Autore: Andrea Marton

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Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 4 L. 354/1975 – Esercizio dei diritti dei detenuti e degli internati

    Art. 4 L. 354/1975 – Esercizio dei diritti dei detenuti e degli internati

    Legge 26 luglio 1975, n. 354 – Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà

    I detenuti e gli internati esercitano personalmente i diritti loro derivanti dalla presente legge anche se si trovano in stato di interdizione legale.

  • Art. 305 Codice della Navigazione – Scaricazione prima della verifica della relazione

    Art. 305 Codice della Navigazione – Scaricazione prima della verifica della relazione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Anteriormente alla verifica, a norma dell'articolo 584, della relazione di cui all'articolo precedente, il comandante non può iniziare la scaricazione della nave, tranne che in caso di urgenza.

  • Art. 188 bis TUIR: Campione d’Italia

    Art. 188 bis TUIR: Campione d’Italia

    Art. 188 Bis TUIRCampione d’Italia(1)

    In vigore dal 01/01/2020

    Modificato da: Legge del 27/12/2019 n. 160 Articolo 1

    “1. Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, i redditi, diversi da quelli d’impresa, delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia, nonche’ i redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studi nel comune di Campione d’Italia, prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune, e/o in Svizzera, sono computati in euro sulla base del cambio di cui all’articolo 9, comma 2, ridotto forfetariamente del 30 per cento.

    2. I redditi d’impresa realizzati dalle imprese individuali, dalle societa’ di persone e da societa’ ed enti di cui all’articolo 73, iscritti alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Como e aventi la sede sociale operativa, o un’unita’ locale, nel comune di Campione d’Italia, prodotti in franchi svizzeri nel comune di Campione d’Italia, sono computati in euro sulla base del cambio di cui all’articolo 9, comma 2, ridotto forfetariamente del 30 per cento. Nel caso in cui l’attivita’ sia svolta anche al di fuori del territorio del comune di Campione d’Italia, ai fini della determinazione del reddito per cui e’ possibile beneficiare delle agevolazioni di cui al primo periodo sussiste l’obbligo in capo all’impresa di tenere un’apposita contabilita’ separata. Le spese e gli altri componenti negativi relativi a beni e servizi adibiti promiscuamente all’esercizio dell’attivita’ svolta nel comune di Campione d’Italia e al di fuori di esso concorrono alla formazione del reddito prodotto nel citato comune per la parte del loro importo che corrisponde al rapporto tra l’ammontare dei ricavi o compensi e altri proventi che concorrono a formare il reddito prodotto dall’impresa nel territorio del comune di Campione d’Italia e l’ammontare complessivo dei ricavi o compensi e degli altri proventi.

    3. I soggetti di cui al presente articolo assolvono il loro debito d’imposta in euro.

    4. Ai fini del presente articolo si considerano iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia anche le persone fisiche aventi domicilio fiscale nel medesimo comune le quali, gia’ residenti nel comune di Campione d’Italia, sono iscritte nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) dello stesso comune e residenti nel Canton Ticino della Confederazione elvetica.

    5. Tutti i redditi prodotti in euro dai soggetti di cui al presente articolo concorrono a formare il reddito complessivo al netto di una riduzione pari alla percentuale di abbattimento calcolata per i redditi in franchi svizzeri, in base a quanto previsto ai commi 1 e 2, con un abbattimento minimo di euro 26.000. Ai fini della determinazione dei redditi d’impresa in euro prodotti nel comune di Campione d’Italia si applicano le disposizioni di cui al comma 2, secondo e terzo periodo.

    6. Le agevolazioni di cui al presente articolo si applicano ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” nel settore agricolo, e del regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione, del 27 giugno 2014, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” nel settore della pesca e dell’acquacoltura.”__________________

    (1) Vedi comma 573 art. 1 L. 160 del 27/12/2019.

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  • Art. 70 D.Lgs. 209/2005 – Comunicazione degli accordi di voto

    Art. 70 D.Lgs. 209/2005 – Comunicazione degli accordi di voto

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Ogni accordo in qualsiasi forma concluso, che ha per oggetto o per effetto l'esercizio concertato del voto in un'impresa di assicurazione o di riassicurazione o in una società che la controlla è comunicato all' IVASS dai partecipanti ovvero dai legali rappresentanti dell'impresa cui l'accordo si riferisce. L' IVASS stabilisce in via generale i termini e le modalità della comunicazione.

    2. Quando dall'accordo derivi una concertazione del voto tale da pregiudicare la sana e prudente gestione dell'impresa di assicurazione o di riassicurazione, l' IVASS può sospendere il diritto di voto dei partecipanti all'accordo stesso e stabilire un termine entro il quale le partecipazioni oggetto dell'accordo devono essere alienate.

    3. Alle comunicazioni previste dal comma 1 si applicano i commi 3 e 4 dell'articolo 69.

  • Art. 257 Codice della Navigazione – Ordine di precedenza e prevalenza delle trascrizioni

    Art. 257 Codice della Navigazione – Ordine di precedenza e prevalenza delle trascrizioni

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nel concorso di più atti resi pubblici a norma degli articoli precedenti, la precedenza, agli effetti stabiliti dal codice civile, è determinata dalla data di trascrizione nella matricola o nel registro di iscrizione. In caso di discordanza tra le trascrizioni nella matricola e le annotazioni sull'atto di nazionalità, prevalgono le risultanze della matricola. Della comproprietà

  • Articolo 83 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Articolo 83 Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

    Art. 83 CCII – Apertura della liquidazione controllata dopo la revoca della sentenza di omologazione

    D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.

    1. Dopo la revoca dell’omologazione il tribunale, su istanza del debitore o di un creditore e verificata la sussistenza dei presupposti di cui agli articoli 268 e 269, provvede ai sensi dell’articolo

    270.

    2. Se la revoca […] consegue ad atti di frode o ad inadempimento, l’istanza di cui al comma 1 può essere proposta […] dal pubblico ministero.

    3. Nell’ipotesi di cui al comma 1 il giudice concede termine al debitore per l’integrazione della documentazione e provvede ai sensi dell’articolo 270.

  • Art. 98 TUEL – Articolo 98

    Art. 98 TUEL – Articolo 98

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. L’albo nazionale dei segretari comunali e provinciali, al quale si accede per concorso, è articolato in sezioni regionali.

    2. Il numero complessivo degli iscritti all’albo non può essere superiore al numero dei comuni e delle province ridotto del numero delle sedi unificate, maggiorato di una percentuale determinata ogni due anni dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia di cui all’articolo 102 e funzionale all’esigenza di garantire una adeguata opportunità di scelta da parte dei sindaci e dei presidenti di provincia.

    3. I comuni possono stipulare convenzioni per l’ufficio di segretario comunale comunicandone l’avvenuta costituzione alla Sezione regionale dell’Agenzia. Tali convenzioni possono essere stipulate anche tra comune e provincia e tra province .

    4. L’iscrizione all’albo è subordinata al possesso dell’abilitazione concessa dalla Scuola superiore per la formazione e la specializzazione dei dirigenti della pubblica amministrazione locale ovvero dalla sezione autonoma della Scuola superiore dell’amministrazione dell’interno.

    5. Al relativo corso si accede mediante concorso nazionale a cui possono partecipare i laureati in giurisprudenza, scienze politiche, economia.

  • Art. 5 D.Lgs. 23/2015 – Revoca del licenziamento

    Art. 5 D.Lgs. 23/2015 – Revoca del licenziamento

    D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 23 – Tutele crescenti – contratto a tempo indeterminato

    1. Nell’ipotesi di revoca del licenziamento, purche’ effettuata entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione al datore di lavoro dell’impugnazione del medesimo, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuita’, con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca, e non trovano applicazione i regimi sanzionatori previsti dal presente decreto.

  • Colf e badanti: inquadramento e livelli del CCNL Lavoro Domestico

    Guida pratica · Lavoro · Categorie e settori particolari

    In sintesi

    Il lavoro domestico è regolato dal CCNL specifico che distingue colf, badanti, baby-sitter e governanti in livelli (A, B, C, D) con retribuzioni tabellari, vitto e alloggio, tredicesima e contribuzione INPS Gestione domestici. Il datore familiare è equiparato a un piccolo imprenditore per gli obblighi contributivi.

    Riferimento normativo

    CCNL Lavoro Domestico (Fidaldo-Domina / Filcams-Fisascat); L. 339/1958

    Tabella riepilogativa

    Livelli del CCNL Lavoro Domestico (schema semplificato)
    Livello Profilo tipico Caratteristiche
    A Collaboratore domestico generico Pulizie, lavori di casa senza specializzazione
    B Collaboratore qualificato / baby-sitter base Cura bambini o anziani, esperienza richiesta
    C Badante / collaboratore specializzato Assistenza continuativa non sanitaria, autonomia
    D Governante / assistente familiare esperto Gestione autonoma della casa o assistenza specialistica

    Chi è il datore di lavoro domestico

    Il datore di lavoro domestico è la famiglia (o il singolo nucleo familiare) che impiega colf, badanti, baby-sitter o governanti a uso privato. Nonostante non sia un imprenditore, ha gli stessi obblighi del datore ordinario: comunicazione al CPI (solo per rapporti superiori alle 10 ore settimanali), versamento dei contributi INPS alla Gestione domestici trimestralmente, applicazione del CCNL e rilascio del cedolino paga.

    Retribuzione, vitto e alloggio

    La retribuzione è definita dalle tabelle del CCNL in base al livello e all’orario. I lavoratori conviventi hanno diritto a vitto e alloggio, il cui valore convenzionale è stabilito dal CCNL e può essere dedotto parzialmente dalla retribuzione in natura. Spettano tredicesima (e a volte quattordicesima), ferie annuali (26 giorni per i conviventi, 20 giorni per i non conviventi), riposo settimanale di 36 ore consecutive (inclusa la domenica) e indennità sostitutiva se il riposo non è goduto.

    Contribuzione INPS e adempimenti del datore

    I contributi alla Gestione domestici si versano a scadenza trimestrale (gennaio, aprile, luglio, ottobre) tramite il MAV o i canali INPS online. La quota è divisa tra datore e lavoratore; l’importo dipende dall’orario settimanale contrattuale e varia in base alle fasce orarie definite annualmente dall’INPS. Il lavoratore domestico matura pensione, indennità di malattia e di maternità dall’INPS e TFR a carico del datore.

    Casi pratici

    Tizio – assunzione di una colf per 10 ore settimanali

    Tizio assume una colf per pulire la casa due volte a settimana: essendo il rapporto superiore alle 10 ore settimanali, deve comunicare l’assunzione al CPI, applicare il CCNL livello A e versare i contributi INPS ogni trimestre. Al termine del rapporto dovrà corrispondere il TFR.

    Caia – badante convivente al livello C

    Caia assume una badante per assistere sua madre anziana: il contratto è full time con convivenza. La badante è inquadrata al livello C, ha diritto a vitto e alloggio gratuiti (con valore convenzionale CCNL), 26 giorni di ferie all’anno e 36 ore di riposo settimanale consecutive.

    Sempronio – contributi non versati e sanzioni

    Sempronio non ha versato i contributi alla Gestione domestici per due anni. L’INPS, su segnalazione della lavoratrice, contesta il mancato versamento: Sempronio deve saldare i contributi arretrati maggiorati delle sanzioni civili e degli interessi.

    Domande frequenti

    Quante ore settimanali richiedono la comunicazione al CPI?

    Il contratto di lavoro domestico superiore a 10 ore settimanali deve essere comunicato al Centro per l’Impiego.

    Quando si versano i contributi INPS per la colf?

    A cadenza trimestrale: entro il 10 gennaio, 10 aprile, 10 luglio e 10 ottobre, tramite MAV o canali INPS online.

    La badante convivente ha diritto a riposi?

    Sì: 36 ore consecutive di riposo settimanale, di norma domenica. Se il riposo non è goduto spetta un’indennità sostitutiva prevista dal CCNL.

    Come si calcola il TFR per la colf?

    Con la stessa formula del TFR ordinario (retribuzione utile divisa per 13,5), ma considerando la retribuzione del CCNL domestico, compreso il valore convenzionale di vitto e alloggio se spettanti.

    Cosa succede se il datore non assume regolarmente il lavoratore domestico?

    Il rapporto di lavoro in nero espone il datore alle sanzioni per lavoro irregolare, al recupero dei contributi evasi con sanzioni civili e, in certi casi, a responsabilità penale.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 92 CPI – Registrazione

    Art. 92 CPI – Registrazione

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. La topografia dei prodotti a semiconduttori è proteggibile a condizione che: a) ne sia richiesta la registrazione in Italia ovvero, qualora la topografia sia stata oggetto di precedente sfruttamento commerciale ovunque nel mondo, ne sia richiesta la registrazione entro il termine di due anni dalla data di tale primo sfruttamento, purché tale data sia precisata in apposita dichiarazione scritta. A tali effetti lo sfruttamento commerciale non comprende lo sfruttamento in condizioni di riservatezza nel quale non vi sia stata alcuna ulteriore distribuzione ai terzi, a meno che lo sfruttamento della topografia non avvenga secondo le condizioni di riservatezza imposte dall’adozione di misure ritenute necessarie alla tutela degli interessi essenziali della sicurezza nazionale e che si riferiscono alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico; b) al momento del primo sfruttamento commerciale o della richiesta di registrazione, il proprietario della topografia sia cittadino o persona giuridica italiana o, se straniero, sia rispondente ai requisiti indicati nell’articolo 3 del capo I.

    2. Il diritto di richiedere la registrazione si estingue con il decorso di quindici anni dalla data della prima fissazione o codificazione della topografia, ove essa non abbia formato oggetto di sfruttamento commerciale in una qualsiasi parte del mondo per lo stesso periodo. A tali effetti per sfruttamento commerciale si intende quello non comprensivo dello sfruttamento in condizione di riservatezza secondo le indicazioni contenute nel comma 1, lettera a).

  • Art. 273 Codice della Navigazione – Nomina di comandante della nave

    Art. 273 Codice della Navigazione – Nomina di comandante della nave

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    L'armatore nomina il comandante della nave e può in ogni momento dispensarlo dal comando.

  • Art. 251 Codice della Navigazione – Ufficio competente ad eseguire la pubblicità

    Art. 251 Codice della Navigazione – Ufficio competente ad eseguire la pubblicità

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    La pubblicità deve essere richiesta all'ufficio d'iscrizione della nave o del galleggiante. Tuttavia, se trattasi di nave maggiore, la pubblicità può essere richiesta all'ufficio marittimo o consolare del porto nel quale la nave si trova. A spese del richiedente, l'ufficio trasmette immediatamente all'ufficio di iscrizione della nave, per la trascrizione nella matricola, i documenti presentati.