttuario

    Art. 1019 c.c.: Perimento di cosa assicurata dall’usufruttuario

    Art. 1019 c.c. – Perimento di cosa assicurata dall’usufruttuario

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Se l’usufruttuario ha provveduto all’assicurazione della cosa o al pagamento dei premi per la cosa già assicurata, l’usufrutto si trasferisce sull’indennità dovuta dall’assicuratore.

    Se è perito un edificio e il proprietario intende di ricostruirlo con la somma conseguita come indennità, l’usufruttuario non può opporsi. L’usufrutto in questo caso si trasferisce sull’edificio ricostruito. Se però la somma impiegata nella ricostruzione è maggiore di quella spettante in usufrutto, il diritto dell’usufruttuario sul nuovo edificio è limitato in proporzione di quest’ultima.

  • Articolo 1020 Codice Civile: Requisizione o espropriazione

    Articolo 1020 Codice Civile: Requisizione o espropriazione

    Art. 1020 c.c. – Requisizione o espropriazione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Se la cosa è requisita o espropriata per pubblico interesse, l’usufrutto si trasferisce sull’indennità relativa.

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